Titolo del sito

TEMPLARI CATTOLICI ITALIANI

Priorato Cattolico d'Italia Milites Christi

Precettoria e Commanderia Lombardo-Piacentina

Santa Maria del Tempio

 
 

Congregazione laicale cattolico-cavalleresca di ispirazione templare, che non rivendica alcuna successione con l'Ordine del Tempio soppresso dalla Chiesa nel 1312

Congregation lay Catholic Knights Templar of inspiration, which does not claim any inheritance with the Order of the Temple abolished in 1312 by the Church - Milites Christi

 

Official Web Site

Templari di San Bernardo

Priorato Autonomo d'Italia - Milites Christi

 

Stemma della Congregazione Templari di San Bernardo

IN NOMINE SANCTÆ ET INDIVIDUÆ TRINITATIS

Knights Templar of San Bernardo

Precettoria e Commanderia Lombardo Piacentina Santa Maria del Tempio

La "Congregazione dei Templari di San Bernardo" si impegna a favorire il perfezionamento Morale e Spirituale dei suoi Membri anche attraverso opere di Carità, Beneficenza e Misericordia, impegnandosi ad arginare il dilagare del relativismo, dell’eresia, dell’esoterismo, della magia e divinazione in ogni sua forma; aiutare il recupero di chiese abbandonate o chiuse; rendere Gerusalemme e i Loca Sancta città aperta.

Tutors and Commanderie Lombardo Piacentina Santa Maria del Tempio
The Congregation of the Templars of St. Bernard "is committed to fostering the moral and spiritual improvement of its members through works of charity, Charity and Mercy, promising to curb the spread of relativism, of heresy, dell'esoterismo, magic and divination in all its forms, to help the recovery of abandoned or closed churches, and make Jerusalem an open city Loca Sancta.


«Dio è più grande del nostro cuore e conosce ogni cosa» (1Gv 3,20)


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Milites Christi - Templari Cattolici Italiani



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Santa Maria del Tempio

Respice stellam, voca Mariam


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Templari Cattolici Italiani



Il Vangelo illumina la vita dei povei Cavalieri di Cristo


Codice della Congregazione

Templari di San Bernardo

Prologo

La nostra azione-testimonianza è diretta anzitutto a coloro che intendono ritrovare o seguire il Cristo Salvatore, mediante il desiderio di divenir degni del Suo Amore. Per questo entrando nella Congregazione provano a disprezzare la propria volontà desiderando di servire con purezza e coraggio nella Cavalleria del vero e sommo Sovrano Gesù Cristo, così da preferire di indossare l’illustre armatura dell’obbedienza al Sommo Re, compiendo il proprio dovere con assidua diligenza e perseveranza, si che possano infine giungere allo scopo.
Esortiamo pertanto voi ad affraternarvi per essere uniti in eterno al numero di quelli che il Signore ha scelto fra i peccatori e che ha ordinato per la sua libera misericordia a collaborare all’edificazione della Sua Santa Chiesa.
Chiunque tu sia, Cavaliere o Dama di Cristo che desideri scegliere un modo di vita così santo – per i suoi trascorsi e non per i nostri meriti – occorre che applichi nella tua professione una pura attenzione ed una ferma perseveranza, in modo che Dio la possa ritener degna, santa e sublime che, se proseguita con zelo darà in merito la grazia di essere parte della schiera dei Cavalieri che dettero per Cristo le loro anime.
In questa professione infatti, fiorì e risplendette, l’Ordine della Cavalleria Templare fino a che, sospeso dalla chiesa per mano di re, sotto gli auspici di un papa prigioniero, provò a risorgere rifiutando l’amore della giustizia, non difendendo più, come era suo compito i poveri e la Chiesa.
Ora noi affidiamo a questa regola redatta con attenzione dal Capitolo costitutivo della Congregazione Templare di San Bernardo la prosecuzione di questi immortali ideali affinché, senza contraffazioni, possa ancora esistere, attraverso la nostra unione, la Milizia dei Poveri Cavalieri di Cristo che, con cammino certo – anche se travagliato – possano giungere a piacere al Creatore, il cui Amore supera ogni nostra più precisa conoscenza.

In nome di Dio, Amen


Eucaristia


Sito on line dal 2 agosto 2008

 

 

 

 


Madonna Assunta in Cielo

 

Gioisci, Maria, gioisci perché hai avuto la bella missione di consolare gli afflitti. Gioisci, splendore di gioia che penetri le mura delle prigioni e degli ospedali. Gioisci, gioia purissima che fai visita ai nostri fratelli prigionieri e torturati a causa del loro indistruttibile attaccamento al Figlio. Gioisci, tu che rinnovi i gesti che facesti ai piedi della croce per tutti coloro la cui vita è una lunga crocifissione.

Gioisci, Regina degli angeli che vieni a cercare le amate anime per condurle nella gloria.


San Bernardo e la Madonna

San Bernardo


Cavalieri e Dame, ricordate che c'è, un Dio da servire, un'Anima da salvare, un'Inferno da evitare

 
Respice Stella, Voca Mariam

Maria santissima


Benedetto XVI: Il dono della fede di Maria

Chiediamo a Maria di farci quest´oggi dono della sua fede, quella fede che ci fa vivere già in questa dimensione tra finito e infinito, quella fede che trasforma anche il sentimento del tempo e del trascorrere della nostra esistenza, quella fede nella quale sentiamo intimamente che la nostra vita non è risucchiata dal passato, ma attratta verso il futuro, verso Dio, là dove Cristo ci ha preceduto e dietro a Lui, Maria. Guardando l´Assunta in cielo comprendiamo meglio che la nostra vita di ogni giorno, pur segnata da prove e difficoltà, scorre come un fiume verso l´oceano divino, verso la pienezza della gioia e della pace.


TEMPLARI CATTOLICI

CATENA D'AMORE CONTRO SATANA


Nodo di Salomone


TARDI TI HO AMATO

“Tardi ti ho amato, o Bellezza sempre antica e sempre nuova, tardi ti ho amato! Ed ecco tu eri dentro di me e io ero fuori e là ti cercavo ed io nella mia deformità mi gettavo sulle cose ben fatte che tu avevi creato.
Tu eri con me ed io non ero con te.
Quelle bellezze esteriori mi tenevano lontano da te e tuttavia se esse non fossero state in te non sarebbero affatto esistite. Tu mi hai chiamato e hai squarciato la mia sordità; tu hai brillato su di me e hai dissipato la mia cecità. Tu hai emanato la tua fragranza e io ho sentito il tuo profumo e ora ti bramo.
Ho gustato e ora ho fame e sete.
Tu mi hai toccato e io bramo la tua pace”.

