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Official Web Site |
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Templari
di
San Bernardo |
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Priorato
Autonomo d'Italia - Milites Christi |
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IN NOMINE SANCTÆ ET
INDIVIDUÆ TRINITATIS
Knights
Templar of San Bernardo
Precettoria e Commanderia Lombardo
Piacentina Santa Maria del Tempio
La
"Congregazione
dei
Templari di San Bernardo" si impegna a favorire il
perfezionamento Morale e Spirituale dei suoi Membri anche attraverso
opere di Carità, Beneficenza e Misericordia, impegnandosi ad
arginare il dilagare del relativismo, dell’eresia,
dell’esoterismo, della magia e divinazione in ogni sua forma;
aiutare il recupero di chiese abbandonate o chiuse; rendere
Gerusalemme e i Loca Sancta città aperta.
Tutors and
Commanderie Lombardo Piacentina Santa Maria del Tempio
The Congregation of the Templars of St. Bernard "is committed to
fostering the moral and spiritual improvement of its members
through works of charity, Charity and Mercy, promising to curb
the spread of relativism, of heresy, dell'esoterismo, magic and
divination in all its forms, to help the recovery of abandoned
or closed churches, and make Jerusalem an open city Loca Sancta.
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«Dio è più grande del nostro cuore e
conosce ogni cosa» (1Gv 3,20) |
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Milites
Christi - Templari Cattolici Italiani |
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C'è una sola
via, verità e vita: Gesù |

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Templari Cattolici Italiani |
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Prologo
La nostra azione-testimonianza è diretta
anzitutto a coloro che intendono ritrovare o seguire il
Cristo Salvatore, mediante il desiderio di divenir degni del
Suo Amore. Per questo entrando nella Congregazione provano a
disprezzare la propria volontà desiderando di servire con
purezza e coraggio nella Cavalleria del vero e sommo Sovrano
Gesù Cristo, così da preferire di indossare l’illustre
armatura dell’obbedienza al Sommo Re, compiendo il proprio
dovere con assidua diligenza e perseveranza, si che possano
infine giungere allo scopo.
Esortiamo pertanto voi ad affraternarvi per essere uniti in
eterno al numero di quelli che il Signore ha scelto fra i
peccatori e che ha ordinato per la sua libera misericordia a
collaborare all’edificazione della Sua Santa Chiesa.
Chiunque tu sia, Cavaliere o Dama di Cristo che desideri
scegliere un modo di vita così santo – per i suoi trascorsi
e non per i nostri meriti – occorre che applichi nella tua
professione una pura attenzione ed una ferma perseveranza,
in modo che Dio la possa ritener degna, santa e sublime che,
se proseguita con zelo darà in merito la grazia di essere
parte della schiera dei Cavalieri che dettero per Cristo le
loro anime.
In questa professione infatti, fiorì e risplendette,
l’Ordine della Cavalleria Templare fino a che, sospeso dalla
chiesa per mano di re, sotto gli auspici di un papa
prigioniero, provò a risorgere rifiutando l’amore della
giustizia, non difendendo più, come era suo compito i poveri
e la Chiesa.
Ora noi affidiamo a questa regola redatta con attenzione dal
Capitolo costitutivo della Congregazione Templare di San
Bernardo la prosecuzione di questi immortali ideali
affinché, senza contraffazioni, possa ancora esistere,
attraverso la nostra unione, la Milizia dei Poveri Cavalieri
di Cristo che, con cammino certo – anche se travagliato –
possano giungere a piacere al Creatore, il cui Amore supera
ogni nostra più precisa conoscenza.
In nome di Dio, Amen |
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Sito on line dal 2 agosto 2008 |
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Gioisci, Maria, gioisci perché hai avuto
la bella missione di consolare gli afflitti. Gioisci,
splendore di gioia che penetri le mura delle prigioni e
degli ospedali. Gioisci, gioia purissima che fai visita
ai nostri fratelli prigionieri e torturati a causa del
loro indistruttibile attaccamento al Figlio. Gioisci, tu
che rinnovi i gesti che facesti ai piedi della croce per
tutti coloro la cui vita è una lunga crocifissione.
Gioisci, Regina degli angeli che vieni a
cercare le amate anime per condurle nella gloria. |
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San Bernardo
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Cavalieri e Dame,
ricordate che c'è, un Dio da servire, un'Anima da
salvare, un'Inferno da evitare |
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Benedetto XVI: Il dono della fede di
Maria
Chiediamo a Maria di farci quest´oggi dono della sua
fede, quella fede che ci fa vivere già in questa
dimensione tra finito e infinito, quella fede che
trasforma anche il sentimento del tempo e del
trascorrere della nostra esistenza, quella fede nella
quale sentiamo intimamente che la nostra vita non è
risucchiata dal passato, ma attratta verso il futuro,
verso Dio, là dove Cristo ci ha preceduto e dietro a
Lui, Maria. Guardando l´Assunta in cielo comprendiamo
meglio che la nostra vita di ogni giorno, pur segnata da
prove e difficoltà, scorre come un fiume verso l´oceano
divino, verso la pienezza della gioia e della pace.
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TARDI TI HO AMATO
“Tardi ti ho amato, o Bellezza sempre antica e
sempre nuova, tardi ti ho amato! Ed ecco tu eri dentro di me e io
ero fuori e là ti cercavo ed io nella mia deformità mi gettavo
sulle cose ben fatte che tu avevi creato.
Tu eri con me ed io non ero con te.
Quelle bellezze esteriori mi tenevano lontano da te e tuttavia se
esse non fossero state in te non sarebbero affatto esistite. Tu mi
hai chiamato e hai squarciato la mia sordità; tu hai brillato su
di me e hai dissipato la mia cecità. Tu hai emanato la tua
fragranza e io ho sentito il tuo profumo e ora ti bramo.
Ho gustato e ora ho fame e sete.
Tu mi hai toccato e io bramo la tua pace”.
Sant’Agostino

Deuteronomio 18:10-14
10
Non si trovi in
mezzo a te chi fa passare suo figlio o sua figlia per il fuoco, né
chi esercita la divinazione, né astrologo, né chi predice il
futuro, né mago, 11 né incantatore, né chi consulta gli spiriti,
né chi dice la fortuna, né negromante, 12 perché il SIGNORE
detesta chiunque fa queste cose; a motivo di queste pratiche
abominevoli, il SIGNORE, il tuo Dio, sta per scacciare quelle
nazioni dinanzi a te. 13 Tu sarai integro verso il SIGNORE Dio
tuo; 14 poiché quelle nazioni, che tu spodesterai, danno ascolto
agli astrologi e agli indovini. A te, invece, il SIGNORE, il tuo
Dio, non lo permette.

La
Parola di Dio
1 Corinzi
2:9-14
9
Ma com'è scritto: «Le cose che occhio non vide, e che orecchio
non udì, e che mai salirono nel cuore dell'uomo, sono quelle che
Dio ha preparate per coloro che lo amano».
10 A noi Dio le ha
rivelate per mezzo dello Spirito, perché lo Spirito scruta ogni
cosa, anche le profondità di Dio.
11 Infatti, chi, tra gli uomini, conosce le cose
dell'uomo se non lo spirito dell'uomo che è in lui? Così nessuno
conosce le cose di Dio se non lo Spirito di Dio.
