Templari di San Bernardo, milites Christi, knights templar of San Bernardo, Congregazione cattolico-cavalleresca, si impegna a favorire il perfezionamento morale e Spirituale dei suoi Membri seguendo il Vangelo, la Tradizione ed il Magistero della Chiesa Cattolica e praticando la spiritualità e l'etica cavalleresca dei poveri cavalieri di Cristo detti templari, carisma templare, anche attraverso opere di carità, beneficenza e misericordia, impegnandosi ad arginare il dilagare del relativismo, dell’eresia, dell’esoterismo, della magia e divinazione in ogni sua forma; difendere la vita, la famiglia ed i valori non negoziabili; aiutare il recupero di chiese abbandonate o chiuse; sostenere e promuovere antiche tradizioni religiose cattoliche; rendere Gerusalemme e i Loca Sancta città aperta. Esistono tutt'oggi uomini e donne che si impegnano con solenne giuramento davanti a Dio e agli uomini, a costruire la propria vita sull'onestà, sulla gratuità, sull'amore per la verità, sull'onore e sul servizio ai deboli e agli indifesi, questi sono cavalieri e dame dell'ordine.

 

 
 

Congregazione laicale cattolico-cavalleresca di ispirazione templare, che non rivendica alcuna successione con l'Ordine del Tempio soppresso dalla Chiesa nel 1312

Congregation lay Catholic Knights Templar of inspiration, which does not claim any inheritance with the Order of the Temple abolished in 1312 by the Church - Milites Christi

 

IN NOMINE SANCTÆ ET INDIVIDUÆ TRINITATIS

Official Web Site

Templari di San Bernardo
Priorato Cattolico d'Italia -

Milites Christi

 

Knights Templar of San Bernardo

 

Precettoria e Commanderia Lombardo Piacentina Santa Maria del Tempio

 

Mission

La "Congregazione dei Templari di San Bernardo" si impegna a favorire il perfezionamento morale e spirituale dei suoi membri seguendo il Vangelo, la Tradizione ed il Magistero della Chiesa Cattolica e praticando la spiritualità e l'etica cavalleresca dei Poveri Cavalieri di Cristo detti Templari, anche attraverso opere di carità, beneficenza e misericordia; impegnandosi ad arginare il dilagare del satanismo, del relativismo, dell’eresia, dell’esoterismo, della magia e divinazione in ogni sua forma; difendere la vita, la famiglia ed i valori non negoziabili; aiutare il recupero di chiese abbandonate o chiuse; sostenere e promuovere antiche tradizioni religiose cattoliche; rendere Gerusalemme e i Loca Sancta città aperta.


 

PRECETTORE

 

Chi è interessato a entrare a far parte della nostra Congregazione o semplicemente intende collaborare o conoscerci meglio può farlo, inviando una mail con il proprio nome e cognome, indirizzo, recapito telefonico

 

templaritaliani@gmail.com



"La luce splende nelle tenebre e le tenebre non l’hanno vinta"




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di Lorenzo Bertocchi
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14-04-2014


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Respice stellam, voca Mariam


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Il Vangelo illumina la vita dei povei Cavalieri di Cristo


Codice della Congregazione

Templari di San Bernardo

Prologo

La nostra azione-testimonianza è diretta anzitutto a coloro che intendono ritrovare o seguire il Cristo Salvatore, mediante il desiderio di divenir degni del Suo Amore. Per questo entrando nella Congregazione provano a disprezzare la propria volontà desiderando di servire con purezza e coraggio nella Cavalleria del vero e sommo Sovrano Gesù Cristo, così da preferire di indossare l’illustre armatura dell’obbedienza al Sommo Re, compiendo il proprio dovere con assidua diligenza e perseveranza, si che possano infine giungere allo scopo.
Esortiamo pertanto voi ad affraternarvi per essere uniti in eterno al numero di quelli che il Signore ha scelto fra i peccatori e che ha ordinato per la sua libera misericordia a collaborare all’edificazione della Sua Santa Chiesa.
Chiunque tu sia, Cavaliere o Dama di Cristo che desideri scegliere un modo di vita così santo – per i suoi trascorsi e non per i nostri meriti – occorre che applichi nella tua professione una pura attenzione ed una ferma perseveranza, in modo che Dio la possa ritener degna, santa e sublime che, se proseguita con zelo darà in merito la grazia di essere parte della schiera dei Cavalieri che dettero per Cristo le loro anime.
In questa professione infatti, fiorì e risplendette, l’Ordine della Cavalleria Templare fino a che, sospeso dalla chiesa per mano di re, sotto gli auspici di un papa prigioniero, provò a risorgere rifiutando l’amore della giustizia, non difendendo più, come era suo compito i poveri e la Chiesa.
Ora noi affidiamo a questa regola redatta con attenzione dal Capitolo costitutivo della Congregazione Templare di San Bernardo la prosecuzione di questi immortali ideali affinché, senza contraffazioni, possa ancora esistere, attraverso la nostra unione, la Milizia dei Poveri Cavalieri di Cristo che, con cammino certo – anche se travagliato – possano giungere a piacere al Creatore, il cui Amore supera ogni nostra più precisa conoscenza.

In nome di Dio, Amen



Eucaristia


Sito on line dal 2 agosto 2008

 

 

 

 


Madonna Assunta in Cielo

 

Gioisci, Maria, gioisci perché hai avuto la bella missione di consolare gli afflitti. Gioisci, splendore di gioia che penetri le mura delle prigioni e degli ospedali. Gioisci, gioia purissima che fai visita ai nostri fratelli prigionieri e torturati a causa del loro indistruttibile attaccamento al Figlio. Gioisci, tu che rinnovi i gesti che facesti ai piedi della croce per tutti coloro la cui vita è una lunga crocifissione.

Gioisci, Regina degli angeli che vieni a cercare le amate anime per condurle nella gloria.


San Bernardo e la Madonna

San Bernardo


Cavalieri e Dame, ricordate che c'è, un Dio da servire, un'Anima da salvare, un'Inferno da evitare

 
Respice Stella, Voca Mariam

Maria santissima


Benedetto XVI: Il dono della fede di Maria

Chiediamo a Maria di farci quest´oggi dono della sua fede, quella fede che ci fa vivere già in questa dimensione tra finito e infinito, quella fede che trasforma anche il sentimento del tempo e del trascorrere della nostra esistenza, quella fede nella quale sentiamo intimamente che la nostra vita non è risucchiata dal passato, ma attratta verso il futuro, verso Dio, là dove Cristo ci ha preceduto e dietro a Lui, Maria. Guardando l´Assunta in cielo comprendiamo meglio che la nostra vita di ogni giorno, pur segnata da prove e difficoltà, scorre come un fiume verso l´oceano divino, verso la pienezza della gioia e della pace.


TEMPLARI CATTOLICI

CATENA D'AMORE CONTRO SATANA


Nodo di Salomone


TARDI TI HO AMATO

“Tardi ti ho amato, o Bellezza sempre antica e sempre nuova, tardi ti ho amato! Ed ecco tu eri dentro di me e io ero fuori e là ti cercavo ed io nella mia deformità mi gettavo sulle cose ben fatte che tu avevi creato.
Tu eri con me ed io non ero con te.
Quelle bellezze esteriori mi tenevano lontano da te e tuttavia se esse non fossero state in te non sarebbero affatto esistite. Tu mi hai chiamato e hai squarciato la mia sordità; tu hai brillato su di me e hai dissipato la mia cecità. Tu hai emanato la tua fragranza e io ho sentito il tuo profumo e ora ti bramo.
Ho gustato e ora ho fame e sete.
Tu mi hai toccato e io bramo la tua pace”.

Sant’Agostino
 

San Michele Arcangelo proteggi i Templari Cattolici

Deuteronomio 18,10-14

10 Non si trovi in mezzo a te chi fa passare suo figlio o sua figlia per il fuoco, né chi esercita la divinazione, né astrologo, né chi predice il futuro, né mago, 11 né incantatore, né chi consulta gli spiriti, né chi dice la fortuna, né negromante, 12 perché il SIGNORE detesta chiunque fa queste cose; a motivo di queste pratiche abominevoli, il SIGNORE, il tuo Dio, sta per scacciare quelle nazioni dinanzi a te. 13 Tu sarai integro verso il SIGNORE Dio tuo; 14 poiché quelle nazioni, che tu spodesterai, danno ascolto agli astrologi e agli indovini. A te, invece, il SIGNORE, il tuo Dio, non lo permette.


La Parola di Dio

1 Corinzi 2,9-14

9 Ma com'è scritto: «Le cose che occhio non vide, e che orecchio non udì, e che mai salirono nel cuore dell'uomo, sono quelle che Dio ha preparate per coloro che lo amano». 10 A noi Dio le ha rivelate per mezzo dello Spirito, perché lo Spirito scruta ogni cosa, anche le profondità di Dio. 11 Infatti, chi, tra gli uomini, conosce le cose dell'uomo se non lo spirito dell'uomo che è in lui? Così nessuno conosce le cose di Dio se non lo Spirito di Dio.
12 Ora noi non abbiamo ricevuto lo spirito del mondo, ma lo Spirito che viene da Dio, per conoscere le cose che Dio ci ha donate; 13 e noi ne parliamo non con parole insegnate dalla sapienza umana, ma insegnate dallo Spirito, adattando parole spirituali a cose spirituali. 14 Ma l'uomo naturale non riceve le cose dello Spirito di Dio, perché esse sono pazzia per lui; e non le può conoscere, perché devono essere giudicate spiritualmente.


Lode a Maria

26 dicembre - Maria educatrice dei Martiri

A Te i nostri umili ossequi, o Regina beata!
Noi confessiamo quelle colpe che offuscano lo specchio della giustizia, che pesano sulle nostre coscienze. Noi offriamo tutto quanto abbiamo dovuto sopportare di miserie nei singoli, nelle famiglie, nelle classi e nella nazione: le sofferenze siano la nostra espiazione.
Siamo pronti a soffrire, o Madre dolorosa, fin quando tuo Figlio lo vuole, per il nostro bene.
Ma ti preghiamo oggi come nel passato che tu sia dolce Madre nostra!
Amen. Ave Maria!

