Congregazione laicale cattolico-cavalleresca di ispirazione templare, che non rivendica alcuna successione con l'Ordine del Tempio soppresso dalla Chiesa nel 1312

Congregation lay Catholic Knights Templar of inspiration, which does not claim any inheritance with the Order of the Temple abolished in 1312 by the Church - Milites Christi


IN NOMINE SANCTÆ ET INDIVIDUÆ TRINITATIS

Official Web Site

Templari di San Bernardo
Priorato Cattolico d'Italia -

Milites Christi

 

Knights Templar of San Bernardo

 

Precettoria e Commanderia Lombardo Piacentina Santa Maria del Tempio

 

Mission

La "Congregazione dei Templari di San Bernardo" si impegna a favorire il perfezionamento morale e spirituale dei suoi membri seguendo il Vangelo, la Tradizione ed il Magistero della Chiesa Cattolica e praticando la spiritualità e l'etica cavalleresca dei Poveri Cavalieri di Cristo detti Templari, anche attraverso opere di carità, beneficenza e misericordia; impegnandosi ad arginare il dilagare del satanismo, del relativismo, dell’eresia, dell’esoterismo, della magia e divinazione in ogni sua forma; difendere la vita, la famiglia ed i valori non negoziabili; aiutare il recupero di chiese abbandonate o chiuse; sostenere e promuovere antiche tradizioni religiose cattoliche; rendere Gerusalemme e i Loca Sancta città aperta.


 

PRECETTORE

 

Chi è interessato a entrare a far parte della nostra Congregazione o semplicemente intende collaborare o conoscerci meglio può farlo, inviando una mail con il proprio nome e cognome, indirizzo, recapito telefonico

 

templaritaliani@gmail.com



"La luce splende nelle tenebre e le tenebre non l’hanno vinta"


 


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«Dio è più grande del nostro cuore e conosce ogni cosa» (1Gv 3,20)


In evidenza dal Web

Il Cardinale Caffarra: "È in gioco l'uomo"
di Lorenzo Bertocchi
15-04-2014

Senza morale l'annuncio è astratto
di Enrico Cattaneo*
14-04-2014


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Santa Maria del Tempio

Respice stellam, voca Mariam


Sigillo Templare

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Templari di San Bernardo

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Tele Maria


Il Vangelo illumina la vita dei povei Cavalieri di Cristo


Codice della Congregazione

Templari di San Bernardo

Prologo

La nostra azione-testimonianza è diretta anzitutto a coloro che intendono ritrovare o seguire il Cristo Salvatore, mediante il desiderio di divenir degni del Suo Amore. Per questo entrando nella Congregazione provano a disprezzare la propria volontà desiderando di servire con purezza e coraggio nella Cavalleria del vero e sommo Sovrano Gesù Cristo, così da preferire di indossare l’illustre armatura dell’obbedienza al Sommo Re, compiendo il proprio dovere con assidua diligenza e perseveranza, si che possano infine giungere allo scopo.
Esortiamo pertanto voi ad affraternarvi per essere uniti in eterno al numero di quelli che il Signore ha scelto fra i peccatori e che ha ordinato per la sua libera misericordia a collaborare all’edificazione della Sua Santa Chiesa.
Chiunque tu sia, Cavaliere o Dama di Cristo che desideri scegliere un modo di vita così santo – per i suoi trascorsi e non per i nostri meriti – occorre che applichi nella tua professione una pura attenzione ed una ferma perseveranza, in modo che Dio la possa ritener degna, santa e sublime che, se proseguita con zelo darà in merito la grazia di essere parte della schiera dei Cavalieri che dettero per Cristo le loro anime.
In questa professione infatti, fiorì e risplendette, l’Ordine della Cavalleria Templare fino a che, sospeso dalla chiesa per mano di re, sotto gli auspici di un papa prigioniero, provò a risorgere rifiutando l’amore della giustizia, non difendendo più, come era suo compito i poveri e la Chiesa.
Ora noi affidiamo a questa regola redatta con attenzione dal Capitolo costitutivo della Congregazione Templare di San Bernardo la prosecuzione di questi immortali ideali affinché, senza contraffazioni, possa ancora esistere, attraverso la nostra unione, la Milizia dei Poveri Cavalieri di Cristo che, con cammino certo – anche se travagliato – possano giungere a piacere al Creatore, il cui Amore supera ogni nostra più precisa conoscenza.

In nome di Dio, Amen



Eucaristia


Sito on line dal 2 agosto 2008

 

 

 

 


Madonna Assunta in Cielo

 

Gioisci, Maria, gioisci perché hai avuto la bella missione di consolare gli afflitti. Gioisci, splendore di gioia che penetri le mura delle prigioni e degli ospedali. Gioisci, gioia purissima che fai visita ai nostri fratelli prigionieri e torturati a causa del loro indistruttibile attaccamento al Figlio. Gioisci, tu che rinnovi i gesti che facesti ai piedi della croce per tutti coloro la cui vita è una lunga crocifissione.

Gioisci, Regina degli angeli che vieni a cercare le amate anime per condurle nella gloria.


San Bernardo e la Madonna

San Bernardo


Cavalieri e Dame, ricordate che c'è, un Dio da servire, un'Anima da salvare, un'Inferno da evitare

 
Respice Stella, Voca Mariam

Maria santissima


Benedetto XVI: Il dono della fede di Maria

Chiediamo a Maria di farci quest´oggi dono della sua fede, quella fede che ci fa vivere già in questa dimensione tra finito e infinito, quella fede che trasforma anche il sentimento del tempo e del trascorrere della nostra esistenza, quella fede nella quale sentiamo intimamente che la nostra vita non è risucchiata dal passato, ma attratta verso il futuro, verso Dio, là dove Cristo ci ha preceduto e dietro a Lui, Maria. Guardando l´Assunta in cielo comprendiamo meglio che la nostra vita di ogni giorno, pur segnata da prove e difficoltà, scorre come un fiume verso l´oceano divino, verso la pienezza della gioia e della pace.


TEMPLARI CATTOLICI

CATENA D'AMORE CONTRO SATANA


Nodo di Salomone


TARDI TI HO AMATO

“Tardi ti ho amato, o Bellezza sempre antica e sempre nuova, tardi ti ho amato! Ed ecco tu eri dentro di me e io ero fuori e là ti cercavo ed io nella mia deformità mi gettavo sulle cose ben fatte che tu avevi creato.
Tu eri con me ed io non ero con te.
Quelle bellezze esteriori mi tenevano lontano da te e tuttavia se esse non fossero state in te non sarebbero affatto esistite. Tu mi hai chiamato e hai squarciato la mia sordità; tu hai brillato su di me e hai dissipato la mia cecità. Tu hai emanato la tua fragranza e io ho sentito il tuo profumo e ora ti bramo.
Ho gustato e ora ho fame e sete.
Tu mi hai toccato e io bramo la tua pace”.

Sant’Agostino
 

San Michele Arcangelo proteggi i Templari Cattolici

Deuteronomio 18,10-14

10 Non si trovi in mezzo a te chi fa passare suo figlio o sua figlia per il fuoco, né chi esercita la divinazione, né astrologo, né chi predice il futuro, né mago, 11 né incantatore, né chi consulta gli spiriti, né chi dice la fortuna, né negromante, 12 perché il SIGNORE detesta chiunque fa queste cose; a motivo di queste pratiche abominevoli, il SIGNORE, il tuo Dio, sta per scacciare quelle nazioni dinanzi a te. 13 Tu sarai integro verso il SIGNORE Dio tuo; 14 poiché quelle nazioni, che tu spodesterai, danno ascolto agli astrologi e agli indovini. A te, invece, il SIGNORE, il tuo Dio, non lo permette.


La Parola di Dio

1 Corinzi 2,9-14

9 Ma com'è scritto: «Le cose che occhio non vide, e che orecchio non udì, e che mai salirono nel cuore dell'uomo, sono quelle che Dio ha preparate per coloro che lo amano». 10 A noi Dio le ha rivelate per mezzo dello Spirito, perché lo Spirito scruta ogni cosa, anche le profondità di Dio. 11 Infatti, chi, tra gli uomini, conosce le cose dell'uomo se non lo spirito dell'uomo che è in lui? Così nessuno conosce le cose di Dio se non lo Spirito di Dio.
12 Ora noi non abbiamo ricevuto lo spirito del mondo, ma lo Spirito che viene da Dio, per conoscere le cose che Dio ci ha donate; 13 e noi ne parliamo non con parole insegnate dalla sapienza umana, ma insegnate dallo Spirito, adattando parole spirituali a cose spirituali. 14 Ma l'uomo naturale non riceve le cose dello Spirito di Dio, perché esse sono pazzia per lui; e non le può conoscere, perché devono essere giudicate spiritualmente.


Lode a Maria

26 dicembre - Maria educatrice dei Martiri

A Te i nostri umili ossequi, o Regina beata!
Noi confessiamo quelle colpe che offuscano lo specchio della giustizia, che pesano sulle nostre coscienze. Noi offriamo tutto quanto abbiamo dovuto sopportare di miserie nei singoli, nelle famiglie, nelle classi e nella nazione: le sofferenze siano la nostra espiazione.
Siamo pronti a soffrire, o Madre dolorosa, fin quando tuo Figlio lo vuole, per il nostro bene.
Ma ti preghiamo oggi come nel passato che tu sia dolce Madre nostra!
Amen. Ave Maria!

Card. Mindszenty
Da Ogni giorno una lode a Maria , Casa Mariana - Santuario Madonna del Buon Consiglio - Frigento (AV) 1987

Gesu' confido in te

 
Gesù ha deciso di farci dei grandissimi doni, essendo Egli Re della Misericordia ancor prima che Giudice infinitamente giusto, poiché "l'umanità non troverà la pace finché non si rivolgerà con fiducia alla Mia Misericordia". Ecco qui le Sue promesse:

"L'Anima che venererà questa immagine non perirà. Le prometto, ancora sulla Terra, la vittoria sui nemici, ma specialmente in punto di morte.

Io, il Signore, la proteggerò come Mia Gloria. I raggi del Mio Cuore significano Sangue ed Acqua, e riparano le Anime dall'ira del Padre Mio. Beato chi vive alla loro ombra, poiché non lo raggiungerà la mano della Giustizia Divina.

Proteggerò, come una madre protegge il suo bambino, le anime che diffonderanno il culto alla Mia Misericordia, per tutta la loro vita; nell'ora della loro morte, non sarò per loro Giudice ma Salvatore.". La preghiera di venerazione che Gesù ha dettato è la seguente:

O ACQUA E SANGUE CHE SCATURISCI DAL CUORE DI GESU' COME SORGENTE DI MISERICORDIA PER NOI IO CONFIDO IN TE.

"Io do all'umanità un vaso col quale potrà andare ad attingere le grazie alla sorgente della Misericordia: questo vaso è l'immagine con questa iscrizione: "Gesù, io confido in Te!".

Questa immagine deve continuamente ricordare alla povera umanità l'infinita Misericordia di Dio. Chiunque avrà esposta ed onorata, nella sua casa, la Mia Divina Effigie sarà preservato dal castigo.

Come gli antichi Ebrei che avevano segnato le loro case con la croce fatta col sangue dell'agnello pasquale furono risparmiati dall'Angelo Sterminatore, così sarà in quei tristi momenti per coloro che mi avranno onorato esponendo la mia immagine."

"Quanto più grande è la miseria degli uomini, tanto maggior diritto hanno alla Mia Misericordia, perché desidero salvarli tutti. Scrivi che prima di venire come Giudice, spalancherò tutta la grande porta della Mia Misericordia. Chi non vuol passare da questa porta, dovrà passare per quella della Mia Giustizia.
La sorgente della Mia Misericordia è stata aperta dal colpo di lancia sulla Croce, per tutte le Anime. Non ne ho esclusa nessuna. L'umanità non troverà né tranquillità né pace finché non si rivolgerà alla Mia Misericordia. Dì all'umanità sofferente che si rifugi nel Mio Cuore Misericordioso, ed Io la ricolmerò di pace."


"Desidero che la prima domenica dopo Pasqua sia la Festa della Mia Misericordia. Figlia Mia, parla a tutto il mondo della Mia incommensurabile Misericordia! L'Anima che in quel giorno si sarà confessata e comunicata, otterrà piena remissione di colpe e castighi. Desidero che questa Festa si celebri solennemente in tutta la Chiesa."

Come invocare la Misericordia di Gesù Cristo Gesù, nella Sua infinita Misericordia ha ispirato a Suor Faustina la seguente potentissima preghiera, la Coroncina della Divina Misericordia, che si recita sulla corona del S. Rosario. Gesù ha promesso:
"Concederò grazie senza numero a chi recita questa Corona. Se recitata accanto ad un morente non sarò giusto Giudice, ma Salvatore.".