12 Ora noi non abbiamo
ricevuto lo spirito del mondo, ma lo Spirito che viene da Dio, per
conoscere le cose che Dio ci ha donate;
13 e noi ne parliamo non
con parole insegnate dalla sapienza umana, ma insegnate dallo
Spirito, adattando parole spirituali a cose spirituali.
14 Ma l'uomo naturale
non riceve le cose dello Spirito di Dio, perché esse sono pazzia
per lui; e non le può conoscere, perché devono essere giudicate
spiritualmente.


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Lode a
Maria
26
dicembre - Maria educatrice dei Martiri
A Te i nostri umili
ossequi, o Regina beata!
Noi confessiamo quelle colpe che offuscano lo
specchio della giustizia, che pesano sulle nostre
coscienze. Noi offriamo tutto quanto abbiamo dovuto
sopportare di miserie nei singoli, nelle famiglie,
nelle classi e nella nazione: le sofferenze siano la
nostra espiazione.
Siamo pronti a soffrire, o Madre dolorosa, fin
quando tuo Figlio lo vuole, per il nostro bene.
Ma ti preghiamo oggi come nel passato che tu sia
dolce Madre nostra!
Amen. Ave Maria! |
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Card. Mindszenty |
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Da
Ogni giorno una lode a Maria , Casa
Mariana - Santuario Madonna del Buon Consiglio - Frigento (AV)
1987 |
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Gesù ha deciso di farci dei grandissimi
doni, essendo Egli Re della Misericordia
ancor prima che Giudice infinitamente
giusto, poiché "l'umanità non
troverà la pace finché non si rivolgerà con
fiducia alla Mia Misericordia".
Ecco qui le Sue promesse:
"L'Anima che venererà questa immagine
non perirà. Le prometto, ancora sulla Terra,
la vittoria sui nemici, ma specialmente in
punto di morte.
Io, il Signore, la proteggerò come Mia
Gloria. I raggi del Mio Cuore significano
Sangue ed Acqua, e riparano le Anime
dall'ira del Padre Mio. Beato chi vive alla
loro ombra, poiché non lo raggiungerà la
mano della Giustizia Divina.
Proteggerò, come una madre protegge il suo
bambino, le anime che diffonderanno il culto
alla Mia Misericordia, per tutta la loro
vita; nell'ora della loro morte, non sarò
per loro Giudice ma Salvatore.".
La preghiera di venerazione che Gesù ha
dettato è la seguente:
O ACQUA E SANGUE CHE SCATURISCI DAL CUORE DI GESU'
COME SORGENTE DI MISERICORDIA PER NOI IO
CONFIDO IN TE.
"Io do all'umanità un vaso col quale potrà
andare ad attingere le grazie alla sorgente
della Misericordia: questo vaso è l'immagine
con questa iscrizione: "Gesù, io confido in
Te!".
Questa immagine deve continuamente ricordare
alla povera umanità l'infinita Misericordia
di Dio. Chiunque avrà esposta ed onorata,
nella sua casa, la Mia Divina Effigie sarà
preservato dal castigo.
Come gli antichi Ebrei che avevano segnato
le loro case con la croce fatta col sangue
dell'agnello pasquale furono risparmiati
dall'Angelo Sterminatore, così sarà in quei
tristi momenti per coloro che mi avranno
onorato esponendo la mia immagine."
"Quanto più grande è la miseria degli
uomini, tanto maggior diritto hanno alla Mia
Misericordia, perché desidero salvarli
tutti. Scrivi che prima di venire come
Giudice, spalancherò tutta la grande porta
della Mia Misericordia. Chi non vuol passare
da questa porta, dovrà passare per quella
della Mia Giustizia.
La sorgente della Mia Misericordia è
stata aperta dal colpo di lancia sulla
Croce, per tutte le Anime. Non ne ho esclusa
nessuna. L'umanità non troverà né
tranquillità né pace finché non si rivolgerà
alla Mia Misericordia. Dì all'umanità
sofferente che si rifugi nel Mio Cuore
Misericordioso, ed Io la ricolmerò di pace."
"Desidero che la prima domenica dopo
Pasqua sia la Festa della Mia Misericordia.
Figlia Mia, parla a tutto il mondo della Mia
incommensurabile Misericordia! L'Anima che
in quel giorno si sarà confessata e
comunicata, otterrà piena remissione di
colpe e castighi. Desidero che questa Festa
si celebri solennemente in tutta la Chiesa."
Come invocare la Misericordia di Gesù Cristo
Gesù, nella Sua infinita Misericordia ha
ispirato a Suor Faustina la seguente
potentissima preghiera, la Coroncina della
Divina Misericordia, che si recita sulla
corona del S. Rosario. Gesù ha promesso:
"Concederò grazie senza numero a chi
recita questa Corona. Se recitata accanto ad
un morente non sarò giusto Giudice, ma
Salvatore.".
In principio: +
Padre Nostro, Ave Maria,Credo
Io credo in Dio, Padre onnipotente, creatore
del cielo e della terra; e in Gesù Cristo,
suo unico Figlio, nostro Signore, il quale
fu concepito di Spirito Santo, nacque da
Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu
crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli
inferi; il terzo giorno risuscitò da morte;
salì al cielo, siede alla destra di Dio
Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i
vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo,
la santa Chiesa cattolica, la comunione dei
santi, la remissione dei peccati, la
risurrezione della carne, la vita eterna.
Amen.
Sui 5 grani maggiori:
Eterno Padre, io Ti offro il Corpo, il
Sangue, l'Anima e la Divinità del Tuo
dilettissimo Figlio e Nostro Signore Gesù
Cristo, in espiazione dei nostri peccati e
di quelli del mondo intero.
Sui grani minori:
Per la Sua dolorosa Passione abbi
misericordia di noi e del mondo intero.
Alla fine (3 volte):
Santo Dio, Santo Forte, Santo Immortale abbi
pietà di noi e del mondo intero.
Preghiera per ottenere la conversione di un
peccatore .
Invocare l' intercessione di Suor Faustina
Kowalska e recitare cin fede :
O sangue ed acqua che scaturisci dal cuore
di Gesù, come sorgente di misericordia per
noi, io confido in Te!
Gesù:
Quando, con fede e con cuore contrito, mi
reciterai questa preghiera per qualche
peccatore io gli darò la grazia della
conversione.
Non temere Gesù tocchera' il cuore della
persona a Lui lontana e gli dara' la grazia
della conversione.
Per ogni preghiera puoi chiedere la
conversione di un peccatore specifico e non
dimenticare MAI l'intercessione di suor
Faustina Kowalska .
Ogni giorno quando vedi persone che sono
lontane dalla fede invoca l'intercessione di
suor Faustina e recita questa preghiera. Al
resto pensera' il Signore Gesu'. |
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CRISTO,
LA FORZA DEI CAVALIERI TEMPLARI |
Is
preparing a section of the main English language
website of the Congregation
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"La luce
splende nelle tenebre e le tenebre non l’hanno
vinta."
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Orémus pro
pontífice nostro BENEDICTO XVI.