Card. Mindszenty
Da Ogni giorno una lode a Maria , Casa Mariana - Santuario Madonna del Buon Consiglio - Frigento (AV) 1987

Gesu' confido in te

 
Gesù ha deciso di farci dei grandissimi doni, essendo Egli Re della Misericordia ancor prima che Giudice infinitamente giusto, poiché "l'umanità non troverà la pace finché non si rivolgerà con fiducia alla Mia Misericordia". Ecco qui le Sue promesse:

"L'Anima che venererà questa immagine non perirà. Le prometto, ancora sulla Terra, la vittoria sui nemici, ma specialmente in punto di morte.

Io, il Signore, la proteggerò come Mia Gloria. I raggi del Mio Cuore significano Sangue ed Acqua, e riparano le Anime dall'ira del Padre Mio. Beato chi vive alla loro ombra, poiché non lo raggiungerà la mano della Giustizia Divina.

Proteggerò, come una madre protegge il suo bambino, le anime che diffonderanno il culto alla Mia Misericordia, per tutta la loro vita; nell'ora della loro morte, non sarò per loro Giudice ma Salvatore.". La preghiera di venerazione che Gesù ha dettato è la seguente:

O ACQUA E SANGUE CHE SCATURISCI DAL CUORE DI GESU' COME SORGENTE DI MISERICORDIA PER NOI IO CONFIDO IN TE.

"Io do all'umanità un vaso col quale potrà andare ad attingere le grazie alla sorgente della Misericordia: questo vaso è l'immagine con questa iscrizione: "Gesù, io confido in Te!".

Questa immagine deve continuamente ricordare alla povera umanità l'infinita Misericordia di Dio. Chiunque avrà esposta ed onorata, nella sua casa, la Mia Divina Effigie sarà preservato dal castigo.

Come gli antichi Ebrei che avevano segnato le loro case con la croce fatta col sangue dell'agnello pasquale furono risparmiati dall'Angelo Sterminatore, così sarà in quei tristi momenti per coloro che mi avranno onorato esponendo la mia immagine."

"Quanto più grande è la miseria degli uomini, tanto maggior diritto hanno alla Mia Misericordia, perché desidero salvarli tutti. Scrivi che prima di venire come Giudice, spalancherò tutta la grande porta della Mia Misericordia. Chi non vuol passare da questa porta, dovrà passare per quella della Mia Giustizia.
La sorgente della Mia Misericordia è stata aperta dal colpo di lancia sulla Croce, per tutte le Anime. Non ne ho esclusa nessuna. L'umanità non troverà né tranquillità né pace finché non si rivolgerà alla Mia Misericordia. Dì all'umanità sofferente che si rifugi nel Mio Cuore Misericordioso, ed Io la ricolmerò di pace."


"Desidero che la prima domenica dopo Pasqua sia la Festa della Mia Misericordia. Figlia Mia, parla a tutto il mondo della Mia incommensurabile Misericordia! L'Anima che in quel giorno si sarà confessata e comunicata, otterrà piena remissione di colpe e castighi. Desidero che questa Festa si celebri solennemente in tutta la Chiesa."

Come invocare la Misericordia di Gesù Cristo Gesù, nella Sua infinita Misericordia ha ispirato a Suor Faustina la seguente potentissima preghiera, la Coroncina della Divina Misericordia, che si recita sulla corona del S. Rosario. Gesù ha promesso:
"Concederò grazie senza numero a chi recita questa Corona. Se recitata accanto ad un morente non sarò giusto Giudice, ma Salvatore.".

In principio: +

Padre Nostro, Ave Maria,Credo
Io credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.

Sui 5 grani maggiori:
Eterno Padre, io Ti offro il Corpo, il Sangue, l'Anima e la Divinità del Tuo dilettissimo Figlio e Nostro Signore Gesù Cristo, in espiazione dei nostri peccati e di quelli del mondo intero.

Sui grani minori:
Per la Sua dolorosa Passione abbi misericordia di noi e del mondo intero.

Alla fine (3 volte):
Santo Dio, Santo Forte, Santo Immortale abbi pietà di noi e del mondo intero.

Preghiera per ottenere la conversione di un peccatore .

Invocare l' intercessione di Suor Faustina Kowalska e recitare cin fede :

O sangue ed acqua che scaturisci dal cuore di Gesù, come sorgente di misericordia per noi, io confido in Te!

Gesù:

Quando, con fede e con cuore contrito, mi reciterai questa preghiera per qualche peccatore io gli darò la grazia della conversione.

Non temere Gesù tocchera' il cuore della persona a Lui lontana e gli dara' la grazia della conversione.

Per ogni preghiera puoi chiedere la conversione di un peccatore specifico e non dimenticare MAI l'intercessione di suor Faustina Kowalska .

Ogni giorno quando vedi persone che sono lontane dalla fede invoca l'intercessione di suor Faustina e recita questa preghiera. Al resto pensera' il Signore Gesu'.

 

Madonna Assunta

AVE DOMINA ANGELORUM

Gioisci, Maria, gioisci perché hai avuto la bella missione di consolare gli afflitti. Gioisci, splendore di gioia che penetri le mura delle prigioni e degli ospedali. Gioisci, gioia purissima che fai visita ai nostri fratelli prigionieri e torturati a causa del loro indistruttibile attaccamento al Figlio. Gioisci, tu che rinnovi i gesti che facesti ai piedi della croce per tutti coloro la cui vita è una lunga crocifissione. Gioisci, Regina degli angeli che vieni a cercare le amate anime per condurle nella gloria.


Croce Templare in pietra

Croce Templare


MEMORARE, o piissima Virgo Maria, non esse auditum a saeculo quemquam ad tua currentem praesidia, tua implorantem auxilia, tua petentem suffragia esse derelictum: ego, tali animatus confidentia, ad te, Virgo virginum, mater, curro, ad te venio, coram te gemens, peccator, assisto: noli, Mater Verbi, verba mea despicere, sed audi propitia, et exaudi. Amen.

Ricordatevi, o pietosissima Vergine Maria, che non si è inteso mai al mondo che alcuno, ricorrendo alla vostra protezione, implorando il vostro aiuto, e chiedendo il vostro patrocinio, sia stato da Voi abbandonato. Animato io da una tal confidenza, a Voi ricorro, o Madre, Vergine delle vergini, a Voi vengo, dinanzi a Voi contrito mi prostro a domandar pietà. Non vogliate, o Madre del Verbo, disprezzare le mie preghiere, ma benigna ascoltatemi ed esauditemi.

Così sia.
San Bernardo

La spada nella roccia

Spada nella roccia


 La nostra fede è basata su una tomba vuota: Cristo vive ed è vivo in noi

Nel cammino della Quaresima, il Signore ci chiama ad accogliere il suo amore, annunciato e offerto a ciascuno di noi nella persona del suo Figlio che porta la verità sul senso della vita e della morte dell'uomo. Viene la luce che fa la verità: non possiamo con le nostre forze vincere la barriera mortale che ci obbliga ad una lotta impari per sopravvivere, mentre la vita è offerta nella fede.


Uniti verso Dio

divisi verso dove...

Immaginate che il mondo sia un cerchio, che al centro sia Dio, e che i raggi siano le differenti maniere di vivere degli uomini. Quando coloro che, desiderando avvicinarsi a Dio, camminano verso il centro del cerchio, essi si avvicinano anche gli uni agli altri oltre che verso Dio. Più si avvicinano a Dio, più si avvicinano gli uni agli altri. E più si avvicinano gli uni agli altri, più si avvicinano a Dio.
P. Dorotej Toic

Maria del perdono

Madonna del Perdono

immagine che si venera nella Parrocchia del SS. Sacramento - 00171 Roma - Largo Agosta, 10

Il perdono

Purtroppo anche nell'esistenza redenta esiste la possibilità di peccare nuovamente, e ciò esige una continua vigilanza. Inoltre anche dopo il perdono, restano i residui del peccato che vanno rimossi e combattuti attraverso un programma penitenziale di più forte impegno nel bene.

Esso esige in primo luogo la riparazione dei torti, fisici o morali, recati a gruppi o individui.
Giovanni Paolo II

santi e cavalieri


NON TI ARRENDERE MAI

neanche quando la fatica si fa sentire,

neanche quando il tuo piede inciampa,

neanche quando i tuoi occhi bruciano,

neanche quando i tuoi sforzi sono ignorati,

neanche quando la delusione ti avvilisce,

neanche quando l'errore ti scoraggia,

neanche quando il tradimento ti ferisce,

neanche quando il successo ti abbandona,

neanche quando l'ingratitudine ti sgomenta,

neanche quando l'incomprensione ti circonda,

neanche quando la noia ti atterra,

neanche quando tutto ha l'aria del niente,

neanche quando il peso del peccato ti schiaccia...

 Invoca il tuo Dio, stringi i pugni, sorridi... e ricomincia!

 (San Leone Magno)


Maria e Gesu'


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 
 

 CRISTO, LA FORZA DEI CAVALIERI TEMPLARI


« Tu es Petrus, et super hanc petram aedificabo Ecclesiam meam et tibi dabo claves regni Coelorum. »


NOI STIAMO CON GESU'

E CON IL PAPA


 




“Chi non prega il Signore prega il diavolo, quando non si
confessa Gesù si confessa la mondanità del demonio”

Papa Francesco


La Congregazione

Viva Cristo Re!

Andremo con gioia alla casa del Signore

Tutti i giorni ore 19:00 Pater, Ave, Gloria

nell'unità della Congregazione

Benedetto colui che viene nel nome del Signore!