In principio: +

Padre Nostro, Ave Maria,Credo
Io credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.

Sui 5 grani maggiori:
Eterno Padre, io Ti offro il Corpo, il Sangue, l'Anima e la Divinità del Tuo dilettissimo Figlio e Nostro Signore Gesù Cristo, in espiazione dei nostri peccati e di quelli del mondo intero.

Sui grani minori:
Per la Sua dolorosa Passione abbi misericordia di noi e del mondo intero.

Alla fine (3 volte):
Santo Dio, Santo Forte, Santo Immortale abbi pietà di noi e del mondo intero.

Preghiera per ottenere la conversione di un peccatore .

Invocare l' intercessione di Suor Faustina Kowalska e recitare cin fede :

O sangue ed acqua che scaturisci dal cuore di Gesù, come sorgente di misericordia per noi, io confido in Te!

Gesù:

Quando, con fede e con cuore contrito, mi reciterai questa preghiera per qualche peccatore io gli darò la grazia della conversione.

Non temere Gesù tocchera' il cuore della persona a Lui lontana e gli dara' la grazia della conversione.

Per ogni preghiera puoi chiedere la conversione di un peccatore specifico e non dimenticare MAI l'intercessione di suor Faustina Kowalska .

Ogni giorno quando vedi persone che sono lontane dalla fede invoca l'intercessione di suor Faustina e recita questa preghiera. Al resto pensera' il Signore Gesu'.

 

Madonna Assunta

AVE DOMINA ANGELORUM

Gioisci, Maria, gioisci perché hai avuto la bella missione di consolare gli afflitti. Gioisci, splendore di gioia che penetri le mura delle prigioni e degli ospedali. Gioisci, gioia purissima che fai visita ai nostri fratelli prigionieri e torturati a causa del loro indistruttibile attaccamento al Figlio. Gioisci, tu che rinnovi i gesti che facesti ai piedi della croce per tutti coloro la cui vita è una lunga crocifissione. Gioisci, Regina degli angeli che vieni a cercare le amate anime per condurle nella gloria.


Croce Templare in pietra

Croce Templare


MEMORARE, o piissima Virgo Maria, non esse auditum a saeculo quemquam ad tua currentem praesidia, tua implorantem auxilia, tua petentem suffragia esse derelictum: ego, tali animatus confidentia, ad te, Virgo virginum, mater, curro, ad te venio, coram te gemens, peccator, assisto: noli, Mater Verbi, verba mea despicere, sed audi propitia, et exaudi. Amen.

Ricordatevi, o pietosissima Vergine Maria, che non si è inteso mai al mondo che alcuno, ricorrendo alla vostra protezione, implorando il vostro aiuto, e chiedendo il vostro patrocinio, sia stato da Voi abbandonato. Animato io da una tal confidenza, a Voi ricorro, o Madre, Vergine delle vergini, a Voi vengo, dinanzi a Voi contrito mi prostro a domandar pietà. Non vogliate, o Madre del Verbo, disprezzare le mie preghiere, ma benigna ascoltatemi ed esauditemi.

Così sia.
San Bernardo

La spada nella roccia

Spada nella roccia


 La nostra fede è basata su una tomba vuota: Cristo vive ed è vivo in noi

Nel cammino della Quaresima, il Signore ci chiama ad accogliere il suo amore, annunciato e offerto a ciascuno di noi nella persona del suo Figlio che porta la verità sul senso della vita e della morte dell'uomo. Viene la luce che fa la verità: non possiamo con le nostre forze vincere la barriera mortale che ci obbliga ad una lotta impari per sopravvivere, mentre la vita è offerta nella fede.


Uniti verso Dio

divisi verso dove...

Immaginate che il mondo sia un cerchio, che al centro sia Dio, e che i raggi siano le differenti maniere di vivere degli uomini. Quando coloro che, desiderando avvicinarsi a Dio, camminano verso il centro del cerchio, essi si avvicinano anche gli uni agli altri oltre che verso Dio. Più si avvicinano a Dio, più si avvicinano gli uni agli altri. E più si avvicinano gli uni agli altri, più si avvicinano a Dio.
P. Dorotej Toic

Maria del perdono

Madonna del Perdono

immagine che si venera nella Parrocchia del SS. Sacramento - 00171 Roma - Largo Agosta, 10

Il perdono

Purtroppo anche nell'esistenza redenta esiste la possibilità di peccare nuovamente, e ciò esige una continua vigilanza. Inoltre anche dopo il perdono, restano i residui del peccato che vanno rimossi e combattuti attraverso un programma penitenziale di più forte impegno nel bene.

Esso esige in primo luogo la riparazione dei torti, fisici o morali, recati a gruppi o individui.
Giovanni Paolo II

santi e cavalieri


NON TI ARRENDERE MAI

neanche quando la fatica si fa sentire,

neanche quando il tuo piede inciampa,

neanche quando i tuoi occhi bruciano,

neanche quando i tuoi sforzi sono ignorati,

neanche quando la delusione ti avvilisce,

neanche quando l'errore ti scoraggia,

neanche quando il tradimento ti ferisce,

neanche quando il successo ti abbandona,

neanche quando l'ingratitudine ti sgomenta,

neanche quando l'incomprensione ti circonda,

neanche quando la noia ti atterra,

neanche quando tutto ha l'aria del niente,

neanche quando il peso del peccato ti schiaccia...

 Invoca il tuo Dio, stringi i pugni, sorridi... e ricomincia!

 (San Leone Magno)


Maria e Gesu'


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 
 

 CRISTO, LA FORZA DEI CAVALIERI TEMPLARI


« Tu es Petrus, et super hanc petram aedificabo Ecclesiam meam et tibi dabo claves regni Coelorum. »


NOI STIAMO CON GESU'

E LA SUA CHIESA


 




“Chi non prega il Signore prega il diavolo, quando non si
confessa Gesù si confessa la mondanità del demonio”

Papa Francesco


La Congregazione


Andremo con gioia alla casa del Signore

Tutti i giorni ore 19:00 Pater, Ave, Gloria

nell'unità della Congregazione

Benedetto colui che viene nel nome del Signore!



E' assolutamente necessario che il cristiano cattolico rifletta su quanto oggi sta accadendo, siamo in molti ad essere distratti ad arte, dalle frenesie della vita, da problemi di lavoro e dalla diffusa immoralità, disinformati da testi scolastici chiaramente manipolati, dalla TV e dai giornali, che sottovalutano o ignorano la pericolosità del comunismo, della massoneria e del liberalismo, lasciano credere che il comunismo in Italia non sarà mai totalitarista. Ma la realtà è ben diversa: il comunismo, la massoneria e il liberalismo, erano, sono e saranno sempre e ovunque gli stessi, Italia compresa, continueranno ad esprimersi con la stessa disumanità, con la stessa barbarie e la stessa ferocia di sempre, perché sono ed esprimono la stessa ribellione a Dio, della quale si sostanziano. ✠ AmDg ✠

fra' Antonio

CAPITOLO GENERALE DI PENTECOSTE

 

La Croce di Cristo, vessillo di battaglia

 

12/13/14/15 MAGGIO 2016

 
Chiesa Magistrale di San Pietro in Tranquiano
Agazzano (PC)
 

 

Programma 

  • 12 maggio
ore 15 accoglienza
ore 19 cena agape di saluto
ore 21 apertura Capitolo
ore 23 riposo
  • 13 maggio

ore 7:30 sveglia

ore 8 preghiera
ore 8:30 colazione
ore 9/11 fraternità
ore 11/12 tempo libero
ore 12 preghiera
ore 13 agape
ore 15/17 fraternità
ore 17/18 tempo libero
ore 18 preghiera
ore 19 agape
ore 21 fraternità
ore 22:30 preghiera
ore 23 riposo
  • 14 maggio
ore 7:30 sveglia
ore 8 preghiera
ore 8:30 colazione
ore 9/11 fraternità
ore 11/12 tempo libero
ore 12 preghiera
ore 13 agape
ore 15/17 fraternità
ore 17/18 tempo libero
ore 18 preghiera
ore 19 agape
ore 21 fraternità
ore 22:30 tempo libero
ore 23 preparazione Veglia d'Armi
ore 24 Veglia d'Armi
  • 15 maggio
ore 3 termine Veglia d'Armi
ore 3:30 riposo
ore 8 sveglia
ore 8:30 colazione
ore 9:00 preghiera
ore 10:15 Santa Messa solenne al Capitolo 
- accoglienza; vestizioni; promissioni
ore 11:30 fraternità
ore 13 agape fraterna
ore 15 chiusura Capitolo e saluti

 


"Voi non credete perché non fate parte delle mie pecore." Della ragione dell'incredulità dei giudei, non può certo essere incolpato Gesù, egli dice fin da subito e con chiarezza, chi realmente è. Il rifiuto dei giudei è volontario, questo comporta di per se il restare fuori da quel gregge che Dio Padre ha affidato a Gesù, rendendo incomprensibili le sue parole. Ecco il vero motivo del non capire. Questo vale anche per noi oggi, tante volte facciamo fatica a capire cosa Gesù vuole da noi, o vuole fare di noi, e non certo perché il suo pensiero non è chiaramente espresso, ma perché crediamo egoisticamente che in fondo, quelle parole ispirate dallo Spirito Santo, non sono per noi, forse per qualcun'altro, ma non per noi. Questo è il modo di fare che a lungo andare ci porterà fuori dal gregge, dove il linguaggio di Gesù è praticamente incomprensibile. ✠ Viva Cristo Re ✠

Fra' Antonio


Religioni, filosofie, sette e inganni

Ripulisci la tua casa da idoli e amuleti

Lungi dal portare fortuna e protezione, pregiudicano il nostro rapporto con il Dio dell'amore

di Zoila María Bustillo - ALETEIA

Un elefante con la proboscide alzata è l’ornamento principale del tuo salotto? La tua casa è decorata con quarzi, ciondoli o teschi? Devi disfarti di queste cose, “ripulire” la tua casa e la tua famiglia da ogni oggetto di idolatria, perché lungi dal portare fortuna e protezione, ti fanno dare le spalle a Dio e ti portano direttamente a iniziare una relazione con il mondo di Satana. Lo ha affermato a SIAME il coordinatore degli esorcisti dell’arcidiocesi di Città del Messico, padre Guillermo Barba Mojica.
“L’aspetto più pericoloso di queste pratiche è che disprezzano la nostra fede, e – cosa peggiore – ledono gravemente il nostro rapporto con il Dio dell’amore, il Dio della misericordia che si prende cura di noi e ci ama con un amore eterno, visto che mettiamo al suo posto idoli, ovvero oggetti ai quali viene attribuito un potere soprannaturale”.
Il sacerdote ha spiegato che, come dice la Bibbia nel discorso del Deuteronomio, tutte queste pratiche pagane “sono abomini per il Signore”, e mettendole in pratica si viola il primo comandamento: “Il Signore, nostro Dio, è l’unico Signore, e amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutte le tue forze”.
Ha quindi aggiunto che l’uomo avvolto nella tentazione di controllare la propria vita e il futuro – una delle cose che motivano il possesso di questi oggetti di idolatria – usurpa un posto che spetta solo a Dio, perché, come segnala papa Francesco nell’esortazione apostolica Lumen Fidei, “l’idolo è un pretesto per porre se stessi al centro della realtà, nell’adorazione dell’opera delle proprie mani”.
A ciò si somma la forte influenza di una cultura del sincretismo religioso, del New Age e del neopaganesimo, che porta molti cattolici che non conoscono la propria fede ad essere preda di questo mondo in cui si respira un’atmosfera di peccato, ha sottolineato padre Barba Mojica.
Il sacerdote insiste anche sul fatto che “la radice del problema è la mancata conoscenza di Cristo e del suo Vangelo, per cui è urgente evangelizzare, visto che molti battezzati, stando lontani dai sacramenti, dalla parola di Dio, cadono nel terreno dell’idolatria, riponendo la propria fiducia in oggetti che trasformano anche in idoli davanti ai quali si inchinano”.
Quali oggetti possono dare origine al peccato senza che il fedele se ne accorga di primo acchito?
Tutto ciò che pretende di sostituire Dio, da un articolo che idolatriamo per motivi sentimentali a quelli che apprezziamo più della nostra vita e che spesso sono semplici oggetti creati per far crescere il nostro ego, perché sappiamo che nessuna persona o cosa può esercitare da sé autorità sull’uomo se non gli proviene da Dio, ed è chiaro che Egli non dà autorità agli oggetti.
Come mettere in guardia i fedeli sulla presenza di questi oggetti a casa loro?
Come segnala papa Francesco nell’enciclica Lumen fidei, “la fede è l’opposto dell’idolatria; è separazione dagli idoli per tornare al Dio vivente, mediante un incontro personale”, per cui l’unico modo per sradicare la superstizione, l’idolatria e il male dalla nostra vita è un incontro vivo e personale con Gesù Cristo attraverso l’annuncio kerigmatico, seguito da una catechesi solida.
Quali effetti possono provocare queste pratiche nelle famiglie?
Gli oggetti di idolatria sono una strategia del diavolo per minare la fede dei credenti, e riponendo la fiducia in loro si può intavolare un rapporto con il mondo di Satana, perché chi li usa smette di essere vero credente e diventa credulone. C’è anche il danno psicologico, visto che ci sono persone che sviluppano un’alienazione con questi oggetti fino al punto di avere allucinazioni uditive o visive, il che rafforza un pensiero magico che può diventare tanto forte da trasformarsi in una psicosi familiare.
Un altro aspetto in cui provocano un grave danno è l’economia familiare, che spesso si vede intaccata per via del denaro che si investe in queste pratiche. Per tutto questo la Chiesa è chiara quando ci avverte nel Catechismo di guardarci dal cadere in queste tentazioni.
Come si dovrebbero eliminare questi oggetti perché non danneggino altre persone?
Un passo verso la conversione è la rinuncia a questi oggetti di idolatria, in modo non solo implicito, ma anche esplicito, e un gesto di rinuncia è distruggerli per non far sì che altre persone vi aderiscano. Il miglior modo di farlo è portarli al sacerdote perché compia brevemente una preghiera di liberazione e indichi il modo migliore per eliminarli.


