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Official Web Site |
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Templari
di
San Bernardo |
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Priorato
Autonomo d'Italia - Milites Christi |
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IN NOMINE SANCTÆ ET
INDIVIDUÆ TRINITATIS
Knights
Templar of San Bernardo
Precettoria e Commanderia Lombardo
Piacentina Santa Maria del Tempio
La
"Congregazione
dei
Templari di San Bernardo" si impegna a favorire il
perfezionamento Morale e Spirituale dei suoi Membri anche attraverso
opere di Carità, Beneficenza e Misericordia, impegnandosi ad
arginare il dilagare del relativismo, dell’eresia,
dell’esoterismo, della magia e divinazione in ogni sua forma;
aiutare il recupero di chiese abbandonate o chiuse; rendere
Gerusalemme e i Loca Sancta città aperta.
Tutors and
Commanderie Lombardo Piacentina Santa Maria del Tempio
The Congregation of the Templars of St. Bernard "is committed to
fostering the moral and spiritual improvement of its members
through works of charity, Charity and Mercy, promising to curb
the spread of relativism, of heresy, dell'esoterismo, magic and
divination in all its forms, to help the recovery of abandoned
or closed churches, and make Jerusalem an open city Loca Sancta.
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Milites
Christi - Templari Cattolici Italiani |
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C'è una sola
via, verità e vita: Gesù |

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Templari Cattolici Italiani |
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Prologo
La nostra azione-testimonianza è diretta
anzitutto a coloro che intendono ritrovare o seguire il
Cristo Salvatore, mediante il desiderio di divenir degni del
Suo Amore. Per questo entrando nella Congregazione provano a
disprezzare la propria volontà desiderando di servire con
purezza e coraggio nella Cavalleria del vero e sommo Sovrano
Gesù Cristo, così da preferire di indossare l’illustre
armatura dell’obbedienza al Sommo Re, compiendo il proprio
dovere con assidua diligenza e perseveranza, si che possano
infine giungere allo scopo.
Esortiamo pertanto voi ad affraternarvi per essere uniti in
eterno al numero di quelli che il Signore ha scelto fra i
peccatori e che ha ordinato per la sua libera misericordia a
collaborare all’edificazione della Sua Santa Chiesa.
Chiunque tu sia, Cavaliere o Dama di Cristo che desideri
scegliere un modo di vita così santo – per i suoi trascorsi
e non per i nostri meriti – occorre che applichi nella tua
professione una pura attenzione ed una ferma perseveranza,
in modo che Dio la possa ritener degna, santa e sublime che,
se proseguita con zelo darà in merito la grazia di essere
parte della schiera dei Cavalieri che dettero per Cristo le
loro anime.
In questa professione infatti, fiorì e risplendette,
l’Ordine della Cavalleria Templare fino a che, sospeso dalla
chiesa per mano di re, sotto gli auspici di un papa
prigioniero, provò a risorgere rifiutando l’amore della
giustizia, non difendendo più, come era suo compito i poveri
e la Chiesa.
Ora noi affidiamo a questa regola redatta con attenzione dal
Capitolo costitutivo della Congregazione Templare di San
Bernardo la prosecuzione di questi immortali ideali
affinché, senza contraffazioni, possa ancora esistere,
attraverso la nostra unione, la Milizia dei Poveri Cavalieri
di Cristo che, con cammino certo – anche se travagliato –
possano giungere a piacere al Creatore, il cui Amore supera
ogni nostra più precisa conoscenza.
In nome di Dio, Amen |
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Sito on line dal 2 agosto 2008 |
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Gioisci, Maria, gioisci perché hai avuto
la bella missione di consolare gli afflitti. Gioisci,
splendore di gioia che penetri le mura delle prigioni e
degli ospedali. Gioisci, gioia purissima che fai visita
ai nostri fratelli prigionieri e torturati a causa del
loro indistruttibile attaccamento al Figlio. Gioisci, tu
che rinnovi i gesti che facesti ai piedi della croce per
tutti coloro la cui vita è una lunga crocifissione.
Gioisci, Regina degli angeli che vieni a
cercare le amate anime per condurle nella gloria. |
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San Bernardo
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Cavalieri e Dame,
ricordate che c'è, un Dio da servire, un'Anima da
salvare, un'Inferno da evitare |
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Benedetto XVI: Il dono della fede di
Maria
Chiediamo a Maria di farci quest´oggi dono della sua
fede, quella fede che ci fa vivere già in questa
dimensione tra finito e infinito, quella fede che
trasforma anche il sentimento del tempo e del
trascorrere della nostra esistenza, quella fede nella
quale sentiamo intimamente che la nostra vita non è
risucchiata dal passato, ma attratta verso il futuro,
verso Dio, là dove Cristo ci ha preceduto e dietro a
Lui, Maria. Guardando l´Assunta in cielo comprendiamo
meglio che la nostra vita di ogni giorno, pur segnata da
prove e difficoltà, scorre come un fiume verso l´oceano
divino, verso la pienezza della gioia e della pace.
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TARDI TI HO AMATO
“Tardi ti ho amato, o Bellezza sempre antica e
sempre nuova, tardi ti ho amato! Ed ecco tu eri dentro di me e io
ero fuori e là ti cercavo ed io nella mia deformità mi gettavo
sulle cose ben fatte che tu avevi creato.
Tu eri con me ed io non ero con te.
Quelle bellezze esteriori mi tenevano lontano da te e tuttavia se
esse non fossero state in te non sarebbero affatto esistite. Tu mi
hai chiamato e hai squarciato la mia sordità; tu hai brillato su
di me e hai dissipato la mia cecità. Tu hai emanato la tua
fragranza e io ho sentito il tuo profumo e ora ti bramo.
Ho gustato e ora ho fame e sete.
Tu mi hai toccato e io bramo la tua pace”.
Sant’Agostino

Deuteronomio 18:10-14
10
Non si trovi in
mezzo a te chi fa passare suo figlio o sua figlia per il fuoco, né
chi esercita la divinazione, né astrologo, né chi predice il
futuro, né mago, 11 né incantatore, né chi consulta gli spiriti,
né chi dice la fortuna, né negromante, 12 perché il SIGNORE
detesta chiunque fa queste cose; a motivo di queste pratiche
abominevoli, il SIGNORE, il tuo Dio, sta per scacciare quelle
nazioni dinanzi a te. 13 Tu sarai integro verso il SIGNORE Dio
tuo; 14 poiché quelle nazioni, che tu spodesterai, danno ascolto
agli astrologi e agli indovini. A te, invece, il SIGNORE, il tuo
Dio, non lo permette.

La
Parola di Dio
1 Corinzi
2:9-14
9
Ma com'è scritto: «Le cose che occhio non vide, e che orecchio
non udì, e che mai salirono nel cuore dell'uomo, sono quelle che
Dio ha preparate per coloro che lo amano».
10 A noi Dio le ha
rivelate per mezzo dello Spirito, perché lo Spirito scruta ogni
cosa, anche le profondità di Dio.
11 Infatti, chi, tra gli uomini, conosce le cose
dell'uomo se non lo spirito dell'uomo che è in lui? Così nessuno
conosce le cose di Dio se non lo Spirito di Dio.
12 Ora noi non abbiamo
ricevuto lo spirito del mondo, ma lo Spirito che viene da Dio, per
conoscere le cose che Dio ci ha donate;
13 e noi ne parliamo non
con parole insegnate dalla sapienza umana, ma insegnate dallo
Spirito, adattando parole spirituali a cose spirituali.