 

Incontro mensile di fraternità, precettoria Lombardo-Piacentina Santa Maria del Tempio e Domus Venerabile "Giuseppe Paolo Frassinetti", Savona

 

Martedì 25 novembre

Santuario del Bambino di Praga, Arenzano Genova

 

Festa mensile di Gesù Bambino
"25 del mese": giornata di affidamento
per quanti chiedono preghiere
fin dal mattino:

 
ore 11 Santa messa, segue Adorazione Eucaristica
agape fraterna, momenti di meditazione

ore 16 Santa Messa e benedizioni


Guai a chi tocca i bambini

 

Stanno corrompendo i nostri bambini e questo non è accettabile per nessuna persona che abbia dignità. Nessuno ha diritto di insegnare ai nostri figli dottrine innaturali e peraltro contrarie alla morale, e al diritto naturale. Attentare alla famiglia naturale, formata da un uomo e una donna indebolisce la società intera

 

 

Vai al sito

http://www.guaiachitoccaibambini.it/


Fatti per pensare

 

 

Con la sua mossa infelice contro questo suo Cardinale, il Papa forse non si rende conto che in Raymond Leonard Burke non ha colpito tanto lui e solo lui, ma piuttosto, in lui, quella parte migliore del Collegio cardinalizio, che è la più fedele alla sana dottrina, alla difesa della morale e al Successore di Pietro.

 

IL CASO DEL CARDINALE BURKE:
LA PENTOLA È PRONTA MANCA SOLO

IL COPERCHIO

 
di P. Giovanni Cavalcoli OP
 
Dice un noto proverbio popolare: il diavolo fa le pentole, ma non i coperchi. I modernisti, i falsi ecumenisti, i filoprotestanti, i criptomassoni e i rahneriani, partiti baldanzosi, furbescamente e clandestinamente alla conquista del potere supremo della Chiesa cinquant’anni fa, servendosi di un’ottima organizzazione culturale — per esempio la rivista Concilium e numerose case editrici compiacenti —, nonché di un’astutissima e diabolica falsificazione delle dottrine del Concilio Vaticano II, con incredibile ostinazione ed audacia e l’impiego di mezzi potentissimi, economici e politici, penetrando progressivamente negli istituti accademici della Chiesa, gabbando progressivamente ambienti sempre più vasti del mondo cattolico, compresi certi vescovi ed oggi addirittura certi cardinali, sono ormai giunti nei pressi della casa di Pietro, convinti, nella cecità della loro superbia, di avere ormai la vittoria in mano, col persuadere il Vicario di Cristo ad abbracciare le loro eresie e le loro bestemmie.
Segno tra i tanti di questo grandioso quanto stolto progetto è il prossimo convegno che si terrà in questo mese a Bose, nel corso del quale la cosiddetta “Scuola di Bologna” diretta da Alberto Melloni e ispirata dal suo profeta Enzo Bianchi, col concorso di centinaia di studiosi di fama internazionale, proporranno solennemente e perentoriamente al Papa una “riforma del papato”, che comporta da parte del Papa la rinuncia all’infallibilità dogmatica, sul modello delle Chiese degli scismatici orientali (1). Ai loro occhi il Papa, dopo la nomina di Bianchi a collaboratore della Santa Sede, e tanti altri segni che per loro sanno di simpatia per il modernismo, ormai è pronto, grazie all’azione dello Spirito Santo ad accogliere le loro idee. Credono che il Papa sia un ingenuo o un complice che essi possono giocarsi come meglio credono. La pentola è pronta. Ma il coperchio? Il coperchio non ci sarà mai ed anzi anche la pentola sarà distrutta.
Non c’è dubbio che il Santo Padre da tempo sta dando prova, accanto a sagge e coraggiose posizioni e scelte di carattere dottrinale — e come diversamente potrebbe essere nel Successore di Pietro? —, di esprimere giudizi o valutazioni su teologi o di prendere decisioni riguardo l’assunzione o la rimozione di collaboratori, che appaiono in contrasto con la linea dottrinale e riformatrice sulla quale egli intende procedere; fatti, questi, che invece di frenare il modernismo finiscono per favorirlo, permettendo che si diffonda l’opinione ingannevole e calunniosa del Papa “modernista”.
Un esempio eclatante di quanto dico è ciò che è avvenuto e sta avvenendo in questi giorni. C’è stato un sinodo dei vescovi dedicato ai problemi del matrimonio e della famiglia. Il Papa, al termine, ha pronunciato un forte discorso, nel quale ha condannato tanto il lefevrismo quanto il modernismo, sotto il nome di “buonismo distruttivo” [vedere il mio precedente articolo qui e quello di Antonio Livi qui].
Dunque non era difficile rintracciare nella condanna di quest’ultimo non solo una certa tendenza lassista, che si era manifestata tra i vescovi, ma anche le famose proposte del Cardinale Walter Kasper, del quale pure il Papa in precedenza aveva parlato in tono elogiativo come di grande teologo, e che proclamava davanti a tutti che la sua proposta l’aveva elaborata col consenso del Papa. Da qui lo strombazzare fatto dai modernisti secondo i quali Kasper era col Papa, mentre il “conservatore” Burke, insieme con gli altri cardinali del suo gruppo sono “contro” il Papa.
Si conosce bene, sulla bocca dei modernisti, il significato infamante dell’appellativo “conservatore”. Il conservatore, per loro, è uno che resta attaccato a cose superate dal progresso ed inutili: è uno escluso dalla storia, e quindi dalla salvezza, giacchè, hegeliani, immanentisti e modernisti come sono, non ammettono verità sovrastoriche, eterne e ed immutabili, ma per loro la verità è filia temporis, è solo nell’oggi, nel moderno. I concetti mutano. La natura umana, la legge morale mutano. La natura umana in Cristo è confusa con quella divina. Dio stesso diviene.
Il passato è passato. Non c’è niente in esso che debba essere conservato, recuperato, rivalorizzato o restaurato, al massimo può esser ricordato come un fatto precedente della storia; ma in sè è solo spazzatura da gettar via e basta. Sarebbe stoltezza voler farlo rivivere oggi, così come lo il conservare la scatola del latte che abbiamo consumato o i mezzi per arare i campi che usavano i nostri bisnonni. Secondo me manca nei modernisti il concetto di conservare inteso come conservare, custodire o mantenere con fedeltà valori del passato, che essendo immutabili e sempre autentici, valgono anche oggi e varranno sempre.
Per questo l’appellativo che essi danno di “conservatore” al Cardinale Raymond Leonard Burke è chiaramente calunnioso, teso a metterlo in cattiva luce per poter esser loro ad emergere come unici detentori della verità, che è storia come storia dell’oggi, perchè tutto si risolve nell’oggi: l'”Assoluto — come recita un libro di Kasper dedicato a Schelling — è “nella storia”(2). Non esiste fuori, prima e al di sopra della storia, ma solo nella storia, per la storia e identico alla storia. Senza la storia l’Assoluto non è l’Assoluto.
In realtà Burke appartiene ai migliori cardinali, tra i più fedeli al Magistero pontificio e della Chiesa, esimio giurista, profondo conoscitore del diritto canonico, uomo pio, prudente e dottissimo così in campo morale come in campo giuridico, coraggioso difensore dei valori della giustizia, profondamente amante della Chiesa e delle anime.
Il suo equilibrato tradizionalismo, che nulla ha a che vedere col lefebvrismo, non è altro che la gelosa custodia dei valori perenni, in piena conformità con la riforma del Concilio Vaticano II e con la santa libertà che esso promuove, come per esempio la celebrazione della Messa Tridentina, in consonanza col ben noto Motu proprio di Papa Benedetto XVI Summorum Pontificum.
In occasione del recente sinodo il Cardinale Burke, come è noto, insieme con altri Porporati, compreso il Cardinale Ludwig Müller, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, e tutti i cattolici ai quali stanno a cuore la dignità cristiana del matrimonio e della famiglia, ha fatto sentire alta e chiara la sua voce contro le note proposte di mutamento dell’attuale disciplina ecclesiastica nella delicata materia, proposte apparentemente più attente ai casi pietosi, ma in realtà inficiate da un retroterra morale lassista, privo del fattore ascetico e fondato sulla falsa convinzione di origine rahneriana che tutti hanno la fede (“esperienza atematica preconcettuale”), tutti sono benintenzionati (“opzione fondamentale”) e ben orientati a Dio (“autotrascendenza”), tutti sono in grazia (“esistenziale soprannaturale”) e tutti si salvano (“cristianesimo anonimo”). Ciò esclude nell’educatore e nel pastore il compito della correzione dell’errante o del peccatore (far passare dal peccato alla grazia), per cui la sua unica funzione si ridurrebbe a potenziare nel soggetto tutto e solo ciò che ha già di positivo (farlo passare o progredire dal bene al meglio).
Cardinale Burke 4Si comprendono allora le conseguenze sconcertanti e dirompenti di questo metodo nell’ambito della prassi e della legislazione canonistica e giudiziaria: se non esistono delitti, non esistono neanche le pene. Sorge una generale tendenza alla depenalizzazione e alla soppressione delle sanzioni canoniche, che, sotto pretesto della misericordia e del rispetto per la persona, finisce per favorire le ingiustizie, e per far crollare l’intero sistema dell’ordinamento giuridico e il senso stesso del diritto canonico, come già avvenne nei tempi entusiastici e spontaneistici, ampiamente utopistici, della riforma luterana e come rinacque nel clima della rivoluzione del ’68, col famoso slogan “vietato vietare”. Non si presuppone in questa impostazione formativo-pastorale una verità certa, unica, oggettiva e immutabile, ma solo un pluralismo di culture e tutto si risolve nel primato e nell’assolutezza della coscienza soggettiva, secondo i placet di Lutero, Cartesio ed Hegel. E’ ciò che il Papa ha condannato come “buonismo distruttivo” e falsa misericordia.
Ciò che preoccupa maggiormente in queste idee non sono tanto le suddette proposte, tutto sommato appartenenti a quel campo della disciplina canonica, dove la Chiesa può anche mutare, ma è il sottofondo storicistico, antimetafisico e relativista, che si intravede e che almeno nel Cardinale Kasper non è difficile rintracciare anche nella sua lunga attività a capo dell’ecumenismo e nelle sue opere di cristologia (3).
Sono certo che il Cardinale Burke accetterà serenamente ed umilmente la decisione papale, non preceduta, a quanto è dato sapere, da alcuna inchiesta, come parrebbe esser stato opportuno per un provvedimento così grave. Devo dire peraltro francamente che non riesco ad armonizzare questa decisione del Papa col suo magistero dottrinale e la sua conclamata volontà di riforma. Burke a mio avviso era da premiare e non da declassare in modo così vistoso ed umiliante, anche se ciò va detto con tutto il rispetto e l’ammirazione per il benemerito e venerabile Ordine di Malta.
Con ogni rispetto per le decisioni sovrane e inappellabili del Papa, mi sia però consentito di dire sommessamente che egli avrebbe potuto avere ben altri modi di allontanare un alto prelato a lui non gradito senza che occorra abbassarlo in tal modo. Pensiamo per esempio a Pio XII, il quale, non essendo soddisfatto di Monsignor Giovanni Battista Montini come sostituto alla Segreteria di Stato, lo nominò arcivescovo di Milano, la diocesi più grande del mondo. Ricordiamoci infatti del famoso, tradizionale e saggio principio promoveatur ut amoveatur, che, salvo casi gravissimi che hanno richiesto sanzioni canoniche, ha risolto tante situazioni scabrose nel governo della Chiesa nel rispetto della giustizia, ma senza offendere la carità e la dignità del suddito.
Ci sono tante maniere di fare un richiamo a un sottoposto senza bisogno di ricorrere a misure del genere. Indubbiamente l’incarico ricevuto dal Cardinale Burke può addirsi al suo livello, ma solo come aggiunta secondaria a impegni più importanti, ma non che il nuovo incarico debba sostituire sic et simpliciter il precedente. Cose del genere non capitano mai. L’umiliare il suddito può essere segno di forza nel superiore, ma lo rende antipatico agli occhi della giustizia e della comunità. Soddisfa solo gli invidiosi e gli avversari.
I modernisti, che adesso canteranno vittoria, dal canto loro hanno imbastito da tempo un’indegna campagna denigratoria nei confronti del Cardinale Burke, mentre hanno innalzato alle stelle la figura del Cardinale Kasper, neanche fosse il Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede e il più alto luminare dell’ortodossia cattolica. Sono certo che il Papa non si lascia abbindolare da queste mosse vergognose e disoneste; tuttavia, in questa penosa vicenda del Cardinale Burke si ha l’impressione che il Papa, o per ingenuità o sotto il peso di una fortissima e ben orchestrata pressione psicologica, ciò che in diritto si chiama “stato di necessità”, non abbia agito con piena libertà e consapevolezza della sua altissima responsabilità. Indubbiamente i kasperiani e in generale i modernisti devono aver digerito malissimo il discorso del Papa al sinodo, dove lì ha dato chiara, libera e fiera prova di essere Pietro, e probabilmente si sono subito furiosamente scagliati contro il povero Burke, certamente responsabile ai loro occhi dell’abbominevole rigurgito reazionario e conservatore, al quale il Papa avrebbe momentaneamente ceduto col suo disgraziato discorso.
Dobbiamo pertanto considerare che affinchè l’azione di un Pontefice sia efficace, come insegna la storia dei santi Pontefici, soprattutto riformatori, bisogna che le scelte relative ai suoi collaboratori siano sagge e coerenti col suo magistero dottrinale. Se invece esse vi contrastano, non c’è da stupirsi se esse rimangono lettera morta e sorge il sospetto in molti che il Papa stesso non creda veramente a quello che dice. È inutile avere buone idee se poi non se ne affida l’esecuzione a collaboratori fedeli e capaci. E’ inutile proporre ottime dottrine, se poi non si puniscono coloro che spavaldamente le negano. Diversamente, certo il Papa conserverà il carisma della infallibilità dottrinale, ma intanto ciò non impedirà a soggetti disinvolti come Melloni e Bianchi di proporre sfacciatamente al Papa la rinuncia alla sua infallibilità.
Con la sua mossa infelice contro questo suo Cardinale, il Papa forse non si rende conto che in Burke non ha colpito tanto lui e solo lui, ma piuttosto in lui quella parte migliore del collegio cardinalizio, che è la più fedele alla sana dottrina, alla difesa della morale e al Successore di Pietro. Per questo sono certo che in questo gruppo di eletti Porporati non potrà non esserci del malcontento o forse dello sdegno per l’accaduto e non resteranno senza far nulla. “È questa — probabilmente si chiederanno gli Eminentissimi — la gratitudine del Papa per il nostro servizio?”. Ormai le ostilità sono aperte e bisogna lottare per il Vangelo e per il primato di Pietro. Bando ai criptoprotestanti e a tutti gli impostori.
Per molto tempo gli elementi migliori del collegio cardinalizio hanno lasciato parlare i loro confratelli smaniosi di protagonismo ed aspiranti al papato, s’intende un papato “moderno”. Ora sembrano dire: «Adesso griderò e sbufferò come una partoriente» ([Is 42,14]. Consapevoli della loro gravissima responsabilità di stretti collaboratori del Successore di Pietro, hanno cominciato a parlare e nessuno li fermerà. E sono convinto che il Papa capirà ed apprezzerà, se non vuole, come si suol dire, “darsi la zappa sui piedi”. I suoi veri amici non sono i kasperiani, ma il gruppo di Burke, capeggiato dal Cardinale Müller, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede. Il Papa torna spesso a parlare della lotta apocalittica di Satana contro la Chiesa e della protezione efficacissima che viene dalla Madonna. Si vede che egli ha il chiaro sentore di ciò che sta accadendo. Se poi Pietro è la roccia sulla quale Cristo ha edificato La sua Chiesa, è evidente che tolta questa roccia, la Chiesa crollerebbe.
Per questo, tutti gli eretici e i distruttori della Chiesa possono farsi paladini dei più alti valori, ma tutti sono d’accordo nel voler abbattere il papato. Ma ecco che quando sembra che siano giunti a realizzare il loro piano, Dio li abbatte rovinosamente. Perché il fair play di Dio assomiglia a quello di un gran signore, che lascia per un certo tempo che ladri e truffatori gli sottraggono brano a brano parte del suo patrimonio, senza intervenire o facendo finta di non vedere, quasi ad invitarli silenziosamente a ravvedersi e a restituire il mal tolto; ma se questi persistono nello loro disonestà, ecco che improvvisamente si presenta loro ad imporre di pagare tutto il conto fino all’ultimo spicciolo.
Quando il papato è in pericolo, la Chiesa è nel massimo pericolo. Ma ecco che quando tutto sembra perduto, questo è il momento della salvezza e del riscatto.
 