Ti saluto, o Croce Santa,
che portasti il Redentor
Gloria, lode, onor ti canta
ogni lingua ed ogni cuor

 

 

Sei vessillo glorioso di Cristo,
sua vittoria e segno d'amor
il suo Sangue innocente fu visto
come fiamma sgorgare dal cuor. R.

Tu nascesti fra braccia amorose
d'una Vergine Madre, o Gesù,
tu moristi fra braccia pietose
d'una Croce che data ti fu. R.

O Agnello divino, immolato
sulla croce crudele, pietà!
Tu, che togli dal mondo il peccato,
salva l'uomo che pace non ha. R.


I Vangeli sono veri. Vuoi sapere perché?

Perché non sono dalla parte di nessun potere umano. Tutti i poteri umani sono per la manipolazione lo sfruttamento e la distruzione dell'uomo. Il Vangelo è la narrazione di un fatto nuovo e meraviglioso: Dio si fa uomo, viene ad abitare in mezzo a noi per fare LUI la Volontà di Dio. Servire! Dire agli uomini in parole e fatti che Dio è amore e la Sua Volontà è quella di resuscitare i morti e ridare vita agli uomini che Egli ama e che attraverso la Via, la Verità imparano a riamarlo/lasciarsi amare e quindi a Vivere.
Nulla succede a caso. 
Nulla è impossibile a Dio. 
Nulla possiamo fare senza Dio.
Viva Christo Re!

Testo integrale della Dichiarazione comune firmata all’Avana da Papa Francesco e il Patriarca Kirill

1. Per volontà di Dio Padre dal quale viene ogni dono, nel nome del Signore nostro Gesù Cristo, e con l’aiuto dello Spirito Santo Consolatore, noi, Papa Francesco e Kirill, Patriarca di Mosca e di tutta la Russia, ci siamo incontrati oggi a L’Avana. Rendiamo grazie a Dio, glorificato nella Trinità, per questo incontro, il primo nella storia. Con gioia ci siamo ritrovati come fratelli nella fede cristiana che si incontrano per «parlare a viva voce» (2 Gv 12), da cuore a cuore, e discutere dei rapporti reciproci tra le Chiese, dei problemi essenziali dei nostri fedeli e delle prospettive di sviluppo della civiltà umana.
2. Il nostro incontro fraterno ha avuto luogo a Cuba, all’incrocio tra Nord e Sud, tra Est e Ovest. Da questa isola, simbolo delle speranze del “Nuovo Mondo” e degli eventi drammatici della storia del XX secolo, rivolgiamo la nostra parola a tutti i popoli dell’America Latina e degli altri Continenti. Ci rallegriamo che la fede cristiana stia crescendo qui in modo dinamico. Il potente potenziale religioso dell’America Latina, la sua secolare tradizione cristiana, realizzata nell’esperienza personale di milioni di persone, sono la garanzia di un grande futuro per questa regione.
3. Incontrandoci lontano dalle antiche contese del “Vecchio Mondo”, sentiamo con particolare forza la necessità di un lavoro comune tra cattolici e ortodossi, chiamati, con dolcezza e rispetto, a rendere conto al mondo della speranza che è in noi (cfr 1 Pt 3, 15).
4. Rendiamo grazie a Dio per i doni ricevuti dalla venuta nel mondo del suo unico Figlio. Condividiamo la comune Tradizione spirituale del primo millennio del cristianesimo. I testimoni di questa Tradizione sono la Santissima Madre di Dio, la Vergine Maria, e i Santi che veneriamo. Tra loro ci sono innumerevoli martiri che hanno testimoniato la loro fedeltà a Cristo e sono diventati “seme di cristiani”.
5. Nonostante questa Tradizione comune dei primi dieci secoli, cattolici e ortodossi, da quasi mille anni, sono privati della comunione nell’Eucaristia. Siamo divisi da ferite causate da conflitti di un passato lontano o recente, da divergenze, ereditate dai nostri antenati, nella comprensione e l’esplicitazione della nostra fede in Dio, uno in tre Persone – Padre, Figlio e Spirito Santo. Deploriamo la perdita dell’unità, conseguenza della debolezza umana e del peccato, accaduta nonostante la Preghiera sacerdotale di Cristo Salvatore: «Perché tutti siano una sola cosa. Come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch’essi in noi una cosa sola» (Gv 17, 21).
6. Consapevoli della permanenza di numerosi ostacoli, ci auguriamo che il nostro incontro possa contribuire al ristabilimento di questa unità voluta da Dio, per la quale Cristo ha pregato. Possa il nostro incontro ispirare i cristiani di tutto il mondo a pregare il Signore con rinnovato fervore per la piena unità di tutti i suoi discepoli. In un mondo che attende da noi non solo parole ma gesti concreti, possa questo incontro essere un segno di speranza per tutti gli uomini di buona volontà!
7. Nella nostra determinazione a compiere tutto ciò che è necessario per superare le divergenze storiche che abbiamo ereditato, vogliamo unire i nostri sforzi per testimoniare il Vangelo di Cristo e il patrimonio comune della Chiesa del primo millennio, rispondendo insieme alle sfide del mondo contemporaneo. Ortodossi e cattolici devono imparare a dare una concorde testimonianza alla verità in ambiti in cui questo è possibile e necessario. La civiltà umana è entrata in un periodo di cambiamento epocale. La nostra coscienza cristiana e la nostra responsabilità pastorale non ci autorizzano a restare inerti di fronte alle sfide che richiedono una risposta comune.
8. Il nostro sguardo si rivolge in primo luogo verso le regioni del mondo dove i cristiani sono vittime di persecuzione. In molti paesi del Medio Oriente e del Nord Africa i nostri fratelli e sorelle in Cristo vengono sterminati per famiglie, villaggi e città intere. Le loro chiese sono devastate e saccheggiate barbaramente, i loro oggetti sacri profanati, i loro monumenti distrutti. In Siria, in Iraq e in altri paesi del Medio Oriente, constatiamo con dolore l’esodo massiccio dei cristiani dalla terra dalla quale cominciò a diffondersi la nostra fede e dove essi hanno vissuto, fin dai tempi degli apostoli, insieme ad altre comunità religiose.
9. Chiediamo alla comunità internazionale di agire urgentemente per prevenire l’ulteriore espulsione dei cristiani dal Medio Oriente. Nell’elevare la voce in difesa dei cristiani perseguitati, desideriamo esprimere la nostra compassione per le sofferenze subite dai fedeli di altre tradizioni religiose diventati anch’essi vittime della guerra civile, del caos e della violenza terroristica.
10. In Siria e in Iraq la violenza ha già causato migliaia di vittime, lasciando milioni di persone senza tetto né risorse. Esortiamo la comunità internazionale ad unirsi per porre fine alla violenza e al terrorismo e, nello stesso tempo, a contribuire attraverso il dialogo ad un rapido ristabilimento della pace civile. È essenziale assicurare un aiuto umanitario su larga scala alle popolazioni martoriate e ai tanti rifugiati nei paesi confinanti. Chiediamo a tutti coloro che possono influire sul destino delle persone rapite, fra cui i Metropoliti di Aleppo, Paolo e Giovanni Ibrahim, sequestrati nel mese di aprile del 2013, di fare tutto ciò che è necessario per la loro rapida liberazione.
11. Eleviamo le nostre preghiere a Cristo, il Salvatore del mondo, per il ristabilimento della pace in Medio Oriente che è “il frutto della giustizia” (cfrIs 32, 17), affinché si rafforzi la convivenza fraterna tra le varie popolazioni, le Chiese e le religioni che vi sono presenti, per il ritorno dei rifugiati nelle loro case, la guarigione dei feriti e il riposo dell’anima degli innocenti uccisi. Ci rivolgiamo, con un fervido appello, a tutte le parti che possono essere coinvolte nei conflitti perché mostrino buona volontà e siedano al tavolo dei negoziati. Al contempo, è necessario che la comunità internazionale faccia ogni sforzo possibile per porre fine al terrorismo con l’aiuto di azioni comuni, congiunte e coordinate. Facciamo appello a tutti i paesi coinvolti nella lotta contro il terrorismo, affinché agiscano in maniera responsabile e prudente. Esortiamo tutti i cristiani e tutti i credenti in Dio a pregare con fervore il provvidente Creatore del mondo perché protegga il suo creato dalla distruzione e non permetta una nuova guerra mondiale. Affinché la pace sia durevole ed affidabile, sono necessari specifici sforzi volti a riscoprire i valori comuni che ci uniscono, fondati sul Vangelo di nostro Signore Gesù Cristo.
12. Ci inchiniamo davanti al martirio di coloro che, a costo della propria vita, testimoniano la verità del Vangelo, preferendo la morte all’apostasia di Cristo. Crediamo che questi martiri del nostro tempo, appartenenti a varie Chiese, ma uniti da una comune sofferenza, sono un pegno dell’unità dei cristiani. È a voi, che soffrite per Cristo, che si rivolge la parola dell’apostolo: «Carissimi, … nella misura in cui partecipate alle sofferenze di Cristo, rallegratevi perché anche nella rivelazione della Sua gloria possiate rallegrarvi ed esultare» (1 Pt4, 12-13).
13. In quest’epoca inquietante, il dialogo interreligioso è indispensabile. Le differenze nella comprensione delle verità religiose non devono impedire alle persone di fedi diverse di vivere nella pace e nell’armonia. Nelle circostanze attuali, i leader religiosi hanno la responsabilità particolare di educare i loro fedeli in uno spirito rispettoso delle convinzioni di coloro che appartengono ad altre tradizioni religiose. Sono assolutamente inaccettabili i tentativi di giustificare azioni criminali con slogan religiosi. Nessun crimine può essere commesso in nome di Dio, «perché Dio non è un Dio di disordine, ma di pace» (1 Cor 14, 33).
14. Nell’affermare l’alto valore della libertà religiosa, rendiamo grazie a Dio per il rinnovamento senza precedenti della fede cristiana che sta accadendo ora in Russia e in molti paesi dell’Europa orientale, dove i regimi atei hanno dominato per decenni. Oggi le catene dell’ateismo militante sono spezzate e in tanti luoghi i cristiani possono liberamente professare la loro fede. In un quarto di secolo, vi sono state costruite decine di migliaia di nuove chiese, e aperti centinaia di monasteri e scuole teologiche. Le comunità cristiane portano avanti un’importante attività caritativa e sociale, fornendo un’assistenza diversificata ai bisognosi. Ortodossi e cattolici spesso lavorano fianco a fianco. Essi attestano l’esistenza dei fondamenti spirituali comuni della convivenza umana, testimoniando i valori del Vangelo.
15. Allo stesso tempo, siamo preoccupati per la situazione in tanti paesi in cui i cristiani si scontrano sempre più frequentemente con una restrizione della libertà religiosa, del diritto di testimoniare le proprie convinzioni e la possibilità di vivere conformemente ad esse. In particolare, constatiamo che la trasformazione di alcuni paesi in società secolarizzate, estranee ad ogni riferimento a Dio ed alla sua verità, costituisce una grave minaccia per la libertà religiosa. È per noi fonte di inquietudine l’attuale limitazione dei diritti dei cristiani, se non addirittura la loro discriminazione, quando alcune forze politiche, guidate dall’ideologia di un secolarismo tante volte assai aggressivo, cercano di spingerli ai margini della vita pubblica.
16. Il processo di integrazione europea, iniziato dopo secoli di sanguinosi conflitti, è stato accolto da molti con speranza, come una garanzia di pace e di sicurezza. Tuttavia, invitiamo a rimanere vigili contro un’integrazione che non sarebbe rispettosa delle identità religiose. Pur rimanendo aperti al contributo di altre religioni alla nostra civiltà, siamo convinti che l’Europa debba restare fedele alle sue radici cristiane. Chiediamo ai cristiani dell’Europa orientale e occidentale di unirsi per testimoniare insieme Cristo e il Vangelo, in modo che l’Europa conservi la sua anima formata da duemila anni di tradizione cristiana.
17. Il nostro sguardo si rivolge alle persone che si trovano in situazioni di grande difficoltà, che vivono in condizioni di estremo bisogno e di povertà mentre crescono le ricchezze materiali dell’umanità. Non possiamo rimanere indifferenti alla sorte di milioni di migranti e di rifugiati che bussano alla porta dei paesi ricchi. Il consumo sfrenato, come si vede in alcuni paesi più sviluppati, sta esaurendo gradualmente le risorse del nostro pianeta. La crescente disuguaglianza nella distribuzione dei beni terreni aumenta il sentimento d’ingiustizia nei confronti del sistema di relazioni internazionali che si è stabilito.
18. Le Chiese cristiane sono chiamate a difendere le esigenze della giustizia, il rispetto per le tradizioni dei popoli e un’autentica solidarietà con tutti coloro che soffrono. Noi, cristiani, non dobbiamo dimenticare che «Dio ha scelto ciò che nel mondo è stolto per confondere i sapienti, Dio ha scelto ciò che nel mondo è debole per confondere i forti, Dio ha scelto ciò che nel mondo è ignobile e disprezzato e ciò che è nulla per ridurre a nulla le cose che sono, perché nessun uomo possa gloriarsi davanti a Dio» (1 Cor 1, 27-29).
19. La famiglia è il centro naturale della vita umana e della società. Siamo preoccupati dalla crisi della famiglia in molti paesi. Ortodossi e cattolici condividono la stessa concezione della famiglia e sono chiamati a testimoniare che essa è un cammino di santità, che testimonia la fedeltà degli sposi nelle loro relazioni reciproche, la loro apertura alla procreazione e all’educazione dei figli, la solidarietà tra le generazioni e il rispetto per i più deboli.
20. La famiglia si fonda sul matrimonio, atto libero e fedele di amore di un uomo e di una donna. È l’amore che sigilla la loro unione ed insegna loro ad accogliersi reciprocamente come dono. Il matrimonio è una scuola di amore e di fedeltà. Ci rammarichiamo che altre forme di convivenza siano ormai poste allo stesso livello di questa unione, mentre il concetto di paternità e di maternità come vocazione particolare dell’uomo e della donna nel matrimonio, santificato dalla tradizione biblica, viene estromesso dalla coscienza pubblica.
21. Chiediamo a tutti di rispettare il diritto inalienabile alla vita. Milioni di bambini sono privati della possibilità stessa di nascere nel mondo. La voce del sangue di bambini non nati grida verso Dio (cfr Gen 4, 10). Lo sviluppo della cosiddetta eutanasia fa sì che le persone anziane e gli infermi inizino a sentirsi un peso eccessivo per le loro famiglie e la società in generale. Siamo anche preoccupati dallo sviluppo delle tecniche di procreazione medicalmente assistita, perché la manipolazione della vita umana è un attacco ai fondamenti dell’esistenza dell’uomo, creato ad immagine di Dio. Riteniamo che sia nostro dovere ricordare l’immutabilità dei principi morali cristiani, basati sul rispetto della dignità dell’uomo chiamato alla vita, secondo il disegno del Creatore.
22. Oggi, desideriamo rivolgerci in modo particolare ai giovani cristiani. Voi, giovani, avete come compito di non nascondere il talento sotto terra (cfr Mt25, 25), ma di utilizzare tutte le capacità che Dio vi ha dato per confermare nel mondo le verità di Cristo, per incarnare nella vostra vita i comandamenti evangelici dell’amore di Dio e del prossimo. Non abbiate paura di andare controcorrente, difendendo la verità di Dio, alla quale odierne norme secolari sono lontane dal conformarsi sempre.
23. Dio vi ama e aspetta da ciascuno di voi che siate Suoi discepoli e apostoli. Siate la luce del mondo affinché coloro che vi circondano, vedendo le vostre opere buone, rendano gloria al vostro Padre che è nei cieli (cfr Mt 5, 14, 16). Educate i vostri figli nella fede cristiana, trasmettete loro la perla preziosadella fede (cfr Mt 13, 46) che avete ricevuta dai vostri genitori ed antenati. Ricordate che «siete stati comprati a caro prezzo» (1 Cor 6, 20), al costo della morte in croce dell’Uomo-Dio Gesù Cristo.
24. Ortodossi e cattolici sono uniti non solo dalla comune Tradizione della Chiesa del primo millennio, ma anche dalla missione di predicare il Vangelo di Cristo nel mondo di oggi. Questa missione comporta il rispetto reciproco per i membri delle comunità cristiane ed esclude qualsiasi forma di proselitismo. Non siamo concorrenti ma fratelli, e da questo concetto devono essere guidate tutte le nostre azioni reciproche e verso il mondo esterno. Esortiamo i cattolici e gli ortodossi di tutti i paesi ad imparare a vivere insieme nella pace e nell’amore, e ad avere «gli uni verso gli altri gli stessi sentimenti» (Rm 15, 5). Non si può quindi accettare l’uso di mezzi sleali per incitare i credenti a passare da una Chiesa ad un’altra, negando la loro libertà religiosa o le loro tradizioni. Siamo chiamati a mettere in pratica il precetto dell’apostolo Paolo: «Mi sono fatto un punto di onore di non annunziare il vangelo se non dove ancora non era giunto il nome di Cristo, per non costruire su un fondamento altrui» (Rm 15, 20).
25. Speriamo che il nostro incontro possa anche contribuire alla riconciliazione, là dove esistono tensioni tra greco-cattolici e ortodossi. Oggi è chiaro che il metodo dell’“uniatismo” del passato, inteso come unione di una comunità all’altra, staccandola dalla sua Chiesa, non è un modo che permette di ristabilire l’unità. Tuttavia, le comunità ecclesiali apparse in queste circostanze storiche hanno il diritto di esistere e di intraprendere tutto ciò che è necessario per soddisfare le esigenze spirituali dei loro fedeli, cercando nello stesso tempo di vivere in pace con i loro vicini. Ortodossi e greco-cattolici hanno bisogno di riconciliarsi e di trovare forme di convivenza reciprocamente accettabili.
26. Deploriamo lo scontro in Ucraina che ha già causato molte vittime, innumerevoli ferite ad abitanti pacifici e gettato la società in una grave crisi economica ed umanitaria. Invitiamo tutte le parti del conflitto alla prudenza, alla solidarietà sociale e all’azione per costruire la pace. Invitiamo le nostre Chiese in Ucraina a lavorare per pervenire all’armonia sociale, ad astenersi dal partecipare allo scontro e a non sostenere un ulteriore sviluppo del conflitto.
27. Auspichiamo che lo scisma tra i fedeli ortodossi in Ucraina possa essere superato sulla base delle norme canoniche esistenti, che tutti i cristiani ortodossi dell’Ucraina vivano nella pace e nell’armonia, e che le comunità cattoliche del Paese vi contribuiscano, in modo da far vedere sempre di più la nostra fratellanza cristiana.
28. Nel mondo contemporaneo, multiforme eppure unito da un comune destino, cattolici e ortodossi sono chiamati a collaborare fraternamente nell’annuncio della Buona Novella della salvezza, a testimoniare insieme la dignità morale e la libertà autentica della persona, «perché il mondo creda» (Gv 17, 21). Questo mondo, in cui scompaiono progressivamente i pilastri spirituali dell’esistenza umana, aspetta da noi una forte testimonianza cristiana in tutti gli ambiti della vita personale e sociale. Dalla nostra capacità di dare insieme testimonianza dello Spirito di verità in questi tempi difficili dipende in gran parte il futuro dell’umanità.
29. In questa ardita testimonianza della verità di Dio e della Buona Novella salvifica, ci sostenga l’Uomo-Dio Gesù Cristo, nostro Signore e Salvatore, che ci fortifica spiritualmente con la sua infallibile promessa: «Non temere, piccolo gregge, perché al Padre vostro è piaciuto di darvi il suo Regno» (Lc12, 32)! Cristo è fonte di gioia e di speranza. La fede in Lui trasfigura la vita umana, la riempie di significato. Di ciò si sono potuti convincere, attraverso la loro esperienza, tutti coloro a cui si possono applicare le parole dell’apostolo Pietro: «Voi, che un tempo eravate non-popolo, ora invece siete il popolo di Dio; voi, un tempo esclusi dalla misericordia, ora invece avete ottenuto misericordia» (1 Pt 2, 10).
30. Pieni di gratitudine per il dono della comprensione reciproca espresso durante il nostro incontro, guardiamo con speranza alla Santissima Madre di Dio, invocandola con le parole di questa antica preghiera: “Sotto il riparo della tua misericordia, ci rifugiamo, Santa Madre di Dio”. Che la Beata Vergine Maria, con la sua intercessione, incoraggi alla fraternità coloro che la venerano, perché siano riuniti, al tempo stabilito da Dio, nella pace e nell’armonia in un solo popolo di Dio, per la gloria della Santissima e indivisibile Trinità!