14 Ma l'uomo naturale
non riceve le cose dello Spirito di Dio, perché esse sono pazzia
per lui; e non le può conoscere, perché devono essere giudicate
spiritualmente.


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Lode a
Maria
26
dicembre - Maria educatrice dei Martiri
A Te i nostri umili
ossequi, o Regina beata!
Noi confessiamo quelle colpe che offuscano lo
specchio della giustizia, che pesano sulle nostre
coscienze. Noi offriamo tutto quanto abbiamo dovuto
sopportare di miserie nei singoli, nelle famiglie,
nelle classi e nella nazione: le sofferenze siano la
nostra espiazione.
Siamo pronti a soffrire, o Madre dolorosa, fin
quando tuo Figlio lo vuole, per il nostro bene.
Ma ti preghiamo oggi come nel passato che tu sia
dolce Madre nostra!
Amen. Ave Maria! |
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Card. Mindszenty |
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Da
Ogni giorno una lode a Maria , Casa
Mariana - Santuario Madonna del Buon Consiglio - Frigento (AV)
1987 |
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Gesù ha deciso di farci dei grandissimi
doni, essendo Egli Re della Misericordia
ancor prima che Giudice infinitamente
giusto, poiché "l'umanità non
troverà la pace finché non si rivolgerà con
fiducia alla Mia Misericordia".
Ecco qui le Sue promesse:
"L'Anima che venererà questa immagine
non perirà. Le prometto, ancora sulla Terra,
la vittoria sui nemici, ma specialmente in
punto di morte.
Io, il Signore, la proteggerò come Mia
Gloria. I raggi del Mio Cuore significano
Sangue ed Acqua, e riparano le Anime
dall'ira del Padre Mio. Beato chi vive alla
loro ombra, poiché non lo raggiungerà la
mano della Giustizia Divina.
Proteggerò, come una madre protegge il suo
bambino, le anime che diffonderanno il culto
alla Mia Misericordia, per tutta la loro
vita; nell'ora della loro morte, non sarò
per loro Giudice ma Salvatore.".
La preghiera di venerazione che Gesù ha
dettato è la seguente:
O ACQUA E SANGUE CHE SCATURISCI DAL CUORE DI GESU'
COME SORGENTE DI MISERICORDIA PER NOI IO
CONFIDO IN TE.
"Io do all'umanità un vaso col quale potrà
andare ad attingere le grazie alla sorgente
della Misericordia: questo vaso è l'immagine
con questa iscrizione: "Gesù, io confido in
Te!".
Questa immagine deve continuamente ricordare
alla povera umanità l'infinita Misericordia
di Dio. Chiunque avrà esposta ed onorata,
nella sua casa, la Mia Divina Effigie sarà
preservato dal castigo.
Come gli antichi Ebrei che avevano segnato
le loro case con la croce fatta col sangue
dell'agnello pasquale furono risparmiati
dall'Angelo Sterminatore, così sarà in quei
tristi momenti per coloro che mi avranno
onorato esponendo la mia immagine."
"Quanto più grande è la miseria degli
uomini, tanto maggior diritto hanno alla Mia
Misericordia, perché desidero salvarli
tutti. Scrivi che prima di venire come
Giudice, spalancherò tutta la grande porta
della Mia Misericordia. Chi non vuol passare
da questa porta, dovrà passare per quella
della Mia Giustizia.
La sorgente della Mia Misericordia è
stata aperta dal colpo di lancia sulla
Croce, per tutte le Anime. Non ne ho esclusa
nessuna. L'umanità non troverà né
tranquillità né pace finché non si rivolgerà
alla Mia Misericordia. Dì all'umanità
sofferente che si rifugi nel Mio Cuore
Misericordioso, ed Io la ricolmerò di pace."
"Desidero che la prima domenica dopo
Pasqua sia la Festa della Mia Misericordia.
Figlia Mia, parla a tutto il mondo della Mia
incommensurabile Misericordia! L'Anima che
in quel giorno si sarà confessata e
comunicata, otterrà piena remissione di
colpe e castighi. Desidero che questa Festa
si celebri solennemente in tutta la Chiesa."
Come invocare la Misericordia di Gesù Cristo
Gesù, nella Sua infinita Misericordia ha
ispirato a Suor Faustina la seguente
potentissima preghiera, la Coroncina della
Divina Misericordia, che si recita sulla
corona del S. Rosario. Gesù ha promesso:
"Concederò grazie senza numero a chi
recita questa Corona. Se recitata accanto ad
un morente non sarò giusto Giudice, ma
Salvatore.".
In principio: +
Padre Nostro, Ave Maria,Credo
Io credo in Dio, Padre onnipotente, creatore
del cielo e della terra; e in Gesù Cristo,
suo unico Figlio, nostro Signore, il quale
fu concepito di Spirito Santo, nacque da
Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu
crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli
inferi; il terzo giorno risuscitò da morte;
salì al cielo, siede alla destra di Dio
Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i
vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo,
la santa Chiesa cattolica, la comunione dei
santi, la remissione dei peccati, la
risurrezione della carne, la vita eterna.
Amen.
Sui 5 grani maggiori:
Eterno Padre, io Ti offro il Corpo, il
Sangue, l'Anima e la Divinità del Tuo
dilettissimo Figlio e Nostro Signore Gesù
Cristo, in espiazione dei nostri peccati e
di quelli del mondo intero.
Sui grani minori:
Per la Sua dolorosa Passione abbi
misericordia di noi e del mondo intero.
Alla fine (3 volte):
Santo Dio, Santo Forte, Santo Immortale abbi
pietà di noi e del mondo intero.
Preghiera per ottenere la conversione di un
peccatore .
Invocare l' intercessione di Suor Faustina
Kowalska e recitare cin fede :
O sangue ed acqua che scaturisci dal cuore
di Gesù, come sorgente di misericordia per
noi, io confido in Te!
Gesù:
Quando, con fede e con cuore contrito, mi
reciterai questa preghiera per qualche
peccatore io gli darò la grazia della
conversione.
Non temere Gesù tocchera' il cuore della
persona a Lui lontana e gli dara' la grazia
della conversione.
Per ogni preghiera puoi chiedere la
conversione di un peccatore specifico e non
dimenticare MAI l'intercessione di suor
Faustina Kowalska .
Ogni giorno quando vedi persone che sono
lontane dalla fede invoca l'intercessione di
suor Faustina e recita questa preghiera. Al
resto pensera' il Signore Gesu'. |
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CRISTO,
LA FORZA DEI CAVALIERI TEMPLARI |
Is
preparing a section of the main English language
website of the Congregation
|
"La luce
splende nelle tenebre e le tenebre non l’hanno
vinta."
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Orémus pro
pontífice nostro BENEDICTO XVI.
Dóminus consérvet Eum,
et vivíficet Eum,
et beátum fáciat Eum in terra,
et non tradat Eum in ánimam inimicórum
éius. |
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NOI
STIAMO CON GESU' |
|
E
CON IL PAPA |
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Comitato |
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"Piacenza
pro
Sindone
2010" |
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VOI CHI
DITE
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CHE IO
SIA? |
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LA SACRA
SINDONE |
|
MOSTRA
FOTOGRAFICA
PER LA |
|
RICERCA
DEL VERO
VOLTO DI
GESU': |
|
LA SUA
PASSIONE,
MORTE E |
|
RISURREZIONE |
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PIACENZA
2010 |
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IL
CROCIFISSO |
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Luciano
Monari
(Vescovo
di
Brescia;
Vice
Presidente
della
Conferenza
Episcopale
Italiana) |
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COME
IMPOSTARE
IL
PROBLEMA
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L'interrogativo
che più
m'interessa
è quello
sul modo
corretto
di
impostare
il
problema:
qual è o
quali sono
le domande
precise a
cui
cercare di
rispondere?