Fontanellato, 10 novembre 2014
S.Leone Magno Papa
 
NOTE
(1) In che consiste l’infallibilità pontificia? Il Papa, come maestro della fede e successore di Pietro, e come pastore universale della Chiesa, salvo il caso in cui egli esprima un’opinione teologica privata o non sia compos sui per alterazione o sofferenza psico-emotiva, quando, in qualunque occasione pubblica o privata e con qualunque mezzo di comunicazione, di sua iniziativa (motu proprio) o sollecitato o interpellato da altri, sia da sè (ex sese), sia come presidente del Concilio ecumenico o capo del collegio episcopale sparso nel mondo, solennemente o semplicemente, in magistero ordinario o straordinario, insegna o interpreta, definendo o non definendo, ciò che attiene direttamente o indirettamente al dogma o ai dati della divina rivelazione o ai misteri della fede, non può dire né il falso né il falsificabile, perché è assistito da quello Spirito di verità che Cristo ha promesso alla sua Chiesa e al suo Vicario in terra al fine di comunicare con certezza il messaggio della salvezza integro ed autentico a tutto il mondo fino alla fine dei secoli. Resta solo eventualmente un problema di interpretazione di certe sue affermazioni, che la richiedono, relativamente al suo modo di esprimersi, che può essere insolito o meno appropriato, interpretazione che comunque dev’essere benevola e che può dare successivamente, se crede, lo stesso Pontefice. Avanzare qui sospetti circa l’ortodossia dei contenuti, sarebbe una grave ed inammissibile irriverenza nei confronti del Pontefice e metterebbe in serio pericolo l’anima di chi osa formare un tale sospetto e di chi lo prende per buono. [Un dire e non dire che mette le anime in ancor più serio pericolo. Esprimere perplessità e interrogativi, per di più ineludibili, non è irriverenza. D'altronde quelli dell'Autore cosa sono, se non pressanti e gravi interrogativi, pur se infarinati di dhimmitudine? Aggiungo inoltre che. ad esempio su questo blog, quando si è affrontata l'ortodossia o meno di alcuni contenuti, non si sono espressi "sospetti", ma constatazioni rapportate al Magistero perenne, se ancora esso ha diritto di cittadinanza ne La Catholica.]

(2) Jaca Book, Milano 1986.

(3) Cf Gesù il Cristo, Queriniana, Brescia 1986; il mio libro Il mistero della Redenzione, ESD, Bologna 2004, pp.318-329.

 
San Michele Arcangelo.
Principe della Milizia celeste.
Protettore della Chiesa.
Introduttore delle anime al Cielo.
Portatore fino a Dio delle preghiere dei viventi.
Vincitore di Satana.

Santuari

 

 

 
L'APPARIZIONE DELLA MADONNA A BRA
E IL MIRACOLO DELLA FIORITURA DEL PRUNETO
 

Questa apparizione della Madonna avvenne nel XIV secolo, in una selva di pruni ai piedi dell'abitato di Bra (Cuneo), detta selva della Madonna, nel punto in cui due viottoli di campagna si congiungono presso un pilone dedicato alla Natività di Maria.

