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IN NOMINE SANCTÆ ET
INDIVIDUÆ TRINITATIS
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Official Web Site |
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Templari
di
San Bernardo |
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Priorato
Cattolico d'Italia - |
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Milites Christi |
Knights
Templar of
San
Bernardo
Precettoria e Commanderia Lombardo
Piacentina Santa Maria del Tempio
La "Congregazione
dei Templari di
San Bernardo" si impegna a favorire il perfezionamento Morale e
Spirituale dei suoi Membri praticando la spiritualità e l'etica
cavalleresca dei Poveri Cavalieri di Cristo detti Templari,
anche attraverso
opere di Carità, Beneficenza e Misericordia, impegnandosi ad
arginare il dilagare del relativismo, dell’eresia,
dell’esoterismo, della magia e divinazione in ogni sua forma;
aiutare il recupero di chiese abbandonate o chiuse;
sostenere e promuovere antiche tradizioni religiose cattoliche;
rendere Gerusalemme e i Loca Sancta città aperta.
Tutors and
Commanderie Lombardo Piacentina Santa Maria del Tempio
The Congregation of the Templars of St. Bernard "is committed to
fostering the moral and spiritual improvement of its members
through works of charity, Charity and Mercy, promising to curb
the spread of relativism, of heresy, dell'esoterismo, magic and
divination in all its forms, to help the recovery of abandoned
or closed churches, and make Jerusalem an open city Loca Sancta.
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«Dio è più grande del nostro cuore e
conosce ogni cosa» (1Gv 3,20) |
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Milites
Christi - Templari Cattolici Italiani |
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C'è una sola
via, verità e vita: Gesù |

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Templari Cattolici Italiani |
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Prologo
La nostra azione-testimonianza è diretta
anzitutto a coloro che intendono ritrovare o seguire il
Cristo Salvatore, mediante il desiderio di divenir degni del
Suo Amore. Per questo entrando nella Congregazione provano a
disprezzare la propria volontà desiderando di servire con
purezza e coraggio nella Cavalleria del vero e sommo Sovrano
Gesù Cristo, così da preferire di indossare l’illustre
armatura dell’obbedienza al Sommo Re, compiendo il proprio
dovere con assidua diligenza e perseveranza, si che possano
infine giungere allo scopo.
Esortiamo pertanto voi ad affraternarvi per essere uniti in
eterno al numero di quelli che il Signore ha scelto fra i
peccatori e che ha ordinato per la sua libera misericordia a
collaborare all’edificazione della Sua Santa Chiesa.
Chiunque tu sia, Cavaliere o Dama di Cristo che desideri
scegliere un modo di vita così santo – per i suoi trascorsi
e non per i nostri meriti – occorre che applichi nella tua
professione una pura attenzione ed una ferma perseveranza,
in modo che Dio la possa ritener degna, santa e sublime che,
se proseguita con zelo darà in merito la grazia di essere
parte della schiera dei Cavalieri che dettero per Cristo le
loro anime.
In questa professione infatti, fiorì e risplendette,
l’Ordine della Cavalleria Templare fino a che, sospeso dalla
chiesa per mano di re, sotto gli auspici di un papa
prigioniero, provò a risorgere rifiutando l’amore della
giustizia, non difendendo più, come era suo compito i poveri
e la Chiesa.
Ora noi affidiamo a questa regola redatta con attenzione dal
Capitolo costitutivo della Congregazione Templare di San
Bernardo la prosecuzione di questi immortali ideali
affinché, senza contraffazioni, possa ancora esistere,
attraverso la nostra unione, la Milizia dei Poveri Cavalieri
di Cristo che, con cammino certo – anche se travagliato –
possano giungere a piacere al Creatore, il cui Amore supera
ogni nostra più precisa conoscenza.
In nome di Dio, Amen |
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Sito on line dal 2 agosto 2008 |
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Gioisci, Maria, gioisci perché hai avuto
la bella missione di consolare gli afflitti. Gioisci,
splendore di gioia che penetri le mura delle prigioni e
degli ospedali. Gioisci, gioia purissima che fai visita
ai nostri fratelli prigionieri e torturati a causa del
loro indistruttibile attaccamento al Figlio. Gioisci, tu
che rinnovi i gesti che facesti ai piedi della croce per
tutti coloro la cui vita è una lunga crocifissione.