Dóminus consérvet Eum,
et vivíficet Eum,
et beátum fáciat Eum in terra,
et non tradat Eum in ánimam inimicórum
éius. |
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NOI
STIAMO CON GESU' |
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E
CON IL PAPA |
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TEMPLARI
OGGI |
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Gloria
mondana e
gloria di
Dio:
scegliere
il
Crocifisso
vuol dire
scegliere
un
progetto
di vita |
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La
teologia
della
Croce di
Ernesto
Balducci
Non
esaltazione
della
sofferenza
ma
negazione
delle
potenze di
questo
mondo |
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Era per
Balducci
di
"fondamentale
importanza
il momento
della
teologia
della
Croce,
intesa non
come
legittimazione
ed
esaltazione
della
mortificazione
e della
sofferenza,
ma come
negazione
delle
potenze di
questo
mondo,
quindi
come
principio
contestativo
delle
potenze di
questo
mondo".
Egli qui
prende le
distanze
da quella
tradizione
ascetico-religiosa
che ha
sempre
fatto
della
Croce il
simbolo
della
rinunzia
al
cambiamento
del mondo
e della
mortificazione
stessa
dell'esistenza
terrena,
ridotta a
una mera
valle di
lacrime
irredimibile.
Il
discorso
della fede
non è
puramente
consolatorio,
la fede è
anche
consolazione,
ma non è
rassegnazione,
non lascia
il mondo
così forma
pericolosa
di
alienazione
quando
dissuade e
allontana
dall'impegno
di
cambiare
il mondo,
quando la
profezia
viene
assunta in
modo
consolatorio
e senza
vera
responsabilità
individuale.
La
"religione
alienante"
crede in
modo
consolatorio
all'avvento
finale del
Regno di
Dio,
accettando
acriticamente
le regole
del mondo
dato, ma
il Vangelo
parla
costantemente
contro di
essa. La
visione
provvidenzialistica
della
religione,
la
credenza
nel
Dio-Provvidenza,
confidando
in una
guida
divina che
volgerebbe
tutte le
cose al
meglio,
annullano
ogni reale
responsabilità
storica
umana e
senso
dell'autonomia
dell'azione
umana nel
mondo,
finiscono
col
legittimare
il "troppo
umano", il
potere e
l'ideologia
dominante,
non
riconoscono
l'imprescrutabilità
delle vie
divine,
1'alterità
irriducibile
di Dio
rispetto
alle
misure
umane, il
suo abisso
e
vertiginoso
enigma, la
sua
gratuita
rivelazione.
Gesù ha
portato la
propria
croce non
con
rassegnazione,
ma come
segno e
mezzo di
una
dedizione
totale per
la
salvezza
di tutte
le
creature.
Prendere
la Croce
vuol dire
scegliere
un
progetto
di vita
che ci
mette
contro
Erode,
contro
Caifa e
contro
Pilato,
dalla
parte dei
'poveri di
Dio', di
coloro che
non hanno,
per farsi
strada in
questo
mondo, né
la
ricchezza,
né la
cultura,
né il
potere. La
Croce non
è il
simbolo
della
coscienza
infelice,
è il
simbolo di
un
progetto
di
esistenza.
La fede,
che sembra
sempre
essere
smentita
dai fatti,
va spesa
innanzitutto
nel
confronto
storico-culturale
con le
potenze di
questo
mondo e
Gesù è la
manifestazione
della
potenza di
Dio contro
la potenza
di questo
mondo.
Da questo
punto di
vista i
veri
nemici
della
Croce non
sono i
cosiddetti
infedeli e
gli
avversari
del
cristianesimo,
ma sono
quei
cristiani
stessi che
nella loro
pratica di
vita si
discostano
di fatto
dalla
logica
della
croce. Il
Dio di
Gesù non
equivale a
un Dio
metafisico
necessario
cui
corrisponde
la
presunta
necessità
di
un'istituzione
ecclesiastica
perfettamente
inserita
nei
meccanismi
dell'ordine
giuridico
politico,
non si
rivela
nella
teologia
razionalistica,
nelle
"cinque
vie" di
Tommaso
d'Aquino,
ma nella
Croce di
Gesù, che
da noi
esige non
tanto uno
sforzo
teoretico,
una
pratica
conoscitiva,
ma una
partecipazione
intensa e
vitale
all'immenso
amore e
dolore del
mondo. Dio
quel Dio
che, come
dice il
prologo di
Giovanni,
"nessuno
ha mai
visto" (Gv
1,18) è
mistero
insondabile,
ma noi lo
abbiamo
strumentalizzato
e
banalizzato
in tutti i
modi
possibili,
con la
nostra
presunzione
razionalistica
e
calcolatrice.
I veri
"preamboli
della
fede" non
sono però
di tipo
intellettuale,
la vera
via
evangelica
è quella
della
"partecipazione
alla
tribolazione
degli
umili".
La
presunzione
dello
scientismo
e del
razionalismo
di tutti i
tipi di
razionalismo,
anche di
quello
teologico
appare a
Balducci
pure come
una
violazione
della
dignità
umana,
perché
essi,
risolvendo
il reale
nell'intellegibile,
consegnano
di fatto
all'insensatezza
e
all'irrazionalità
tutto ciò
che sfugge
alla presa
della loro
ratio
calcolante
strumentale
e che si
riferisce
alla
nostra
"umiltà
creaturale",
al "senso
della
precarietà
e
dell'esposizione
al mistero
che ci
contrassegna
nel nostro
profondo".
È più che
mai
salutare
un
atteggiamento
spirituale
che
abbandoni
ogni vano
orgoglio
intellettualistico.
Non
bisogna
confondere
la
sapienza
con la
cultura:
"Viviamo
con la
presunzione
interiore
di sapere.
Quest'orgoglio
uccide
direttamente
quell'umiltà,
quella
povertà di
spirito
che è
invocazione,
è
mendicità
costante
dinanzi al
mistero
che ci
circonda.
Domina nel
nostro
tempo,
riflesso
di certo
tipo di
civiltà
prometeica,
un
orgoglio
che lascia
sgomento
l'occhio
del
sapiente.
È la
presunzione
di
spiegare
tutto, ed
è anche
l'indifferenza
di fronte
agli
interrogativi
essenziali".
La
sapienza,
per
Balducci,
non è un
mero
accumulo
quantitativo
di
nozioni,
ma è un
conoscere
che è
anche
amore.
Conoscere
Gesù, il
vero Dio
non esige
una
conoscenza
di tipo
filosofico
/
scientifico,
ma
equivale a
conoscere
l'uomo ed
è una
conoscenza
che
s'identifica
con
l'amore,
in
particolare
con
l'amore
per i più
diversi e
lontani da
noi.
Occorre
un"'altra
sapienza"
rispetto
alla
sapienza
arida e
fredda dei
colti: la
"sapienza
della
Croce".
Più che
portatori
di una
spiegazione
del mondo,
i credenti
devono
essere
portatori
della fede
che
combatte e
supera le
ingiustizie
del mondo.