Se non c'è
accordo su
questo, le
diverse
posizioni
si
scontreranno
tra loro
col
rischio
che
prevalga
quella che
ha più
potere e
non quella
che ha più
ragione.
Dirò il
modo in
cui mi
sembra non
debba
essere
impostato
il
problema e
quello che
mi sembra
essere,
invece, il
modo
giusto. |
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IL CASO |
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Massoni e
cattolici,
alleanza
impossibile
Dan Brown
nel
Simbolo
perduto
allude
spesso ai
nemici
della
massoneria
come
personaggi
patologici,
fondamentalisti
cristiani
vittime di
assurde
«teorie
del
complotto».
Si
potrebbe
osservare
che la
predica
viene da
uno strano
pulpito,
dal
momento
che alcune
delle più
bizzarre
teorie del
complotto
sono state
divulgate
con grande
entusiasmo
proprio da
Brown in
Angeli e
Demoni e
nel Codice
da Vinci.
Ma in
verità l’anti-massonismo
nasce
molto
prima del
fondamentalismo
protestante
o della
destra
religiosa
statunitense
così poco
simpatica
a Brown.
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"chi
vede me, vede
colui
che mi ha mandato"
(Gv 12, 45)
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TEMPLARI VERI
E... |
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Chi non ha
nulla da
nascondere
|
|
non ha nulla
da temere |
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Televisione,
giornali,
film, libri,
ci propongono
in
continuazione
i misteri, i
segreti ed i
tesori dei
templari. |
|
Ma quali sono
i segreti dei
templari che
non possono
essere gridati
dai tetti. |
|
I Templari non
hanno segreti,
semmai possono
non essere
capiti, come
Gesù del
resto. Ma
questo non è
né un segreto,
né un mistero,
semmai è il
tesoro.
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DEVOZIONE
MARIANA |
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Preghiera
della
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Missione
Popolare |
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Vergine
Maria,
visitata
da Dio che
in te ha
compiuto
grandi
cose,visita
la nostra
Chiesa di
Piacenza-Bobbio
in
missione
benedicila
e
abbracciala
come hai
abbracciato
Elisabetta
Tu Madre
della
Chiesa,
che ti sei
messa in
viaggio
verso le
alture di
Giudea
portando
Cristo nel
tuo
grembo,
ravviva
nella
nostra
Chiesa il
desiderio
di
accogliere
l'invito
del tuo
Figlio, il
Signore
Gesù, a
prendere
il largo.
Tu che,
nella casa
di
Elisabetta,
pronunciasti
il bel
canto del
Magnificat,
aiuta
anche noi
ad
esultare
in Dio
nostro
Salvatore.
Riaccendi
nel nostro
cuore la
gratitudine
e la lode:
sulle
nostre
labbra
sgorgheranno
parole di
vita e di
speranza,
e nelle
nostre
mani
aperte
l'amicizia.
Infondi in
noi
l'entusiasmo
della
fede,
rendi le
nostre
comunità
cristiane
liete nel
servizio.
Allevia la
sofferenza
dei malati
e la
solitudine
degli
anziani,
dona luce
ai
giovani,
aiuta
tutti gli
uomini ad
elevare
gli
orizzonti
della
speranza.
Concedi ai
battezzati
in Cristo
Gesù di
riscoprire
la
vocazione
di donne e
uomini
chiamati e
mandati ad
annunciare
e a
testimoniare
a tutti
Colui che
è "la luce
delle
genti".
|
|
+ Gianni
Ambrosio,
Vescovo
Diocesi
Piacenza-Bobbio |
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LA
CONGREGAZIONE |
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Le
sedi territoriali del
Priorato Cattolico
d'Italia:
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Precettorie, Commanderie e
Domus |
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-
Confederazione Templari di
San Bernardo
-
edificata a Roma
e a Parigi A.D. 1840 |
|
-
Priorato Cattolico
d'Italia - Milites Christi
della Congregazione
Templari di San Bernardo -
edificato a Roma il 20
agosto 1982 (San Bernardo) |
|
-
Precettoria
Lombardo-Piacentina Santa
Maria del Tempio, Piacenza
- edificata a Orvieto e
Todi il 13 giugno 1998
(Corpus Domini); resa
autonoma con grazia
priorale (*) a Piacenza il
13 giugno 2007
(Sant'Antonio da Padova) |
|
-
Commanderia Sant'Egidio e
San Giuseppe, Piacenza -
edificata a Piacenza il 21
marzo 2008 (Venerdì Santo) |
|
-
Commanderia Santa Croce,
Cremona - edificata a
Cremona il 31 maggio 2009
(Pentecoste) |
|
-
Domus San Michele
Arcangelo, Lecce
-
edificata a Rezzanello
(PC) il 6 settembre 2009
(San Zaccaria) |
|
-
Domus SS. Apostoli, Padova
- edificata il 1 novembre
2009 (Tutti i Santi) a
Padova |
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-
Domus loci, Parma - in
costituzione |
|
-
Domus loci, Como - in
costituzione |
|
-
Domus loci, Verbania - in
costituzione |
|
-
Domus loci, Napoli - in
costituzione |
|
-
Domus loci, Torino - in
costituzione |
|
|
|
(*) grazia priorale nei
limiti stabiliti dal
codice. |
|
|
|
IL
SANTO PADRE |
|
Il romano Pontefice, quale successore
di Pietro, è il perpetuo e visibile
principio e fondamento dell'unità sia
dei vescovi sia della moltitudine dei
fedeli.
LUMEN GENTIUM, 23
 |
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|
TU
ES PETRUS |
|
Tu es Petrus, et super
hanc petram aedificabo ecclesiam meam
et portae inferi non praevalebunt
adversum eam.
Et tibi dabo claves
regni caelorum et quodcumque ligaveris
super terram erit ligatum in caelis et
quodcumque solveris super terram erit
solutum in caelis. |
|
(san Mat. 16, 18 s)
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L’essere Templare
non è una filosofia ma un
modo di vivere spirituale,
morale e sociale. Più
dello studio e della
conoscenza della storia
del mitico Ordine serve
l’azione. Il Templare è un
cristiano che assume uno
stile di vita che va
praticato nel
quotidiano, ed in unione,
personale e spirituale,
con i fratelli e le
sorelle. |
|
STORIA dell'ORDINE
dei TEMPLARI |
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Struttura
Territoriale e |
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Gerarchica dei
Cavalieri Templari
La struttura base
dell'organizzazione
templare era
chiamata "domus",
"magione" o
"Precettoria (Commanderia)".
Il Templare
responsabile della
conduzione e di
quanti dimorano
nella casa era il
"precettore".
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 |
Dal
CATECHISMO
della CHIESA
CATTOLICA
PREFAZIONE |
|
"Padre...
questa è la
vita eterna:
che conoscano
te, l'unico
vero Dio, e
colui che hai
mandato, Gesù
Cristo" (Gv
17,3). "Dio,
nostro
Salvatore, ...
vuole che
tutti gli
uomini siano
salvati e
arrivino alla
conoscenza
della verità"
(1Tm 2,3-4).