Gioisci, Regina degli angeli che vieni a
cercare le amate anime per condurle nella gloria. |
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San Bernardo
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Cavalieri e Dame,
ricordate che c'è, un Dio da servire, un'Anima da
salvare, un'Inferno da evitare |
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Benedetto XVI: Il dono della fede di
Maria
Chiediamo a Maria di farci quest´oggi dono della sua
fede, quella fede che ci fa vivere già in questa
dimensione tra finito e infinito, quella fede che
trasforma anche il sentimento del tempo e del
trascorrere della nostra esistenza, quella fede nella
quale sentiamo intimamente che la nostra vita non è
risucchiata dal passato, ma attratta verso il futuro,
verso Dio, là dove Cristo ci ha preceduto e dietro a
Lui, Maria. Guardando l´Assunta in cielo comprendiamo
meglio che la nostra vita di ogni giorno, pur segnata da
prove e difficoltà, scorre come un fiume verso l´oceano
divino, verso la pienezza della gioia e della pace.
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TARDI TI HO AMATO
“Tardi ti ho amato, o Bellezza sempre antica e
sempre nuova, tardi ti ho amato! Ed ecco tu eri dentro di me e io
ero fuori e là ti cercavo ed io nella mia deformità mi gettavo
sulle cose ben fatte che tu avevi creato.
Tu eri con me ed io non ero con te.
Quelle bellezze esteriori mi tenevano lontano da te e tuttavia se
esse non fossero state in te non sarebbero affatto esistite. Tu mi
hai chiamato e hai squarciato la mia sordità; tu hai brillato su
di me e hai dissipato la mia cecità. Tu hai emanato la tua
fragranza e io ho sentito il tuo profumo e ora ti bramo.
Ho gustato e ora ho fame e sete.
Tu mi hai toccato e io bramo la tua pace”.
Sant’Agostino


Deuteronomio 18:10-14
10
Non si trovi in
mezzo a te chi fa passare suo figlio o sua figlia per il fuoco, né
chi esercita la divinazione, né astrologo, né chi predice il
futuro, né mago, 11 né incantatore, né chi consulta gli spiriti,
né chi dice la fortuna, né negromante, 12 perché il SIGNORE
detesta chiunque fa queste cose; a motivo di queste pratiche
abominevoli, il SIGNORE, il tuo Dio, sta per scacciare quelle
nazioni dinanzi a te. 13 Tu sarai integro verso il SIGNORE Dio
tuo; 14 poiché quelle nazioni, che tu spodesterai, danno ascolto
agli astrologi e agli indovini. A te, invece, il SIGNORE, il tuo
Dio, non lo permette.

La
Parola di Dio
1 Corinzi 2:9-14
9
Ma com'è scritto: «Le cose che occhio non vide, e che orecchio
non udì, e che mai salirono nel cuore dell'uomo, sono quelle che
Dio ha preparate per coloro che lo amano».
10 A noi Dio le ha
rivelate per mezzo dello Spirito, perché lo Spirito scruta ogni
cosa, anche le profondità di Dio.
11 Infatti, chi, tra gli uomini, conosce le cose
dell'uomo se non lo spirito dell'uomo che è in lui? Così nessuno
conosce le cose di Dio se non lo Spirito di Dio.
12 Ora noi non abbiamo
ricevuto lo spirito del mondo, ma lo Spirito che viene da Dio, per
conoscere le cose che Dio ci ha donate;
13 e noi ne parliamo non
con parole insegnate dalla sapienza umana, ma insegnate dallo
Spirito, adattando parole spirituali a cose spirituali.
14 Ma l'uomo naturale
non riceve le cose dello Spirito di Dio, perché esse sono pazzia
per lui; e non le può conoscere, perché devono essere giudicate
spiritualmente.


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Lode a
Maria
26
dicembre - Maria educatrice dei Martiri
A Te i
nostri umili ossequi, o Regina beata!
Noi confessiamo quelle colpe che offuscano lo
specchio della giustizia, che pesano sulle nostre
coscienze. Noi offriamo tutto quanto abbiamo dovuto
sopportare di miserie nei singoli, nelle famiglie,
nelle classi e nella nazione: le sofferenze siano la
nostra espiazione.