Posta
l'indissolubile
congiunzione
tra amore
e sapere,
tra i due
aspetti il
primato
spetta
all'amore:
"È più
importante
l'amore
che non il
sapere,
c'è più
conoscenza
nell'amore
anche se è
semplice,
ingenuo,
che nel
sapere". |
|
Tratto da
Libertà di
domenica
25 luglio
2010 |
|
|
TEMPLARI
OGGI |
|
Sabato
24
luglio
2010
Chiesa
di San
Nicola
di Bari
-
Modena,
incontro
di
fraternità
e Santa
Messa a
cui
hanno
partecipato
le
delegazioni
dell'Ordine
Equestre
di Maria
Regina;
il
Priorato
di San
Martino
(OMCTH)
e la
Congregazione
dei
Templari
di San
Bernardo
-
Priorato
Cattolico
d'Italia
|
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 |
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|
TEMPLARI |
|
|
|
 |
|
Gerusalemme
si trova a
Chiaravalle
|
|
San
Bernardo e
i Templari |
|
|
|
Antonio
SOCCI |
|
|
CHIESA
&
POPOLI |
|
|
|
Alla
ricerca
dell'unità
perduta
|
|
in una
terra
assetata
di pace
|
|
|
|
di Mario
Ponzi
|
|
|
|
Sofferenza
e povertà,
prospettive
di lavoro
pressoché
inesistenti,
incertezza
per il
futuro,
progressiva
perdita
dell'identità
cristiana
a causa di
un
crescente
clima di
secolarizzazione:
sono le
sfide che
affrontano
i
cattolici
in Medio
Oriente,
spesso
accompagnate
da
atteggiamenti
persecutori
nei loro
confronti
da parte
di
comunità
maggioritarie.
"Sono le
ragioni
principali
che
causano
l'emorragia
cristiana
nel Medio
Oriente".
Lo
ribadisce
in questa
intervista
al nostro
giornale
Sua
Beatitudine
Nerses
Bedros xix,
patriarca
di Cilicia
degli
Armeni, in
Libano,
uno dei
patriarchi
mediorientali
ai quali
Benedetto
XVI ha
consegnato
il 6
giugno
scorso a
Cipro, l'Instrumentum
laboris
dell'assemblea
speciale
per il
Medio
Oriente
del Sinodo
dei
vescovi,
che si
svolgerà,
come è
noto, dal
10 al 24
ottobre
prossimo
in
Vaticano.
LEGGI
TUTTO |
|
|
SANTI
&
CAVALIERI |
|
|
|
 |
| |
|
La Vita
di San Galgano |
|
"La spada
nella
roccia" |
|
|
|
Le notizie
biografiche
su Galgano
si basano
sugli
atti del
processo
di
canonizzazione:
pubblicato
per la
prima
volta
dallo
storico
senese
Sigismondo
Tizio,
nei primi
decenni
del XVI
secolo,
nel
secondo
tomo delle
sue
monumentali
“Historiae
Senenses”,
e più
recentemente
da
Fedor
Schneider,
negli anni
Venti del
Novecento,
in
“Quellen
und
Forschungen
aus
Italienischen
Archiven
und
Bibliotheken”,
il
processo
di
canonizzazione
di San
Galgano è
considerato
da storici
del
calibro di
André
Vauchez
(Professore
di Storia
medievale
all'Università
di Parigi
– Nanterre;
Direttore
dell’École
Française
de Rome)
e di
Règine
Pernoud
(Conservatore
degli
Archivi
Nazionali
Francesi)
come il
più antico
processo
di
canonizzazione
di cui ci
siano
pervenuti
gli atti.
|
|
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|
dal sito:
www.confraternita-sangalgano.it |
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|
Vita
Cristiana
|
|
«Orbene,
bisognerà
che ci
decidiamo
a renderci
conto
[...] del
cumulo di
giudizi
arbitrari,
di
sostanziali
deformazioni,
di vere e
proprie
bugie, che
incombe su
tutto ciò
che è
storicamente
attinente
alla
Chiesa.
Siamo
letteralmente
invasi dai
travisamenti
e dalle
menzogne:
i
cattolici
in larga
parte non
se ne
avvedono,
quando
addirittura
non
rifiutano
di
avvedersene.
Se io
vengo
percosso
sulla
guancia
destra, la
perfezione
evangelica
mi propone
di offrire
la
sinistra.
Ma se si
attenta
alla
verità, la
stessa
perfezione
evangelica
mi fa
obbligo di
adoperarmi
a
ristabilirla:
perché,
dove si
estingue
il
rispetto
della
verità,
comincia a
precludersi
per l'uomo
ogni via
di
salvezza»
(Card. G.
Biffi).
Prendo
spunto da
queste
bellissime
parole del
Cardinale
Giacomo
Biffi per
introdurre
l'argomento
trattato
in questa
sezione:
la vita
cristiana.
Non è
tempo di
rimanere
ognuno al
proprio
posto, è
tempo di
reagire, è
tempo di
testimoniare
la Verità,
di salire
fin sopra
i tetti
per
annunziare
la parola
di Cristo!
Il Signore
ci chiede
di essere
testimoni
attivi,
membri di
una Chiesa
viva come
ha detto
recenteente
il nostro
amato Papa
Benedetto
XVI! Molto
probabilmente
in molti
di noi
risuonano
ancora le
splendide
parole
simbolo
del
pontificato
di
Giovanni
Paolo II,
quel "Non
abbiate
paura" che
ha fatto
il giro
del mondo
e che ha
contribuito
ad un
risveglio
delle
coscienze
in paesi
martoriati
dalla
logica di
regimi
spietati e
senza Dio.
"Non
abbiate
paura di
aprire la
porte a
Cristo",
non
dobbiamo
aver paura
di
testimoniare
la Parola
di Verità,
di
anunziare
alle genti
la Buona
Novella
come 2000
anni
fa...Cristo
è morto e
risorto
per noi!
In un
epoca di
relativismo
etico in
cui gli
stessi
cattolici
stentano a
comprendere
che
l'aborto è
un atroce
delitto,
che l'uomo
non può e
non deve
decidere
legalmente
in merito
alla vita,
che
esistono
ancora i
vizi
capitali e
il peccato
non è
andato in
pensione,
che Satana
esiste ed
opera
instancabilmente
nel mondo
contro la
Chiesa di
Cristo...è
giunto il
tempo di
svegliarsi,
di
destarsi
dal sonno
della
passività,
è tempo di
testimoniare
attivamente
la nostra
fede, come
nei primi
secoli!
Rm
13,11
«E'
ormai
tempo di
svegliarsi
dal sonno»
Ef
5,14
«Svegliati,
o tu che
dormi,
destati
dai morti
e Cristo
ti
illuminerà»
Queste
parole:
-
Indicano
la
necessità
di tornare
al fervore
di un
tempo
a
suscitare
l'entusiasmo
degli
inizi
«Hai
abbandonato
il tuo
amore di
un tempo,
ricorda da
dove sei
caduto
ravvediti
e compi le
opere di
prima.
-
Sono un
avvertimento
a non
rimanere
nella
tiepidezza:
«Sii
zelante e
ravvediti
perché non
sei né
freddo ne
caldo e Io
sto per
vomitarti
dalla mia
bocca...»
-
Sono un
invito al
risveglio
spirituale
a
quanti
vivono
spensieratamente
«Ti si
crede vivo
invece sei
morto
svegliati
e
rinvigorisci
ciò che
rimane e
sta per
morire».
Di fronte
alle
grandi
sfide del
nostro
tempo, di
fronte
alle
tenebre e
al loro
esercito
schierato
non una
formula ci
salverà,
ma una
Persona, e
la
certezza
della Sua
promessa:
«Io
sono con
voi».
Pertanto
mettiamo
Gesù al
centro
della
nostra
vita, in
ogni
ambito:
familiare,
politico,
istituzionale,
culturale,
storico,
filosofico!