"Non vi è
infatti altro
nome dato agli
uomini sotto
il cielo, nel
quale è
stabilito che
possiamo
essere
salvati" (At
4,12) che il
Nome di Gesù. |
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LA PAROLA DI DIO
NELLA VITA E NELLA
MISSIONE
DELLA CHIESA
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Virgo parens
Christi benedicta,
Deum genuisti:
fulgida stella
maris, nos protege,
nos tuearis. |
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RIFLESSIONI AD UN ANNO
DALLA DICHIARAZIONE
DELLA CONGREGAZIONE
PER LA DOTTRINA DELLA
FEDE
INCONCILIABILITÀ
TRA FEDE CRISTIANA E
MASSONERIA
Il 26 novembre 1983 la
Congregazione per la
Dottrina della Fede
pubblicava una
dichiarazione sulle
associazioni
massoniche (cfr AAS
LXXVI [1984] 300)
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Oremus pro Pontefice
nostro Benedicto |
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Dominus conservet eum, et
vivificet eum, et beatum
faciat eum in terra, et
non tradat eum in animam
inimicorum eius |
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|
IL
NEOTEMPLARISMO |
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La gran parte dei gruppi
neotemplari presenti oggi nel mondo sono di ispirazione
massonica, gnostica e/o magico - esoterico. Poi vi sono
altri gruppi - molto pochi -, che si dicono cattolici e/o
cristiani, ma rivendicano una successione diretta con
l'Ordine originale soppresso dalla Chiesa nel 1312 e
tuttora non ufficialmente riabilitato. Poi alcuni altri -
rarissimi -, quali la nostra Congregazione, che non
rivendicano alcuna successione, ma solo una continuazione
ideale e spirituale templare e sono nei fatti cattolici.
Nei fatti significa che non agiscono altro che in seno
alla Chiesa Cattolica Apostolica Romana, e le basi su cui
poggiano sono la Verità Scritturale, il Magistero della
Chiesa e la Tradizione. |
Intagliatori di sicomoro
Ogni vera inculturazione
del Vangelo passa
attraverso il vissuto
culturale di un popolo e
in esso si consuma, si
compie: entra a permeare
profondamente abitudini,
usanze, istituzioni,
ruoli, leggi, persino
sistemi di produzione,
perché in fondo
raggiunge e cambia
l'uomo nella sua realtà
di uomo, trasformando i
giudizi di valore, il
modo di percepire se
stesso e la realtà che
lo circonda. Per questo
motivo, il Vangelo che
si incultura esige anche
un discernimento
valoriale sulle
oggettivazioni visibili
dello spirito umano,
sapendo che però la
comunicazione del
Vangelo va ben più in
profondità. Quella del
"coltivatore di
sicomori" appare come
una metafora
interessante che nella
lettura del processo di
inculturazione permette
di riconoscere il
"rispetto" per ogni
cultura, ma anche il
dono fatto dal Vangelo.
Il coltivatore è in
realtà un intagliatore,
perché opera un taglio
particolare che permette
al frutto di giungere a
maturazione. La
necessità del "taglio"
dice l'importanza che il
contenuto eccedente e
salvifico del Vangelo
incida le/nelle culture;
d'altra parte però i
frutti sperati sono
propri delle culture.
Questa prospettiva è
indagata nell'opera
tenendo conto delle
sfide fondamentali
dell'odierna congiuntura
culturale e di due
grandi orizzonti
possibili per risolvere
le difficoltà:
l'allargamento
sapienziale della
razionalità umana e la
speranza nell'oltre
escatologico.
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Capitoli
come vetrate di cattedrali medievali, che filtrano
la luce e favoriscono la riflessione.
È l’immagine che mons. Gianni Ambrosio, vescovo di
Piacenza-Bobbio, fa sua presentando “...Intagliatori
di Sicomoro” (ed. Rubbettino), l’ultima
pubblicazione di mons. Antonio Staglianò, teologo da
pochi mesi vescovo di Noto.
Il contenuto del libro è ben chiarito dal
sottotitolo:
“Cristianesimo ed emergenze culturali del terzo
millennio. Il compito, le sfide, gli orizzonti”.
Ogni vera inculturazione del Vangelo
passa attraverso il vissuto culturale di un popolo e
in esso si consuma e si compie: entra a permeare
profondamente abitudini, usanze, istituzioni, ruoli,
leggi, persino sistemi di produzione, perché in
fondo raggiunge e cambia l’uomo nella sua realtà di
uomo, trasformando i giudizi di valore, il modo di
percepire se stesso e la realtà che lo circonda. Per
questo motivo, il Vangelo che si incultura esige
anche un discernimento valoriale sulle
oggettivazioni visibili dello spirito umano, sapendo
che però la comunicazione del Vangelo va ben più in
profondità. Quella del “coltivatore di sicomori”,
che dà il titolo all’opera, appare come una metafora
interessante che nella lettura del processo di
inculturazione permette di riconoscere il “rispetto”
per ogni cultura, ma anche il dono fatto dal
Vangelo. Il coltivatore è in realtà un intagliatore,
perché opera un taglio particolare che permette al
frutto di giungere a maturazione. La necessità del
“taglio” dice l’importanza che il contenuto
eccedente e salvifico del Vangelo incida le/nelle
culture; d’altra parte però i frutti sperati sono
propri delle culture. Questa prospettiva è indagata
nell’opera tenendo conto delle sfide fondamentali
dell’odierna congiuntura culturale – il
multiculturalismo, la questione ambientale ed
ecologica, il riduzionismo antropologico tra
bioetica e politica – e di due grandi orizzonti
possibili per risolvere le difficoltà:
l’allargamento sapienziale della razionalità umana e
la speranza nell’oltre escatologico.
Dopo un capitolo dedicato a inculturazione e
interculturalità (il compito), Staglianò individua
le sfide nel pluralismo religioso, l’impegno per una
“ecologia umana”, la bioetica e la democrazia. Gli
orizzonti, su cui si ferma la terza parte
dell’opera, seguono l’insegnamento di Benedetto XVI
nell’invito ad allargare il concetto di razionalità
e in una speranza che si compie “oltre la storia”.
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San
Bernardo di Chiaravalle |
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Il
cristiano sia nella gioia.
Colui che non è disceso
dal patibolo è uscito dal
sepolcro sigillato.
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Il rapporto |
cristiano-Cristo
E'
fondamentalmente un
rapporto
discepolo-Maestro. Tant’è
vero che nel Vangelo,
coloro i quali aderiscono
a Cristo vengono chiamati
“discepoli”. La parola
“cristiano” non figura nei
Vangeli. I seguaci di
Cristo cominciarono a
chiamarsi cristiani ad
Antiochia, dopo la
Pentecoste (At 11,26).
Gesù, allora, chiamandosi
Maestro ed invitandoci a
farci suoi discepoli,
intende prolungare in noi
il suo essere diventato
uomo. Essere suoi
discepoli significa
condividere, nel nostro
diventare uomini e donne
veri, il suo Essere Uomo.
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Il pensiero
divino, la sapienza
divina, la verità divina,
che è diventata uomo in
Cristo, prolunga il suo
diventare in me, in te.
Stando con Lui mi realizzo
sulla sua stessa lunghezza
d’onda del suo essere.
Signore, aiutaci a
diventare uomini e donne
veri in modo che chi non
ti conosce o non ti vuole,
attraverso noi, possa
capire la meraviglia di un
Dio che si è fatto uno di
noi.
don Mauro |
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AFFIDAMENTO,
ABBANDONO, ALLEANZA |
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Fratelli e sorelle, ci
siamo volontariamente
arruolati in questa
nostra Congregazione
per essere dei
Milites Christi e
per portare la
rivoluzione del
Vangelo nel mondo.