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La Chiesa
A noi piace leggere la vita e storie dei Santi, ma quante di queste persone...che la tradizione della Chiesa ha riconosciuto quali veri Santi, sarebbero ancora tali adesso? La Chiesa odierna potrebbe certamente definirli dei farisei a causa della loro perfezione; degli insensati a causa delle loro parole... persone arroganti nei comportamenti... dei folli. Ma la Chiesa di oggi e' una sposa a macchia di leopardo. Una sposa infedele ed adultera che per amore di Dio va perdonata dicendo quello che direbbe il Signore: Va e non peccare più!


Sul combattimento spirituale
"Dopo il battesimo poi è necessaria all'uomo una continua orazione, affine di entrare in cielo; poiché quantunque per mezzo del battesimo si rimettano i peccati, ciò nondimeno rimane il fomite del peccato che ci fa guerra internamente e il mondo e i demoni, che ci guerreggiano esternamente."
San Tommaso d'Aquino III, q. 39, art. 5

A proposito di modernismo e di modernisti
"Se alcuno avrà detto, che senza una preventiva ispirazione, ed aiuto dello Spirito Santo, l'uomo può credere,sperare, amare o pentirsi, come bisogna, per ottenere la grazia della giustificazione, sia scomunicato."
Concilio di trento Ses. 6 , can. 3

La pace senza Cristo no è possibile!
Questo è il tempo della bestia. Chiedete la vista e vi sarà donata!

Gv 15, 1-8
Disse Gesù ai suoi discepoli: «Io sono la vera vite e il Padre mio è il vignaiolo.
Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo toglie e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. Voi siete già mondi, per la parola che vi ho annunziato. Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può far frutto da se stesso se non rimane nella vite, così anche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me e io in lui, fa molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e si secca, e poi lo raccolgono e lo gettano nel fuoco e lo bruciano.
Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quel che volete e vi sarà dato. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli».
Illumina Signore i nostri cuori perché possiamo comprendere questa grande verità, noi senza di te continuiamo a seminare senza raccogliere, a costruire per ritrovarci tra le macerie, a cercare senza trovare, ad affannarci senza mai arrivare. Sì, senza di te non possiamo niente, tu in noi puoi tutto!

I veri amici del popolo non sono né rivoluzionari, né novatori, ma tradizionalisti”.
(San Pio X, lettera apostolica “Notre charge apostolique”, 1910)

 

Si la misericordia, ma senza minimizzare...
Non dire: «La sua misericordia è grande;
mi perdonerà i molti peccati»,
perché presso di lui ci sono misericordia e ira,
il suo sdegno si riverserà sui peccatori.
Non aspettare a convertirti al Signore
e non rimandare di giorno in giorno,
poiché improvvisa scoppierà l’ira del Signore
e al tempo del castigo sarai annientato.
(Sir. 5, 6-7)


Sui prodigi
"... sorgeranno falsi cristi e falsi profeti e faranno segni e portenti per ingannare, se fosse possibile, anche gli eletti. Voi però state attenti! Io vi ho predetto tutto." (San Marco 13, 22-23), e poi "Operava grandi prodigi, fino a fare scendere fuoco dal cielo sulla terra davanti agli uomini. Per mezzo di questi prodigi, che le era permesso di compiere in presenza della bestia, sedusse gli abitanti della terra dicendo loro di erigere una statua alla bestia che era stata ferita dalla spada ma si era riavuta."(Apocalisse 13, 14) e ancora "... sono infatti spiriti di demòni che operano prodigi e vanno a radunare tutti i re di tutta la terra per la guerra del gran giorno di Dio onnipotente."(Apocalisse 16, 14)

ATTO EROICO DI CARITA' IN VANTAGGIO     

DELLE ANIME PURGANTI

Io N. N., in unione ai meriti di Gesù e di Maria, depongo nelle mani di Maria Santissima e vi offro, mio Dio, per le Anime del Purgatorio, la parte satisfattoria di tutte le buone opere che farò nel corso di mia vita, e che altri potrà applicare per me in vita e dopo morte. E ciò per vostra maggior gloria, per imitare l'esempio vo­stro, o Gesù mio, che tutto Voi deste per le anime; e per accrescere in Cielo il nu­mero dei vostri adoratori eterni e dei glorificatori della Madre vostra, che intercedano per me.