Vogliamo
che Cristo
sia il
centro
vivente
della
nostra
vita
cristiana,
il cuore
pulsante
della
nostra
esistenza!
Pertanto
non
esitiamo e
apriamo,
spalanchiamo
le porte
del nostro
cuore a
Cristo, al
Suo
Spirito di
Verità...e
la Sua
Luce ci
rischiarerà! |
|
|
|
Tratto da
Christus
veritas |
|
|
Uniti
verso Dio |
|
divisi
verso dove... |
|
|
|
Immaginate
che il
mondo sia
un
cerchio,
che al
centro sia
Dio, e che
i raggi
siano le
differenti
maniere di
vivere
degli
uomini.
Quando
coloro
che,
desiderando
avvicinarsi
a Dio,
camminano
verso il
centro del
cerchio,
essi si
avvicinano
anche gli
uni agli
altri
oltre che
verso Dio.
Più si
avvicinano
a Dio, più
si
avvicinano
gli uni
agli
altri. E
più si
avvicinano
gli uni
agli
altri, più
si
avvicinano
a Dio. |
|
|
|
P. Dorotej
Toic |
|
|
MEMORARE,
o
piissima
Virgo
Maria,
non
esse
auditum
a
saeculo
quemquam
ad tua
currentem
praesidia,
tua
implorantem
auxilia,
tua
petentem
suffragia
esse
derelictum:
ego,
tali
animatus
confidentia,
ad te,
Virgo
virginum,
mater,
curro,
ad te
venio,
coram
te
gemens,
peccator,
assisto:
noli,
Mater
Verbi,
verba
mea
despicere,
sed
audi
propitia,
et
exaudi.
Amen.
Ricordatevi,
o
pietosissima
Vergine
Maria,
che
non si
è
inteso
mai al
mondo
che
alcuno,
ricorrendo
alla
vostra
protezione,
implorando
il
vostro
aiuto,
e
chiedendo
il
vostro
patrocinio,
sia
stato
da Voi
abbandonato.
Animato
io da
una
tal
confidenza,
a Voi
ricorro,
o
Madre,
Vergine
delle
vergini,
a Voi
vengo,
dinanzi
a Voi
contrito
mi
prostro
a
domandar
pietà.
Non
vogliate,
o
Madre
del
Verbo,
disprezzare
le mie
preghiere,
ma
benigna
ascoltatemi
ed
esauditemi.
Così
sia.
|
|
S.
Bernardo |
|
|
Il perdono |
| |
|
Purtroppo
anche
nell'esistenza
redenta
esiste la
possibilità
di peccare
nuovamente,
e ciò
esige una
continua
vigilanza.
Inoltre
anche dopo
il
perdono,
restano i
residui
del
peccato
che vanno
rimossi e
combattuti
attraverso
un
programma
penitenziale
di più
forte
impegno
nel bene.
Esso
esige in
primo
luogo la
riparazione
dei torti,
fisici o
morali,
recati a
gruppi o
individui.
Giovanni
Paolo II |
|
|
 |
| |
|
CON
L’OTTO
PER
MILLE
ALLA
CHIESA
CATTOLICA
AVETE
FATTO
MOLTO, PER
TANTI. |
|
|
|
PER
SAPERNE
D I
PIÙ
CONSULTATE
I L
SITO
WWW.
8XMILLE.IT
O LA
PAGINA
418
DEL
TELEVIDEO
RAI |
|
Servizio
per la
promozione
del
sostegno
economico
alla
Chiesa
cattolica
–
C.E.I.
– Via
Aurelia,
468 –
00165
Roma |
| |
|
Il
Servizio
per la
promozione
del
sostegno
economico
alla
Chiesa
Cattolica
è
stato
costituito
nel
1989
presso
la
Segreteria
Generale
della
C.E.I.
Il
Servizio
ha la
responsabilità
operativa
delle
iniziative
per la
promozione
del
sostegno
economico
alla
Chiesa
alla
luce
della
recente
riforma
concordataria,
e
quindi
per
''l'8xmille''
e per
le
Offerte
per il
sostentamento
dei
sacerdoti. |
|
|
|
|
|
 |
|
TEMPLARI VERI
E... |
|
Chi non ha
nulla da
nascondere
|
|
non ha nulla
da temere |
| |
|
Televisione,
giornali,
film, libri,
ci propongono
in
continuazione
i misteri, i
segreti ed i
tesori dei
templari. |
|
Ma quali sono
i segreti dei
templari che
non possono
essere gridati
dai tetti. |
|
I Templari non
hanno segreti,
semmai possono
non essere
capiti, come
Gesù del
resto. Ma
questo non è
né un segreto,
né un mistero,
semmai è il
tesoro.
|
|
|
|
|
|
|
LA
CONGREGAZIONE |
|
 |
|
Le
sedi territoriali del
Priorato Cattolico
d'Italia:
|
|
Precettorie, Commanderie e
Domus |
|
-
Confederazione Templari di
San Bernardo
-
edificata a Roma
e a Parigi A.D. 1840 |
|
-
Priorato Cattolico
d'Italia - Milites Christi
della Congregazione
Templari di San Bernardo -
edificato a Roma il 20
agosto 1982 (San Bernardo) |
|
-
Precettoria
Lombardo-Piacentina Santa
Maria del Tempio, Piacenza
- edificata a Orvieto e
Todi il 13 giugno 1998
(Corpus Domini); resa
autonoma con grazia
priorale (*) a Piacenza il
13 giugno 2007
(Sant'Antonio da Padova) |
|
-
Commanderia Sant'Egidio e
San Giuseppe, Piacenza -
edificata a Piacenza il 21
marzo 2008 (Venerdì Santo) |
|
-
Commanderia Santa Croce,
Cremona - edificata a
Cremona il 31 maggio 2009
(Pentecoste) |
|
-
Domus San Michele
Arcangelo, Lecce
-
edificata a Rezzanello
(PC) il 6 settembre 2009
(San Zaccaria) |
|
-
Domus SS. Apostoli, Padova
- edificata il 1 novembre
2009 (Tutti i Santi) a
Padova |
|
-
Domus loci, Parma - in
costituzione |
|
-
Domus loci, Como - in
costituzione |
|
-
Domus loci, Verbania - in
costituzione |
|
-
Domus loci, Napoli - in
costituzione |
|
-
Domus loci, Torino - in
costituzione |
|
|
|
(*) grazia priorale nei
limiti stabiliti dal
codice. |
|
|
|
IL
SANTO PADRE |
|
Il romano Pontefice, quale successore
di Pietro, è il perpetuo e visibile
principio e fondamento dell'unità sia
dei vescovi sia della moltitudine dei
fedeli.
LUMEN GENTIUM, 23
 |
|
|
TU
ES PETRUS |
|
Tu es Petrus, et super
hanc petram aedificabo ecclesiam meam
et portae inferi non praevalebunt
adversum eam.
Et tibi dabo claves
regni caelorum et quodcumque ligaveris
super terram erit ligatum in caelis et
quodcumque solveris super terram erit
solutum in caelis. |
|
(san Mat. 16, 18 s)
 |
|
|
|
L’essere Templare
non è una filosofia ma un
modo di vivere spirituale,
morale e sociale. Più
dello studio e della
conoscenza della storia
del mitico Ordine serve
l’azione. Il Templare è un
cristiano che assume uno
stile di vita che va
praticato nel
quotidiano, ed in unione,
personale e spirituale,
con i fratelli e le
sorelle. |
|
STORIA dell'ORDINE
dei TEMPLARI |
|
 |
|
Struttura
Territoriale e |
|
Gerarchica dei
Cavalieri Templari
La struttura base
dell'organizzazione
templare era
chiamata "domus",
"magione" o
"Precettoria (Commanderia)".