Siamo pronti a soffrire, o Madre dolorosa, fin
quando tuo Figlio lo vuole, per il nostro bene.
Ma ti preghiamo oggi come nel passato che tu sia
dolce Madre nostra!
Amen. Ave Maria! |
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Card. Mindszenty |
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Da
Ogni giorno una lode a Maria , Casa
Mariana - Santuario Madonna del Buon Consiglio - Frigento (AV)
1987 |
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Gesù ha deciso di farci dei grandissimi
doni, essendo Egli Re della Misericordia
ancor prima che Giudice infinitamente
giusto, poiché "l'umanità non
troverà la pace finché non si rivolgerà con
fiducia alla Mia Misericordia".
Ecco qui le Sue promesse:
"L'Anima che venererà questa immagine
non perirà. Le prometto, ancora sulla Terra,
la vittoria sui nemici, ma specialmente in
punto di morte.
Io, il Signore, la proteggerò come Mia
Gloria. I raggi del Mio Cuore significano
Sangue ed Acqua, e riparano le Anime
dall'ira del Padre Mio. Beato chi vive alla
loro ombra, poiché non lo raggiungerà la
mano della Giustizia Divina.
Proteggerò, come una madre protegge il suo
bambino, le anime che diffonderanno il culto
alla Mia Misericordia, per tutta la loro
vita; nell'ora della loro morte, non sarò
per loro Giudice ma Salvatore.".
La preghiera di venerazione che Gesù ha
dettato è la seguente:
O ACQUA E SANGUE CHE SCATURISCI DAL CUORE DI GESU'
COME SORGENTE DI MISERICORDIA PER NOI IO
CONFIDO IN TE.
"Io do all'umanità un vaso col quale potrà
andare ad attingere le grazie alla sorgente
della Misericordia: questo vaso è l'immagine
con questa iscrizione: "Gesù, io confido in
Te!".
Questa immagine deve continuamente ricordare
alla povera umanità l'infinita Misericordia
di Dio. Chiunque avrà esposta ed onorata,
nella sua casa, la Mia Divina Effigie sarà
preservato dal castigo.
Come gli antichi Ebrei che avevano segnato
le loro case con la croce fatta col sangue
dell'agnello pasquale furono risparmiati
dall'Angelo Sterminatore, così sarà in quei
tristi momenti per coloro che mi avranno
onorato esponendo la mia immagine."
"Quanto più grande è la miseria degli
uomini, tanto maggior diritto hanno alla Mia
Misericordia, perché desidero salvarli
tutti. Scrivi che prima di venire come
Giudice, spalancherò tutta la grande porta
della Mia Misericordia. Chi non vuol passare
da questa porta, dovrà passare per quella
della Mia Giustizia.
La sorgente della Mia Misericordia è
stata aperta dal colpo di lancia sulla
Croce, per tutte le Anime. Non ne ho esclusa
nessuna. L'umanità non troverà né
tranquillità né pace finché non si rivolgerà
alla Mia Misericordia. Dì all'umanità
sofferente che si rifugi nel Mio Cuore
Misericordioso, ed Io la ricolmerò di pace."
"Desidero che la prima domenica dopo
Pasqua sia la Festa della Mia Misericordia.
Figlia Mia, parla a tutto il mondo della Mia
incommensurabile Misericordia! L'Anima che
in quel giorno si sarà confessata e
comunicata, otterrà piena remissione di
colpe e castighi. Desidero che questa Festa
si celebri solennemente in tutta la Chiesa."
Come invocare la Misericordia di Gesù Cristo
Gesù, nella Sua infinita Misericordia ha
ispirato a Suor Faustina la seguente
potentissima preghiera, la Coroncina della
Divina Misericordia, che si recita sulla
corona del S. Rosario. Gesù ha promesso:
"Concederò grazie senza numero a chi
recita questa Corona. Se recitata accanto ad
un morente non sarò giusto Giudice, ma
Salvatore.".