Abbiamo dichiarato di
essere innamorati
della Verità e
che sappiamo che nulla
succede a caso, che
nulla è impossibile a
Dio e che senza di Lui
non possiamo fare
nulla. Adesso è il
momento di dimostrare
che sappiamo mantenere
la parola data. Per
questo dobbiamo:
1 affidarci a Cristo
2 abbandonarci a
Cristo
3 allearci a Cristo
Attraverso la Fede
e la Speranza
otterremo la
Vittoria e quindi
la gioia piena.
Spesso però, le
difficoltà che la vita
ci riserva, ci paiono
immense.
E'
come solcare il mare
in tempesta e vedere
la propria barca
agitata dalle onde.
Abbiamo paura.
Vorremmo fuggire,
abbandonare tutto.
Si tratta della stessa
esperienza fatta dai
discepoli mentre Gesù
“se ne stava a poppa,
sul cuscino, e
dormiva” (Cfr. Mc
4,35-41). Egli ascolta
il grido dei discepoli
e, stupito per la loro
incredulità, ordina al
vento di cessare e al
mare di calmarsi.
Anche noi oggi
procediamo sul mare in
tempesta e anche noi,
come i discepoli,
abbiamo poca fede. Ma
come possiamo pensare
di affondare, sapendo
che il Signore è con
noi? Se Lo abbiamo
posto al centro della
nostra vita, nulla può
farci paura. Dio non
ci abbandona mai! Come
i discepoli, anche noi
abbiamo il diritto di
svegliare il Maestro.
Per questo non
dobbiamo mai smettere
di chiamarlo, di
pregarlo con
insistenza,
ma anche con la
certezza di chi sa che
Lui c'è e non può non
intervenire.
Grazie Gesù, con te
nella nostra vita
siamo al sicuro.
Nessuna tempesta può
farci affondare.
Insieme a te
raggiungeremo sani e
salvi il porto! |
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fra Gianni Battini -
precettore |
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Preghiera
allo Spirito Santo |
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O Spirito Santo,
anima dell'anima mia,
in te solo posso
esclamare: Abbà,
Padre.
Sei tu, o Spirito di
Dio,
che mi rendi capace di
chiedere
e mi suggerisci che
cosa chiedere.
O Spirito d'amore,
suscita in me il
desiderio
di camminare con Dio:
solo tu lo puoi
suscitare.
O Spirito di santità,
tu scruti le
profondità dell'anima
nella quale abiti,
e non sopporti in lei
neppure le minime
imperfezioni:
bruciale in me, tutte,
con il fuoco del tuo
amore.
O Spirito dolce e
soave,
orienta sempre più
la mia volontà verso
la tua,
perchè la possa
conoscere chiaramente,
amare ardentemente
e compiere
efficacemente. AMEN |
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[San
Bernardo di
Chiaravalle] |
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APPROFONDIMENTI SPIRITUALI |
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1. Dio è la verità.
2. Divisione della verità. Suoi frutti e mezzi
per possederla.
1. DIO È LA VERITÀ.
- Che cosa è la verità? è Dio... Dov'è la
verità? Dio... Fuori di Dio, non vi è che errore
e menzogna... Vi sono due esseri che si trovano
fuori di Dio, e che perciò stesso non sono fuori
della. verità, sono nella menzogna: i demoni e i
peccatori... Il Verbo di Dio, Gesù Cristo, è
pieno di grazia e di verità (IOANN. I, 14). In
lui è la verità (Eph. IV, 21); anzi è
la verità per essenza, come disse egli
medesimo: e perciò è anche via e vita (IOANN.
XIV, 6); da esso noi l'abbiamo ricevuta insieme
alla grazia, come gli Ebrei avevano ricevuto la
legge di Mosè (IOANN. I, 17).
Ma se in Dio è la verità, se Dio è la verità,
con ragione il Salmista le assegna per
attributo l'eternità (Psalm. CXVI, 2).
Se Dio è la verità, anche la legge sua è verità
(Psalm. ex VIII, 142). Se Dio è la
verità, e tutta la verità e solo la verità, ne
segue che le creature tanto più partecipano
della verità, quanto più partecipano di Dio,
della sua legge, dei suoi attributi; quindi il
cielo è verità; la terra è menzogna... La Chiesa
cattolica, apostolica, romana è verità; ogni
altra Chiesa non può essere che menzogna.., La
grazia è verità: i beni, gli onori, i piaceri
del mondo, sono menzogna. Salvare l'anima, è
entrare nella verità; perderla, è un
sacrificarsi all'errore... L'eternità è verità;
il tempo è menzogna... Vivere di Dio e per Iddio
è la verità; vivere del mondo e per il mondo è
l'errore... Morire a sé ed al mondo, è vivere
alla verità... Non lavorare mai per il tempo e
per le creature, è prepararsi a godere della
verità; lavorare per il tempo e per le creature,
è un lavorare per l'inganno e per la menzogna...
La verità è nella luce di Dio; l'errore è nelle
tenebre del peccato...
2. DIVISIONE DELLA
VERITÀ. SUOI FRUTTI E MEZZI PER POSSEDERLA.
La verità si
divide in tre rami, dice S. Dionigi: la verità
della vita, la verità della dottrina, la verità
della giustizia: la verità della vita, per la
quale noi viviamo rettamente; la verità della
dottrina, per la quale parliamo e insegniamo
senza errore; la verità della giustizia, per la
quale diamo a ciascuno quello che gli è dovuto.
Ma, a somiglianza di Dio, la verità, sebbene
triplice, è però sempre una sola (De Coelest.
Hier). Con ciò vuol dire che la verità deve
essere nel nostro cuore, nella nostra bocca,
nelle nostre opere.
Riguardo ai frutti della verità, Gesù Cristo ci
ha detto che essa ci libererà (IOANN. VIII, 32).
E da che cosa e da chi ci libererà la verità?
dal demonio, dal peccato, dall'errore, dalle
tenebre, ecc... Inoltre l'amore della verità ci
mette in comunicazione con lo Spirito Santo, che
è spirito di verità per essenza (IOANN. XIV,
17); ci porta ad osservare i comandamenti di
Dio, secondo quella testimonianza del Salmista:
«Ho scelto la via della verità, e non ho
dimenticato i precetti del Signore» (Psalm.
CXVIII, 30); orna lo spirito, l'anima e il
cuore... Quando la verità entra in un'anima,
dice S. Gregorio, ne scaccia i cattivi pensieri,
e vi apporta gli ammirabili doni della virtù (Pastor.).
«L'eternità e la verità stanno in alto, scrive
S. Agostino; e si deve andare alla verità per
mezzo della fede, secondo quel detto della
Scrittura: Se non credete, non intenderete mai
nulla (De consensu Evang. c. XXXV)».
Quindi per avere e praticare la verità, ci
vuole: 1° la fede; 2° la preghiera. «Signore,
esclamava il Salmista, rischiarate i miei occhi,
affinché non mi addormenti mai del sonno della
morte» (Psalm. XII, 4); e in altra
occasione: «Inviatemi, Signore, la vostra luce e
la vostra verità; esse mi guideranno e mi
introdurranno sul vostro monte santo, nei vostri
tabernacoli» (Psalm. XLII, 3); 3°
un'intera sommissione all'autorità infallibile
della Chiesa. |
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VIVA DIO, SANTO AMORE!
I Templari, con la loro
regola austera e con la
loro disciplina,
riflettevano le
aspirazioni profonde dei
loro contemporanei e forse
anche quelle di molti
nostri contemporanei.