Il Templare
responsabile della
conduzione e di
quanti dimorano
nella casa era il
"precettore".
|
|
 |
|
|
 |
Dal
CATECHISMO
della CHIESA
CATTOLICA
PREFAZIONE |
|
"Padre...
questa è la
vita eterna:
che conoscano
te, l'unico
vero Dio, e
colui che hai
mandato, Gesù
Cristo" (Gv
17,3). "Dio,
nostro
Salvatore, ...
vuole che
tutti gli
uomini siano
salvati e
arrivino alla
conoscenza
della verità"
(1Tm 2,3-4).
"Non vi è
infatti altro
nome dato agli
uomini sotto
il cielo, nel
quale è
stabilito che
possiamo
essere
salvati" (At
4,12) che il
Nome di Gesù. |
|
|
|

Virgo parens
Christi benedicta,
Deum genuisti:
fulgida stella
maris, nos protege,
nos tuearis. |
|
|
|
 |
|
|
 |
|
RIFLESSIONI AD UN ANNO
DALLA DICHIARAZIONE
DELLA CONGREGAZIONE
PER LA DOTTRINA DELLA
FEDE
INCONCILIABILITÀ
TRA FEDE CRISTIANA E
MASSONERIA
Il 26 novembre 1983 la
Congregazione per la
Dottrina della Fede
pubblicava una
dichiarazione sulle
associazioni
massoniche (cfr AAS
LXXVI [1984] 300)
|
|
 |
|
|
|
Oremus pro Pontefice
nostro Benedicto |
|
|
|
 |
|
Dominus conservet eum, et
vivificet eum, et beatum
faciat eum in terra, et
non tradat eum in animam
inimicorum eius |
|
|
IL
NEOTEMPLARISMO |
|
|
|
La gran parte dei gruppi
neotemplari presenti oggi nel mondo sono di ispirazione
massonica, gnostica e/o magico - esoterico. Poi vi sono
altri gruppi - molto pochi -, che si dicono cattolici e/o
cristiani, ma rivendicano una successione diretta con
l'Ordine originale soppresso dalla Chiesa nel 1312 e
tuttora non ufficialmente riabilitato. Poi alcuni altri -
rarissimi -, quali la nostra Congregazione, che non
rivendicano alcuna successione, ma solo una continuazione
ideale e spirituale templare e sono nei fatti cattolici.
Nei fatti significa che non agiscono altro che in seno
alla Chiesa Cattolica Apostolica Romana, e le basi su cui
poggiano sono la Verità Scritturale, il Magistero della
Chiesa e la Tradizione. |
|
San
Bernardo di Chiaravalle |
|
 |
|
Il
cristiano sia nella gioia.
Colui che non è disceso
dal patibolo è uscito dal
sepolcro sigillato.
|
|
|
Il rapporto |
cristiano-Cristo
E'
fondamentalmente un
rapporto
discepolo-Maestro. Tant’è
vero che nel Vangelo,
coloro i quali aderiscono
a Cristo vengono chiamati
“discepoli”. La parola
“cristiano” non figura nei
Vangeli. I seguaci di
Cristo cominciarono a
chiamarsi cristiani ad
Antiochia, dopo la
Pentecoste (At 11,26).
Gesù, allora, chiamandosi
Maestro ed invitandoci a
farci suoi discepoli,
intende prolungare in noi
il suo essere diventato
uomo. Essere suoi
discepoli significa
condividere, nel nostro
diventare uomini e donne
veri, il suo Essere Uomo.
|
|
Il pensiero
divino, la sapienza
divina, la verità divina,
che è diventata uomo in
Cristo, prolunga il suo
diventare in me, in te.
Stando con Lui mi realizzo
sulla sua stessa lunghezza
d’onda del suo essere.
Signore, aiutaci a
diventare uomini e donne
veri in modo che chi non
ti conosce o non ti vuole,
attraverso noi, possa
capire la meraviglia di un
Dio che si è fatto uno di
noi.
don Mauro |
|
 |
|
AFFIDAMENTO,
ABBANDONO, ALLEANZA |
| |
|
Fratelli e sorelle, ci
siamo volontariamente
arruolati in questa
nostra Congregazione
per essere dei
Milites Christi e
per portare la
rivoluzione del
Vangelo nel mondo.
Abbiamo dichiarato di
essere innamorati
della Verità e
che sappiamo che nulla
succede a caso, che
nulla è impossibile a
Dio e che senza di Lui
non possiamo fare
nulla. Adesso è il
momento di dimostrare
che sappiamo mantenere
la parola data. Per
questo dobbiamo:
1 affidarci a Cristo
2 abbandonarci a
Cristo
3 allearci a Cristo
Attraverso la Fede
e la Speranza
otterremo la
Vittoria e quindi
la gioia piena.
Spesso però, le
difficoltà che la vita
ci riserva, ci paiono
immense.
E'
come solcare il mare
in tempesta e vedere
la propria barca
agitata dalle onde.
Abbiamo paura.
Vorremmo fuggire,
abbandonare tutto.
Si tratta della stessa
esperienza fatta dai
discepoli mentre Gesù
“se ne stava a poppa,
sul cuscino, e
dormiva” (Cfr. Mc
4,35-41). Egli ascolta
il grido dei discepoli
e, stupito per la loro
incredulità, ordina al
vento di cessare e al
mare di calmarsi.
Anche noi oggi
procediamo sul mare in
tempesta e anche noi,
come i discepoli,
abbiamo poca fede. Ma
come possiamo pensare
di affondare, sapendo
che il Signore è con
noi? Se Lo abbiamo
posto al centro della
nostra vita, nulla può
farci paura. Dio non
ci abbandona mai! Come
i discepoli, anche noi
abbiamo il diritto di
svegliare il Maestro.
Per questo non
dobbiamo mai smettere
di chiamarlo, di
pregarlo con
insistenza,
ma anche con la
certezza di chi sa che
Lui c'è e non può non
intervenire.
Grazie Gesù, con te
nella nostra vita
siamo al sicuro.
Nessuna tempesta può
farci affondare.
Insieme a te
raggiungeremo sani e
salvi il porto! |
| |
|
fra Gianni Battini -
precettore |
| |
|
Preghiera
allo Spirito Santo |
|
O Spirito Santo,
anima dell'anima mia,
in te solo posso
esclamare: Abbà,
Padre.
Sei tu, o Spirito di
Dio,
che mi rendi capace di
chiedere
e mi suggerisci che
cosa chiedere.
O Spirito d'amore,
suscita in me il
desiderio
di camminare con Dio:
solo tu lo puoi
suscitare.
O Spirito di santità,
tu scruti le
profondità dell'anima
nella quale abiti,
e non sopporti in lei
neppure le minime
imperfezioni:
bruciale in me, tutte,
con il fuoco del tuo
amore.