In principio: +
Padre Nostro, Ave Maria,Credo
Io credo in Dio, Padre onnipotente, creatore
del cielo e della terra; e in Gesù Cristo,
suo unico Figlio, nostro Signore, il quale
fu concepito di Spirito Santo, nacque da
Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu
crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli
inferi; il terzo giorno risuscitò da morte;
salì al cielo, siede alla destra di Dio
Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i
vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo,
la santa Chiesa cattolica, la comunione dei
santi, la remissione dei peccati, la
risurrezione della carne, la vita eterna.
Amen.
Sui 5 grani maggiori:
Eterno Padre, io Ti offro il Corpo, il
Sangue, l'Anima e la Divinità del Tuo
dilettissimo Figlio e Nostro Signore Gesù
Cristo, in espiazione dei nostri peccati e
di quelli del mondo intero.
Sui grani minori:
Per la Sua dolorosa Passione abbi
misericordia di noi e del mondo intero.
Alla fine (3 volte):
Santo Dio, Santo Forte, Santo Immortale abbi
pietà di noi e del mondo intero.
Preghiera per ottenere la conversione di un
peccatore .
Invocare l' intercessione di Suor Faustina
Kowalska e recitare cin fede :
O sangue ed acqua che scaturisci dal cuore
di Gesù, come sorgente di misericordia per
noi, io confido in Te!
Gesù:
Quando, con fede e con cuore contrito, mi
reciterai questa preghiera per qualche
peccatore io gli darò la grazia della
conversione.
Non temere Gesù tocchera' il cuore della
persona a Lui lontana e gli dara' la grazia
della conversione.
Per ogni preghiera puoi chiedere la
conversione di un peccatore specifico e non
dimenticare MAI l'intercessione di suor
Faustina Kowalska .
Ogni giorno quando vedi persone che sono
lontane dalla fede invoca l'intercessione di
suor Faustina e recita questa preghiera. Al
resto pensera' il Signore Gesu'. |
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AVE DOMINA
ANGELORUM |
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Gioisci,
Maria, gioisci perché hai avuto la bella missione di consolare
gli afflitti. Gioisci, splendore di gioia che penetri le mura
delle prigioni e degli ospedali. Gioisci, gioia purissima che
fai visita ai nostri fratelli prigionieri e torturati a causa
del loro indistruttibile attaccamento al Figlio. Gioisci, tu che
rinnovi i gesti che facesti ai piedi della croce per tutti
coloro la cui vita è una lunga crocifissione. Gioisci, Regina
degli angeli che vieni a cercare le amate anime per condurle
nella gloria. |
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Croce Templare |
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MEMORARE,
o
piissima
Virgo
Maria,
non
esse
auditum
a
saeculo
quemquam
ad tua
currentem
praesidia,
tua
implorantem
auxilia,
tua
petentem
suffragia
esse
derelictum:
ego,
tali
animatus
confidentia,
ad te,
Virgo
virginum,
mater,
curro,
ad te
venio,
coram
te
gemens,
peccator,
assisto:
noli,
Mater
Verbi,
verba
mea
despicere,
sed
audi
propitia,
et
exaudi.
Amen.
Ricordatevi,
o
pietosissima
Vergine
Maria,
che
non si
è
inteso
mai al
mondo
che
alcuno,
ricorrendo
alla
vostra
protezione,
implorando
il
vostro
aiuto,
e
chiedendo
il
vostro
patrocinio,
sia
stato
da Voi
abbandonato.
Animato
io da
una
tal
confidenza,
a Voi
ricorro,
o
Madre,
Vergine
delle
vergini,
a Voi
vengo,
dinanzi
a Voi
contrito
mi
prostro
a
domandar
pietà.
Non
vogliate,
o
Madre
del
Verbo,
disprezzare
le mie
preghiere,
ma
benigna
ascoltatemi
ed
esauditemi.
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Così
sia. |
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San
Bernardo |
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Spada nella roccia |
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La
nostra fede è basata su una tomba
vuota: Cristo vive ed è vivo in
noi
Nel cammino della Quaresima, il
Signore ci chiama ad accogliere il
suo amore, annunciato e offerto a
ciascuno di noi nella persona del
suo Figlio che porta la verità sul
senso della vita e della morte
dell'uomo. Viene la luce che fa la
verità: non possiamo con le nostre
forze vincere la barriera mortale
che ci obbliga ad una lotta impari
per sopravvivere, mentre la vita è
offerta nella fede.