Sant’Agostino
 

San Michele Arcangelo proteggi i Templari Cattolici

Deuteronomio 18:10-14

 10 Non si trovi in mezzo a te chi fa passare suo figlio o sua figlia per il fuoco, né chi esercita la divinazione, né astrologo, né chi predice il futuro, né mago, 11 né incantatore, né chi consulta gli spiriti, né chi dice la fortuna, né negromante, 12 perché il SIGNORE detesta chiunque fa queste cose; a motivo di queste pratiche abominevoli, il SIGNORE, il tuo Dio, sta per scacciare quelle nazioni dinanzi a te. 13 Tu sarai integro verso il SIGNORE Dio tuo; 14 poiché quelle nazioni, che tu spodesterai, danno ascolto agli astrologi e agli indovini. A te, invece, il SIGNORE, il tuo Dio, non lo permette.


La Parola di Dio

1 Corinzi 2:9-14

9 Ma com'è scritto: «Le cose che occhio non vide, e che orecchio non udì, e che mai salirono nel cuore dell'uomo, sono quelle che Dio ha preparate per coloro che lo amano». 10 A noi Dio le ha rivelate per mezzo dello Spirito, perché lo Spirito scruta ogni cosa, anche le profondità di Dio. 11 Infatti, chi, tra gli uomini, conosce le cose dell'uomo se non lo spirito dell'uomo che è in lui? Così nessuno conosce le cose di Dio se non lo Spirito di Dio.
12 Ora noi non abbiamo ricevuto lo spirito del mondo, ma lo Spirito che viene da Dio, per conoscere le cose che Dio ci ha donate; 13 e noi ne parliamo non con parole insegnate dalla sapienza umana, ma insegnate dallo Spirito, adattando parole spirituali a cose spirituali. 14 Ma l'uomo naturale non riceve le cose dello Spirito di Dio, perché esse sono pazzia per lui; e non le può conoscere, perché devono essere giudicate spiritualmente.


Lode a Maria

26 dicembre - Maria educatrice dei Martiri

A Te i nostri umili ossequi, o Regina beata!
Noi confessiamo quelle colpe che offuscano lo specchio della giustizia, che pesano sulle nostre coscienze. Noi offriamo tutto quanto abbiamo dovuto sopportare di miserie nei singoli, nelle famiglie, nelle classi e nella nazione: le sofferenze siano la nostra espiazione.
Siamo pronti a soffrire, o Madre dolorosa, fin quando tuo Figlio lo vuole, per il nostro bene.
Ma ti preghiamo oggi come nel passato che tu sia dolce Madre nostra!
Amen. Ave Maria!

Card. Mindszenty
Da Ogni giorno una lode a Maria , Casa Mariana - Santuario Madonna del Buon Consiglio - Frigento (AV) 1987

Gesu' confido in te

 
Gesù ha deciso di farci dei grandissimi doni, essendo Egli Re della Misericordia ancor prima che Giudice infinitamente giusto, poiché "l'umanità non troverà la pace finché non si rivolgerà con fiducia alla Mia Misericordia". Ecco qui le Sue promesse:

"L'Anima che venererà questa immagine non perirà. Le prometto, ancora sulla Terra, la vittoria sui nemici, ma specialmente in punto di morte.

Io, il Signore, la proteggerò come Mia Gloria. I raggi del Mio Cuore significano Sangue ed Acqua, e riparano le Anime dall'ira del Padre Mio. Beato chi vive alla loro ombra, poiché non lo raggiungerà la mano della Giustizia Divina.

Proteggerò, come una madre protegge il suo bambino, le anime che diffonderanno il culto alla Mia Misericordia, per tutta la loro vita; nell'ora della loro morte, non sarò per loro Giudice ma Salvatore.". La preghiera di venerazione che Gesù ha dettato è la seguente:

O ACQUA E SANGUE CHE SCATURISCI DAL CUORE DI GESU' COME SORGENTE DI MISERICORDIA PER NOI IO CONFIDO IN TE.

"Io do all'umanità un vaso col quale potrà andare ad attingere le grazie alla sorgente della Misericordia: questo vaso è l'immagine con questa iscrizione: "Gesù, io confido in Te!".

Questa immagine deve continuamente ricordare alla povera umanità l'infinita Misericordia di Dio. Chiunque avrà esposta ed onorata, nella sua casa, la Mia Divina Effigie sarà preservato dal castigo.

Come gli antichi Ebrei che avevano segnato le loro case con la croce fatta col sangue dell'agnello pasquale furono risparmiati dall'Angelo Sterminatore, così sarà in quei tristi momenti per coloro che mi avranno onorato esponendo la mia immagine."

"Quanto più grande è la miseria degli uomini, tanto maggior diritto hanno alla Mia Misericordia, perché desidero salvarli tutti. Scrivi che prima di venire come Giudice, spalancherò tutta la grande porta della Mia Misericordia. Chi non vuol passare da questa porta, dovrà passare per quella della Mia Giustizia.
La sorgente della Mia Misericordia è stata aperta dal colpo di lancia sulla Croce, per tutte le Anime. Non ne ho esclusa nessuna. L'umanità non troverà né tranquillità né pace finché non si rivolgerà alla Mia Misericordia. Dì all'umanità sofferente che si rifugi nel Mio Cuore Misericordioso, ed Io la ricolmerò di pace."


"Desidero che la prima domenica dopo Pasqua sia la Festa della Mia Misericordia. Figlia Mia, parla a tutto il mondo della Mia incommensurabile Misericordia! L'Anima che in quel giorno si sarà confessata e comunicata, otterrà piena remissione di colpe e castighi. Desidero che questa Festa si celebri solennemente in tutta la Chiesa."

Come invocare la Misericordia di Gesù Cristo Gesù, nella Sua infinita Misericordia ha ispirato a Suor Faustina la seguente potentissima preghiera, la Coroncina della Divina Misericordia, che si recita sulla corona del S. Rosario. Gesù ha promesso:
"Concederò grazie senza numero a chi recita questa Corona. Se recitata accanto ad un morente non sarò giusto Giudice, ma Salvatore.".

In principio: +

Padre Nostro, Ave Maria,Credo
Io credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.

Sui 5 grani maggiori:
Eterno Padre, io Ti offro il Corpo, il Sangue, l'Anima e la Divinità del Tuo dilettissimo Figlio e Nostro Signore Gesù Cristo, in espiazione dei nostri peccati e di quelli del mondo intero.

Sui grani minori:
Per la Sua dolorosa Passione abbi misericordia di noi e del mondo intero.

Alla fine (3 volte):
Santo Dio, Santo Forte, Santo Immortale abbi pietà di noi e del mondo intero.

Preghiera per ottenere la conversione di un peccatore .

Invocare l' intercessione di Suor Faustina Kowalska e recitare cin fede :

O sangue ed acqua che scaturisci dal cuore di Gesù, come sorgente di misericordia per noi, io confido in Te!

Gesù:

Quando, con fede e con cuore contrito, mi reciterai questa preghiera per qualche peccatore io gli darò la grazia della conversione.

Non temere Gesù tocchera' il cuore della persona a Lui lontana e gli dara' la grazia della conversione.

Per ogni preghiera puoi chiedere la conversione di un peccatore specifico e non dimenticare MAI l'intercessione di suor Faustina Kowalska .

Ogni giorno quando vedi persone che sono lontane dalla fede invoca l'intercessione di suor Faustina e recita questa preghiera. Al resto pensera' il Signore Gesu'.