Essere degni di un
mantello bianco
simboleggiava infatti
essere uomini degni di se
stessi, degni di
quell’universo interiore
voluto da Dio, che ognuno
di noi riceve in sé
nascendo, e che si
purifica mediante il
Battesimo. Ancora oggi è
questo lo spirito del
Tempio, uno spirito
sopravvissuto alla
distruzione, uno spirito
che non solo è ancora
vivo, ma che non è neanche
prossimo a morire. |

Immagine tratta
dall'Evangelario Templare
realizzato a Piacenza e
conservato nell'archivio
capitolare del Duomo di
Modena |
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Da venti secoli la
Chiesa è in cammino per proclamare a tutti
questa sconvolgente notizia |
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LA STORIA E' VERA ! |
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Da tempo noi, così
come altri storici, eravamo convinti di
questa verità. Oggi anche la Santa Sede ne
parla |
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I documenti
dimostrano che il telo fu custodito e
venerato dai cavalieri dell'ordine nel
XIII secolo
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Fatti per pensare |

Davide Maloberti - Il Nuovo
Giornale - settimanale della
Diocesi di Piacenza n.
12 - 2009 |
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Personaggi |
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PAOLO DI TARSO |
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(Nell’Anno Giubilare della
nascita 8 D.C. – 2008)
Vi rendo noto, fratelli, il vangelo che vi ho
annunziato e che voi avete ricevuto, nel quale
restate saldi. Vi ho trasmesso dunque, anzitutto,
quello che anch’io ho ricevuto: che cioè Cristo morì
per i nostri peccati secondo le Scritture, fu
sepolto ed è risuscitato il terzo giorno secondo le
Scritture, che apparve a Cefa e quindi ai Dodici.
Ultimo fra tutti, apparve anche a me come a un
aborto. (1 Cor 15,1-8)
(leggi tutto) |
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La
nostra fede è basata su una tomba
vuota: Cristo vive ed è vivo in
noi
Nel cammino della Quaresima, il
Signore ci chiama ad accogliere il
suo amore, annunciato e offerto a
ciascuno di noi nella persona del
suo Figlio che porta la verità sul
senso della vita e della morte
dell'uomo. Viene la luce che fa la
verità: non possiamo con le nostre
forze vincere la barriera mortale
che ci obbliga ad una lotta impari
per sopravvivere, mentre la vita è
offerta nella fede.
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Fedeli
della Santa Chiesa Cattolica
«...[Gesù]
Disse loro: "Voi chi dite
che io sia?". Rispose
Simon Pietro: "Tu sei il
Cristo, il Figlio del Dio
vivente". E Gesù: "Beato
te, Simone figlio di Giona,
perché né la carne né il
sangue te l'hanno
rivelato, ma il Padre mio
che sta nei cieli. E io ti
dico: Tu sei Pietro e su
questa pietra edificherò
la mia Chiesa e le porte
degli inferi non
prevarranno contro di
essa. A te darò le chiavi
del regno dei cieli, e
tutto ciò che legherai
sulla terra sarà legato
nei cieli, e tutto ciò che
scioglierai sulla terra
sarà sciolto nei cieli"...»
Matteo 16;15-19 |
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W. Devivier S. J.
Il
compimento delle profezie che
riguardano la Persona e la
missione di Gesù Cristo
Enumerazione di alcune Profezie.
Cominciando
dalla caduta dei primo uomo, Dio
non cessò d'inviare
successivamente una moltitudine di
profeti per annunciare e
dipingere, con circostanze sempre
più determinate, il Messia che
alla religione mosaica doveva
sostituire una religione più
perfetta, destinata per tutti i
popoli e per tutti i tempi. Questi
inviati di Dio fissano con
precisione sempre crescente il
tempo in cui il Messia comparirà
sulla terra, la famiglia alla
quale apparterrà, la città in cui
vedrà la luce: molti secoli prima
danno le più precise circostante
della sua nascita, della sua vita,
della sua predicazione, de' suoi
miracoli, dei suoi patimenti,
della sua morte, del suo trionfo
sulla morte e sul mondo.
Ricordiamo in modo speciale le
celebri profezie di Giacobbe, di
Daniele, d'Aggeo e di Malachia,
che l'una dopo l'altra determinano
sempre meglio il tempo in
cui doveva comparire il Messia.
Nello stesso tempo questi punti
particolari faranno vedere
l'importanza delle profezie a
comprovare la divina missione del
Salvatore.
(leggi tutto) |
|
La preghiera é la medicina
che gaurisce!
Dal sito di
RadioMaria:
Cari
amici,
"La preghiera è la medicina
che guarisce": queste parole
della Regina della pace
vanno prese alla lettera.
Noi siamo come un fiore che,
senza qualche goccia d'acqua
ogni giorno, appassisce e
muore.
La preghiera, se fatta col
cuore, è una medicina
straordinaria che guarisce
tutto l'uomo. Guarisce la
mente, che viene liberata
dalle oscurità, dalle
preoccupazioni e dalle
ossessioni quotidiane.
Guarisce il cuore, perché
porta la pace e la serenità.
Guarisce la volontà, perché
infonde forza e costanza.
Anche il corpo ne viene
beneficato.
Non ci sono medicine che
possano guarire dal male di
vivere, dagli
scoraggiamenti, dalle
angosce e dalla
disperazione. Ciò che non ti
può dare la medicina, te lo
dona la grazia della
preghiera.
Trova ogni giorno qualche
momento per rientrare in te
stesso e per ritrovare Gesù
nel tuo cuore. Non solo è
l'amico con cui confidarti,
ma è anche il medico che ti
guarisce. La sua luce e la
sua forza risanano tutta la
nostra persona, ben oltre le
possibilità di cui l'uomo
dispone.
Vostro Padre
Livio" |
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DOCUMENTO
DEI VESCOVI DELLE MARCHE SULLA
"MAGIA"
"Preso atto di una certa
diffusione,anche nelle nostre
Diocesi, dei cosiddetti "Nuovi
movimenti religiosi", di "pratiche
magiche" e di tecniche che si
presentano di "guarigione" o di
"benessere" noi Vescovi della
Metropolia sentiamo il dovere di
richiamare all'attenzione dei
sacerdoti, dei diaconi,dei
religiosi e delle Religiose,di
tutti i fedeli, sulla serietà del
fenomeno e delle conseguenze
nocive che può produrre nelle
coscienze.
(Leggi
tutto) |
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con cristo, per cristo ed in cristo |
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Esistono
tutt'oggi uomini e donne che si impegnano con solenne
giuramento davanti a Dio e agli uomini, a costruire la
propria vita sulla fede, sull'onestà, sulla gratuità,
sull'amore per la verità, sull'onore e sul servizio ai
deboli e agli indifesi.
Così,
rinnovano le loro promesse battesimali e, in
seno alla Chiesa Cattolica ed Apostolica, testimoniano
con l'azione il Regno di Gesú
Cristo.
Recuperare certi valori, espressione della
spiritualità templare, è opportuno, perché questi sono
validi e necessari anche nei tempi moderni.
Questi sono Cavalieri e Dame.
I Templari di oggi
Se
credi in Gesú
Cristo e hai compiuto 18 anni anche tu puoi diventare
Cavaliere o Dama Templare.
Non
servono soldi, titoli o raccomandazioni, ma volontà,
lealtà e un pò di coraggio. |
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"L'errore cui non si resiste, viene approvato;
la verità che non viene difesa, viene
oppressa"
Papa Felice III
Felice III,
santo, al secolo Felice
Anicio - da non confondersi con il Felice Anicio
Frangipane, vissuto a Roma nell'ottavo secolo e così
soprannominato perché distribuì del pane durante una
carestia - fu il 48°
Papa
dal
13
marzo
483
al
492.