O Spirito dolce e
soave,
orienta sempre più
la mia volontà verso
la tua,
perchè la possa
conoscere chiaramente,
amare ardentemente
e compiere
efficacemente. AMEN |
| |
|
[San
Bernardo di
Chiaravalle] |
|
|
|
APPROFONDIMENTI SPIRITUALI |
|
|
|
1. Dio è la verità.
2. Divisione della verità. Suoi frutti e mezzi
per possederla.
1. DIO È LA VERITÀ.
- Che cosa è la verità? è Dio... Dov'è la
verità? Dio... Fuori di Dio, non vi è che errore
e menzogna... Vi sono due esseri che si trovano
fuori di Dio, e che perciò stesso non sono fuori
della. verità, sono nella menzogna: i demoni e i
peccatori... Il Verbo di Dio, Gesù Cristo, è
pieno di grazia e di verità (IOANN. I, 14). In
lui è la verità (Eph. IV, 21); anzi è
la verità per essenza, come disse egli
medesimo: e perciò è anche via e vita (IOANN.
XIV, 6); da esso noi l'abbiamo ricevuta insieme
alla grazia, come gli Ebrei avevano ricevuto la
legge di Mosè (IOANN. I, 17).
Ma se in Dio è la verità, se Dio è la verità,
con ragione il Salmista le assegna per
attributo l'eternità (Psalm. CXVI, 2).
Se Dio è la verità, anche la legge sua è verità
(Psalm. ex VIII, 142). Se Dio è la
verità, e tutta la verità e solo la verità, ne
segue che le creature tanto più partecipano
della verità, quanto più partecipano di Dio,
della sua legge, dei suoi attributi; quindi il
cielo è verità; la terra è menzogna... La Chiesa
cattolica, apostolica, romana è verità; ogni
altra Chiesa non può essere che menzogna.., La
grazia è verità: i beni, gli onori, i piaceri
del mondo, sono menzogna. Salvare l'anima, è
entrare nella verità; perderla, è un
sacrificarsi all'errore... L'eternità è verità;
il tempo è menzogna... Vivere di Dio e per Iddio
è la verità; vivere del mondo e per il mondo è
l'errore... Morire a sé ed al mondo, è vivere
alla verità... Non lavorare mai per il tempo e
per le creature, è prepararsi a godere della
verità; lavorare per il tempo e per le creature,
è un lavorare per l'inganno e per la menzogna...
La verità è nella luce di Dio; l'errore è nelle
tenebre del peccato...
2. DIVISIONE DELLA
VERITÀ. SUOI FRUTTI E MEZZI PER POSSEDERLA.
La verità si
divide in tre rami, dice S. Dionigi: la verità
della vita, la verità della dottrina, la verità
della giustizia: la verità della vita, per la
quale noi viviamo rettamente; la verità della
dottrina, per la quale parliamo e insegniamo
senza errore; la verità della giustizia, per la
quale diamo a ciascuno quello che gli è dovuto.
Ma, a somiglianza di Dio, la verità, sebbene
triplice, è però sempre una sola (De Coelest.
Hier). Con ciò vuol dire che la verità deve
essere nel nostro cuore, nella nostra bocca,
nelle nostre opere.
Riguardo ai frutti della verità, Gesù Cristo ci
ha detto che essa ci libererà (IOANN. VIII, 32).
E da che cosa e da chi ci libererà la verità?
dal demonio, dal peccato, dall'errore, dalle
tenebre, ecc... Inoltre l'amore della verità ci
mette in comunicazione con lo Spirito Santo, che
è spirito di verità per essenza (IOANN. XIV,
17); ci porta ad osservare i comandamenti di
Dio, secondo quella testimonianza del Salmista:
«Ho scelto la via della verità, e non ho
dimenticato i precetti del Signore» (Psalm.
CXVIII, 30); orna lo spirito, l'anima e il
cuore... Quando la verità entra in un'anima,
dice S. Gregorio, ne scaccia i cattivi pensieri,
e vi apporta gli ammirabili doni della virtù (Pastor.).
«L'eternità e la verità stanno in alto, scrive
S. Agostino; e si deve andare alla verità per
mezzo della fede, secondo quel detto della
Scrittura: Se non credete, non intenderete mai
nulla (De consensu Evang. c. XXXV)».
Quindi per avere e praticare la verità, ci
vuole: 1° la fede; 2° la preghiera. «Signore,
esclamava il Salmista, rischiarate i miei occhi,
affinché non mi addormenti mai del sonno della
morte» (Psalm. XII, 4); e in altra
occasione: «Inviatemi, Signore, la vostra luce e
la vostra verità; esse mi guideranno e mi
introdurranno sul vostro monte santo, nei vostri
tabernacoli» (Psalm. XLII, 3); 3°
un'intera sommissione all'autorità infallibile
della Chiesa. |
|
|
VIVA DIO, SANTO AMORE!
I Templari, con la loro
regola austera e con la
loro disciplina,
riflettevano le
aspirazioni profonde dei
loro contemporanei e forse
anche quelle di molti
nostri contemporanei.
Essere degni di un
mantello bianco
simboleggiava infatti
essere uomini degni di se
stessi, degni di
quell’universo interiore
voluto da Dio, che ognuno
di noi riceve in sé
nascendo, e che si
purifica mediante il
Battesimo. Ancora oggi è
questo lo spirito del
Tempio, uno spirito
sopravvissuto alla
distruzione, uno spirito
che non solo è ancora
vivo, ma che non è neanche
prossimo a morire. |

Immagine tratta
dall'Evangelario Templare
realizzato a Piacenza e
conservato nell'archivio
capitolare del Duomo di
Modena |
|
|
|
 |
|
Da venti secoli la
Chiesa è in cammino per proclamare a tutti
questa sconvolgente notizia |
|
|
LA STORIA E' VERA ! |
|
|
 |
|
|
Da tempo noi, così
come altri storici, eravamo convinti di
questa verità. Oggi anche la Santa Sede ne
parla |
|
|
 |
|
|
I documenti
dimostrano che il telo fu custodito e
venerato dai cavalieri dell'ordine nel
XIII secolo
|
|
|
La
nostra fede è basata su una tomba
vuota: Cristo vive ed è vivo in
noi
Nel cammino della Quaresima, il
Signore ci chiama ad accogliere il
suo amore, annunciato e offerto a
ciascuno di noi nella persona del
suo Figlio che porta la verità sul
senso della vita e della morte
dell'uomo. Viene la luce che fa la
verità: non possiamo con le nostre
forze vincere la barriera mortale
che ci obbliga ad una lotta impari
per sopravvivere, mentre la vita è
offerta nella fede.
|
|
|
|
|
Fedeli
della Santa Chiesa Cattolica
«...[Gesù]
Disse loro: "Voi chi dite
che io sia?". Rispose
Simon Pietro: "Tu sei il
Cristo, il Figlio del Dio
vivente". E Gesù: "Beato
te, Simone figlio di Giona,
perché né la carne né il
sangue te l'hanno
rivelato, ma il Padre mio
che sta nei cieli. E io ti
dico: Tu sei Pietro e su
questa pietra edificherò
la mia Chiesa e le porte
degli inferi non
prevarranno contro di
essa. A te darò le chiavi
del regno dei cieli, e
tutto ciò che legherai
sulla terra sarà legato
nei cieli, e tutto ciò che
scioglierai sulla terra
sarà sciolto nei cieli"...»