 
 

 CRISTO, LA FORZA DEI CAVALIERI TEMPLARI

 

Is preparing a section of the main English language website of the Congregation


"La luce splende nelle tenebre e le tenebre non l’hanno vinta."

La Sacra Scrittura è la Fede dei Templari
 

Orémus pro pontífice nostro BENEDICTO XVI.
Dóminus consérvet Eum,
et vivíficet Eum,
et beátum fáciat Eum in terra,
et non tradat Eum in ánimam inimicórum éius.


NOI STIAMO CON GESU'

E CON IL PAPA


TEMPLARI OGGI

Gloria mondana e gloria di Dio: scegliere il Crocifisso vuol dire scegliere un progetto di vita

La teologia della Croce di Ernesto Balducci

Non esaltazione della sofferenza ma negazione delle potenze di questo mondo

Era per Balducci di "fondamentale importanza il momento della teologia della Croce, intesa non come legittimazione ed esaltazione della mortificazione e della sofferenza, ma come negazione delle potenze di questo mondo, quindi come principio contestativo delle potenze di questo mondo".

Egli qui prende le distanze da quella tradizione ascetico-religiosa che ha sempre fatto della Croce il simbolo della rinunzia al cambiamento del mondo e della mortificazione stessa dell'esistenza terrena, ridotta a una mera valle di lacrime irredimibile. Il discorso della fede non è puramente consolatorio, la fede è anche consolazione, ma non è rassegnazione, non lascia il mondo così forma pericolosa di alienazione quando dissuade e allontana dall'impegno di cambiare il mondo, quando la profezia viene assunta in modo consolatorio e senza vera responsabilità individuale.

La "religione alienante" crede in modo consolatorio all'avvento finale del Regno di Dio, accettando acriticamente le regole del mondo dato, ma il Vangelo parla costantemente contro di essa. La visione provvidenzialistica della religione, la credenza nel Dio-Provvidenza, confidando in una guida divina che volgerebbe tutte le cose al meglio, annullano ogni reale responsabilità storica umana e senso dell'autonomia dell'azione umana nel mondo, finiscono col legittimare il "troppo umano", il potere e l'ideologia dominante, non riconoscono l'imprescrutabilità delle vie divine, 1'alterità irriducibile di Dio rispetto alle misure umane, il suo abisso e vertiginoso enigma, la sua gratuita rivelazione. Gesù ha portato la propria croce non con rassegnazione, ma come segno e mezzo di una dedizione totale per la salvezza di tutte le creature.

Prendere la Croce vuol dire scegliere un progetto di vita che ci mette contro Erode, contro Caifa e contro Pilato, dalla parte dei 'poveri di Dio', di coloro che non hanno, per farsi strada in questo mondo, né la ricchezza, né la cultura, né il potere. La Croce non è il simbolo della coscienza infelice, è il simbolo di un progetto di esistenza. La fede, che sembra sempre essere smentita dai fatti, va spesa innanzitutto nel confronto storico-culturale con le potenze di questo mondo e Gesù è la manifestazione della potenza di Dio contro la potenza di questo mondo.

Da questo punto di vista i veri nemici della Croce non sono i cosiddetti infedeli e gli avversari del cristianesimo, ma sono quei cristiani stessi che nella loro pratica di vita si discostano di fatto dalla logica della croce. Il Dio di Gesù non equivale a un Dio metafisico necessario cui corrisponde la presunta necessità di un'istituzione ecclesiastica perfettamente inserita nei meccanismi dell'ordine giuridico politico, non si rivela nella teologia razionalistica, nelle "cinque vie" di Tommaso d'Aquino, ma nella Croce di Gesù, che da noi esige non tanto uno sforzo teoretico, una pratica conoscitiva, ma una partecipazione intensa e vitale all'immenso amore e dolore del mondo. Dio quel Dio che, come dice il prologo di Giovanni, "nessuno ha mai visto" (Gv 1,18) è mistero insondabile, ma noi lo abbiamo strumentalizzato e banalizzato in tutti i modi possibili, con la nostra presunzione razionalistica e calcolatrice. I veri "preamboli della fede" non sono però di tipo intellettuale, la vera via evangelica è quella della "partecipazione alla tribolazione degli umili".

La presunzione dello scientismo e del razionalismo di tutti i tipi di razionalismo, anche di quello teologico appare a Balducci pure come una violazione della dignità umana, perché essi, risolvendo il reale nell'intellegibile, consegnano di fatto all'insensatezza e all'irrazionalità tutto ciò che sfugge alla presa della loro ratio calcolante strumentale e che si riferisce alla nostra "umiltà creaturale", al "senso della precarietà e dell'esposizione al mistero che ci contrassegna nel nostro profondo". È più che mai salutare un atteggiamento

spirituale che abbandoni ogni vano orgoglio intellettualistico. Non bisogna confondere la sapienza con la cultura: "Viviamo con la presunzione interiore di sapere. Quest'orgoglio uccide direttamente quell'umiltà, quella povertà di spirito che è invocazione, è mendicità costante dinanzi al mistero che ci circonda. Domina nel nostro tempo, riflesso di certo tipo di civiltà prometeica, un orgoglio che lascia sgomento l'occhio del sapiente. È la presunzione di spiegare tutto, ed è anche l'indifferenza di fronte agli interrogativi essenziali". La sapienza, per Balducci, non è un mero accumulo quantitativo di nozioni, ma è un conoscere che è anche amore. Conoscere Gesù, il vero Dio non esige una conoscenza di tipo filosofico / scientifico, ma equivale a conoscere l'uomo ed è una conoscenza che s'identifica con l'amore, in particolare con l'amore per i più diversi e lontani da noi. Occorre un"'altra sapienza" rispetto alla sapienza arida e fredda dei colti: la "sapienza della Croce".

Più che portatori di una spiegazione del mondo, i credenti devono essere portatori della fede che combatte e supera le ingiustizie del mondo. Posta l'indissolubile congiunzione tra amore e sapere, tra i due aspetti il primato spetta all'amore: "È più importante l'amore che non il sapere, c'è più conoscenza nell'amore anche se è semplice, ingenuo, che nel sapere".