 

La sera del 29 dicembre 1336 una giovane prossima al parto, Egidia Mathis, stava rientrando a casa. A circa mezzo miglio dalla città, la donna, volendo rivolgere una preghiera a Dio e ringraziarlo della giornata, si fermò davanti a un’edicola dedicata alla Vergine. Nella nicchia era dipinta una Madonna col bambino in braccio. Egidia si fermava spesso davanti a quell’icona e quel giorno non variò le sue abitudini, benché avesse visto che lì vicino stazionavano alcuni soldati.
Ma questi, mossi da violente intenzioni, appena la giovane si inginocchiò, cercarono di prenderla. Disperata Egidia, si abbarbicò al pilone e gridò: «Maria!». Dal folto del bosco emerse una «dignitosa matrona». Emanava una luce tale da far fuggire precipitosamente i malintenzionati.
Egidia cadde a terra, in preda alle doglie del parto anticipato dallo spavento. Nella neve la sconosciuta «provvide abbondantemente ai bisogni dell'accelerato parto e, continuando la pietosa opera, fu tutta intenta a provvedere i lini opportuni al neonato ed a ristorare la madre». Poi, com'era apparsa, scomparve, senza lasciare ad Egidia il tempo di ringraziarla e di chiederle il nome. Ripresasi dalla straordinaria esperienza, Egidia corse verso il paese col neonato in braccio. Giunta a casa, raccontò tutto ai parenti e agli amici, che, per verificare l’accaduto, si recarono subito sul luogo in cui si era svolto l'incontro con la Madre di Dio. Lo stupore di Egidia e dei presenti fu grande quando si resero conto che gli alberi di pruno, che circondavano l’edicola, avevano subito una prodigiosa trasformazione. Le piante erano completamente fiorite (tutti i suoi rami erano ornati di fiori dalle bianche corolle sbocciate improvvisamente, che risultavano ancor più appariscenti in assenza di foglie) nonostante fosse pieno inverno, cosa che, indirettamente, confermava anche la notizia dell’apparizione.
L’edicola dell’apparizione divenne subito un importante luogo di culto e, in seguito, vi fu costruito un santuario, che ancora oggi è meta di fedeli provenienti da ogni dove.
La fioritura fuori stagione della pianta, che appartiene alla famiglia delle rosacee, genere Prunus, specie spinosa (Prunus spinosa L.), si ripete nei secoli con puntualità impeccabile; avviene sempre nello stesso periodo dell’anno indipendentemente dalle variazioni meteorologiche, sia in giornate assolate e con temperatura mite, sia al freddo o con la neve. In genere dura una ventina di giorni, ma in alcuni casi si è prolungata anche per diversi mesi. La capacità di fiorire in inverno si è conservata anche in piante provenienti dal pruneto braidese trasportate altrove, come quella donata all'arcivescovo di Milano, il cardinale Ildefonso Schuster.
La fioritura di fine dicembre spesso è anticipata da un'altra, altrettanto puntuale, per l'Immacolata.
Oggi i botanici sono giunti alla conclusione che il caso di Bra "va al di là delle leggi fisiche e biologiche" e che si tratta di un fatto inspiegabile, dato il contesto in cui si verifica il miracolo: il Prunus spinosa ha una sola fioritura, che, come per le altre piante, avviene nella stagione estiva; il terreno, sul quale cresce il pruno del santuario di Bra, presenta le stesse caratteristiche della zona circostante; non esistono motivazioni geofisiche e correnti elettromagnetiche sotterranee che possano spiegare il fenomeno della fioritura invernale.
Studi scientifici sulla "fioritura impossibile" di Bra sono stati compiuti fin dal 1700 presso l'Orto Botanico dell'Università di Torino. Nel 1882 Giuseppe Lanvini dichiarava che «il fenomeno trascende le leggi fisiche e biologiche», confermando il parere emesso nel 1817 da Lorenzo Roberto, chimico ed agronomo di Alba. Nel 1974 Franco Montacchini, poi direttore dell'Orto Botanico, diagnosticò la perdita del «normale termoperiodismo» da parte della pianta e sancì: «Bisognerebbe stabilirne la causa». Uno dei più famosi botanici italiani, Augusto Béguinot, dopo accurate comparazioni delle analisi chimiche compiute su pruni ordinari e sul pruno straordinario - risultate identiche - esclude che la fioritura di dicembre sia dovuta «ad una qualità specifica che si possa chimicamente constatare». Con umiltà conclude: «Come scienziato non conosco e non uso la parola miracolo, ma appunto come scienziato debbo dire che le leggi naturali che intessono la vita dei pruni spinosi non sono sufficienti a spiegare lo straordinario fenomeno della doppia fioritura».
La gente, oggi come in passato, considera un’innaturale fioritura come un segno per interpretare la volontà di Dio. In alcune occasioni si sono verificate fioriture molto abbondanti, con i rami completamente ricoperti di fiori, mentre altre volte la fioritura è continuata per diversi mesi. A ogni mancata fioritura, invece, hanno fatto seguito eventi drammatici, non solo per la comunità braidese: guerre, carestie, siccità. La cronaca braidese segnala solo tre defezioni: gli inverni del 1914 e del 1939, vigilie della prima e della seconda guerra mondiale. La fioritura mancò per la prima volta dopo cinque secoli anche nel 1877: in dicembre era entrato in agonia Pio IX, il Papa che promulgò il dogma dell'Immacolata Concezione. I primi fiori invernali apparvero all'improvviso solo il 20 febbraio 1878, giorno di elezione di Leone XIII, che si sarebbe rivelato un fervido apostolo del culto mariano.

Fonti:
"E d'inverno il roveto diventa giardino", di Tullia Rizzotti, pubblicato su Avvenire;
"Apparizioni della Madonna", di Massimo Centini, De Vecchi Editore;
sito Web del Comune di Bra;
sito Web "Santuario Madonna dei Fiori - Bra".


la PACE esige GIUSTIZIA

Il Vangelo della vita è per la città degli uomini

Agire a favore della vita è contribuire al rinnovamento della società mediante l'edificazione del bene comune. Non è possibile, infatti, costruire il bene comune senza riconoscere e tutelare il diritto alla vita, su cui si fondano e si sviluppano tutti gli altri diritti inalienabili dell'essere umano. Né può avere solide basi una società che — mentre afferma valori quali la dignità della persona, la giustizia e la pace — si contraddice radicalmente accettando o tollerando le più diverse forme di disistima e violazione della vita umana, soprattutto se debole ed emarginata. Solo il rispetto della vita può fondare e garantire i beni più preziosi e necessari della società, come la democrazia e la pace.

IN NOMINE SANCTÆ ET INDIVIDUÆ TRINITATIS

Ora è tempo di agire
di far conoscere la verità,
di aiutare a Credere,
perché nella verità,
nella fede, nell’amore,
c’è pace e c’è salvezza

«Sarà considerato perfetto colui nel quale opportunamente si incontreranno queste tre cose: il pianto per i propri peccati, la gioia in Dio, nonché la disponibilità a venire in soccorso ai fratelli; in questo modo piace a Dio, è prudente nei suoi riguardi, è utile al prossimo».

(S. Bernardo: Sul cantico 57, 11)



In preparazione, incontri in diretta web.

Visita il nostro canale video:

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NOTA IMPORTANTE

I Templari di San Bernardo, che si riconoscono nella Congregazione qui espressa, ritengono il Cattolicesimo apostolico romano l'unica fede voluta da Dio. Per questo ritengono che sia anche l’unica forma efficace di antagonismo culturale, sociale e politico alla grave decadenza e alle pulsioni dissolutrici del mondo in cui viviamo: per questo intendono, oggi più che mai difendere e propagandare la Fede cattolica, i principi e i valori della civiltà e cultura cristiana nell’alveo della bimillenaria Tradizione della Chiesa, per tendere ad un unico Fine: la maggior gloria di Dio e la salvezza delle anime.


NOTA IMPORTANTE

Abbiamo constatato che vi sono gruppi e persone che, usando simboli e nomi simili a quello della Congregazione Templari di San Bernardo, cercando consenso e riconoscimento come se fossero dei nostri. A tal fine intendiamo chiarire i possibili equivoci e ridurre la confusione e le possibili minacce alla credibilità della Congregazione dichiarando che non sono a noi assimilabili gruppi, associazioni e persone che non siano iscritti nei registri conservati presso la Precettoria Santa Maria del Tempio a Piacenza, via Beati 56/A (Centro di Spiritualità e Accoglienza Mons. E. Manfredini), che è anche l'unica sede titolata a rilasciare attestati e a edificare Presidi, Domus e Commaderie, nonché ad avere rapporti con le altre Associazioni, Organizzazioni, Gruppi, Ordini ed Istituzioni.
Chi volesse eventualmente controllare l'autenticità di dichiarazioni, immagini ed altro, può farlo rivolgendosi alla Precetteroria Nazianale suddetta: templaritaliani@gmail.com
L'elenco completo dei Presidi, Domus, Commanderie ed i relativi indirizzi può essere consultato nella sezione: "Presidi, Domus, Commanderie" del sito: http://www.templarisanbernardo.org/ , che sarà a breve aggiornato.
La Congregazione Templari di San Bernardo Priorato Cattolico d'Italia - Milites Christi è attualmente presente in Lombardia, Emilia Romagna, Liguria, Toscana, Lazio e Sardegna.

- Lombardia, Presidio San Carlo Borromeo - Brescia, Commanderia Santa Croce - Cremona
- Emilia Romagna, Precettoria Santa Maria del Tempio - Piacenza; Commanderia Sant'Egidio e San Giuseppe all'Ospedale - Piacenza
- Toscana, Commanderia San Miniato e San Galgano - Firenze
- Liguria, Domus Venerabile Giuseppe Paolo Frassinetti - Savona
- Lazio, Domus Maria Santissima della Civita - Gaeta; Presidio Divina Misericordia - Roma
- Sardegna, Presidio San Michele Arcangelo - Cagliari

"Chi vuol essere il primo tra voi sarà il servo di tutti" (Mc 10,43).
Chi non è conforme, o non ha intenzione di rinnovarsi in tale Regola non è ancora dei nostri !
Non nobis Domine...

Conviventi, divorziati risposati...

Carissimo padre Angelo,
come regolarsi con i conviventi, divorziati risposati... che vengono a chiedere benedizioni per loro e per la loro casa. Come regolarsi nei seguenti casi circa la vita sacramentale (comunione confessione ecc):
vedova e divorziato non conviventi che hanno intenzione di sposarsi civilmente;
vedova e divorziato non conviventi di cui il divorziato intende aprire un caso di nullità di matrimonio.
Un confessore.

Risposta del sacerdote

Carissimo padre,
1. le benedizioni chieste per se stessi e per le proprie abitazioni sono sacramentali.
Per essere ricevute non richiedono lo stato di grazia. Sebbene la loro efficacia dipenda anche dallo stato di grazia di chi le riceve.
I sacramentali infatti conferiscono la grazia in virtù delle disposizioni dei richiedenti (ex opere operantis).

