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Chi è causa del suo mal, pianga se stesso
Avete voluto un re: ecco è vostro!
L’uomo ha paura di Dio, oppure è solo stolto!?!
Quello che è accaduto in Italia all’università La Sapienza
di Roma è un’altra prova che nulla di nuovo vive sotto il
sole neppure oggi che lo sfavillio delle solari menti ci
hanno ancor più riempiti di egoismi e svuotati dell’amore.
L’antica sapienza dei profeti di Dio è la prova
dell’inconsistenza della nostra ragione. L’antica
seduzione operata su di noi per invidia dal “maligno”
Satana, è accattivante e attiva anche oggi e lo sarà fino
al ritorno glorioso del Cristo Re di Giustizia (la
giustizia è tale solo quando è AMORE-vole). La Fortezza è
in Dio. Perciò è solo poggiando su di lui che possiamo
essere “forti”: veri. Tutti però, nonostante il fatto che
Dio è assurdamente presente nell’universo mondo: temiamo
le Sue Leggi (amore e coscienza) e non temiamo noi, che
per fare il bene all’altro non accendiamo ogni mattina il
sole, ma gli bruciamo l’auto per protestare contro
l’ingiustizia, gli bombardiamo le città per dagli la pace,
gli violentiamo le donne per purificare la razza, gli
insegniamo nelle scuole che la libertà è Garibaldi…, che
ha unito l’Italia con le baionette (per conto di un re che
oggi neppure più vogliamo), e non con la convinzione […].
A questo punto ho detto poco, ma forse anche troppo. Chi
ha orecchi per intendere intenda e, se ancora c’è chi non
ha paura di Dio e pensa di aver bisogno del Suo aiuto,
legga la prima lettura della Santa Messa di oggi 18
gennaio 2008. O ancor meglio, vada a compiere il Rito: la
Santa Messa Eucaristica!
Non nobis…
Fra’ Gianni Battini
–
Eques
Griderete a causa del re, ma il Signore
non vi ascolterà perché siete
voi che lo avete voluto.
Dal primo libro di Samuele (1Sam
8,4-7.10-22a)
In
quei giorni, si radunarono tutti gli anziani d'Israele e
andarono da Samuele a Rama. Gli dissero: "Tu ormai sei
vecchio e i tuoi figli non ricalcano le tue orme.
Stabilisci quindi per noi un re che ci governi,come
avviene per tutti i popoli".Agli occhi di Samuele la
proposta era cattiva perché avevano detto: "Dacci un re
che ci governi". Perciò Samuele pregò il Signore. Il
Signore rispose a Samuele: "Ascolta la voce del popolo per
quanto ti ha detto, perché costoro non hanno rigettato te,
ma hanno rigettato me, perché io non regni più su di
essi".Samuele riferì tutte le parole del Signore al popolo
che gli aveva chiesto un re. Disse loro: "Queste saranno
le pretese del re che regnerà su di voi: prenderà i vostri
figli per destinarli ai suoi carri e ai suoi cavalli, li
farà correre davanti al suo cocchio, li farà capi di
migliaia e capi di cinquantine; li costringerà ad arare i
suoi campi, a mietere le sue messi, ad apprestargli armi
per le sue battaglie e attrezzature peri suoi carri.
Prenderà anche le vostre figlie per farle sue profumiere e
cuoche e fornaie. Si farà consegnare ancora i vostri
campi, le vostre vigne, i vostri oliveti più belli e li
regalerà ai suoi ministri. Sulle vostre sementi e sulle
vostre vigne prenderà le decime e le darà ai suoi
consiglieri e ai suoi ministri. Vi sequestrerà gli schiavi
e le schiave,i vostri armenti migliori e i vostri asini e
li adopererà nei suoi lavori.Metterà la decima sui vostri
greggi e voi stessi diventerete suoi schiavi.Allora
griderete a causa del re che avrete voluto eleggere, ma il
Signore non vi ascolterà".Il popolo non diede retta a
Samuele e rifiutò di ascoltare la sua voce,ma gridò: "No,
ci sia un re su di noi. Saremo anche noi come tutti i
popoli; il nostro re ci farà da giudice, uscirà alla
nostra testa e combatterà le nostre battaglie".Samuele
ascoltò tutti i discorsi del popolo e li riferì
all'orecchio del Signore. Rispose il Signore a Samuele:
"Ascoltali; regni pure un re su di loro".
Parola di Dio.
Pubblicato da
Templari di San Bernardo - Precettoria e
Commanderia Lombardo Piacentina - Santa Maria del Tempio
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