Tratto da Libertà di domenica 25 luglio 2010


TEMPLARI OGGI

 
Sabato 24 luglio 2010 Chiesa di San Nicola di Bari - Modena,
incontro di fraternità e Santa Messa a cui hanno partecipato le delegazioni dell'Ordine Equestre di Maria Regina; il Priorato di San Martino (OMCTH) e la Congregazione dei Templari di San Bernardo - Priorato Cattolico d'Italia


TEMPLARI

 

Gerusalemme si trova a Chiaravalle

San Bernardo e i Templari

 

Antonio SOCCI


CHIESA & POPOLI

 

Alla ricerca dell'unità perduta 

in una terra assetata di pace

di Mario Ponzi

Sofferenza e povertà, prospettive di lavoro pressoché inesistenti, incertezza per il futuro, progressiva perdita dell'identità cristiana a causa di un crescente clima di secolarizzazione:  sono le sfide che affrontano i cattolici in Medio Oriente, spesso accompagnate da atteggiamenti persecutori nei loro confronti da parte di comunità maggioritarie. "Sono le ragioni principali che causano l'emorragia cristiana nel Medio Oriente". Lo ribadisce in questa intervista al nostro giornale Sua Beatitudine Nerses Bedros xix, patriarca di Cilicia degli Armeni, in Libano, uno dei patriarchi mediorientali ai quali Benedetto XVI ha consegnato il 6 giugno scorso a Cipro, l'Instrumentum laboris dell'assemblea speciale per il Medio Oriente del Sinodo dei vescovi, che si svolgerà, come è noto, dal 10 al 24 ottobre prossimo in Vaticano.  LEGGI TUTTO


SANTI & CAVALIERI

 

 

La Vita di San Galgano

"La spada nella roccia"

 

Le notizie biografiche su Galgano si basano sugli atti del processo di canonizzazione: pubblicato per la prima volta dallo storico senese Sigismondo Tizio, nei primi decenni del XVI secolo, nel secondo tomo delle sue monumentali “Historiae Senenses”, e più recentemente da Fedor Schneider, negli anni Venti del Novecento, in “Quellen und Forschungen aus Italienischen Archiven und Bibliotheken”, il processo di canonizzazione di San Galgano è considerato da storici del calibro di André Vauchez (Professore di Storia medievale all'Università di Parigi – Nanterre; Direttore dell’École Française de Rome) e di Règine Pernoud (Conservatore degli Archivi Nazionali Francesi) come il più antico processo di canonizzazione di cui ci siano pervenuti gli atti.

 

 

dal sito: www.confraternita-sangalgano.it


 



Vita Cristiana

«Orbene, bisognerà che ci decidiamo a renderci conto [...] del cumulo di giudizi arbitrari, di sostanziali deformazioni, di vere e proprie bugie, che incombe su tutto ciò che è storicamente attinente alla Chiesa. Siamo letteralmente invasi dai travisamenti e dalle menzogne: i cattolici in larga parte non se ne avvedono, quando addirittura non rifiutano di avvedersene. Se io vengo percosso sulla guancia destra, la perfezione evangelica mi propone di offrire la sinistra. Ma se si attenta alla verità, la stessa perfezione evangelica mi fa obbligo di adoperarmi a ristabilirla: perché, dove si estingue il rispetto della verità, comincia a precludersi per l'uomo ogni via di salvezza» (Card. G. Biffi).

Prendo spunto da queste bellissime parole del Cardinale Giacomo Biffi per introdurre l'argomento trattato in questa sezione: la vita cristiana. Non è tempo di rimanere ognuno al proprio posto, è tempo di reagire, è tempo di testimoniare la Verità, di salire fin sopra i tetti per annunziare la parola di Cristo! Il Signore ci chiede di essere testimoni attivi, membri di una Chiesa viva come ha detto recenteente il nostro amato Papa Benedetto XVI! Molto probabilmente in molti di noi risuonano ancora le splendide parole simbolo del pontificato di Giovanni Paolo II, quel "Non abbiate paura" che ha fatto il giro del mondo e che ha contribuito ad un risveglio delle coscienze in paesi martoriati dalla logica di regimi spietati e senza Dio. "Non abbiate paura di aprire la porte a Cristo", non dobbiamo aver paura di testimoniare la Parola di Verità, di anunziare alle genti la Buona Novella come 2000 anni fa...Cristo è morto e risorto per noi! In un epoca di relativismo etico in cui gli stessi cattolici stentano a comprendere che l'aborto è un atroce delitto, che l'uomo non può e non deve decidere legalmente in merito alla vita, che esistono ancora i vizi capitali e il peccato non è andato in pensione, che Satana esiste ed opera instancabilmente nel mondo contro la Chiesa di Cristo...è giunto il tempo di svegliarsi, di destarsi dal sonno della passività, è tempo di testimoniare attivamente la nostra fede, come nei primi secoli!

Rm 13,11 «E' ormai tempo di svegliarsi dal sonno»

Ef 5,14  «Svegliati, o tu che dormi, destati dai morti e Cristo ti illuminerà»

Queste parole:

- Indicano la necessità di tornare al fervore di un tempo a suscitare l'entusiasmo degli inizi
«Hai abbandonato il tuo amore di un tempo, ricorda da dove sei caduto ravvediti e compi le opere di prima.
- Sono un avvertimento a non rimanere nella tiepidezza: «Sii zelante e ravvediti perché non sei né freddo ne caldo e Io sto per vomitarti dalla mia bocca...»
- Sono un invito al risveglio spirituale a quanti vivono spensieratamente «Ti si crede vivo invece sei morto svegliati e rinvigorisci ciò che rimane e sta per morire».

Di fronte alle grandi sfide del nostro tempo, di fronte alle tenebre e al loro esercito schierato non una formula ci salverà, ma una Persona, e la certezza della Sua promessa: «Io sono con voi». Pertanto mettiamo Gesù al centro della nostra vita, in ogni ambito: familiare, politico, istituzionale, culturale, storico, filosofico! Vogliamo che Cristo sia il centro vivente della nostra vita cristiana, il cuore pulsante della nostra esistenza! Pertanto non esitiamo e apriamo, spalanchiamo le porte del nostro cuore a Cristo, al Suo Spirito di Verità...e la Sua Luce ci rischiarerà!

Tratto da Christus veritas

Uniti verso Dio

divisi verso dove...

 

Immaginate che il mondo sia un cerchio, che al centro sia Dio, e che i raggi siano le differenti maniere di vivere degli uomini. Quando coloro che, desiderando avvicinarsi a Dio, camminano verso il centro del cerchio, essi si avvicinano anche gli uni agli altri oltre che verso Dio. Più si avvicinano a Dio, più si avvicinano gli uni agli altri. E più si avvicinano gli uni agli altri, più si avvicinano a Dio.

 
P. Dorotej Toic

MEMORARE, o piissima Virgo Maria, non esse auditum a saeculo quemquam ad tua currentem praesidia, tua implorantem auxilia, tua petentem suffragia esse derelictum: ego, tali animatus confidentia, ad te, Virgo virginum, mater, curro, ad te venio, coram te gemens, peccator, assisto: noli, Mater Verbi, verba mea despicere, sed audi propitia, et exaudi. Amen.


Ricordatevi, o pietosissima Vergine Maria, che non si è inteso mai al mondo che alcuno, ricorrendo alla vostra protezione, implorando il vostro aiuto, e chiedendo il vostro patrocinio, sia stato da Voi abbandonato. Animato io da una tal confidenza, a Voi ricorro, o Madre, Vergine delle vergini, a Voi vengo, dinanzi a Voi contrito mi prostro a domandar pietà. Non vogliate, o Madre del Verbo, disprezzare le mie preghiere, ma benigna ascoltatemi ed esauditemi. Così sia.
 