2. Se manca la giusta disposizione in coloro che ricevono la benedizione, c’è però la buona disposizione del celebrante e anche quella di tutta la Chiesa (ex opere operantis Ecclesiae).

3. Per questo quando il sacerdote va in giro per la benedizione delle famiglie, dà la benedizione anche alle abitazioni nelle quali si vive in stato irregolare.
Soprattutto la dà alle persone perché si dispongano a ricevere la benedizione e la grazia del Signore.
Dove c’è un minimo di fede fà bene a dare la benedizione.
Non la deve dare solo alle abitazioni che sono palesemente luogo di peccato.

4. Qualcuno si può domandare se la benedizione della casa per dei conviventi e comunque per delle persone che oggettivamente vivono in una situazione irregolare non sembri quasi avvallare o benedire il loro comportamento.
Ma di fatto non è così. Perché si intende benedire la persona e non il comportamento irregolare.

5. Benedicendo si coglie l’occasione per portare alle persone che vivono in una situazione irregolare la luce del Vangelo, l’incoraggiamento a pregare, a partecipare alla Messa (sebbene non ancora alla santa Comunione), a partecipare alla vita della comunità cristiana, a fare del bene, ecc…

6. Inoltre non poche persone che soffrono a motivo di disturbi vari sono persuase, a torto o a ragione, di essere oggetto di malefici e proprio per questo desiderano la benedizione.
Perché non portare loro un po’ di sollievo o addirittura la liberazione da ogni male, soprattutto se queste persone si impegnano per quanto è possibile a camminare dirittamente davanti a Dio?

7. Per quanto concerne la Confessione e la Santa Comunione possono accedere a questi sacramenti se vivono o promettono di vivere in castità e se nell’accostarsi alla Santa Comunione escludono il pericolo di scandalo nei confronti di chi li conosce come irregolari.

8. Per la vedova e il divorziato non conviventi che hanno intenzione di sposarsi civilmente: certo per loro non è possibile un matrimonio in Chiesa poiché il divorziato davanti a Dio appartiene ad un’altra donna, alla quale ha promesso di essere suo per la buona e per la cattiva sorte.
La vedova e il divorziato, mettendosi per la strada del matrimonio civile, instaurano pubblicamente un rapporto adulterino e per questo non possono accedere ai sacramenti.
Nel frattempo bisognerebbe spingere lui a rivedere il suo matrimonio per verificarne l’eventuale nullità presso un tribunale ecclesiastico. Nel qual caso possono sposarsi sacramentalmente.

9. Finché non vanno a vivere insieme e se vivono castamente non ci sono ancora secondo me gli estremi per negare i sacramenti. Infatti per quanto l’intenzione possa essere ferma, c’è sempre da sperare fino all’ultimo che possano ripensarci.

10. Se invece il divorziato ha intenzione di verificare la nullità del matrimonio cui è legato può ricevere i sacramenti.
Ovviamente sempre secondo le comuni condizioni che legano qualsiasi fedele: che, se vi è il peccato, vi sia anche il proposito di non commetterlo.

La ringrazio per la fiducia, Le auguro un proficuo ministero e Le assicuro un ricordo nella preghiera.

Padre Angelo
Pubblicato 18.06.2014 www.amicidomenicani.it

I Templari

"Vivono senza avere nulla di proprio, neppure la loro volontà.
Vestiti semplicemente e coperti di polvere, viso bruciato dai raggi del sole, lo sguardo fiero e severo, all'avvicinarsi della battaglia essi armano di fede il loro spirito e di ferro il proprio corpo."


Tutti noi siamo esposti al male e al suo potere.
La bontà di Dio non ci esime dalla vigilanza di fronte al tentatore, al peccato, al male e al tradimento che possono attraversare anche la vita consacrata, cavalleresca, sacerdotale e religiosa.
Tutti noi siamo esposti al peccato, al male, al tradimento, ma guai a chi tradisce e resta traditore.
Non lasciamoci vincere mai dalla paura e dallo sconforto dato dai traditori e dai tradimenti, ma con coraggio e fiducia andiamo avanti con fede, onestà ed onore nel nostro cammino e nella nostra missione.
Sursum corda


Apologetica

Il Cardinale Caffarra: "È in gioco l'uomo"

 

15-04-2014 - di Lorenzo Bertocchi

 

A volte basta poco per cambiare le cose. All'ospedale S. Orsola di Bologna sono state fondamentali 19 ore, 4 minuti e 19 secondi. Quelli che ha vissuto su questa terra Giacomo, attimi di vita che hanno cambiato le cose.



LE PAROLE PIÙ BELLE PER SPIEGARE PERCHÉ LA COMUNIONE IN BOCCA È MEGLIO CHE SULLA MANO

Un passaggio da leggere del discorso pronunciato il 4 ottobre 2005 da monsignor Jan Pawel Lenga, allora arcivescovo di Karaganda in Kazakhstan, al Sinodo dei Vescovi sull'Eucarestia:

«Non posso dimenticare quelle scene commoventi dai tempi della persecuzione della Chiesa [in Polonia ai tempi del comunismo n.d.r.], quando in piccolissime stanze riempite di fedeli durante la S. Messa, bambini, anziani e malati si mettevano in ginocchio ricevendo con riverenza edificante il corpo del Signore. Tra le innovazioni liturgiche apportate nel mondo occidentale, ne emergono specialmente due che oscurano in un certo modo l'aspetto visibile dell'Eucaristia riguardante la sua centralità e sacralità; queste sono: la rimozione del tabernacolo dal centro e la distribuzione della comunione sulla mano. Quando si rimuove il Signore eucaristico, "l'Agnello immolato e vivo", dal posto centrale e quando nella distribuzione della comunione sulla mano si aumenta innegabilmente il pericolo della dispersione dei frammenti, delle profanazioni e dell'equiparazione pratica del pane eucaristico con il pane ordinario, si creano condizioni sfavorevoli per una crescita nella profondità della fede e nella devozione. La comunione sulla mano si sta divulgando e persino imponendo maggiormente come una cosa più comoda, come una specie di moda. Non siano in primo luogo gli specialisti accademici, ma sia l'anima pura dei bambini e della gente semplice ad insegnarci il modo con cui dovremmo trattare il Signore eucaristico. Vorrei fare quindi umilmente le seguenti proposizioni concrete: che la Santa Sede stabilisca una norma universale motivata, secondo la quale il modo ufficiale di ricevere la comunione sia quello in bocca ed in ginocchio; la comunione sulla mano sarebbe riservata invece al clero. Che i vescovi dei luoghi dove è stata introdotta la comunione sulla mano si adoperino con prudenza pastorale a ricondurre gradualmente i fedeli al rito ufficiale della comunione, valido per tutte le chiese locali».

Il Timone - Marco Respinti

LA CROCE

Dov'è il sapiente? Dov'è il dotto? Dove mai il sottile ragionatore di questo mondo? Non ha forse Dio dimostrato stolta la sapienza di questo mondo? Poiché, infatti, nel disegno sapiente di Dio il mondo, con tutta la sua sapienza, non ha conosciuto Dio, è piaciuto a Dio di salvare i credenti con la stoltezza della predicazione. E mentre i Giudei chiedono i miracoli e i Greci cercano la sapienza, noi predichiamo Cristo crocifisso, scandalo per i Giudei, stoltezza per i pagani; ma per coloro che sono chiamati, sia Giudei che Greci, predichiamo Cristo potenza di Dio e sapienza di Dio. Perché ciò che è stoltezza di Dio è più sapiente degli uomini, e ciò che è debolezza di Dio è più forte degli uomini.
Considerate infatti la vostra chiamata, fratelli: non ci sono tra voi molti sapienti secondo la carne, non molti potenti, non molti nobili. Ma Dio ha scelto ciò che nel mondo è stolto per confondere i sapienti, Dio ha scelto ciò che nel mondo è debole per confondere i forti, Dio ha scelto ciò che nel mondo è ignobile e disprezzato e ciò che è nulla per ridurre a nulla le cose che sono, perché nessun uomo possa gloriarsi davanti a Dio. Ed è per lui che voi siete in Cristo Gesù, il quale per opera di Dio è diventato per noi sapienza, giustizia, santificazione e redenzione, perché, come sta scritto:
Chi si vanta si vanti nel Signore.

(1 Corinzi 1, 20-31)


 

COME COMBATTERE IL DEMONIO

 

In questa battaglia lunga e infida, che raramente dà soddisfazioni evidenti, i mezzi abituali di cui disponiamo sono:

 
1) Il vivere in Grazia di Dio, come membri fedeli della Chiesa.

2) L'ubbidienza operosa ai superiori familiari, ci­vili e religiosi (Satana è il ribelle per eccellenza e odia la vera umiltà).

3) Partecipazione frequente (anche ogni giorno) alla Santa Messa.

4) Preghiera, personale e familiare, intensa e sincera. - vivere con frequenza e devozione il sacramento della Confessione;

- avere un pentimento abituale delle nostre colpe;

- offrire di cuore il perdono a chi ci offende o perseguita e chiederlo lealmente agli altri, se siamo noi colpevoli;

- buona volontà e ordine nei propri doveri quo­tidiani;

- accettazione coraggiosa delle proprie croci;

- scelta di mortificazioni libere e semplici, da compiere con criterio e con amore.

6) Pratica concreta della carità, nelle opere di mise­ricordia corporali e spirituali. Per amore di Dio, occorre sforzarci a pensare bene, a parlare bene e a trattare bene il prossimo di ogni giorno.

7) Devozione intensa a Gesù Eucaristico. Egli nella Santa Messa rinnova la sua Passione e quindi la sua perfetta vittoria sul Demonio, e nella sua continua e attiva presenza nel Santo Tabernacolo ci è di rifugio, di sostegno, di conforto.

8) Devozione allo Spirito Santo, di cui siamo, ani­ma e corpo, tempio vivo.

Quanto furore si scatena nel Demonio, quando viene esorcizzato in nome del Battesimo e della Cresima che la persona ha ricevuto!

Umiltà di cuore

La devozione, da figli con la Mamma, alla Madonna, è garanzia per tutti di salvezza.