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Uniti
verso Dio |
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divisi
verso dove... |
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Immaginate
che il
mondo sia
un
cerchio,
che al
centro sia
Dio, e che
i raggi
siano le
differenti
maniere di
vivere
degli
uomini.
Quando
coloro
che,
desiderando
avvicinarsi
a Dio,
camminano
verso il
centro del
cerchio,
essi si
avvicinano
anche gli
uni agli
altri
oltre che
verso Dio.
Più si
avvicinano
a Dio, più
si
avvicinano
gli uni
agli
altri. E
più si
avvicinano
gli uni
agli
altri, più
si
avvicinano
a Dio. |
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P. Dorotej Toic |
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Madonna del Perdono |
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immagine che si venera nella Parrocchia del SS.
Sacramento - 00171 Roma - Largo Agosta, 10 |
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Il perdono |
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Purtroppo
anche
nell'esistenza
redenta
esiste la
possibilità
di peccare
nuovamente,
e ciò
esige una
continua
vigilanza.
Inoltre
anche dopo
il
perdono,
restano i
residui
del
peccato
che vanno
rimossi e
combattuti
attraverso
un
programma
penitenziale
di più
forte
impegno
nel bene.
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Esso
esige in primo luogo la riparazione dei torti, fisici o morali,
recati a gruppi o individui. |
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Giovanni
Paolo II |
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NON TI ARRENDERE MAI
neanche quando la fatica si fa
sentire,
neanche quando il tuo piede
inciampa,
neanche quando i tuoi occhi
bruciano,
neanche quando i tuoi sforzi sono
ignorati,
neanche quando la delusione ti
avvilisce,
neanche quando l'errore ti
scoraggia,
neanche quando il tradimento ti
ferisce,
neanche quando il successo ti
abbandona,
neanche quando l'ingratitudine ti
sgomenta,
neanche quando l'incomprensione ti
circonda,
neanche quando la noia ti atterra,
neanche quando tutto ha l'aria del
niente,
neanche quando il peso del peccato
ti schiaccia...
Invoca
il tuo Dio, stringi i pugni, sorridi... e ricomincia!
(San Leone Magno)
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CRISTO,
LA FORZA DEI CAVALIERI TEMPLARI |
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"La luce
splende nelle tenebre e le tenebre non l’hanno
vinta"
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Orémus pro
pontífice nostro BENEDICTO XVI
Dóminus consérvet Eum,
et vivíficet Eum,
et beátum fáciat Eum in terra,
et non tradat Eum in ánimam inimicórum
éius |
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NOI
STIAMO CON GESU' |
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E
CON IL PAPA |
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Capitolo
Generale di Pentecoste |
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24, 25, 26 e 27
maggio 2012 |
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(da
giovedì a domenica) |
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Monastero Padri Passionisti di San Sosio
Martire Falvaterra
–
Frosinone |
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Semplicità di cuore e verità di fede,
le “armi”
per una società cattolica
Il Signore
donò alla Chiesa San Bernardo, che - con un
pugno d'uomini - riuscì a convertire il mondo
di Mauro Faverzani
L'epoca vissuta da San Bernardo di Chiaravalle
fu tutt'altro che semplice o scontata. Oggi
guardiamo con giusta preoccupazione al
dilagare del relativismo, della
secolarizzazione. Ma anche il XII secolo fu
segnato dalle eresie dilaganti, specie nel Sud
della Francia; furono eletti
contemporaneamente al Soglio Pontificio due
Papi -Innocenzo II e Anacleto II- in lotta tra
loro, segno chiaro di confusione nella Chiesa;
spuntarono elementi sovversivi “vestiti” da
predicatori di povertà, come Arnaldo da
Brescia; non mancarono le tentazioni, anche
all'interno della Curia romana spesso attratta
dal potere o tra molti Vescovi, conquistati
dall'eccessivo lusso e dallo sfarzo...
Insomma, anche a quel tempo la fede del popolo
di Dio fu messa a dura prova per la
contraddizione spesso sperimentata “ad intra”
e per i violenti attacchi del mondo, che
giungevano “ad extra”.
