| |
|
Ancora c'è chi dice che i Templari soppressi dalla Chiesa
hanno continuato la loro attività in segreto
|
La
sapienza è un riflesso della luce perenne,
uno specchio senza macchia dell'attività di Dio
Che la distruzione dell’Ordine del
Tempio voluta dal re di Francia Filippo IV, detto il Bello nel
1307 (di cui si è ampiamente scritto anche in questo sito) sia da
valutare come una persecuzione politica, e che la posizione tenuta
dalla Chiesa abbia alla fine permesso un grave errore, una
debolezza imperdonabile, un peccato grave ecc… da parte del sommo
pontefice Clemente V, è stato accertato anche dalla stessa Chiesa
Cattolica. Se ve ne era bisogno ancora nei giorni scorsi, con la
pubblicazione dei documenti relativi al processo contro i
templari. Dalle carte emerge che la chiesa non condannò i Templari
nel loro insieme, ma condannò i peccati dei singoli Templari. Di
fatto – pur sopprimendolo – assolve l’Ordine.
Tutti sappiamo, o dobbiamo imparare a sapere, che l’Amore è il
volere di Dio. Non il giudizio. Gesù invita a far giustizia chi è
senza peccato, non i peccatori. Gesù ancora ci invita a levare la
trave che impedisce a noi di vedere, ecc…
Dando quindi per scontato che Dio ci impone di non uccidere, chi
lo fa, o lo permette, va contro la volontà di Dio. Chiunque sia a
farlo! Quindi, dato che molti Templari sono stati uccisi – per
altro innocenti – chi lo ha fatto ha peccato contro Dio, così come
chi lo ha permesso o non lo ha impedito ha una parte di
responsabilità. Ma non siamo noi a dover giudicare, e quindi non
lo facciamo.
Il Papa nel 1312 ha soppresso l’Ordine del Tempio. Lui lo poteva
fare e lo ha fatto! Ora noi, così come altri, cerchiamo di operare
per rendere maggiore giustizia ai martiri del tempio. Come lo
facciamo:
accettando la verità, anche quando non
ci piace; agendo in conformità con il Magistero della Chiesa;
seguendo, o provando a seguire, l'insegnamento di Cristo: amare
Dio sopra ogni altra cosa e il nostro prossimo come noi stessi.
Quindi a scanso di equivoci ribadiamo la nostra posizione:
- l’Ordine del Tempio ha cessato di esistere nel 1312;
- non esiste una carta che fa proseguire l’Ordine in forma
segreta! Chi accetta questa falsità degrada quei veri martiri
templari al rango di servi della menzogna. Facendo ciò, l’Ordine
del Tempio, avrebbe infatti confermato di essere eretico: giusto a
prescindere dalle Leggi di Dio, e spergiurato contro se stesso, in
quanto i Templari giuravano fedeltà, oltre che all’Ordine, alla
chiesa di Dio, per mezzo del suo vicario: il Papa.
- la Chiesa istituita da Cristo è la nostra chiesa, non
per i suoi meriti o demeriti– che sono anche i nostri – ma per la
volontà di Dio, che così ha voluto.
Non aggiungiamo altro che la Parola di Dio
Dal libro della Sapienza (Sap.
7,22- 8,1)
Nella sapienza c'è uno spirito intelligente, santo, unico,
molteplice, sottile, mobile, penetrante, senza macchia, terso,
inoffensivo, amante del bene, acuto, libero, benefico, amico
dell'uomo, stabile, sicuro, senz'affanni, onnipotente,
onniveggente e che pervade tutti gli spiriti intelligenti, puri,
sottilissimi. La sapienza è il più agile di tutti i moti; per la
sua purezza si diffonde e penetra in ogni cosa. È un'emanazione
della potenza di Dio, un effluvio genuino della gloria
dell'Onnipotente, per questo nulla di contaminato in essa
s'infiltra. È un riflesso della luce perenne, uno specchio senza
macchia dell'attività di Dio e un'immagine della sua bontà.
Sebbene unica, essa può tutto; pur rimanendo in se stessa, tutto
rinnova e attraverso le età, entrando nelle anime sante, forma
amici di Dio e profeti. Nulla infatti Dio ama se non chi vive con
la sapienza. Essa in realtà è più bella del sole e supera ogni
costellazione di astri; paragonata alla luce, risulta superiore; a
questa, infatti, succede la notte, ma contro la sapienza la
malvagità non può prevalere. Essa si estende da un confine
all'altro con forza, governa con bontà eccellente ogni cosa.
Parola di Dio.
Dal Vangelo secondo san Luca (Lc 17,20-25)
In quel tempo, interrogato dai farisei: "Quando verrà il regno di
Dio?", Gesù rispose: "Il regno di Dio non viene in modo da
attirare l'attenzione, e nessuno dirà: Eccolo qui, o eccolo là.
Perché il regno di Dio è in mezzoa voi!". Disse ancora ai
discepoli: "Verrà un tempo in cui desidererete vedere anche uno
solo dei giorni del Figlio dell'uomo, ma non lo vedrete. Vi
diranno: Eccolo là, o eccolo qua; non andateci, non seguiteli.
Perché come il lampo, guizzando, brilla da un capo all'altro del
cielo, così sarà il Figlio dell'uomo nel suo giorno. Ma prima è
necessario che egli soffra molto e venga ripudiato da questa
generazione".
Parola del Signore.
|
|