Congregazione laicale cattolico-cavalleresca di ispirazione templare, che non rivendica alcuna successione con l'Ordine del Tempio soppresso dalla Chiesa nel 1312 - Milites Christi

Congregation lay Catholic Knights Templar of inspiration, which does not claim any inheritance with the Order of the Temple abolished in 1312 by the Church - Milites Christi

 
 
 
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La gran parte dei gruppi neotemplari presenti oggi nel mondo sono di ispirazione massonica, gnostica e/o magico - esoterico. Poi vi sono altri gruppi - molto pochi -, che si dicono cattolici e/o cristiani, ma rivendicano una successione diretta con l'Ordine originale soppresso dalla Chiesa nel 1312 e tuttora non ufficialmente riabilitato. Poi alcuni altri - rarissimi -, quali la nostra Congregazione, che non rivendicano alcuna successione, ma solo una continuazione ideale e spirituale templare e sono nei fatti cattolici. Nei fatti significa che non agiscono altro che in seno alla Chiesa Cattolica Apostolica Romana, e le basi su cui poggiano sono la Verità Scritturale, il Magistero della Chiesa e la Tradizione.

 

Carta Costituzionale e Codice della Congregazione

   
 Lettera di intenti per la fondazione TSB  Capitolo Generale 10 e 11 maggio 2008
 Presentazioni e scopi della Congregazione TSB  Ricorda cavaliere o dama...
 Sintesi degli impegni della Congregazione TSB  Templari...

 Codice della Congregazione TSB

 Il Cavaliere ed il Templare
 Sedi territoriali del Priorato: Precettorie- Commanderie e Domus  Fare comunione per fare Chiesa
 I templari di oggi  La consacrazione del sito
  L'azione dei cavalieri e delle dame templari TSB  Dio solo... tu però...
 Come diventare Cavaliere o Dama Templare  La realtà del carisma templare
 Il Credo: simbolo della fede dei Templari   Ricorda che c'è un Dio da servire...
  Omaggio a Padre Goffredo Viti 2009  Presentazione Commanderia Santa Croce di Cremona
 Grande raduno templare a Piacenza  Superbia, patacche e vanagloria
 Praeceptor - Lettera ai fratelli e alle sorelle  Sulla strada verso il tempio
 Sulla delusione  Capitolo Generale di Pentecoste 2009
 Capitolo Generale di San Michele Archelo 2008  Capitolo Straordinario di San Pietro e Paolo con il Vescovo di Piacenza - 2009
 Capitolo di di San Giorgio con i fratelli del Priorato di San Martino OMCTH  Capitolo dei Santi Arcangeli e San Michele - 2009
 Sul Combattimento Spirituale dei Templari di San Bernardo  Chiese, Santuari, Cappelle e Monasteri dove abbiamo celebrato
 Affidamento, abbandono, alleanza  Capitolo Generale di Tutti i Santi - 2009

 Calendario ed agenda delle attività 2009

 Noi stiamo con Gesu' e con il Papa
 Indice Agenda e calendario delle attività anni 2007 - 2008 - 2009 - 2010  Avvento dei Templari di San Bernardo
 Preghiera di P. Goffredo Viti (Defensor Fidei)  Avvento - Con Gesu' e con la Sua Chiesa

 Le patacche e la vanagloria dei templari "fotomessa"

 Avvento - La Speranza
 News e vari  I templari non hanno segreti

Sigillo templari Cattolici            Sigillo Templare Oro

L’essere Templare non è una filosofia ma un modo di vivere spirituale, morale e sociale. Più dello studio e della conoscenza della storia del mitico Ordine serve l’azione. Il Templare è un cristiano che assume uno stile di vita che va praticato nel quotidiano, ed in unione, personale e spirituale, con i fratelli e le sorelle.


Immagini

Templari Veri e ...
Non per vana gloria, ma per la Gloria…

di fra' Gianni Battini

I Templari erano la vera Milizia di Cristo, per questo non sono sopravvissuti in modo fisico ai loro persecutori, ma hanno continuato a vivere nella Gloria dello Spirito, che la Grazia concede ai giusti!

Non amavano la gloria, come recita il loro motto: “Non nobis Domine, non nobis, sed nomini tuo da Gloriam”. Avevano superato le lusinghe della “veritas” e non si curavano – essendo giunti nei pressi dell’assoluto – di lasciare memorie del loro passaggio. Sebbene la loro epopea sia durata quasi due secoli, di loro si sa poco. Sono più le cose dedotte o inventate, che quelle certe, sia in Terra-Santa che in Europa. Anche per questo i Veri Pauperes Milites Cristi (se ci sono) continuano ad essere senza apparire.

Il rischio di essere presi nella vanità del mondo è sempre troppo forte. Quindi per rinunciare alla superbia che genera il buio (assenza di Cristo), per restare alla luce (di Cristo) ripetiamo insieme e diciamo: “Non nobis Domine, non nobis, sed nomini tuo da Gloriam!”.
Il resto è vanità…

 

Templari veri e...

 UNA PRECISAZIONE COERENTE

Segnaliamo questo importante commento alla faccenda templare, in quanto pseudo/sedicenti templari vogliono accreditarsi "radici" che non hanno!

 Dopo aver letto questo testo, potremo dire: il resto sono tutte storie!