S. Bernardo

Il perdono

 

Purtroppo anche nell'esistenza redenta esiste la possibilità di peccare nuovamente, e ciò esige una continua vigilanza. Inoltre anche dopo il perdono, restano i residui del peccato che vanno rimossi e combattuti attraverso un programma penitenziale di più forte impegno nel bene.

Esso esige in primo luogo la riparazione dei torti, fisici o morali, recati a gruppi o individui.

Giovanni Paolo II


   

 

CON L’OTTO PER MILLE ALLA CHIESA CATTOLICA AVETE FATTO MOLTO, PER TANTI.

 
PER SAPERNE D I PIÙ CONSULTATE I L SITO WWW. 8XMILLE.IT O LA PAGINA 418 DEL TELEVIDEO RAI
Servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica – C.E.I. – Via Aurelia, 468 – 00165 Roma
 

Il Servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa Cattolica è stato costituito nel 1989 presso la Segreteria Generale della C.E.I.
Il Servizio ha la responsabilità operativa delle iniziative per la promozione del sostegno economico alla Chiesa alla luce della recente riforma concordataria, e quindi per ''l'8xmille'' e per le Offerte per il sostentamento dei sacerdoti.


A PROPOSITO DI

SIMBOLI E DI RITI



Templari di san Bernardo

TEMPLARI VERI E...

Chi non ha nulla da nascondere

non ha nulla da temere

 

Televisione, giornali, film, libri, ci propongono in continuazione i misteri, i segreti ed i tesori dei templari.

Ma quali sono i segreti dei templari che non possono essere gridati dai tetti.

I Templari non hanno segreti, semmai possono non essere capiti, come Gesù del resto. Ma questo non è né un segreto, né un mistero, semmai è il tesoro.


Storia dell'Ordine dei Poveri Cavalieri di Cristo

 


"Sulla via di Damasco"

Intervista a Padre Pereira, esorcista

GUARDA IL VIDEO


COME COMBATTERE IL DEMONIO

CATENA D'AMORE

contro Satana e gli angeli ribelli

di DON RENZO DEL FANTE


CHI E' IL DIAVOLO

da "Catena d'amore contro satana"

di DON RENZO DEL FANTE


LA CONGREGAZIONE

Agnus Dei della Congregazione Templari di San Bernardo

Le sedi territoriali del Priorato Cattolico d'Italia:

Precettorie, Commanderie e Domus

- Confederazione Templari di San Bernardo  - edificata a Roma e a Parigi A.D. 1840
- Priorato Cattolico d'Italia - Milites Christi della Congregazione Templari di San Bernardo - edificato a Roma il 20 agosto 1982 (San Bernardo)
- Precettoria Lombardo-Piacentina Santa Maria del Tempio, Piacenza - edificata a Orvieto e Todi il 13 giugno 1998 (Corpus Domini); resa autonoma con grazia priorale (*) a Piacenza il 13 giugno 2007  (Sant'Antonio da Padova)
- Commanderia Sant'Egidio e San Giuseppe, Piacenza - edificata a Piacenza il 21 marzo 2008 (Venerdì Santo)
- Commanderia Santa Croce, Cremona - edificata a Cremona il 31 maggio 2009 (Pentecoste)
- Domus San Michele Arcangelo, Lecce - edificata a Rezzanello (PC) il 6 settembre 2009 (San Zaccaria)
- Domus SS. Apostoli, Padova - edificata il 1 novembre 2009 (Tutti i Santi) a Padova
- Domus loci, Parma - in costituzione
- Domus loci, Como - in costituzione
- Domus loci, Verbania - in costituzione
- Domus loci, Napoli - in costituzione
- Domus loci, Torino - in costituzione

(*) grazia priorale nei limiti stabiliti dal codice.


 

Chiese, Santuari, Monasteri, Oratori e Cappelle dove abbiamo partecipato alla Santa Messa


 IL SANTO PADRE

Il romano Pontefice, quale successore di Pietro, è il perpetuo e visibile principio e fondamento dell'unità sia dei vescovi sia della moltitudine dei fedeli.
LUMEN GENTIUM, 23


TU ES PETRUS

Tu es Petrus, et super hanc petram aedificabo ecclesiam meam et portae inferi non praevalebunt adversum eam.

Et tibi dabo claves regni caelorum et quodcumque ligaveris super terram erit ligatum in caelis et quodcumque solveris super terram erit solutum in caelis.

(san Mat. 16, 18 s)


L’essere Templare non è una filosofia ma un modo di vivere spirituale, morale e sociale. Più dello studio e della conoscenza della storia del mitico Ordine serve l’azione. Il Templare è un cristiano che assume uno stile di vita che va praticato nel quotidiano, ed in unione, personale e spirituale, con i fratelli e le sorelle.


STORIA dell'ORDINE dei TEMPLARI

Struttura Territoriale e

 Gerarchica dei Cavalieri Templari

La struttura base dell'organizzazione templare era chiamata "domus", "magione" o "Precettoria (Commanderia)". Il Templare responsabile della conduzione e di quanti dimorano nella casa era il "precettore".


Catechismo dei Templari

Dal CATECHISMO della CHIESA CATTOLICA

PREFAZIONE

"Padre... questa è la vita eterna: che conoscano te, l'unico vero Dio, e colui che hai mandato, Gesù Cristo" (Gv 17,3). "Dio, nostro Salvatore, ... vuole che tutti gli uomini siano salvati e arrivino alla conoscenza della verità" (1Tm 2,3-4). "Non vi è infatti altro nome dato agli uomini sotto il cielo, nel quale è stabilito che possiamo essere salvati" (At 4,12) che il Nome di Gesù.


Madonna incoronata dei Templari - Piacenza

Virgo parens Christi benedicta, Deum genuisti: fulgida stella maris, nos protege, nos tuearis.


Templari di San Bernardo


RIFLESSIONI AD UN ANNO DALLA DICHIARAZIONE
DELLA CONGREGAZIONE PER LA DOTTRINA DELLA FEDE

INCONCILIABILITÀ TRA FEDE CRISTIANA E MASSONERIA

Il 26 novembre 1983 la Congregazione per la Dottrina della Fede pubblicava una dichiarazione sulle associazioni massoniche (cfr AAS LXXVI [1984] 300)


Oremus pro Pontefice nostro Benedicto

 

Nemici della Chiesa...

Dominus conservet eum, et vivificet eum, et beatum faciat eum in terra, et non tradat eum in animam inimicorum eius


IL NEOTEMPLARISMO

 

La gran parte dei gruppi neotemplari presenti oggi nel mondo sono di ispirazione massonica, gnostica e/o magico - esoterico. Poi vi sono altri gruppi - molto pochi -, che si dicono cattolici e/o cristiani, ma rivendicano una successione diretta con l'Ordine originale soppresso dalla Chiesa nel 1312 e tuttora non ufficialmente riabilitato. Poi alcuni altri - rarissimi -, quali la nostra Congregazione, che non rivendicano alcuna successione, ma solo una continuazione ideale e spirituale templare e sono nei fatti cattolici. Nei fatti significa che non agiscono altro che in seno alla Chiesa Cattolica Apostolica Romana, e le basi su cui poggiano sono la Verità Scritturale, il Magistero della Chiesa e la Tradizione.