 


- L'errore cui non si restie viene approvato.
La varità che non viene difesa è oppressa !!! (San Felice III - Papa)

PER TOGLIERE DIO DAL MONDO

HANNO MESSO LA FAMIGLIA SOTTO ATTACCO. MA!

 

 

Non illudetevi, fratelli miei; coloro che corrompono le famiglie non entreranno nel regno di Dio (cfr. 1 cor 6,9-10). Se coloro che così fecero secondo la carne furono puniti con la morte (Sodoma e Gomorra ndr), quanto più non dovrà essere punito colui che con perversa dottrina corrompe la fede divina, per la quale Gesù Cristo è stato crocifisso? Un uomo macchiatosi di un tale delitto andrà nel fuoco inestinguibile, e così pure chi lo ascolta.

(Dalla lettera agli Efesini di sant'Ignazio di Antiochia, vescovo e martire, cap. 13-18, 1; Funk 1, 183-187).

 

 
L’INCERTEZZA DEL PENSIERO
E' COME UNA NEBBIA FITTA.

TOCCA ALLA CHIESA DIRADARLA

 

I delitti o la copertura della pedofilia da parte del clero richiedono chiarezza di giudizio. Così pure gli assassini da parte dell’esercito del califfato islamico. Francesco non si è sottratto a questo compito, anche se parla di misericordia.
Si dice spesso che non si deve giudicare. Eppure ciò non è vero in assoluto. Nel caso dei delitti di sfruttamento sessuale di minori il giudizio è sicuro ed anche il papa Francesco la ha dato senza remissione.
Non si può vivere senza distinguere il bene dal male e senza condannare quest’ultimo. Non solo ma occorre mettere chi commette il male, in condizione di non nuocere agli altri e a se stesso. Per i cristiani che sanno che c’è la vita eterna il non nuocere e a se stessi vuole anche dire evitare l’inferno.
Allontanare dal male allora non è solo un impegno umano ma soprattutto spirituale di combattimento del peccato mortale.
Tutti, ma specialmente chi esercita una qualche autorità deve giudicare i fatti, le azioni perché non sono tutte uguali e un tradimento è diverso dalla fedeltà. E’ il male in se che va giudicato. L’animo del singolo uomo che lo commette o le sue motivazioni, restano in parte sconosciute, ma ciò non toglie che il male sia quello che è, anche se uno lo commette per pura debolezza.
Evidentemente per fare questa distinzione, occorrono dei criteri oggettivi. Delle norme e delle leggi accettate dalla ragione. Bisogna far ricorso ad una legge naturale, che accomuna tutti gli uomini nonostante le loro diversità culturali ed etniche. Alcuni pensatori oggi sostengono che i comportamenti dell’uomo non sono dettati dalla legge naturale, ma dalla cultura in cui l’uomo è cresciuto. Dal modo in cui è stato educato. Ma ciò non è realistico perché la vita e la morte esistono in se stesse e non perché io le
percepisco tali. La stessa cosa va detta a proposito dell’essere nati maschi o femmine.
Temo che molti si facciano scudo dell’irrealistico precetto di non giudicare, per non essere giudicati a loro volta e per sentirsi liberi di vivere tutte le situazioni così come loro le “sentono o percepiscono”. In poche parole per trovare nella loro vita l’occasione di giustificare i propri capricci.
Sono certo che l’infelice frase di Papa Francesco “chi sono io per giudicare” sia stata pronunciata “a braccio” come quando si misura a braccia o a palmi, senza la precisione del metro. Il Papa sa bene che lui come supremo pastore deve giudicare, cioè distinguere il bene dal male per rispetto della verità e per il bene del gregge. Non solo lo fa, ma nel caso dei delitti a sfondo pedofilo dei sacerdoti lo esercita, senza remissione.
La Misericordia non esclude la giustizia e non può essere donata senza pentimento e riparazione del male. Essa infatti è l’altra faccia delle giustizia e non l’affermazione che alla fine va bene tutto, basta seguire la coscienza. La coscienza può anche sbagliare. Quando Scalfari di Repubblica duetta con Francesco, dimentica di dire che la coscienza deve essere formata secondo la Legge Naturale e la Rivelazione di Dio.
Non è una dimenticanza da poco.
Ancora il Papa: Egli quando parla di periferie, vi aggiunge l’aggettivo “esistenziali”. Le periferie allora non riguardano solo, né prima di tutto, la miseria materiale, ma la mancanza di senso della vita e di gioia. Solo così il discorso diventa vero e completo. La Chiesa deve parlare di Dio e della vita eterna in Paradiso. E poi fare anche l’altro. Ma prima Dio perchè solo Lui è il fine per cui l’uomo è stato creato.

Don Giorgio Bellei

Approfondimenti Spirituali

 

Il sacrificio (benedizione) di Melchisedek figura del sacrificio della Eterna Alleanza

 

Nella storia del sacerdote Melchisedec noi troviamo una figura profetica del sacrificio del Signore. La Scrittura dice: “ E Melchisedech, re di Salem, portò il pane e il vino. Egli era sacerdote dell’Altissimo e benedisse Abramo” (Gen.14,18). Che Melchisedec fosse una figura di Cristo, è ciò che rivela nei Salmi lo Spirito Santo parlando a nome del Padre rivolgendosi al Figlio: “Io ti ho generato prima della stella del mattino. Tu sei sacerdote in eterno secondo l’ordine di Melchisedec (Ps.109,3-4). Questo ordine si riferisce a questo sacrificio, e al suo inizio nel fatto che Melchisedec fu sacerdote dell’Altissimo, che offrì il pane e il vino,che benedisse Abramo.
Chi infatti fu più sacerdote dell’Altissimo che Nostro Signore Gesù Cristo, che offrì un sacrificio a Dio suo Padre, lo stesso che Melchisedec aveva offerto, ossia il pane e il vino, cioè il suo corpo e il suo sangue? E nella persona di Abramo questa benedizione riguarda il nostro popolo. Perché se Abramo credette in Dio, ciò gli fu imputato a giustizia, chiunque crede in Dio e vive della fede, è trovato giusto, già da tempo egli è benedetto e giustificato nel fedele Abramo, come ci mostra la parola di San Paolo: "Abramo credette in Dio e ciò gli fu imputato a giustizia. Sappiate dunque che i veri figli di Abramo sono quelli che hanno la fede. E La Scrittura, prevedendo che Dio avrebbe giustificato i Gentili per mezzo della fede, annunciò ad Abramo che tutte le nazioni sarebbero state benedette in lui.” (Gal.3,6.9).
Così dunque perché il sommo sacerdote Melchisedec, come si narra nella Genesi, potesse convenientemente benedire Abramo, vi fu dapprima l’immagine del sacrificio consistente nell’offerta del pane e del vino. E il Signore, portando a perfezione ed adempiendo il sacrificio simbolico, offrì il pane e il calice con il vino, e Colui che è la pienezza di tutte le cose ha realizzato ciò che questa figura annunciava. Anche per mezzo di Salomone lo Spirito Santo ci mostra il tipo del sacrificio del Signore, nel fare menzione della vittima immolata, del pane, del vino e anche dell’altare: La Sapienza- dice- si è costruita una casa e vi ha drizzato sette colonne. Essa ha immolato le sue vittime, ha mescolato nel cratere il vino all’acqua e ha imbandito la mensa. Poi essa ha inviato i suoi servi invitando ad alta voce a venire ad attingere dal suo cratere : Chi è semplice, entri qua! E a quelli ancora inesperti io dico: Venite, mangiate il mio pane e bevete il vino preparato per voi (Prov. 9,1-5).

San Cipriano Liber 2, Ep.3 sub init. (ep.63)


Instaurare omnia in Christo

Dottrina della Chiesa Cattolica

Giuramento antimodernista - San Pio X

IL GIURAMENTO ANTIMODERNISTA

Acta Apostolicæ Sedis, 1910, pp. 669-672



 
San Michele Arcangelo.
Principe della Milizia celeste.
Protettore della Chiesa.
Introduttore delle anime al Cielo.
Portatore fino a Dio delle preghiere dei viventi.
Vincitore di Satana.

la PACE esige GIUSTIZIA

Il Vangelo della vita è per la città degli uomini

Agire a favore della vita è contribuire al rinnovamento della società mediante l'edificazione del bene comune. Non è possibile, infatti, costruire il bene comune senza riconoscere e tutelare il diritto alla vita, su cui si fondano e si sviluppano tutti gli altri diritti inalienabili dell'essere umano. Né può avere solide basi una società che — mentre afferma valori quali la dignità della persona, la giustizia e la pace — si contraddice radicalmente accettando o tollerando le più diverse forme di disistima e violazione della vita umana, soprattutto se debole ed emarginata. Solo il rispetto della vita può fondare e garantire i beni più preziosi e necessari della società, come la democrazia e la pace.


IN NOMINE SANCTÆ ET INDIVIDUÆ TRINITATIS

Ora è tempo di agire
di far conoscere la verità,
di aiutare a Credere,
perché nella verità,
nella fede, nell’amore,
c’è pace e c’è salvezza

«Sarà considerato perfetto colui nel quale opportunamente si incontreranno queste tre cose: il pianto per i propri peccati, la gioia in Dio, nonché la disponibilità a venire in soccorso ai fratelli; in questo modo piace a Dio, è prudente nei suoi riguardi, è utile al prossimo».

(S. Bernardo: Sul cantico 57, 11)


In preparazione, incontri in diretta web.

Visita il nostro canale video:

https://www.youtube.com/channel/UC54F3WDt0a9HmXjIQC1rZtQ/videos

NOTA IMPORTANTE

I Templari di San Bernardo, che si riconoscono nella Congregazione qui espressa, ritengono il Cattolicesimo apostolico romano l'unica fede voluta da Dio. Per questo ritengono che sia anche l’unica forma efficace di antagonismo culturale, sociale e politico alla grave decadenza e alle pulsioni dissolutrici del mondo in cui viviamo: per questo intendono, oggi più che mai difendere e propagandare la Fede cattolica, i principi e i valori della civiltà e cultura cristiana nell’alveo della bimillenaria Tradizione della Chiesa, per tendere ad un unico Fine: la maggior gloria di Dio e la salvezza delle anime.


NOTA IMPORTANTE

Abbiamo constatato che vi sono gruppi e persone che, usando simboli e nomi simili a quello della Congregazione Templari di San Bernardo, cercando consenso e riconoscimento come se fossero dei nostri. A tal fine intendiamo chiarire i possibili equivoci e ridurre la confusione e le possibili minacce alla credibilità della Congregazione dichiarando che non sono a noi assimilabili gruppi, associazioni e persone che non siano iscritti nei registri conservati presso la Precettoria Santa Maria del Tempio a Piacenza, via Beati 56/A (Centro di Spiritualità e Accoglienza Mons. E. Manfredini), che è anche l'unica sede titolata a rilasciare attestati e a edificare Presidi, Domus e Commaderie, nonché ad avere rapporti con le altre Associazioni, Organizzazioni, Gruppi, Ordini ed Istituzioni.
Chi volesse eventualmente controllare l'autenticità di dichiarazioni, immagini ed altro, può farlo rivolgendosi alla Precetteroria Nazianale suddetta: templaritaliani@gmail.com
L'elenco completo dei Presidi, Domus, Commanderie ed i relativi indirizzi può essere consultato nella sezione: "Presidi, Domus, Commanderie" del sito: http://www.templarisanbernardo.org/ , che sarà a breve aggiornato.
La Congregazione Templari di San Bernardo Priorato Cattolico d'Italia - Milites Christi è attualmente presente in Lombardia, Emilia Romagna, Liguria, Toscana, Lazio e Sardegna.