Mi sia permesso di dubitare - e molto - sul fatto che possano esistere documenti che attesterebbero gli attuali "Ordini" templari come eredi dell'antico Ordine del Tempio. Il 22 Marzo 1312, Papa Clemente V, con la bolla “Vox in excelso” soppresse l’Ordine del Tempio: il Sommo Pontefice, come capo visibile della Chiesa, come suprema autorità da cui il Gran Maestro dell’Ordine Templare e l’Ordine stesso dipendevano direttamente, aveva facoltà di estinguere l’Ordine ed una volta che tale soppressione fosse avvenuta, nessuno, se non la legittima autorità della Chiesa stessa, avrebbe potuto restaurarlo. Potremmo discutere se la soppressione fosse opportuna o anche se moralmente fosse giusta, ma ciò non sposterebbe di una virgola la realtà dei fatti: Clemente V era il Papa, Capo visibile della Chiesa di Cristo, diretto superiore gerarchico del Gran Maestro dell’Ordine, poteva sopprimere l’Ordine, questo era nel suo diritto ed egli si servì di questo diritto e di fatto soppresse l’Ordine. Lo stesso Clemente nella bolla “Ad providam Christi Vicarii” del 2 Maggio 1313, chiarisce che “Questa estinzione dello statuto dell’Ordine, del suo abito, del suo stesso nome, Noi l’abbiamo decretata con l’approvazione del Sacro Concilio, non sotto forma di sentenza giudiziaria, poiché secondo le inchieste ed i processi intentati in questo affare, Noi non eravamo giuridicamente in grado di pronunciarla, ma come provvedimento, cioè con ordinanza apostolica”. Clemente V sembra dirci di non sapere se l’Ordine fosse colpevole delle accuse che gli venivano rivolte, di eresia eccetera, o se al contrario fosse innocente, per cui non poteva sopprimerlo in base a queste accuse, tuttavia siccome era sua volontà sopprimerlo, ed essendo lui il Papa aveva facoltà di farlo, di fatto lo sopprimeva. Non mi sembra che ci sia spazio per altre interpretazioni. E’ possibile che, in seguito alla soppressione decretata da Papa Clemente V, vi siano state delle investiture? Il 22 Marzo 1312 l’Ordine cessò di esistere, se da qualche parte in Europa, successivamente a questa data, in qualche Precettoria o in qualche Magione templare, fossero stati accolti dei novizi e fatti nuovi Cavalieri (Il che non è), ciò sarebbe avvenuto in maniera assolutamente illegale, perché non conforme alla lettera della legge, espressa nella bolla “Vox in excelso”, che proibiva la continuazione o la ricostituzione dell’Ordine, ed illecita, perché non conforme al fine voluto dalla legge, che voleva la fine dell’Ordine, e, poiché l’Ordine non esisteva più, quei tali, ammesso che ve ne siano stati, non sarebbero stati Templari. Avrebbero potuto i Cavalieri Templari trasmettere ai loro figli la loro dignità di cavalieri? Qui la riposta è più facile: l’Ordine era composto da monaci-cavalieri, monaci con facoltà di impugnare le armi, ma pur sempre monaci, vincolati alla castità, obbedienza e povertà. Non esistevano Monaci Templari coniugati. Pur ammettendo che qualcuno di loro possa aver peccato, è certo che, mentre si può trasmettere ai figli il proprio nome, il proprio titolo nobiliare, i propri beni materiali, non si possa trasmettere lo status monastico come non si può trasmettere quello sacerdotale, che derivano sia da una vocazione soprannaturale e dalla conseguente adesione personale, che dalla chiamata del legittimo superiore. Avrebbe potuto l’ultimo Gran Maestro dell’Ordine, Jacques Bernard de Molay, trasmettere i suoi poteri ad un altro Cavaliere per assicurare la continuità dell’Ordine? Anche riguardo a questo punto la risposta mi sembra piuttosto facile: l’autorità magistrale non era ereditaria, bensì elettiva e Jacques de Molay non ne era il proprietario e quindi non avrebbe potuto conferirla o trasmetterla a chicchessia, così come Benedetto XVI non può nominare il Papa suo successore, essendo il Pontificato elettivo, né Giorgio Napolitano può nominare il prossimo Presidente della Repubblica Italiana, e così via. Ma ammettiamo che Jacques de Molay abbia redatto nel 1314 un atto di conferimento dei poteri del Gran Maestro ad un altro cavaliere (Il che non è): vogliamo domandarci il valore di questo documento? Tenendo presente che l’Ordine era già stato soppresso da due anni, il valore di questo documento è zero! Scendiamo ancora più nel ridicolo ed ammettiamo che l’atto fosse di qualche tempo precedente alla soppressione dell’Ordine (il che non è): tenendo presente che la carica di Gran Maestro era elettiva, il valore del documento è ugualmente zero! Zero, meno della carta su cui sarebbe stato scritto!

Cordialmente,

Knight Richard - Roma

Ecco cosa dice un passo finale della bolla "Vox in excelso":

…Anche in altri casi, pur senza colpa dei frati, la chiesa romana qualche volta ha soppresso ordini di importanza assai maggiore per motivi senza paragone più modesti di quelli accennati, pertanto con amarezza e dolore, non con sentenza definitiva, ma con provvedimento apostolico, noi, con l'approvazione del santo concilio, sopprimiamo l'ordine dei Templari, la sua regola, il suo abito e il suo nome, con decreto assoluto, perenne, proibendolo per sempre, e vietando severamente che qualcuno, in seguito, entri in esso, ne assuma l'abito, lo porti, e intenda comportarsi da Templare. Se poi qualcuno facesse diversamente, incorra la sentenza di scomunica ipso facto….

 

 


 Scudetto della Congregazione T.S.B.

 

 
   

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