Nacque in una famiglia senatoriale romana, la gens
Anicia, e si dice sia stato un antenato di
San Gregorio Magno.
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Contributi
La
magia
di Padre
Tommaso Panarese
Non parlo
della magia imbroglio quella che
viene esercitata dal 99% dei maghi
che hanno solo l'abilità di
svuotare i portafogli, tuttalpiù
hanno qualche spirito di
intuizione sulle persone. Questa
sera voglio parlare della vera
magia, quella magia di cui tante
volte ci parla la Bibbia sia
nell'Antico sia nel Nuovo
Testamento, per condannarla in
maniera forte. Si tratta di quella
magia che collega il mago con il
demonio...
Leggi tutto |
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Approfondimenti spirituali per i
Cavalieri e le Dame del Tempio |
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Brani tratti da: San Paolo, 2 lettera a Timoteo
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2 Timoteo 2, 1-13
Il
soldato fedele di Gesù Cristo
1Co 9:24-27 (2Ti
3:10-12; 4:5-8; Ap 2:10; Mt 10:32-33)
2:1 Tu dunque, figlio mio,
fortìficati nella grazia che è in Cristo Gesù,
2 e le cose che hai udite da me in
presenza di molti testimoni, affidale a uomini
fedeli, che siano capaci di insegnarle anche ad
altri. 3 Sopporta anche tu le
sofferenze, come un buon soldato di Cristo Gesù.
4 Uno che va alla guerra non
s'immischia in faccende della vita civile, se vuol
piacere a colui che lo ha arruolato. 5
Allo stesso modo quando uno lotta come atleta non
riceve la corona, se non ha lottato secondo le
regole. 6 Il lavoratore che fatica
dev'essere il primo ad avere la sua parte dei
frutti. 7 Considera quel che dico,
perché il Signore ti darà intelligenza in ogni cosa.
8 Ricòrdati di Gesù Cristo, risorto
dai morti, della stirpe di Davide, secondo il mio
vangelo, 9 per il quale io soffro
fino ad essere incatenato come un malfattore; ma la
parola di Dio non è incatenata. 10
Ecco perché sopporto ogni cosa per amor degli
eletti, affinché anch'essi conseguano la salvezza
che è in Cristo Gesù, insieme alla gloria eterna.
11 Certa è quest'affermazione: se
siamo morti con lui, con lui anche vivremo;
12 se abbiamo costanza, con lui anche
regneremo; 13 se lo rinnegheremo
anch'egli ci rinnegherà; se siamo infedeli, egli
rimane fedele, perché non può rinnegare sé stesso. |
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2 Timoteo 3, 1-9
Corruzione estrema degli
ultimi tempi
(2P 2:1-22; Gd 3, ecc.; Tt 1:10-16)
3:1 Or sappi questo: negli ultimi
giorni verranno tempi difficili; 2
perché gli uomini saranno egoisti, amanti del
denaro, vanagloriosi, superbi, bestemmiatori,
ribelli ai genitori, ingrati, irreligiosi, 3
insensibili, sleali, calunniatori, intemperanti,
spietati, senza amore per il bene, 4
traditori, sconsiderati, orgogliosi, amanti del
piacere anziché di Dio, 5 aventi
l'apparenza della pietà, mentre ne hanno rinnegato
la potenza. Anche da costoro allontànati! 6
Poiché nel numero di costoro ci sono quelli che si
insinuano nelle case e circuiscono donnette cariche
di peccati, agitate da varie passioni, 7
le quali cercano sempre d'imparare e non possono mai
giungere alla conoscenza della verità. 8
E come Iannè e Iambrè si opposero a Mosè, così anche
costoro si oppongono alla verità: uomini dalla mente
corrotta, che non hanno dato buona prova quanto alla
fede. 9 Ma non andranno più oltre,
perché la loro stoltezza sarà manifesta a tutti,
come fu quella di quegli uomini. |
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2 Timoteo 4, 1-5
Testimonianza ed azione nella Verità
At 20:28-31 (2Ti 2:3-7; 1P 5:1-4)
1 Ti scongiuro, davanti a Dio e a
Cristo Gesù che deve giudicare i vivi e i morti, per
la sua apparizione e il suo regno: 2
predica la parola, insisti in ogni occasione
favorevole e sfavorevole, convinci, rimprovera,
esorta con ogni tipo di insegnamento e pazienza.
3 Infatti verrà il tempo che non
sopporteranno più la sana dottrina, ma, per prurito
di udire, si cercheranno maestri in gran numero
secondo le proprie voglie, 4 e
distoglieranno le orecchie dalla verità e si
volgeranno alle favole. 5 Ma tu sii
vigilante in ogni cosa, sopporta le sofferenze,
svolgi il compito di evangelista, adempi fedelmente
il tuo servizio. |
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L’AMEN di DIO scaccia il timore
Signore,
fa' che l'amore
che hai manifestato ai pastori e ai Magi, ai
poveri d'Israele e alle nazioni pagane,
raggiunga in noi la perfezione, trasparenza
perfetta alla perfetta innocenza di Dio, al
più puro dei suoi irraggiamenti, adesione
totale, aderenza completa, che in ebraico si
esprime con la parola "Amen". Come il Figlio è
l'Amen del Padre, fa' che noi diveniamo l'Amen
del Figlio. Allora, in questa intimità
assoluta con l'intimo del Padre e dello
Spirito, nella familiarità che ci viene
offerta nella Trinità, sapremo che l'amore
perfetto scaccia il timore.
Ricordando anche le parole di
Giovanni Paolo II: "Non abbiate paura di
aprire le porte a Cristo", possiamo dire
con il Vangelo: apriamo le porte a Cristo e
non avremo più paura, perché in lui saremo
vincitori. AMEN |
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|
"I
cristiani sono coloro che sono chiamati ad
affermare la misura alta e definitiva di Dio,
della propria vita, di fronte al mondo"...
mons. Luigi Negri, Vescovo di san
Marino-Montefeltro |
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|
Familiaris
Consortio
Giovanni Paolo II
- 12 novembre 1981 |
... La
Chiesa, seguendo Cristo, cerca la verità, che
non sempre coincide con l'opinione della
maggioranza ...
|
|
La
provvidenza
1.
Esiste una Provvidenza che è ammirabile.
2.
Necessità della Provvidenza.
3.
Provvidenza nell'ordine fisico.
4.
Provvidenza nell'ordine morale e soprannaturale.
5.
Bisogna affidarsi alla Provvidenza.
6.
Obbiezioni contro la Provvidenza.
|
|
«Desiderate ardentemente i doni maggiori. E ora vi
mostrerò una via che é la via per eccellenza:
Quand'io parlassi le lingue degli uomini e degli
angeli, se non ho carità, divento un rame risonante
o uno squillante cembalo. E quando avessi il dono di
profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la
scienza, e avessi tutta la fede in modo da
trasportare i monti, se non ho carità non sono
nulla. E quando distribuissi tutte le mie facoltà
per nutrire i poveri, e quando dessi il mio corpo ad
essere arso, se non ho carità, ciò niente mi giova.
La carità é paziente, é benigna; la carità non
invidia; la carità non si vanta, non si gonfia, non
si comporta in modo sconveniente, non cerca il
proprio interesse, non si inasprisce, non sospetta
il male, non gode della ingiustizia, ma gioisce con
la verità; soffre ogni cosa, crede ogni cosa, spera
ogni cosa, sopporta ogni cosa»
(Corinzi 12, 31 - 13, 1-7)

Le parole del Santo Padre sono
essenziali
In un
periodo nel quale si vuole fare della vita cristiana
un gran calderone arricchito, anche in buona fede, dai
fedeli con idee di cattolicità fai-da-tè è bene
tornare alla Parola del Magistero ed ascoltarla,
amarla e metterla in pratica!