- Lombardia, Presidio San Carlo Borromeo - Brescia, Commanderia Santa Croce - Cremona
- Emilia Romagna, Precettoria Santa Maria del Tempio - Piacenza; Commanderia Sant'Egidio e San Giuseppe all'Ospedale - Piacenza
- Toscana, Commanderia San Miniato e San Galgano - Firenze
- Liguria, Domus Venerabile Giuseppe Paolo Frassinetti - Savona
- Lazio, Domus Maria Santissima della Civita - Gaeta; Presidio Divina Misericordia - Roma
- Sardegna, Presidio San Michele Arcangelo - Cagliari

"Chi vuol essere il primo tra voi sarà il servo di tutti" (Mc 10,43).
Chi non è conforme, o non ha intenzione di rinnovarsi in tale Regola non è ancora dei nostri !
Non nobis Domine...

Conviventi, divorziati risposati...

Carissimo padre Angelo,
come regolarsi con i conviventi, divorziati risposati... che vengono a chiedere benedizioni per loro e per la loro casa. Come regolarsi nei seguenti casi circa la vita sacramentale (comunione confessione ecc):
vedova e divorziato non conviventi che hanno intenzione di sposarsi civilmente;
vedova e divorziato non conviventi di cui il divorziato intende aprire un caso di nullità di matrimonio.
Un confessore.

Risposta del sacerdote

Carissimo padre,
1. le benedizioni chieste per se stessi e per le proprie abitazioni sono sacramentali.
Per essere ricevute non richiedono lo stato di grazia. Sebbene la loro efficacia dipenda anche dallo stato di grazia di chi le riceve.
I sacramentali infatti conferiscono la grazia in virtù delle disposizioni dei richiedenti (ex opere operantis).

2. Se manca la giusta disposizione in coloro che ricevono la benedizione, c’è però la buona disposizione del celebrante e anche quella di tutta la Chiesa (ex opere operantis Ecclesiae).

3. Per questo quando il sacerdote va in giro per la benedizione delle famiglie, dà la benedizione anche alle abitazioni nelle quali si vive in stato irregolare.
Soprattutto la dà alle persone perché si dispongano a ricevere la benedizione e la grazia del Signore.
Dove c’è un minimo di fede fà bene a dare la benedizione.
Non la deve dare solo alle abitazioni che sono palesemente luogo di peccato.

4. Qualcuno si può domandare se la benedizione della casa per dei conviventi e comunque per delle persone che oggettivamente vivono in una situazione irregolare non sembri quasi avvallare o benedire il loro comportamento.
Ma di fatto non è così. Perché si intende benedire la persona e non il comportamento irregolare.

5. Benedicendo si coglie l’occasione per portare alle persone che vivono in una situazione irregolare la luce del Vangelo, l’incoraggiamento a pregare, a partecipare alla Messa (sebbene non ancora alla santa Comunione), a partecipare alla vita della comunità cristiana, a fare del bene, ecc…

6. Inoltre non poche persone che soffrono a motivo di disturbi vari sono persuase, a torto o a ragione, di essere oggetto di malefici e proprio per questo desiderano la benedizione.
Perché non portare loro un po’ di sollievo o addirittura la liberazione da ogni male, soprattutto se queste persone si impegnano per quanto è possibile a camminare dirittamente davanti a Dio?

7. Per quanto concerne la Confessione e la Santa Comunione possono accedere a questi sacramenti se vivono o promettono di vivere in castità e se nell’accostarsi alla Santa Comunione escludono il pericolo di scandalo nei confronti di chi li conosce come irregolari.

8. Per la vedova e il divorziato non conviventi che hanno intenzione di sposarsi civilmente: certo per loro non è possibile un matrimonio in Chiesa poiché il divorziato davanti a Dio appartiene ad un’altra donna, alla quale ha promesso di essere suo per la buona e per la cattiva sorte.
La vedova e il divorziato, mettendosi per la strada del matrimonio civile, instaurano pubblicamente un rapporto adulterino e per questo non possono accedere ai sacramenti.
Nel frattempo bisognerebbe spingere lui a rivedere il suo matrimonio per verificarne l’eventuale nullità presso un tribunale ecclesiastico. Nel qual caso possono sposarsi sacramentalmente.

9. Finché non vanno a vivere insieme e se vivono castamente non ci sono ancora secondo me gli estremi per negare i sacramenti. Infatti per quanto l’intenzione possa essere ferma, c’è sempre da sperare fino all’ultimo che possano ripensarci.

10. Se invece il divorziato ha intenzione di verificare la nullità del matrimonio cui è legato può ricevere i sacramenti.
Ovviamente sempre secondo le comuni condizioni che legano qualsiasi fedele: che, se vi è il peccato, vi sia anche il proposito di non commetterlo.

La ringrazio per la fiducia, Le auguro un proficuo ministero e Le assicuro un ricordo nella preghiera.

Padre Angelo
Pubblicato 18.06.2014 www.amicidomenicani.it

I Templari

"Vivono senza avere nulla di proprio, neppure la loro volontà.
Vestiti semplicemente e coperti di polvere, viso bruciato dai raggi del sole, lo sguardo fiero e severo, all'avvicinarsi della battaglia essi armano di fede il loro spirito e di ferro il proprio corpo."


Tutti noi siamo esposti al male e al suo potere.
La bontà di Dio non ci esime dalla vigilanza di fronte al tentatore, al peccato, al male e al tradimento che possono attraversare anche la vita consacrata, cavalleresca, sacerdotale e religiosa.
Tutti noi siamo esposti al peccato, al male, al tradimento, ma guai a chi tradisce e resta traditore.
Non lasciamoci vincere mai dalla paura e dallo sconforto dato dai traditori e dai tradimenti, ma con coraggio e fiducia andiamo avanti con fede, onestà ed onore nel nostro cammino e nella nostra missione.
Sursum corda


Apologetica

Il Cardinale Caffarra: "È in gioco l'uomo"

 

15-04-2014 - di Lorenzo Bertocchi

 

A volte basta poco per cambiare le cose. All'ospedale S. Orsola di Bologna sono state fondamentali 19 ore, 4 minuti e 19 secondi. Quelli che ha vissuto su questa terra Giacomo, attimi di vita che hanno cambiato le cose.



LE PAROLE PIÙ BELLE PER SPIEGARE PERCHÉ LA COMUNIONE IN BOCCA È MEGLIO CHE SULLA MANO

Un passaggio da leggere del discorso pronunciato il 4 ottobre 2005 da monsignor Jan Pawel Lenga, allora arcivescovo di Karaganda in Kazakhstan, al Sinodo dei Vescovi sull'Eucarestia:

«Non posso dimenticare quelle scene commoventi dai tempi della persecuzione della Chiesa [in Polonia ai tempi del comunismo n.d.r.], quando in piccolissime stanze riempite di fedeli durante la S. Messa, bambini, anziani e malati si mettevano in ginocchio ricevendo con riverenza edificante il corpo del Signore. Tra le innovazioni liturgiche apportate nel mondo occidentale, ne emergono specialmente due che oscurano in un certo modo l'aspetto visibile dell'Eucaristia riguardante la sua centralità e sacralità; queste sono: la rimozione del tabernacolo dal centro e la distribuzione della comunione sulla mano. Quando si rimuove il Signore eucaristico, "l'Agnello immolato e vivo", dal posto centrale e quando nella distribuzione della comunione sulla mano si aumenta innegabilmente il pericolo della dispersione dei frammenti, delle profanazioni e dell'equiparazione pratica del pane eucaristico con il pane ordinario, si creano condizioni sfavorevoli per una crescita nella profondità della fede e nella devozione. La comunione sulla mano si sta divulgando e persino imponendo maggiormente come una cosa più comoda, come una specie di moda. Non siano in primo luogo gli specialisti accademici, ma sia l'anima pura dei bambini e della gente semplice ad insegnarci il modo con cui dovremmo trattare il Signore eucaristico. Vorrei fare quindi umilmente le seguenti proposizioni concrete: che la Santa Sede stabilisca una norma universale motivata, secondo la quale il modo ufficiale di ricevere la comunione sia quello in bocca ed in ginocchio; la comunione sulla mano sarebbe riservata invece al clero. Che i vescovi dei luoghi dove è stata introdotta la comunione sulla mano si adoperino con prudenza pastorale a ricondurre gradualmente i fedeli al rito ufficiale della comunione, valido per tutte le chiese locali».

Il Timone - Marco Respinti

LA CROCE

Dov'è il sapiente? Dov'è il dotto? Dove mai il sottile ragionatore di questo mondo? Non ha forse Dio dimostrato stolta la sapienza di questo mondo? Poiché, infatti, nel disegno sapiente di Dio il mondo, con tutta la sua sapienza, non ha conosciuto Dio, è piaciuto a Dio di salvare i credenti con la stoltezza della predicazione. E mentre i Giudei chiedono i miracoli e i Greci cercano la sapienza, noi predichiamo Cristo crocifisso, scandalo per i Giudei, stoltezza per i pagani; ma per coloro che sono chiamati, sia Giudei che Greci, predichiamo Cristo potenza di Dio e sapienza di Dio. Perché ciò che è stoltezza di Dio è più sapiente degli uomini, e ciò che è debolezza di Dio è più forte degli uomini.
Considerate infatti la vostra chiamata, fratelli: non ci sono tra voi molti sapienti secondo la carne, non molti potenti, non molti nobili. Ma Dio ha scelto ciò che nel mondo è stolto per confondere i sapienti, Dio ha scelto ciò che nel mondo è debole per confondere i forti, Dio ha scelto ciò che nel mondo è ignobile e disprezzato e ciò che è nulla per ridurre a nulla le cose che sono, perché nessun uomo possa gloriarsi davanti a Dio. Ed è per lui che voi siete in Cristo Gesù, il quale per opera di Dio è diventato per noi sapienza, giustizia, santificazione e redenzione, perché, come sta scritto:
Chi si vanta si vanti nel Signore.

(1 Corinzi 1, 20-31)


 

COME COMBATTERE IL DEMONIO

 

In questa battaglia lunga e infida, che raramente dà soddisfazioni evidenti, i mezzi abituali di cui disponiamo sono:

 
1) Il vivere in Grazia di Dio, come membri fedeli della Chiesa.

2) L'ubbidienza operosa ai superiori familiari, ci­vili e religiosi (Satana è il ribelle per eccellenza e odia la vera umiltà).

3) Partecipazione frequente (anche ogni giorno) alla Santa Messa.

4) Preghiera, personale e familiare, intensa e sincera. - vivere con frequenza e devozione il sacramento della Confessione;

- avere un pentimento abituale delle nostre colpe;

- offrire di cuore il perdono a chi ci offende o perseguita e chiederlo lealmente agli altri, se siamo noi colpevoli;

- buona volontà e ordine nei propri doveri quo­tidiani;

- accettazione coraggiosa delle proprie croci;

- scelta di mortificazioni libere e semplici, da compiere con criterio e con amore.

6) Pratica concreta della carità, nelle opere di mise­ricordia corporali e spirituali. Per amore di Dio, occorre sforzarci a pensare bene, a parlare bene e a trattare bene il prossimo di ogni giorno.

7) Devozione intensa a Gesù Eucaristico. Egli nella Santa Messa rinnova la sua Passione e quindi la sua perfetta vittoria sul Demonio, e nella sua continua e attiva presenza nel Santo Tabernacolo ci è di rifugio, di sostegno, di conforto.

8) Devozione allo Spirito Santo, di cui siamo, ani­ma e corpo, tempio vivo.

Quanto furore si scatena nel Demonio, quando viene esorcizzato in nome del Battesimo e della Cresima che la persona ha ricevuto!

Umiltà di cuore

La devozione, da figli con la Mamma, alla Madonna, è garanzia per tutti di salvezza.

Ella è vera Mamma di Dio, e vera Mamma della Chiesa. Da Mamma di ciascuno di noi si comporta da persona che Dio ritiene indispensabile alla nostra « for­mazione » cristiana.

L'umile Regina dell'universo è la Signora degli An­geli e il terrore dell'Inferno. È per questo che con i pretesti più speciosi, il Diavolo cerca di « ridimensio­nare », o meglio, distruggere la devozione mariana nel popolo di Dio. E trova molti alleati anche dove non ci si aspetterebbe.

Rimane vero, sul piano della libera Provvidenza che è Maria l'incaricata a piegare e schiacciare la testa dell' antico Serpente.

Con la devozione alla Madonna, che porta alla pu­rezza e semplicità di spirito, fiorisce pure la devozione a San Giuseppe, e a San Michele Arcangelo, al nostro Angelo Custode, ai nostri Morti.

È bene usare con fede umile, e quindi lontana dalla superstizione, segni e oggetti sacri (es.: segno di Croce, il Crocifisso, il Vangelo, la Corona del Rosario, l'Agnus Dei, l'acqua santa, il sale o l'olio benedetto, le Reliquie della Croce e dei Santi).