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Dicono di noi |
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Il mensile di
informazione e
formazione
apologetica
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il TIMONE |
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sul numero di
novembre 2011 anno
XIII |
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ha
recensito nella
rubrica "Cattolici
in internet" |
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il nostro sito
web |
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Grati per
l'attenzione
riservata ed i
preziosi
suggerimenti
offerti per
migliorare il
sito, ringraziamo
il Direttore
Gianpaolo Barra
e il curatore
della rubrica
Alessandro Nicotra |
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Il seppellimento
dei bambini non
nati è un atto
d'amore
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che porta
la pace nei cuori,
nelle famiglie e
nella società |
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Il seppellimento
dei bambini non
nati, come ha
detto il Card.
Elio Sgreccia,
è un gesto
umile e fra tutta
l’opera della
promozione della
cultura della vita
il più piccolo,
ma da questo atto
– di altissimo
valore etico e
religioso - non si
può prescindere e
quindi per
rinnovare la
società con la
cultura della vita
e la civiltà
dell’amore non si
può non partire da
questo gesto.
E’ naturale che
tutto ciò che si
può fare e quindi
si dovrebbe fare
perché un bambino
viva, nasca, sia
accolto e amato, è
sicuramente
prioritario, ma un
futuro migliore
nei confronti
della vita umana
non può in ogni
modo dimenticare
l’atto di pietà e
di onore dovuto a
quelli che – per
motivi diversi -
non hanno potuto
vedere la luce.
In questi anni,
con il “Progetto
Arimatea”,
l'associazione
ADVM ha onorato
con l’inumazione
circa 40.000
bambini non nati. |
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LA COERENZA DEL
BOICOTTAGGIO |
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Annalisa Colzi
Da “Il
Settimanale di
Padre Pio”, 5
febbraio 2012 |
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Nell'epoca
attuale, in cui il
Cattolicesimo è
fortemente
attaccato e
vilipeso, il vero
cattolico è
chiamato alla
difesa delle
radici cristiane,
proprie e del
Paese,
sostenendone i
valori, purtroppo
oggi tanto
denigrati dai
media, con la
propria coerenza
di vita, fino al
boicottaggio.
Satana odia Cristo
e la sua
discendenza. La
Sacra Scrittura è
chiara a questo
proposito: «Allora
il drago si
infuriò contro la
donna e se ne andò
a far guerra
contro il resto
della sua
discendenza,
contro quelli che
osservano i
comandamenti di
Dio e sono in
possesso della
testimonianza di
Gesù» (Ap 12,17).
Ed ecco perché, in
ogni tempo e in
ogni luogo, il
maligno ispira i
suoi seguaci,
volontari od
involontari, a
divulgare eresie,
creare divisioni,
incitare alla
blasfemia e
quant'altro
offenda il Re dei
re. Non c'è da
meravigliarsene.
Così sarà fino
alla fine dei
secoli quando la
zizzania verrà
raccolta e
separata dal grano
buono. |
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MARCIA NAZIONALE
PER LA VITA |
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L’iniziativa
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Domenica
13 maggio 2012 a
Roma
Gli attacchi alla
vita umana
innocente sono
sempre più
numerosi e nuovi
strumenti di morte
minacciano la
sopravvivenza
stessa del genere
umano: Ru486,
Ellaone, pillola
del giorno dopo
ecc. Da oltre
trent’anni una
legge dello Stato
(la 194/1978)
regolamenta
l’uccisione
deliberata
dell’innocente nel
grembo materno e i
morti si contano a
milioni. La marcia
per la vita è il
segno
dell’esistenza di
un popolo che non
si arrende e vuole
far prevalere i
diritti di chi non
ha voce sulla
logica
dell’utilitarismo
e
dell’individualismo
esasperato, sulla
legge del più
forte.