Maria protettrice dei Templari Cattolici


 San Bernardo di Chiaravalle

Cristo Gesu' e San Bernardo

Il cristiano sia nella gioia. Colui che non è disceso dal patibolo è uscito dal sepolcro sigillato.


Il rapporto

 cristiano-Cristo

E' fondamentalmente un rapporto discepolo-Maestro. Tant’è vero che nel Vangelo, coloro i quali aderiscono a Cristo vengono chiamati “discepoli”. La parola “cristiano” non figura nei Vangeli. I seguaci di Cristo cominciarono a chiamarsi cristiani ad Antiochia, dopo la Pentecoste (At 11,26). Gesù, allora, chiamandosi Maestro ed invitandoci a farci suoi discepoli, intende prolungare in noi il suo essere diventato uomo. Essere suoi discepoli significa condividere, nel nostro diventare uomini e donne veri, il suo Essere Uomo.

Il pensiero divino, la sapienza divina, la verità divina, che è diventata uomo in Cristo, prolunga il suo diventare in me, in te. Stando con Lui mi realizzo sulla sua stessa lunghezza d’onda del suo essere. Signore, aiutaci a diventare uomini e donne veri in modo che chi non ti conosce o non ti vuole, attraverso noi, possa capire la meraviglia di un Dio che si è fatto uno di noi.

don Mauro


Precettore dei Templari Cattolici Italiani

AFFIDAMENTO, ABBANDONO, ALLEANZA

 

Fratelli e sorelle, ci siamo volontariamente arruolati in questa nostra Congregazione per essere dei Milites Christi e per portare la rivoluzione del Vangelo nel mondo. Abbiamo dichiarato di essere innamorati della Verità e che sappiamo che nulla succede a caso, che nulla è impossibile a Dio e che senza di Lui non possiamo fare nulla. Adesso è il momento di dimostrare che sappiamo mantenere la parola data. Per questo dobbiamo:

1 affidarci a Cristo

2 abbandonarci a Cristo

3 allearci a Cristo

Attraverso la Fede e la Speranza otterremo la Vittoria e quindi la gioia piena.

Spesso però, le difficoltà che la vita ci riserva, ci paiono immense. E' come solcare il mare in tempesta e vedere la propria barca agitata dalle onde. Abbiamo paura. Vorremmo fuggire, abbandonare tutto.

Si tratta della stessa esperienza fatta dai discepoli mentre Gesù “se ne stava a poppa, sul cuscino, e dormiva” (Cfr. Mc 4,35-41). Egli ascolta il grido dei discepoli e, stupito per la loro incredulità, ordina al vento di cessare e al mare di calmarsi.

Anche noi oggi procediamo sul mare in tempesta e anche noi, come i discepoli, abbiamo poca fede. Ma come possiamo pensare di affondare, sapendo che il Signore è con noi? Se Lo abbiamo posto al centro della nostra vita, nulla può farci paura. Dio non ci abbandona mai! Come i discepoli, anche noi abbiamo il diritto di svegliare il Maestro. Per questo non dobbiamo mai smettere di chiamarlo, di pregarlo con insistenza, ma anche con la certezza di chi sa che Lui c'è e non può non intervenire.
Grazie Gesù, con te nella nostra vita siamo al sicuro. Nessuna tempesta può farci affondare. Insieme a te raggiungeremo sani e salvi il porto!

 
fra Gianni Battini - precettore
 

Preghiera allo Spirito Santo


O Spirito Santo,
anima dell'anima mia,
in te solo posso esclamare: Abbà, Padre.

Sei tu, o Spirito di Dio,
che mi rendi capace di chiedere
e mi suggerisci che cosa chiedere.

O Spirito d'amore,
suscita in me il desiderio
di camminare con Dio:
solo tu lo puoi suscitare.

O Spirito di santità,
tu scruti le profondità dell'anima
nella quale abiti,
e non sopporti in lei
neppure le minime imperfezioni:
bruciale in me, tutte,
con il fuoco del tuo amore.

O Spirito dolce e soave,
orienta sempre più
la mia volontà verso la tua,
perchè la possa conoscere chiaramente,
amare ardentemente
e compiere efficacemente. AMEN

 

[San Bernardo di Chiaravalle]


APPROFONDIMENTI SPIRITUALI

Gesu' Risorto

La Verità

1. Dio è la verità.

2. Divisione della verità. Suoi frutti e mezzi per possederla.

 

1. DIO È LA VERITÀ. - Che cosa è la verità? è Dio... Dov'è la verità? Dio... Fuori di Dio, non vi è che errore e menzogna... Vi sono due esseri che si trovano fuori di Dio, e che perciò stesso non sono fuori della. verità, sono nella menzogna: i demoni e i peccatori... Il Verbo di Dio, Gesù Cristo, è pieno di grazia e di verità (IOANN. I, 14). In lui è la verità (Eph. IV, 21); anzi è la verità per essenza, come disse egli me­desimo: e perciò è anche via e vita (IOANN. XIV, 6); da esso noi l'abbiamo ricevuta insieme alla grazia, come gli Ebrei avevano ricevuto la legge di Mosè (IOANN. I, 17).
Ma se in Dio è la verità, se Dio è la verità, con ragione il Sal­mista le assegna per attributo l'eternità (Psalm. CXVI, 2). Se Dio è la verità, anche la legge sua è verità (Psalm. ex VIII, 142). Se Dio è la verità, e tutta la verità e solo la verità, ne segue che le creature tanto più partecipano della verità, quanto più partecipano di Dio, della sua legge, dei suoi attributi; quindi il cielo è verità; la terra è menzogna... La Chiesa cattolica, apostolica, romana è verità; ogni altra Chiesa non può essere che menzogna.., La grazia è verità: i beni, gli onori, i piaceri del mondo, sono menzogna. Salvare l'anima, è entrare nella verità; perderla, è un sacrificarsi all'errore... L'eternità è verità; il tempo è menzogna... Vivere di Dio e per Iddio è la verità; vivere del mondo e per il mondo è l'errore... Morire a sé ed al mondo, è vivere alla verità... Non lavorare mai per il tempo e per le creature, è prepararsi a godere della verità; lavorare per il tempo e per le creature, è un lavorare per l'inganno e per la menzogna... La verità è nella luce di Dio; l'errore è nelle tenebre del peccato...