Occorre prudenza per non metterci nelle tentazioni, nei pericoli. E si faccia, nelle difficoltà, pronto ricorso a Dio con atti di amore e di pentimento, con tante gia­culatorie.

Bisogna pure ricevere speciali benedizioni, o veri e propri esorcismi, che annullino l'odio di Satana e la cattiveria degli uomini.

Basterebbe veramente così poco per essere Chiesa: 

"sulle cose certe, l’unità; sulle cose dubbie, la libertà;
su tutto, la carità" (Sant’Agostino)
 



MARCIA PER LA VITA 2015

Roma - domenica 10 maggio

 


GUARDA TV2000

la televisione che non fa male


Abbiamo notato che c'è fermento nel Popolo di Dio.

Il tema caldo è:

"la Chiesa è ancora la Chiesa del Signore, o è (sta divenendo) la Chiesa dell'uomo dio?"

Presagi apocalittici, sensazioni di sconforto, movimenti populistici "sembrano" condizionare le scelte dottrinali. Relativismo e modernismo, da sempre nemici della Fede e della Tradizione, secondo alcuni, potrebbero avere oggi una larga maggioranza anche nella Chiesa. Un potere - subdolo - per cui il male  pare vincere sul bene.
Noi sappiamo - e siamo certi - che il male non prevarrà! Sappiamo che Dio non lascerà il piccolo gregge alla mercede dei lupi, ma per essere del gregge occorre stare col pastore.
Ora, per non trovarci fuori dal recinto continueremo a raccomandarci al Signore raccolti in preghiera; continueremo a seguire il pastore, tenendoci ancorati alla Parola di Dio, al Magistero ed alla Tradizione, con il Catechismo della Chiesa Cattolica a portata di mano.
Auspicando un confronto sereno nella verità, apriamo oggi questa rubrica, che raccoglie articoli e pensieri vecchi e nuovi  che hanno alimentato e alimentano questo appassionante dibattito.
Il Signore ci aiuti e ci guidi col Suo Spirito.

Il fumo di satana

Il fumo di satana nella Chiesa

Affidiamo a Maria il 2014

Via quel cardinale che non si adegua


 

I DANNI DELLA TV

 
La Tv esige un solo atto di coraggio:
quello di spegnerla!


La Battaglia

cui siamo chiamati

«Andate in tutto il mondo e predicate il Vangelo ad ogni creatura»: sono le parole dette da Gesù Risorto agli Undici, riportate in Mc 16,15. E' questa la missione affidata loro, Chiesa primitiva, poco prima che Cristo fosse assunto in Cielo e sedesse alla destra di Dio. «Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore operava insieme con loro e confermava la Parola con i prodigi che l'accompagnavano».


L’unica guerra che tutti dobbiamo combattere è quella contro il male


Popolo della Vita - No 194

Ospedale di Piacenza - Preghiera per la Vita

Anche noi pro-life

Sabato 6 luglio 2013 - 12 ore di preghiera (dalle ore 9 alle 21)

Sabato 7 settembre 2013 - 9 ore di preghiera (dalle ore 9 slle 18)


Fede

Le nostre armi spirituali contro il male

 1.  la Preghiera con il Cuore: il Santo Rosario etc...

 2.  l'Eucaristia
 3.  la Bibbia (Sacra Scrittura)
 4.  il Digiuno
 5.  la Carità
 6.  la Confessione
 7.  l'Obbedienza



Cristo è risorto dai morti, è veramente risorto !
Ha calpestato la morte con la morte, e a chi giace nei sepolcri ha garantito la vita


Difendere la famiglia non è retrogrado, ma profetico

 


SANTUARIO MARIA SANTISSIMA DELLA CIVITA

Itri - Latina

PREGHIERA

 
O Maria, Madre di Gesù Redentore e Madre della Chiesa, che in questo Santuario della Civita dispensi, con la tua materna intercessione, innumerevoli doni di grazie a quanti ricorrono a Te, accogli la mia fervida supplica.

A Te affido e abbandono il mio cuore e l'anima mia quanto sono e quanto raccolgo con il mio operare e il mio soffrire.

Rendimi saldo nella fede, incrollabile nella speranza, ardente nell'amore, generoso nel soffrire, abbandonato alla Volontà di Dio.

Fa' di me

un autentico figlio della Chiesa, un testimone del Vangelo nel mondo, uno strumento di salvezza per i fratelli.

Che io sia sempre più immerso nell'amore del Signore Gesù, con lo Spirito Santo, nel cuore del Padre.

Amen

Vincenzo M. Parano Arcivescovo di Gaeta



SUPPLICA alla MADONNINA di CIVITAVECCHIA

O Madre mia carissima, o Vergine Maria, che ai piedi della Croce, raccogliesti tutto il Sangue purissimo del tuo adorato Figlio, esaudisci la mia preghiera.

Fa che quel sangue vermiglio sparso per tutti gli uomini non sia defluito invano sulla nuda terra.

Ravviva con esso le mie povere lacrime con le quali voglio rispondere all'amore di un Dio morto e risorto per me.

Concedimi la grazia di una sincera conversione che mi allontani per sempre dal peccato e da ogni dubbio.

Sostieni ed aumenta la mia fede, irrobustendola con la totale adesione alla volontà del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

O Mamma mia dolcissima, asciuga le mie lacrime, allontana dalla mia famiglia, dalla mia città, dal mio ambiente di lavoro e dal mondo intero le terribili grinfie del Maligno.

Proteggi la Chiesa del Cristo, il Papa, i Vescovi, i Sacerdoti, il Popolo Santo di Dio.

Custodisci con amore tutti i nostri bambini, salvandoli sempre da mani impure e violente; proteggi i giovani ed i deboli, liberandoli dal flagello della droga e dalle sfrenatezze del sesso; assisti i nostri ammalati, assicurando loro una pronta guarigione.

Infondi sempre coraggio al nostro Vescovo e a tutta la nostra Chiesa particolare.

Veglia sempre su tutte le anime consacrate al Signore.

Mandaci sacerdoti santi e nuove vocazioni al servizio dell'altare e dei fratelli bisognosi di continua attenzione ed assistenza spirituale.

Risveglia il mondo dal suo torpore di morte che lo ha allontanato dal Figlio tuo, dalla fede nell'unico vero Dio e dal senso del peccato.

Ridona a tutti luce, speranza, calore e amore.

Ed infine, o Maria, prima di dipartirmi da te, voglio domandarti la grazia che di più mi sta a cuore e per ottenere la quale ardentemente ti prego (breve silenzio).

Amen.

Mons. Girolamo Grillo - Festa di Tutti i Santi, 1/11/1997


Dio è il
Sommo Bene,
il Bene in
essenza, e
chi si unirà
con integrità a Lui, di conseguenza,
diventerà
invincibile


Storia Templare

Sigillo Templare

Oltre la leggenda nera – entrarono in scena nel XII secolo, alcuni avevano preso parte alla Prima crociata. Alla loro Regola forse mise mano san Bernardo. Nati per difendere i pellegrini e i domini cristiani in Terrasanta, nel XIV secolo caddero in disgrazia.

 

Templari, la riabilitazione

 

Il processo si basò su false dicerie infamanti, ma la causa vera fu il rifiuto di un prestito al re di Francia. Furono infatti abili cavalieri, ma anche capaci amministratori. Ora nuovi studi fanno giustizia sulla vicenda

 

di Franco Cardini

 


 

Ognuno sia pronto a compiere la volontà di Dio in ogni momento, in ogni luogo e in ogni modo indicato dallo Spirito Santo


"Di nuovo verra' nella Gloria a giudicare i vivi e i morti ed il Suo Regno non avrà fine"

 


Consacrazione contro Satana

di Annalisa Colzi

 


ANNO DELLA FEDE

 

Signore conferma nella nostra mente i misteri della vera fede, affinché noi, i quali confessiamo che il concepito della Vergine  è vero Dio e vero uomo, in virtù della sua salutare risurrezione, meritiamo di giungere all'eterna allegrezza.


Bisogna che sussista un piccolo gregge, per quanto piccolissimo esso sia

 


 

Seppellire i bambini non nati: una prova di umanità e di civiltà

 

di Giovanni Mariscotti

Il nuovo giornale - Settimanale della Diocesi di Piacenza
del 30 novembre 2012
 

Una prova di umanità e di civiltà

come ci si aspetta da un popolo che si dice

 giusto e ha radici cristiane

 

1 - Non tutti i bimbi concepiti riescono a portare a termine il loro viaggio, nascendo. Alcuni a causa del proprio destino: “nasce l’uomo a fatica ed è rischio di morte il nascimento”, annotava Leopardi. Altri per libera [chiamiamola così] determinazione della madre. Aborti terapeutici o volontari. Comunque vadano le cose, a alcune domande ineludibili del tipo «Dov’è ora il mio bambino?», «Come posso essere in comunione con lui e come posso ricordarlo?», «Cosa posso fare per gli altri bambini?» occorre dare plausibili risposte. Per i credenti e per i non credenti. Domande antiche come l’uomo, d’eterna attualità “dal dì che nozze tribunali ed are/ diero alle umane belve essere pietose/ si se stesse a d’altrui …”. Riprende Foscolo.

 


 


Symbolum
Apostolicum

 

Credo in Deum Patrem omnipoténtem,
Creatorem cæli et terræ,  
et in Iesum Christum,
Filium Eius unicum,
Dominum nostrum,
qui concéptus est de Spíritu Sancto,
natus ex Maria Virgine,
passus sub Póntio Piláto,
crucifixus, mórtuus, et sepúltus,
descéndit ad ínferos,
tértia die resurréxit a mórtuis,
ascéndit ad cælos,
sedet ad déxteram Dei Patris omnipoténtis,
inde ventúrus est iudicáre vivos et mórtuos.

Et in Spíritum Sanctum,
sanctam Ecclésiam cathólicam,
sanctórum communiónem,
remissiónem peccatórum,
carnis resurrectiónem,
vitam ætérnam. Amen.


 

Maria, sempre "vittoriosa" contro il diavolo

 

Tratto da Gesù e Maria.it

 
In Polonia la Madonna viene chiamata “la Vittoriosa”.
Maria è potentissima presso Gesù a nostro favore, specialmente può tutto nella lotta contro satana e nello sconfiggere l’intero inferno. Oggi, nel mondo ci sono 800 mila satanici. E in Italia - scrive il giornale cattolico - ci sono più di 80 mila adepti in sette sataniche con 9 milioni di vittime di reati legati al satanismo (Avvenire, 9-V-2003). Purtroppo in questi nostri tempi il diavolo ha ottenuto la più grande vittoria. Qual è? Quello di essere riuscito a fare ignorare e perfino negare la sua stessa esistenza da parte di non pochi cristiani e perfino da parte di qualche teologo ribelle a Cristo Dio e alla Madonna e alla Chiesa.
 


Difendere la vita

Il Razzismo dell'aborto

Se c’è una cosa che nessuno può tollerare, in questi anni, è il razzismo. Pazienza se droga e alcool spopolano, se il gioco d’azzardo ci rovina e la pornografia ci imbarbarisce, ma guai – guai! – a chi assume qualsivoglia atteggiamento giudicato sospetto, a chi tentenna sull’uguaglianza, a chi osa dissociarsi dalla sinfonia mediatica sui diritti umani e sulla beneficienza. Son moniti, questi, che valgono per tutti, quadrupedi inclusi: qualche anno fa, in America, Dolpho, un pastore tedesco specializzato nell’individuazione di trafficanti di droga, è stato sospeso dal servizio perché – udite, udite – se la prendeva principalmente con spacciatori di colore mentre ai bianchi, a quanto pare, strizzava l’occhio. No comment.


 

Il seppellimento dei bambini non nati è un atto d'amore

che porta la pace nei cuori, nelle famiglie e nella società

 

Il seppellimento dei bambini non nati, come ha detto il Card. Elio Sgreccia, è un gesto umile e fra tutta l’opera della promozione della cultura della vita il più piccolo, ma da questo atto – di altissimo valore etico e religioso - non si può prescindere e quindi per rinnovare la società con la cultura della vita e la civiltà dell’amore non si può non partire da questo gesto.
E’ naturale che tutto ciò che si può fare e quindi si dovrebbe fare perché un bambino viva, nasca, sia accolto e amato, è sicuramente prioritario, ma un futuro migliore nei confronti della vita umana non può in ogni modo dimenticare l’atto di pietà e di onore dovuto a quelli che – per motivi diversi - non hanno potuto vedere la luce.

 In questi anni, con il “Progetto Arimatea”, l'associazione ADVM ha onorato con l’inumazione circa 40.000 bambini non nati.

 


La Chiesa,

colonna e fondamento

della Verità !!!