Ella è vera Mamma di Dio, e vera Mamma della Chiesa. Da Mamma di ciascuno di noi si comporta da persona che Dio ritiene indispensabile alla nostra « for­mazione » cristiana.

L'umile Regina dell'universo è la Signora degli An­geli e il terrore dell'Inferno. È per questo che con i pretesti più speciosi, il Diavolo cerca di « ridimensio­nare », o meglio, distruggere la devozione mariana nel popolo di Dio. E trova molti alleati anche dove non ci si aspetterebbe.

Rimane vero, sul piano della libera Provvidenza che è Maria l'incaricata a piegare e schiacciare la testa dell' antico Serpente.

Con la devozione alla Madonna, che porta alla pu­rezza e semplicità di spirito, fiorisce pure la devozione a San Giuseppe, e a San Michele Arcangelo, al nostro Angelo Custode, ai nostri Morti.

È bene usare con fede umile, e quindi lontana dalla superstizione, segni e oggetti sacri (es.: segno di Croce, il Crocifisso, il Vangelo, la Corona del Rosario, l'Agnus Dei, l'acqua santa, il sale o l'olio benedetto, le Reliquie della Croce e dei Santi).

Occorre prudenza per non metterci nelle tentazioni, nei pericoli. E si faccia, nelle difficoltà, pronto ricorso a Dio con atti di amore e di pentimento, con tante gia­culatorie.

Bisogna pure ricevere speciali benedizioni, o veri e propri esorcismi, che annullino l'odio di Satana e la cattiveria degli uomini.

Basterebbe veramente così poco per essere Chiesa: 

"sulle cose certe, l’unità; sulle cose dubbie, la libertà;
su tutto, la carità" (Sant’Agostino)
 



MARCIA PER LA VITA 2015

Roma - domenica 10 maggio

 


GUARDA TV2000

la televisione che non fa male


Abbiamo notato che c'è fermento nel Popolo di Dio.

Il tema caldo è:

"la Chiesa è ancora la Chiesa del Signore, o è (sta divenendo) la Chiesa dell'uomo dio?"

Presagi apocalittici, sensazioni di sconforto, movimenti populistici "sembrano" condizionare le scelte dottrinali. Relativismo e modernismo, da sempre nemici della Fede e della Tradizione, secondo alcuni, potrebbero avere oggi una larga maggioranza anche nella Chiesa. Un potere - subdolo - per cui il male  pare vincere sul bene.
Noi sappiamo - e siamo certi - che il male non prevarrà! Sappiamo che Dio non lascerà il piccolo gregge alla mercede dei lupi, ma per essere del gregge occorre stare col pastore.
Ora, per non trovarci fuori dal recinto continueremo a raccomandarci al Signore raccolti in preghiera; continueremo a seguire il pastore, tenendoci ancorati alla Parola di Dio, al Magistero ed alla Tradizione, con il Catechismo della Chiesa Cattolica a portata di mano.
Auspicando un confronto sereno nella verità, apriamo oggi questa rubrica, che raccoglie articoli e pensieri vecchi e nuovi  che hanno alimentato e alimentano questo appassionante dibattito.
Il Signore ci aiuti e ci guidi col Suo Spirito.

Il fumo di satana

Il fumo di satana nella Chiesa

Affidiamo a Maria il 2014

Via quel cardinale che non si adegua


 

I DANNI DELLA TV

 
La Tv esige un solo atto di coraggio:
quello di spegnerla!


La Battaglia

cui siamo chiamati

«Andate in tutto il mondo e predicate il Vangelo ad ogni creatura»: sono le parole dette da Gesù Risorto agli Undici, riportate in Mc 16,15. E' questa la missione affidata loro, Chiesa primitiva, poco prima che Cristo fosse assunto in Cielo e sedesse alla destra di Dio. «Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore operava insieme con loro e confermava la Parola con i prodigi che l'accompagnavano».


L’unica guerra che tutti dobbiamo combattere è quella contro il male


Popolo della Vita - No 194

Ospedale di Piacenza - Preghiera per la Vita

Anche noi pro-life

Sabato 6 luglio 2013 - 12 ore di preghiera (dalle ore 9 alle 21)

Sabato 7 settembre 2013 - 9 ore di preghiera (dalle ore 9 slle 18)


Fede

Le nostre armi spirituali contro il male

 1.  la Preghiera con il Cuore: il Santo Rosario etc...

 2.  l'Eucaristia
 3.  la Bibbia (Sacra Scrittura)
 4.  il Digiuno
 5.  la Carità
 6.  la Confessione
 7.  l'Obbedienza



Cristo è risorto dai morti, è veramente risorto !
Ha calpestato la morte con la morte, e a chi giace nei sepolcri ha garantito la vita


Difendere la famiglia non è retrogrado, ma profetico

 


SANTUARIO MARIA SANTISSIMA DELLA CIVITA

Itri - Latina

PREGHIERA

 
O Maria, Madre di Gesù Redentore e Madre della Chiesa, che in questo Santuario della Civita dispensi, con la tua materna intercessione, innumerevoli doni di grazie a quanti ricorrono a Te, accogli la mia fervida supplica.

A Te affido e abbandono il mio cuore e l'anima mia quanto sono e quanto raccolgo con il mio operare e il mio soffrire.

Rendimi saldo nella fede, incrollabile nella speranza, ardente nell'amore, generoso nel soffrire, abbandonato alla Volontà di Dio.

Fa' di me

un autentico figlio della Chiesa, un testimone del Vangelo nel mondo, uno strumento di salvezza per i fratelli.

Che io sia sempre più immerso nell'amore del Signore Gesù, con lo Spirito Santo, nel cuore del Padre.

Amen

Vincenzo M. Parano Arcivescovo di Gaeta



SUPPLICA alla MADONNINA di CIVITAVECCHIA

O Madre mia carissima, o Vergine Maria, che ai piedi della Croce, raccogliesti tutto il Sangue purissimo del tuo adorato Figlio, esaudisci la mia preghiera.

Fa che quel sangue vermiglio sparso per tutti gli uomini non sia defluito invano sulla nuda terra.

Ravviva con esso le mie povere lacrime con le quali voglio rispondere all'amore di un Dio morto e risorto per me.

Concedimi la grazia di una sincera conversione che mi allontani per sempre dal peccato e da ogni dubbio.

Sostieni ed aumenta la mia fede, irrobustendola con la totale adesione alla volontà del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

O Mamma mia dolcissima, asciuga le mie lacrime, allontana dalla mia famiglia, dalla mia città, dal mio ambiente di lavoro e dal mondo intero le terribili grinfie del Maligno.

Proteggi la Chiesa del Cristo, il Papa, i Vescovi, i Sacerdoti, il Popolo Santo di Dio.

Custodisci con amore tutti i nostri bambini, salvandoli sempre da mani impure e violente; proteggi i giovani ed i deboli, liberandoli dal flagello della droga e dalle sfrenatezze del sesso; assisti i nostri ammalati, assicurando loro una pronta guarigione.

Infondi sempre coraggio al nostro Vescovo e a tutta la nostra Chiesa particolare.

Veglia sempre su tutte le anime consacrate al Signore.

Mandaci sacerdoti santi e nuove vocazioni al servizio dell'altare e dei fratelli bisognosi di continua attenzione ed assistenza spirituale.

Risveglia il mondo dal suo torpore di morte che lo ha allontanato dal Figlio tuo, dalla fede nell'unico vero Dio e dal senso del peccato.

Ridona a tutti luce, speranza, calore e amore.

Ed infine, o Maria, prima di dipartirmi da te, voglio domandarti la grazia che di più mi sta a cuore e per ottenere la quale ardentemente ti prego (breve silenzio).

Amen.

Mons. Girolamo Grillo - Festa di Tutti i Santi, 1/11/1997


Dio è il
Sommo Bene,
il Bene in
essenza, e
chi si unirà
con integrità a Lui, di conseguenza,
diventerà
invincibile


Storia Templare

Sigillo Templare

Oltre la leggenda nera – entrarono in scena nel XII secolo, alcuni avevano preso parte alla Prima crociata. Alla loro Regola forse mise mano san Bernardo. Nati per difendere i pellegrini e i domini cristiani in Terrasanta, nel XIV secolo caddero in disgrazia.

 

Templari, la riabilitazione

 

Il processo si basò su false dicerie infamanti, ma la causa vera fu il rifiuto di un prestito al re di Francia. Furono infatti abili cavalieri, ma anche capaci amministratori. Ora nuovi studi fanno giustizia sulla vicenda

 

di Franco Cardini

 


 

Ognuno sia pronto a compiere la volontà di Dio in ogni momento, in ogni luogo e in ogni modo indicato dallo Spirito Santo


"Di nuovo verra' nella Gloria a giudicare i vivi e i morti ed il Suo Regno non avrà fine"

 


Consacrazione contro Satana

di Annalisa Colzi

 


ANNO DELLA FEDE

 

Signore conferma nella nostra mente i misteri della vera fede, affinché noi, i quali confessiamo che il concepito della Vergine  è vero Dio e vero uomo, in virtù della sua salutare risurrezione, meritiamo di giungere all'eterna allegrezza.


Bisogna che sussista un piccolo gregge, per quanto piccolissimo esso sia

 


 

Seppellire i bambini non nati: una prova di umanità e di civiltà

 

di Giovanni Mariscotti

Il nuovo giornale - Settimanale della Diocesi di Piacenza
del 30 novembre 2012
 

Una prova di umanità e di civiltà

come ci si aspetta da un popolo che si dice

 giusto e ha radici cristiane

 

1 - Non tutti i bimbi concepiti riescono a portare a termine il loro viaggio, nascendo. Alcuni a causa del proprio destino: “nasce l’uomo a fatica ed è rischio di morte il nascimento”, annotava Leopardi. Altri per libera [chiamiamola così] determinazione della madre. Aborti terapeutici o volontari. Comunque vadano le cose, a alcune domande ineludibili del tipo «Dov’è ora il mio bambino?», «Come posso essere in comunione con lui e come posso ricordarlo?», «Cosa posso fare per gli altri bambini?» occorre dare plausibili risposte. Per i credenti e per i non credenti. Domande antiche come l’uomo, d’eterna attualità “dal dì che nozze tribunali ed are/ diero alle umane belve essere pietose/ si se stesse a d’altrui …”. Riprende Foscolo.