Matteo 16;15-19 |
|
W. Devivier S. J.
Il
compimento delle profezie che
riguardano la Persona e la
missione di Gesù Cristo
Enumerazione di alcune Profezie.
Cominciando
dalla caduta dei primo uomo, Dio
non cessò d'inviare
successivamente una moltitudine di
profeti per annunciare e
dipingere, con circostanze sempre
più determinate, il Messia che
alla religione mosaica doveva
sostituire una religione più
perfetta, destinata per tutti i
popoli e per tutti i tempi. Questi
inviati di Dio fissano con
precisione sempre crescente il
tempo in cui il Messia comparirà
sulla terra, la famiglia alla
quale apparterrà, la città in cui
vedrà la luce: molti secoli prima
danno le più precise circostante
della sua nascita, della sua vita,
della sua predicazione, de' suoi
miracoli, dei suoi patimenti,
della sua morte, del suo trionfo
sulla morte e sul mondo.
Ricordiamo in modo speciale le
celebri profezie di Giacobbe, di
Daniele, d'Aggeo e di Malachia,
che l'una dopo l'altra determinano
sempre meglio il tempo in
cui doveva comparire il Messia.
Nello stesso tempo questi punti
particolari faranno vedere
l'importanza delle profezie a
comprovare la divina missione del
Salvatore.
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DOCUMENTO
DEI VESCOVI DELLE MARCHE SULLA
"MAGIA"
"Preso atto di una certa
diffusione,anche nelle nostre
Diocesi, dei cosiddetti "Nuovi
movimenti religiosi", di "pratiche
magiche" e di tecniche che si
presentano di "guarigione" o di
"benessere" noi Vescovi della
Metropolia sentiamo il dovere di
richiamare all'attenzione dei
sacerdoti, dei diaconi,dei
religiosi e delle Religiose,di
tutti i fedeli, sulla serietà del
fenomeno e delle conseguenze
nocive che può produrre nelle
coscienze.
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con cristo, per cristo ed in cristo |
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Esistono
tutt'oggi uomini e donne che si impegnano con solenne
giuramento davanti a Dio e agli uomini, a costruire la
propria vita sulla fede, sull'onestà, sulla gratuità,
sull'amore per la verità, sull'onore e sul servizio ai
deboli e agli indifesi.
Così,
rinnovano le loro promesse battesimali e, in
seno alla Chiesa Cattolica ed Apostolica, testimoniano
con l'azione il Regno di Gesú
Cristo.
Recuperare certi valori, espressione della
spiritualità templare, è opportuno, perché questi sono
validi e necessari anche nei tempi moderni.
Questi sono Cavalieri e Dame.
I Templari di oggi
Se
credi in Gesú
Cristo e hai compiuto 18 anni anche tu puoi diventare
Cavaliere o Dama Templare.
Non
servono soldi, titoli o raccomandazioni, ma volontà,
lealtà e un pò di coraggio. |
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"L'errore cui non si resiste, viene approvato;
la verità che non viene difesa, viene
oppressa"
Papa Felice III
Felice III,
santo, al secolo Felice
Anicio - da non confondersi con il Felice Anicio
Frangipane, vissuto a Roma nell'ottavo secolo e così
soprannominato perché distribuì del pane durante una
carestia - fu il 48°
Papa
dal
13
marzo
483
al
492.
Nacque in una famiglia senatoriale romana, la gens
Anicia, e si dice sia stato un antenato di
San Gregorio Magno.
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Contributi
La
magia
di Padre
Tommaso Panarese
Non parlo
della magia imbroglio quella che
viene esercitata dal 99% dei maghi
che hanno solo l'abilità di
svuotare i portafogli, tuttalpiù
hanno qualche spirito di
intuizione sulle persone. Questa
sera voglio parlare della vera
magia, quella magia di cui tante
volte ci parla la Bibbia sia
nell'Antico sia nel Nuovo
Testamento, per condannarla in
maniera forte. Si tratta di quella
magia che collega il mago con il
demonio...
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Approfondimenti spirituali per i
Cavalieri e le Dame del Tempio |
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Brani tratti da: San Paolo, 2 lettera a Timoteo
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2 Timoteo 2, 1-13
Il
soldato fedele di Gesù Cristo
1Co 9:24-27 (2Ti
3:10-12; 4:5-8; Ap 2:10; Mt 10:32-33)
2:1 Tu dunque, figlio mio,
fortìficati nella grazia che è in Cristo Gesù,
2 e le cose che hai udite da me in
presenza di molti testimoni, affidale a uomini
fedeli, che siano capaci di insegnarle anche ad
altri. 3 Sopporta anche tu le
sofferenze, come un buon soldato di Cristo Gesù.
4 Uno che va alla guerra non
s'immischia in faccende della vita civile, se vuol
piacere a colui che lo ha arruolato. 5
Allo stesso modo quando uno lotta come atleta non
riceve la corona, se non ha lottato secondo le
regole. 6 Il lavoratore che fatica
dev'essere il primo ad avere la sua parte dei
frutti. 7 Considera quel che dico,
perché il Signore ti darà intelligenza in ogni cosa.
8 Ricòrdati di Gesù Cristo, risorto
dai morti, della stirpe di Davide, secondo il mio
vangelo, 9 per il quale io soffro
fino ad essere incatenato come un malfattore; ma la
parola di Dio non è incatenata. 10
Ecco perché sopporto ogni cosa per amor degli
eletti, affinché anch'essi conseguano la salvezza
che è in Cristo Gesù, insieme alla gloria eterna.
11 Certa è quest'affermazione: se
siamo morti con lui, con lui anche vivremo;
12 se abbiamo costanza, con lui anche
regneremo; 13 se lo rinnegheremo
anch'egli ci rinnegherà; se siamo infedeli, egli
rimane fedele, perché non può rinnegare sé stesso. |
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2 Timoteo 3, 1-9
Corruzione estrema degli
ultimi tempi
(2P 2:1-22; Gd 3, ecc.; Tt 1:10-16)
3:1 Or sappi questo: negli ultimi
giorni verranno tempi difficili; 2
perché gli uomini saranno egoisti, amanti del
denaro, vanagloriosi, superbi, bestemmiatori,
ribelli ai genitori, ingrati, irreligiosi, 3
insensibili, sleali, calunniatori, intemperanti,
spietati, senza amore per il bene, 4
traditori, sconsiderati, orgogliosi, amanti del
piacere anziché di Dio, 5 aventi
l'apparenza della pietà, mentre ne hanno rinnegato
la potenza. Anche da costoro allontànati! 6
Poiché nel numero di costoro ci sono quelli che si
insinuano nelle case e circuiscono donnette cariche
di peccati, agitate da varie passioni, 7
le quali cercano sempre d'imparare e non possono mai
giungere alla conoscenza della verità. 8
E come Iannè e Iambrè si opposero a Mosè, così anche
costoro si oppongono alla verità: uomini dalla mente
corrotta, che non hanno dato buona prova quanto alla
fede. 9 Ma non andranno più oltre,
perché la loro stoltezza sarà manifesta a tutti,
come fu quella di quegli uomini. |
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2 Timoteo 4, 1-5
Testimonianza ed azione nella Verità
At 20:28-31 (2Ti 2:3-7; 1P 5:1-4)
1 Ti scongiuro, davanti a Dio e a
Cristo Gesù che deve giudicare i vivi e i morti, per
la sua apparizione e il suo | | | | | | | | | |