 

Contro l'aborto
Una battaglia di civiltà

 

"Perché una battaglia culturale
contro l'aborto? Perché ci troviamo di fronte alla più grande tragedia del nostro tempo: non solo ogni anno nel mondo vengono sacrificati 50 milioni di bambini nell’indifferenza generale, ma c’è anche un potentissimo movimento che vuole far passare questa strage come un diritto umano delle donne".

 

Asciugare le lacrime

Guarire le ferite


Sacra Scrittura

 

 

1Se parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi la carità, sarei come bronzo che rimbomba o come cimbalo che strepita.

2E se avessi il dono della profezia, se conoscessi tutti i misteri e avessi tutta la conoscenza, se possedessi tanta fede da trasportare le montagne, ma non avessi la carità, non sarei nulla.

3E se anche dessi in cibo tutti i miei beni e consegnassi il mio corpo per averne vanto, ma non avessi la carità, a nulla mi servirebbe. 4La carità è magnanima, benevola è la carità; non è invidiosa, non si vanta, non si gonfi ad’orgoglio, 5non manca di rispetto, non cerca il proprio interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto,6non gode dell’ingiustizia ma si rallegra della verità. 7Tutto scusa, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta.

8La carità non avrà mai fine. Le profezie scompariranno, il dono delle lingue cesserà e la conoscenza svanirà.

9Infatti, in modo imperfetto noi conosciamo e in modo imperfetto profetizziamo. 10Ma quando verrà ciò che è perfetto, quello che è imperfetto scomparirà. 11Quand’ero bambino, parlavo da bambino, pensavo da bambino,ragionavo da bambino. Divenuto uomo, ho eliminato ciò che è da bambino.

12Adesso noi vediamo in modo confuso, come in uno specchio; allora invece vedremo faccia a faccia. Adesso conosco in modo imperfetto, ma allora conoscerò perfettamente, come anch’io sono conosciuto. 13Ora dunque rimangono queste tre cose: la fede, la speranza e la carità. Ma la più grande di tutte è la carità!

 (1 Corinzi 13, 1-12).


La contemplazione del "mistero" di Maria costituisce la sintesi e il vertice dell’opera delle tre persone divine. La consacrazione della Vergine Maria avviene per opera della comunione della Trinità che irrompe in Lei rinnovando perennemente l’economia redentiva tramite la carne assunta del Verbo


Dalla Regola

« Coloro ai quali la cura della propria anima fa disprezzare e dimenticare tutto ciò che è al di fuori, innalzano per loro uso edifici secondo l’immagine della povertà, secondo il modello della santa semplicità, secondo le linee tracciate dalla modestia dei loro padri; »
San Bernardo

 

Breve storia dell'Ordine

dei Templari

 

"Spiritualità del Servizio nella Regola dei Templari"

 

Conferenza tenuta nella Certosa di Firenze, 8 giugno 2002
P.
Goffredo Prof. Viti, O. Cist.
Docente di Storia Medievale e Moderna
Facoltà Teologica dell’Italia Centrale

Già Defensor Fidei della nostra Congregazione

 



Come l'uomo esteriore si conosce dal volto, così l'uomo interiore si dimostra dalla volontà. (S. Bernardo)



Apologetica

LA BUONA BATTAGLIA


Religione - Sacramentali

 

don Beppino Co'

UNA PROPOSTA. PERCHE' NO?

 


 

Una degna sepoltura per i bambini non nati

 


Cuore Immacolato di Maria, Rifugio delle Anime,
prega per noi e per il mondo intero

Il Papa cita Giovanna d'Arco come esempio per i politici moderni in situazioni difficili

Città del Vaticano (Mercoledì, 26-01-2011, Gaudium Press) Santa Giovanna d'Arco è "un bell'esempio di santità per i laici coinvolti nella vita politica, specialmente nelle situazioni più difficili", ha detto il Papa nell'udienza generale di oggi, dedicata alla figura della santa francese del XV secolo. Questo mercoledì, nella Sala Paolo VI in Vaticano vi sono stati partecipanti, per vedere ed ascoltare il Santo Padre.

I cristiani sono "una forza benefica e pacifica di cambiamento profondo":  è questa "la forma di presenza e di azione nel mondo proposta dalla dottrina sociale della Chiesa". Lo ha ricordato il Papa all'omelia della messa celebrata domenica mattina, 5 settembre, a Carpineto Romano, per il bicentenario della nascita di Papa Leone XIII


Controcorrente per

difendere la vita

 


Congregazione Templari di san Bernardo


Lettera di Ugo dei Pagani

Attribuita al primo "cavaliere di Cristo",
Ugo di Payns, una missiva programmatica ai propri commilitoni

«Riflettete: presso Dio non hanno alcun valore né la posizione né l’abito». Chi sollecita il lettore a riflettere e pensare? Non è un filosofo, come ci si potrebbe attendere, né un teologo e nemmeno un chierico, anche se il testo venne scritto intorno al 1128, ovvero in pieno Medioevo. No, chi scrive è un miles, un «cavaliere». Un uomo più avvezzo alla lancia e alla spada che al calamo e alla pergamena. Per giunta un «cavaliere di Cristo», un miles Christi. O per meglio dire un «povero commilitone di Cristo»: pauperes commilitones Christi si fanno infatti chiamare lui e quel manipolo di altri cavalieri che, laggiù in Terra Santa, hanno appena dato avvio a una nuova, inaudita esperienza.


Anche noi uniti nella "battaglia" per la vita !

 

Urgono una generale mobilitazione delle coscienze e un comune sforzo etico, per mettere in atto una grande strategia a favore della vita

 

LA PREGHIERA UNIVERSALE

PER LA VITA

 
Nell'impegno per una nuova cultura della vita siamo sostenuti e animati dalla fiducia di chi sa che il Vangelo della vita, come il Regno di Dio, cresce e dà i suoi frutti abbondanti (cf. Mc 4, 26-29)
 


Gesù, guardando Lei e Giovanni dalla croce disse: Donna, ecco il tuo figlio! Ecco la tua Madre! (Giovanni 19,25-27). Maria, sotto la croce, è diventata per noi Madre nell'ordine della grazia. (Lumen Gentium N° 61)

Inno a Maria


Pio IX: Dei Filius

Noi dunque, seguendo le orme dei Nostri Predecessori, in virtù del Nostro Apostolico mandato, non cessiamo mai d'insegnare e difendere la verità cattolica e di condannare le dottrine perverse.



   

 

CON L’OTTO PER MILLE ALLA CHIESA CATTOLICA AVETE FATTO MOLTO, PER TANTI.

 
PER SAPERNE D I PIÙ CONSULTATE I L SITO WWW. 8XMILLE.IT O LA PAGINA 418 DEL TELEVIDEO RAI
Servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica – C.E.I. – Via Aurelia, 468 – 00165 Roma
 

Il Servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa Cattolica è stato costituito nel 1989 presso la Segreteria Generale della C.E.I.
Il Servizio ha la responsabilità operativa delle iniziative per la promozione del sostegno economico alla Chiesa alla luce della recente riforma concordataria, e quindi per ''l'8xmille'' e per le Offerte per il sostentamento dei sacerdoti.


A PROPOSITO DI

SIMBOLI E DI RITI


Templari di san Bernardo

TEMPLARI VERI E...

Chi non ha nulla da nascondere non ha nulla da temere

 

Televisione, giornali, film, libri, ci propongono in continuazione i misteri, i segreti ed i tesori dei templari.

Ma quali sono i segreti dei templari che non possono essere gridati dai tetti.

I Templari non hanno segreti, semmai possono non essere capiti, come Gesù del resto. Ma questo non è né un segreto, né un mistero, semmai è il tesoro.


"Sulla via di Damasco"

Intervista a Padre Pereira, esorcista

GUARDA IL VIDEO


COME COMBATTERE IL DEMONIO

CATENA D'AMORE

contro Satana e gli angeli ribelli

di DON RENZO DEL FANTE

CHI E' IL DIAVOLO

da "Catena d'amore contro satana"

di DON RENZO DEL FANTE


Agnus Dei della Congregazione Templari di San Bernardo

LA CONGREGAZIONE

Le sedi territoriali del Priorato Cattolico d'Italia: Precettorie, Commanderie e Domus

 
- Confederazione Templari di San Bernardo  - edificata a Roma e a Parigi A.D. 1840
- Priorato autonomo d'Italia - Milites Christi della Congregazione Templari di San Bernardo - edificato a Roma il 20 agosto 1982 (San Bernardo)
- Precettoria Lombardo-Piacentina Santa Maria del Tempio, Piacenza - edificata a Orvieto e Todi il 13 giugno 1998 (Corpus Domini); resa autonoma con grazia priorale (*) a Piacenza il 13 giugno 2007  (Sant'Antonio da Padova)
- Commanderia Sant'Egidio e San Giuseppe, Piacenza - edificata a Piacenza, Chiesa di San Giuseppe all'Ospedale, il 21 marzo 2008 (Venerdì Santo)
- Commanderia Santa Croce, Cremona - edificata a Cremona il 31 maggio 2009 (Pentecoste)
- Domus San Michele Arcangelo, Lecce - edificata a Rezzanello (PC), Chiesa di San Savino, il 6 settembre 2009 (San Zaccaria)
- Domus SS. Apostoli, Padova - edificata a Luvigliano (PD), Chiesa di San Martino, il 1 novembre 2009 (Tutti i Santi)
- Domus Maria Santissima della Civita, Gaeta (LT)  - edificata a Falvaterra (FR), monastero di San Sosio Martireil 27 maggio 2012 (Pentecoste)
- Presidio di Cagliari - attivato a Falvaterra (FR), monastero di San Sosio Martireil 27 maggio 2012 (Pentecoste)
- Domus loci, Cagliari - in costituzione
- Presidio di Napoli - attivato a Falvaterra (FR), monastero di San Sosio Martireil 27 maggio 2012 (Pentecoste)
- Domus loci, Napoli - in costituzione
- Domus Venerabile "Giuseppe Paolo Frassinetti", Savona - edificata a Falvaterra (FR), monastero di San Sosio Martire il 1 novemre 2012 (Tutti i Santi)

(*) grazia priorale nei limiti stabiliti dal codice.


Chiese, Santuari, Monasteri, Oratori e Cappelle dove abbiamo partecipato alla Santa Messa


TU ES PETRUS

Tu es Petrus, et super hanc petram aedificabo ecclesiam meam et portae inferi non praevalebunt adversum eam.

Et tibi dabo claves regni caelorum et quodcumque ligaveris super terram erit ligatum in caelis et quodcumque solveris super terram erit solutum in caelis.

(san Mat. 16, 18 s)


L’essere Templare non è una filosofia ma un modo di vivere spirituale, morale e sociale. Più dello studio e della conoscenza della storia del mitico Ordine serve l’azione. Il Templare è un cristiano che assume uno stile di vita che va praticato nel quotidiano, ed in unione, personale e spirituale, con i fratelli e le sorelle.


Catechismo dei Templari

Dal CATECHISMO della CHIESA CATTOLICA

PREFAZIONE

"Padre... questa è la vita eterna: che conoscano te, l'unico vero Dio, e colui che hai mandato, Gesù Cristo" (Gv 17,3). "Dio, nostro Salvatore, ... vuole che tutti gli uomini siano salvati e arrivino alla conoscenza della verità" (1Tm 2,3-4). "Non vi è infatti altro nome dato agli uomini sotto il cielo, nel quale è stabilito che possiamo essere salvati" (At 4,12) che il Nome di Gesù.


Madonna incoronata dei Templari - Piacenza

Virgo parens Christi benedicta, Deum genuisti: fulgida stella maris, nos protege, nos tuearis.


RIFLESSIONI AD UN ANNO DALLA DICHIARAZIONE
DELLA CONGREGAZIONE PER LA DOTTRINA DELLA FEDE

INCONCILIABILITÀ TRA FEDE CRISTIANA E MASSONERIA

Il 26 novembre 1983 la Congregazione per la Dottrina della Fede pubblicava una dichiarazione sulle associazioni massoniche (cfr AAS LXXVI [1984] 300)


Oremus pro Pontefice nostro Francesco

 

Nemici della Chiesa...

Dominus conservet eum, et vivificet eum, et beatum faciat eum in terra, et non tradat eum in animam inimicorum eius


Maria protettrice dei Templari Cattolici


Cristo Gesu' e San Bernardo

 San Bernardo di Chiaravalle

Il cristiano sia nella gioia. Colui che non è disceso dal patibolo è uscito dal sepolcro sigillato.


Il rapporto cristiano-Cristo

E' fondamentalmente un rapporto discepolo-Maestro. Tant’è vero che nel Vangelo, coloro i quali aderiscono a Cristo vengono chiamati “discepoli”. La parola “cristiano” non figura nei Vangeli. I seguaci di Cristo cominciarono a chiamarsi cristiani ad