 


 


Symbolum
Apostolicum

 

Credo in Deum Patrem omnipoténtem,
Creatorem cæli et terræ,  
et in Iesum Christum,
Filium Eius unicum,
Dominum nostrum,
qui concéptus est de Spíritu Sancto,
natus ex Maria Virgine,
passus sub Póntio Piláto,
crucifixus, mórtuus, et sepúltus,
descéndit ad ínferos,
tértia die resurréxit a mórtuis,
ascéndit ad cælos,
sedet ad déxteram Dei Patris omnipoténtis,
inde ventúrus est iudicáre vivos et mórtuos.

Et in Spíritum Sanctum,
sanctam Ecclésiam cathólicam,
sanctórum communiónem,
remissiónem peccatórum,
carnis resurrectiónem,
vitam ætérnam. Amen.


 

Maria, sempre "vittoriosa" contro il diavolo

 

Tratto da Gesù e Maria.it

 
In Polonia la Madonna viene chiamata “la Vittoriosa”.
Maria è potentissima presso Gesù a nostro favore, specialmente può tutto nella lotta contro satana e nello sconfiggere l’intero inferno. Oggi, nel mondo ci sono 800 mila satanici. E in Italia - scrive il giornale cattolico - ci sono più di 80 mila adepti in sette sataniche con 9 milioni di vittime di reati legati al satanismo (Avvenire, 9-V-2003). Purtroppo in questi nostri tempi il diavolo ha ottenuto la più grande vittoria. Qual è? Quello di essere riuscito a fare ignorare e perfino negare la sua stessa esistenza da parte di non pochi cristiani e perfino da parte di qualche teologo ribelle a Cristo Dio e alla Madonna e alla Chiesa.
 


Difendere la vita

Il Razzismo dell'aborto

Se c’è una cosa che nessuno può tollerare, in questi anni, è il razzismo. Pazienza se droga e alcool spopolano, se il gioco d’azzardo ci rovina e la pornografia ci imbarbarisce, ma guai – guai! – a chi assume qualsivoglia atteggiamento giudicato sospetto, a chi tentenna sull’uguaglianza, a chi osa dissociarsi dalla sinfonia mediatica sui diritti umani e sulla beneficienza. Son moniti, questi, che valgono per tutti, quadrupedi inclusi: qualche anno fa, in America, Dolpho, un pastore tedesco specializzato nell’individuazione di trafficanti di droga, è stato sospeso dal servizio perché – udite, udite – se la prendeva principalmente con spacciatori di colore mentre ai bianchi, a quanto pare, strizzava l’occhio. No comment.


 

Il seppellimento dei bambini non nati è un atto d'amore

che porta la pace nei cuori, nelle famiglie e nella società

 

Il seppellimento dei bambini non nati, come ha detto il Card. Elio Sgreccia, è un gesto umile e fra tutta l’opera della promozione della cultura della vita il più piccolo, ma da questo atto – di altissimo valore etico e religioso - non si può prescindere e quindi per rinnovare la società con la cultura della vita e la civiltà dell’amore non si può non partire da questo gesto.
E’ naturale che tutto ciò che si può fare e quindi si dovrebbe fare perché un bambino viva, nasca, sia accolto e amato, è sicuramente prioritario, ma un futuro migliore nei confronti della vita umana non può in ogni modo dimenticare l’atto di pietà e di onore dovuto a quelli che – per motivi diversi - non hanno potuto vedere la luce.

 In questi anni, con il “Progetto Arimatea”, l'associazione ADVM ha onorato con l’inumazione circa 40.000 bambini non nati.

 


La Chiesa,

colonna e fondamento

della Verità !!!


 

Contro l'aborto
Una battaglia di civiltà

 

"Perché una battaglia culturale
contro l'aborto? Perché ci troviamo di fronte alla più grande tragedia del nostro tempo: non solo ogni anno nel mondo vengono sacrificati 50 milioni di bambini nell’indifferenza generale, ma c’è anche un potentissimo movimento che vuole far passare questa strage come un diritto umano delle donne".

 

Asciugare le lacrime

Guarire le ferite


Sacra Scrittura

 

 

1Se parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi la carità, sarei come bronzo che rimbomba o come cimbalo che strepita.

2E se avessi il dono della profezia, se conoscessi tutti i misteri e avessi tutta la conoscenza, se possedessi tanta fede da trasportare le montagne, ma non avessi la carità, non sarei nulla.

3E se anche dessi in cibo tutti i miei beni e consegnassi il mio corpo per averne vanto, ma non avessi la carità, a nulla mi servirebbe. 4La carità è magnanima, benevola è la carità; non è invidiosa, non si vanta, non si gonfi ad’orgoglio, 5non manca di rispetto, non cerca il proprio interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto,6non gode dell’ingiustizia ma si rallegra della verità. 7Tutto scusa, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta.

8La carità non avrà mai fine. Le profezie scompariranno, il dono delle lingue cesserà e la conoscenza svanirà.

9Infatti, in modo imperfetto noi conosciamo e in modo imperfetto profetizziamo. 10Ma quando verrà ciò che è perfetto, quello che è imperfetto scomparirà. 11Quand’ero bambino, parlavo da bambino, pensavo da bambino,ragionavo da bambino. Divenuto uomo, ho eliminato ciò che è da bambino.

12Adesso noi vediamo in modo confuso, come in uno specchio; allora invece vedremo faccia a faccia. Adesso conosco in modo imperfetto, ma allora conoscerò perfettamente, come anch’io sono conosciuto. 13Ora dunque rimangono queste tre cose: la fede, la speranza e la carità. Ma la più grande di tutte è la carità!

 (1 Corinzi 13, 1-12).


La contemplazione del "mistero" di Maria costituisce la sintesi e il vertice dell’opera delle tre persone divine. La consacrazione della Vergine Maria avviene per opera della comunione della Trinità che irrompe in Lei rinnovando perennemente l’economia redentiva tramite la carne assunta del Verbo


Dalla Regola

« Coloro ai quali la cura della propria anima fa disprezzare e dimenticare tutto ciò che è al di fuori, innalzano per loro uso edifici secondo l’immagine della povertà, secondo il modello della santa semplicità, secondo le linee tracciate dalla modestia dei loro padri; »
San Bernardo

 

Breve storia dell'Ordine

dei Templari

 

"Spiritualità del Servizio nella Regola dei Templari"

 

Conferenza tenuta nella Certosa di Firenze, 8 giugno 2002
P.
Goffredo Prof. Viti, O. Cist.
Docente di Storia Medievale e Moderna
Facoltà Teologica dell’Italia Centrale

Già Defensor Fidei della nostra Congregazione

 



Come l'uomo esteriore si conosce dal volto, così l'uomo interiore si dimostra dalla volontà. (S. Bernardo)



Apologetica

LA BUONA BATTAGLIA


Religione - Sacramentali

 

don Beppino Co'

UNA PROPOSTA. PERCHE' NO?

 


 

Una degna sepoltura per i bambini non nati

 


Cuore Immacolato di Maria, Rifugio delle Anime,
prega per noi e per il mondo intero

Il Papa cita Giovanna d'Arco come esempio per i politici moderni in situazioni difficili

Città del Vaticano (Mercoledì, 26-01-2011, Gaudium Press) Santa Giovanna d'Arco è "un bell'esempio di santità per i laici coinvolti nella vita politica, specialmente nelle situazioni più difficili", ha detto il Papa nell'udienza generale di oggi, dedicata alla figura della santa francese del XV secolo. Questo mercoledì, nella Sala Paolo VI in Vaticano vi sono stati partecipanti, per vedere ed ascoltare il Santo Padre.

I cristiani sono "una forza benefica e pacifica di cambiamento profondo":  è questa "la forma di presenza e di azione nel mondo proposta dalla dottrina sociale della Chiesa". Lo ha ricordato il Papa all'omelia della messa celebrata domenica mattina, 5 settembre, a Carpineto Romano, per il bicentenario della nascita di Papa Leone XIII


Controcorrente per

difendere la vita

 


Congregazione Templari di san Bernardo


Lettera di Ugo dei Pagani

Attribuita al primo "cavaliere di Cristo",
Ugo di Payns, una missiva programmatica ai propri commilitoni

«Riflettete: presso Dio non hanno alcun valore né la posizione né l’abito». Chi sollecita il lettore a riflettere e pensare? Non è un filosofo, come ci si potrebbe attendere, né un teologo e nemmeno un chierico, anche se il testo venne scritto intorno al 1128, ovvero in pieno Medioevo. No, chi scrive è un miles, un «cavaliere». Un uomo più avvezzo alla lancia e alla spada che al calamo e alla pergamena. Per giunta un «cavaliere di Cristo», un miles Christi. O per meglio dire un «povero commilitone di Cristo»: pauperes commilitones Christi si fanno infatti chiamare lui e quel manipolo di altri cavalieri che, laggiù in Terra Santa, hanno appena dato avvio a una nuova, inaudita esperienza.


Anche noi uniti nella "battaglia" per la vita !

 

Urgono una generale mobilitazione delle coscienze e un comune sforzo etico, per mettere in atto una grande strategia a favore della vita

 

LA PREGHIERA UNIVERSALE

PER LA VITA

 
Nell'impegno per una nuova cultura della vita siamo sostenuti e animati dalla fiducia di chi sa che il Vangelo della vita, come il Regno di Dio, cresce e dà i suoi frutti abbondanti (cf. Mc 4, 26-29)
 


Gesù, guardando Lei e Giovanni dalla croce disse: Donna, ecco il tuo figlio! Ecco la tua Madre! (Giovanni 19,25-27). Maria, sotto la croce, è diventata per noi Madre nell'ordine della grazia. (Lumen Gentium N° 61)

Inno a Maria


Pio IX: Dei Filius

Noi dunque, seguendo le orme dei Nostri Predecessori, in virtù del Nostro Apostolico mandato, non cessiamo mai d'insegnare e difendere la verità cattolica e di condannare le dottrine perverse.