Il Santo
Padre, nella Catechesi di mercoledì
15
ottobre ha ribadito che:
La Chiesa
non è un'assemblea umana, nata da idee o interessi
comuni, ma una convocazione che è stata fatta da Dio.
Dio l'ha convocata, e perciò è una in tutte le sue
realizzazioni. L'unità di Dio crea l'unità della
Chiesa, in tutti i luoghi dove si trova.
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"Salve, Regina,
madre di misericordia;
vita, dolcezza e speranza nostra, salve.
A Te ricorriamo, esuli figli di Eva.
A Te sospiriamo, gementi e piangenti
in questa valle di lacrime.
Orsù dunque, avvocata nostra,
rivolgi a noi gli occhi
tuoi misericordiosi.
E mostraci, dopo questo esilio, Gesù,
il frutto benedetto del tuo Seno.
O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria!" |
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Apologetica cattolica e satanismo
Da
tempi antichissimi, nell’essere umano, per uno spirito
di curiosità verso il trascendente, sorse l’interesse
per le cosiddette forze del male. Le antiche religioni
ci parlano di divinità buone e cattive, all’interno di
una specie di demonologia nella quale esistevano
particolari esseri intenti a compiere il male, o
semplicemente a tormentare l’essere umano. |
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Fare comunione per fare
Chiesa
Anche
noi Templari di San Bernardo vogliamo fare "fatti"
in tal senso. Per questo invitiamo tutti i fratelli e
le sorelle di altre Associazioni, Congregazioni,
Gruppi e Ordini neotemplari a pensare seriamente ad un
modo fattivo per trovare in ciascun gruppo le ragioni
che portano all'unità (più di quelle che paiono
dividerci) e perseguirle cristianamente in seno alla
Chiesa Cattolica Apostolica Romana, come chiaramente
indicato da nostro Signore Gesù Cristo. |
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STORIA
I
Templari nel regno latino di Gerusalemme
di
Raffaella Risuleo
La tormentata
storia dei cavalieri templari è stata, nel corso
dei secoli, oggetto di profondo interesse da parte
di storici e studiosi per l’importanza che
assunsero nel contesto delle crociate, per
l’orgogliosa potenza a cui assursero e per la
drammatica fine che subirono. |
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Citazione dal Magistero

"Combatti per la giustizia, per la
tua anima, e fino alla morte lotta per la giustizia:
Dio sconfiggerà per te i tuoi nemici"
Pio IX, enciclica Ubi Nos |
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“Per il
resto, attingete forza nel Signore e nel vigore della sua
Potenza. Rivestitevi dell’armatura di Dio, per poter resistere
alle insidie del diavolo. La nostra battaglia infatti non è
contro creature fatte di sangue e di carne, ma contro i
Principati e le Potestà, contro i dominatori di questo mondo
di tenebra, contro gli spiriti del male che abitano nelle
regioni celesti. Prendete perciò l’armatura di Dio, perché
possiate resistere nel giorno malvagio e restare in piedi dopo
aver superato tutte le prove. State dunque ben fermi, cinti i
fianchi con la verità, rivestiti con la corazza della
giustizia, e avendo come calzatura ai piedi lo zelo per
propagare il vangelo della pace. Tenete sempre in mano lo
scudo della fede, con il quale potrete spegnere tutti i dardi
infuocati del maligno; prendete anche l’elmo della salvezza e
la spada dello Spirito, cioè la parola di Dio. Pregate inoltre
incessantemente con ogni sorta di preghiere e di suppliche
nello Spirito, vigilando a questo scopo con ogni perseveranza
e pregando per tutti i santi, e anche per me, perché quando
apro la bocca mi sia data una parola franca, per far conoscere
il mistero del Vangelo, del quale sono ambasciatore in catene,
e io possa annunziarlo con franchezza come è mio dovere.”
(Efesini 6, 10-20)
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«E la condannazione sta in
questo; che venne al mondo la luce, e gli uomini
amaron meglio le tenebre che la luce; perché le opere
loro eran malvagie»
san Giovanni 3, 19 |
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L’azione dei Cavalieri e delle
Dame Templari
1 Coltivare l’Anima:
-
il tiepido deve diventare
fervente
-
il fervente deve giungere alla
perfezione
-
il perfetto proseguire verso
l’eroismo delle virtù
2
Difendere la Chiesa:
-
per obbedire a Cristo
-
per le anime che attendono di
essere portate a Cristo
-
con l’esempio, la preghiera e
il sacrificio
3 Amare
il prossimo:
-
con giustizia
-
con virtù e carità
-
con forza
Il cavaliere
templare è tale perché è chiamato a costruire in sé il
tempio dello Spirito Santo:
Il templare è un
miles di Cristo perché
-
combatte con Lui per la
vittoria contro le tenebre del maligno
-
risplende per Lui per la costante opera di custodia e
difesa dei piccoli, dei deboli, dei poveri, e dei
pellegrini
-
semina in Cristo nei
solchi della vita la speranza e la gioia cristiana
Il miles Christi è
mariano, perché
-
ha Maria per Dama
-
ha Maria per Madre
-
ha Maria per Regina
La spada del miles
Christi è la croce, perché con essa e per essa
-
combatte
la buona battaglia di Cristo per la vittoria finale
contro il male e la violenza
-
difende l’umanità afflitta dalle croci della vita
mediante la preghiera, il servizio delle opere della
misericordia
-
offre i suoi dolori per
la redenzione propria e dei fratelli
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«E Maria
disse: 'L'anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta
in Dio, mio salvatore…'»
Luca
1. 46-47 |
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LA FEDE DEI TEMPLARI |
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Credo
in un solo Dio, Padre onnipotente, creatore
del cielo e della terra, di tutte le cose
visibili ed invisibili. Credo in un solo
Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio,
nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da
Dio, luce da luce, Dio vero da Dio vero,
generato, non creato, della stessa sostanza
del Padre; per mezzo di Lui tutte le cose sono
state create. Per noi uomini e per la nostra
salvezza discese dal cielo, e per opera dello
Spirito Santo si è incarnato nel seno della
Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso
per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu
sepolto. Il terzo giorno è risuscitato,
secondo le Scritture, è salito al cielo, siede
alla destra del Padre. E di nuovo verrà, nella
gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il
suo regno non avrà fine. Credo nello Spirito
Santo, che è Signore e dà la vita, e procede
dal Padre e dal Figlio. Con il Padre e il
Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato
per mezzo dei profeti. Credo la Chiesa, una,
santa, cattolica, e apostolica. Professo un
solo battesimo per il perdono dei peccati.
Aspetto la risurrezione dei morti e la vita
del mondo che verrà. Amen. |
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I Templari
«Sono
leoni in guerra e agnelli pieni di dolcezza nelle loro case.
Sono rudi cavalieri nel corso delle spedizioni militari ma
simili a eremiti nelle chiese. Sono duri e feroci contro i
nemici di Dio e prodighi di carità verso gli uomini pii e
timorati di Cristo... e tutte le volte che i cavalieri erano
chiamati alla battaglia, essi domandavano non quanti fossero i
nemici, ma in che luogo si trovassero...»
Jacques de Vitry, Histoire
des Croisades
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La verità dei Templari
«Barbara
Frale...»
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