2. DIVISIONE DELLA VERITÀ. SUOI FRUTTI E MEZZI PER POSSEDERLA. ­ La verità si divide in tre rami, dice S. Dionigi: la verità della vita, la verità della dottrina, la verità della giustizia: la verità della vita, per la quale noi viviamo rettamente; la verità della dottrina, per la quale parliamo e insegniamo senza errore; la verità della giustizia, per la quale diamo a ciascuno quello che gli è dovuto. Ma, a somi­glianza di Dio, la verità, sebbene triplice, è però sempre una sola (De Coelest. Hier). Con ciò vuol dire che la verità deve essere nel nostro cuore, nella nostra bocca, nelle nostre opere.
Riguardo ai frutti della verità, Gesù Cristo ci ha detto che essa ci libererà (IOANN. VIII, 32). E da che cosa e da chi ci libererà la verità? dal demonio, dal peccato, dall'errore, dalle tenebre, ecc... Inoltre l'amore della verità ci mette in comunicazione con lo Spirito Santo, che è spirito di verità per essenza (IOANN. XIV, 17); ci porta ad osservare i comanda­menti di Dio, secondo quella testimonianza del Salmista: «Ho scelto la via della verità, e non ho dimenticato i precetti del Signore» ­(Psalm. CXVIII, 30); orna lo spirito, l'anima e il cuore... Quando la verità entra in un'a­nima, dice S. Gregorio, ne scaccia i cattivi pensieri, e vi apporta gli ammirabili doni della virtù (Pastor.).
«L'eternità e la verità stanno in alto, scrive S. Agostino; e si deve andare alla verità per mezzo della fede, secondo quel detto della Scrittura: Se non credete, non intenderete mai nulla (De consensu Evang. c. XXXV)».
Quindi per avere e praticare la verità, ci vuole: 1° la fede; 2° la preghiera. «Signore, esclamava il Salmista, rischiarate i miei occhi, affinché non mi addormenti mai del sonno della morte» (Psalm. XII, 4); e in altra occasione: «Inviatemi, Signore, la vostra luce e la vostra verità; esse mi guideranno e mi introdurranno sul vostro monte santo, nei vostri tabernacoli» (Psalm. XLII, 3); 3° un'intera sommissione all'autorità infallibile della Chiesa.


N O N    N O B I S

 


NOI TEMPLARI:

"Predica la parola, insisti a tempo e fuori tempo"

Sant'Agostino e i Templari


VIVA DIO, SANTO AMORE!

I Templari, con la loro regola austera e con la loro disciplina, riflettevano le aspirazioni profonde dei loro contemporanei e forse anche quelle di molti nostri contemporanei.

Essere degni di un mantello bianco simboleggiava infatti essere uomini degni di se stessi, degni di quell’universo interiore voluto da Dio, che ognuno di noi riceve in sé nascendo, e che si purifica mediante il Battesimo. Ancora oggi è questo lo spirito del Tempio, uno spirito sopravvissuto alla distruzione, uno spirito che non solo è ancora vivo, ma che non è neanche prossimo a morire.

Libro del Maestro - Breviario Messale Templare di Modena

Immagine tratta dall'Evangelario Templare realizzato a Piacenza e conservato nell'archivio capitolare del Duomo di Modena


Cristo risorto per noi

Da venti secoli la Chiesa è in cammino per proclamare a tutti questa sconvolgente notizia


LA STORIA E' VERA !

La sacra Sindone ed i Templari

Da tempo noi, così come altri storici, eravamo convinti di questa verità. Oggi anche la Santa Sede ne parla

La sacra Sindone e il Tempio di Gerusalemme

I templari e la sindone

I documenti dimostrano che il telo fu custodito e venerato dai cavalieri dell'ordine nel XIII secolo


Templari oggi

SUPERBIA, PATACCHE E VANAGLORIA

L'Evangelo, l'umiltà e la fraternità  erano e sono alla base della spiritualità e dell'azione dei veri Milites Christi

Con questo contributo, frutto di una sentita sofferenza e di una rinnovata spiritualità, il fratello Giampaolo, fa sua la nostra Regola, donandoci una riflessione che vi invito a meditare e a fare propria

Fratelli non fatevi intimidire se qualcuno vi insegue sulla strada del Tempio mostrando curiosità ed invidia che nulla hanno a che vedere con la nostra Fede. Semplicemente ignorateli perché essi non sono nulla che valga la pena di essere inseguito. Chi percorre una strada lastricata di patacche spinto dal vento malefico della vanagloria non serve al Tempio e nemmeno può Servire il Tempio. La Santa Croce è il nostro simbolo ma diffidiamo di chi vuole la Croce grossa. I cavalieri della croce grossa vogliono mostrarsi superiori senza capire che in un mondo di fratelli la grande croce non esiste. Esiste solo la Croce, quella del Cristo. (leggi tutto)


 La nostra fede è basata su una tomba vuota: Cristo vive ed è vivo in noi

Nel cammino della Quaresima, il Signore ci chiama ad accogliere il suo amore, annunciato e offerto a ciascuno di noi nella persona del suo Figlio che porta la verità sul senso della vita e della morte dell'uomo. Viene la luce che fa la verità: non possiamo con le nostre forze vincere la barriera mortale che ci obbliga ad una lotta impari per sopravvivere, mentre la vita è offerta nella fede.


Fedeli della Santa Chiesa Cattolica

«...[Gesù] Disse loro: "Voi chi dite che io sia?". Rispose Simon Pietro: "Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente". E Gesù: "Beato te, Simone figlio di Giona, perché né la carne né il sangue te l'hanno rivelato, ma il Padre mio che sta nei cieli. E io ti dico: Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli, e tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli"...»
Matteo 16;15-19


W. Devivier S. J.

Gesù di Nazaret è il Messia promesso

  Il compimento delle profezie che riguardano la Persona e la missione di Gesù Cristo

 

Enumerazione di alcune Profezie.

Cominciando dalla caduta dei primo uomo, Dio non cessò d'inviare successivamente una moltitudine di profeti per annunciare e dipingere, con circostanze sempre più determinate, il Messia che alla religione mosaica doveva sostituire una religione più perfetta, destinata per tutti i popoli e per tutti i tempi. Questi inviati di Dio fissano con precisione sempre crescente il tempo in cui il Messia comparirà sulla terra, la famiglia alla quale apparterrà, la città in cui vedrà la luce: molti secoli prima danno le più precise circostante della sua nascita, della sua vita, della sua predicazione, de' suoi miracoli, dei suoi patimenti, della sua morte, del suo trionfo sulla morte e sul mondo. Ricordiamo in modo speciale le celebri profezie di Giacobbe, di Daniele, d'Aggeo e di Malachia, che l'una dopo l'altra determinano sempre meglio il tempo in cui doveva comparire il Messia. Nello stesso tempo questi punti particolari faranno vedere l'importanza delle profezie a comprovare la divina missione del Salvatore. (leggi tutto)


La TRADIZIONE

Nel mondo cristiano oltre alle verità di fede contenute nei due Testamenti vi è ancora, dice il Padre Campion, una parola di Dio non scritta a cui si dà nome di Tradizione.

 

Nel mondo cristiano vi è una vera fede, cioè una fede divina, fondata su la parola di Dio contenuta nei due Testamenti. Ma vi è ancora, dice il Padre Campion (Méthode pour discerner, etc.), una parola di Dio non scritta a cui si dà nome di tradizioni divine ed apostoliche, o semplicemente di Tradizione. In qualunque maniera Dio si spieghi, egli ha sempre la medesima autorità. Prima di Mosè non vi era parola di Dio scritta. Per oltre duemila anni i veri fedeli non si conservarono nella vera religione se non per mezzo delle tradizioni. (leggi tutto)


Templari veri e...

 LE RADICI CHE NON

HANNO

Mi sia permesso di dubitare - e molto - sul fatto che possano esistere documenti che attesterebbero gli attuali "Ordini" templari come eredi dell'antico Ordine del Tempio. (leggi tutto)


Penitenza e indulgenze: Una risposta all'enigma del male

Cardinale Tarcisio Bertone, S.D.B., Segretario di Stato, Camerlengo di Santa Romana Chiesa

(©L'Osservatore Romano - 15 gennaio 2009)

Mi pare utile dedicare qualche cenno al tema dell'indulgenza considerata come la remissione che l'uomo ottiene davanti a Dio per la pena temporale dei peccati. Come è ben noto, i peccati nella loro dimensione di colpa sono perdonati in particolare attraverso l'azione efficace sviluppata ex opere operato dal sacramento. (leggi tutto)


Intervista a P. Gabriele Amorth


DOCUMENTO DEI VESCOVI DELLE MARCHE SULLA "MAGIA"
 

"Preso atto di una certa diffusione,anche nelle nostre Diocesi, dei cosiddetti "Nuovi movimenti religiosi", di "pratiche magiche" e di tecniche che si presentano di "guarigione" o di "benessere" noi Vescovi della Metropolia sentiamo il dovere di richiamare all'attenzione dei sacerdoti, dei diaconi,dei religiosi e delle Religiose,di tutti i fedeli, sulla serietà del fenomeno e delle conseguenze nocive che può produrre nelle coscienze. (Leggi tutto)


con cristo, per cristo ed in cristo

Per Cristo, con Cristo ed in Cristo

Esistono tutt'oggi uomini e donne che si impegnano con solenne giuramento davanti a Dio e agli uomini, a costruire la propria vita sulla fede, sull'onestà, sulla gratuità, sull'amore per la verità, sull'onore e sul servizio ai deboli e agli indifesi.

Così, rinnovano le loro promesse battesimali e,  in seno alla Chiesa Cattolica ed Apostolica, testimoniano con l'azione il Regno di Gesú Cristo.

Recuperare certi valori, espressione della spiritualità templare, è opportuno, perché questi sono validi e necessari anche nei tempi moderni.

Questi sono Cavalieri e Dame.
I Templari di oggi

Se credi in Gesú Cristo e hai compiuto 18 anni anche tu puoi diventare Cavaliere o Dama Templare.

Non servono soldi, titoli o raccomandazioni, ma volontà, lealtà e un pò di coraggio.


"L'errore cui non si resiste, viene approvato;
la verità che non viene difesa, viene oppressa"

Papa Felice III

Felice III, santo, al secolo Felice Anicio - da non confondersi con il Felice Anicio Frangipane, vissuto a Roma nell'ottavo secolo e così soprannominato perché distribuì del pane durante una carestia - fu il 48° Papa dal 13 marzo 483 al 492. Nacque in una famiglia senatoriale romana, la gens Anicia, e si dice sia stato un antenato di San Gregorio Magno.


Contributi

 La magia
di Padre Tommaso Panarese

Non parlo della magia imbroglio quella che viene esercitata dal 99% dei maghi che hanno solo l'abilità di svuotare i portafogli, tuttalpiù hanno qualche spirito di intuizione sulle persone. Questa sera voglio parlare della vera magia, quella magia di cui tante volte ci parla la Bibbia sia nell'Antico sia nel Nuovo Testamento, per condannarla in maniera forte. Si tratta di quella magia che collega il mago con il demonio... Leggi tutto


Approfondimenti spirituali per i Cavalieri e le Dame del Tempio

Templari uniti alla Chiesa e a Dio

Brani tratti da: San Paolo, 2 lettera a Timoteo


2 Timoteo 2, 1-13

Il soldato fedele di Gesù Cristo
1Co 9:24-27 (2Ti 3:10-12; 4:5-8; Ap 2:10; Mt 10:32-33)
2:1 Tu dunque, figlio mio, fortìficati nella grazia che è in Cristo Gesù, 2 e le cose che hai udite da me in presenza di molti testimoni, affidale a uomini fedeli, che siano capaci di insegnarle anche ad altri. 3 Sopporta anche tu le sofferenze, come un buon soldato di Cristo Gesù. 4 Uno che va alla guerra non s'immischia in faccende della vita civile, se vuol piacere a colui che lo ha arruolato. 5 Allo stesso modo quando uno lotta come atleta non riceve la corona, se non ha lottato secondo le regole. 6 Il lavoratore che fatica dev'essere il primo ad avere la sua parte dei frutti. 7 Considera quel che dico, perché il Signore ti darà intelligenza in ogni cosa.
8 Ricòrdati di Gesù Cristo, risorto dai morti, della stirpe di Davide, secondo il mio vangelo, 9 per il quale io soffro fino ad essere incatenato come un malfattore; ma la parola di Dio non è incatenata. 10 Ecco perché sopporto ogni cosa per amor degli eletti, affinché anch'essi conseguano la salvezza che è in Cristo Gesù, insieme alla gloria eterna. 11 Certa è quest'affermazione: se siamo morti con lui, con lui anche vivremo; 12 se abbiamo costanza, con lui anche regneremo; 13 se lo rinnegheremo anch'egli ci rinnegherà; se siamo infedeli, egli rimane fedele, perché non può rinnegare sé stesso.

2 Timoteo 3, 1-9

Corruzione estrema degli ultimi tempi
(2P 2:1-22; Gd 3, ecc.; Tt 1:10-16)
3:1 Or sappi questo: negli ultimi giorni verranno tempi difficili; 2 perché gli uomini saranno egoisti, amanti del denaro, vanagloriosi, superbi, bestemmiatori, ribelli ai genitori, ingrati, irreligiosi, 3 insensibili, sleali, calunniatori, intemperanti, spietati, senza amore per il bene, 4 traditori, sconsiderati, orgogliosi, amanti del piacere anziché di Dio, 5 aventi l'apparenza della pietà, mentre ne hanno rinnegato la potenza. Anche da costoro allontànati! 6 Poiché nel numero di costoro ci sono quelli che si insinuano nelle case e circuiscono donnette cariche di peccati, agitate da varie passioni, 7 le quali cercano sempre d'imparare e non possono mai giungere alla conoscenza della verità. 8 E come Iannè e Iambrè si opposero a Mosè, così anche costoro si oppongono alla verità: uomini dalla mente corrotta, che non hanno dato buona prova quanto alla fede. 9 Ma non andranno più oltre, perché la loro stoltezza sarà manifesta a tutti, come fu quella di quegli uomini.

2 Timoteo 4, 1-5

Testimonianza ed azione nella Verità

At 20:28-31 (2Ti 2:3-7; 1P 5:1-4)
1 Ti scongiuro, davanti a Dio e a Cristo Gesù che deve giudicare i vivi e i morti, per la sua apparizione e il suo