L’iniziativa
vuole:
-
affermare che la
vita è un dono,
indisponibile,
di Dio;
-
chiedere il Suo
aiuto, per una
società
smarrita;
-
deplorare
l’iniqua legge
194 che ha
legalizzato
l’uccisione,
sino ad oggi, in
Italia, di 5
milioni di
innocenti;
-
ribadire che
esiste una
distinzione tra
Bene e male, tra
Vero e falso,
tra Giusto ed
ingiusto;
-
invitare alla
mobilitazione i
cattolici e gli
uomini di buona
volontà
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UFFICIO DELLE
CELEBRAZIONI
LITURGICHE
DEL SOMMO
PONTEFICE
IL CROCIFISSO AL
CENTRO DELL’ALTARE
Il
Compendio del
Catechismo della
Chiesa Cattolica,
al n. 218, pone la
domanda: «Che
cos’è la
liturgia?»; e
risponde:
«La liturgia è la
celebrazione del
Mistero di Cristo
e in particolare
del suo Mistero
pasquale. In essa,
mediante
l’esercizio
dell’ufficio
sacerdotale di
Gesù Cristo, con
segni si manifesta
e si realizza la
santificazione
degli uomini e
viene esercitato
dal Corpo mistico
di Cristo, cioè
dal Capo e dalle
membra, il culto
pubblico dovuto a
Dio». |
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Contro l'aborto
Una battaglia di
civiltà |
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"Perché una battaglia
culturale
contro
l'aborto? Perché ci
troviamo di fronte
alla più grande
tragedia del nostro
tempo: non solo ogni
anno nel mondo vengono
sacrificati 50 milioni
di
bambini nell’indifferenza
generale, ma c’è anche
un potentissimo
movimento che vuole
far passare questa
strage come un diritto
umano delle donne". |
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Asciugare le lacrime |
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Guarire le ferite |
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Sacra
Scrittura |
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1Se parlassi le lingue
degli uomini e degli
angeli, ma non avessi
la carità, sarei come
bronzo che rimbomba o
come cimbalo che
strepita.
2E se avessi il dono
della profezia, se
conoscessi tutti i
misteri e avessi tutta
la conoscenza, se
possedessi tanta fede
da trasportare le
montagne, ma non
avessi la carità, non
sarei nulla.
3E se anche dessi in
cibo tutti i miei beni
e consegnassi il mio
corpo per averne
vanto, ma non avessi
la carità, a nulla mi
servirebbe. 4La carità
è magnanima, benevola
è la carità; non è
invidiosa, non si
vanta, non si gonfi
ad’orgoglio, 5non
manca di rispetto, non
cerca il proprio
interesse, non si
adira, non tiene conto
del male ricevuto,6non
gode dell’ingiustizia
ma si rallegra della
verità. 7Tutto scusa,
tutto crede, tutto
spera, tutto sopporta.
8La carità non avrà
mai fine. Le profezie
scompariranno, il dono
delle lingue cesserà e
la conoscenza svanirà.
9Infatti, in modo
imperfetto noi
conosciamo e in modo
imperfetto
profetizziamo. 10Ma
quando verrà ciò che è
perfetto, quello che è
imperfetto scomparirà.
11Quand’ero bambino,
parlavo da bambino,
pensavo da
bambino,ragionavo da
bambino. Divenuto
uomo, ho eliminato ciò
che è da bambino.
12Adesso noi vediamo
in modo confuso, come
in uno specchio;
allora invece vedremo
faccia a faccia.
Adesso conosco in modo
imperfetto, ma allora
conoscerò
perfettamente, come
anch’io sono
conosciuto. 13Ora
dunque rimangono
queste tre cose: la
fede, la speranza e la
carità. Ma la più
grande di tutte è la
carità!
(1 Corinzi 13, 1-12). |
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http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=2003 |
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La
contemplazione del
"mistero" di Maria
costituisce la sintesi
e il vertice
dell’opera delle tre
persone divine. La
consacrazione della
Vergine Maria avviene
per opera della
comunione della
Trinità che irrompe in
Lei rinnovando
perennemente
l’economia redentiva
tramite la carne
assunta del Verbo |
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Dalla Regola |
|
« Coloro ai quali la
cura della propria
anima fa disprezzare e
dimenticare tutto ciò
che è al di fuori,
innalzano per loro uso
edifici secondo
l’immagine della
povertà, secondo il
modello della santa
semplicità, secondo le
linee tracciate dalla
modestia dei loro
padri; »
San Bernardo
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Breve storia
dell'Ordine
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dei Templari |
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"Spiritualità del
Servizio nella Regola
dei Templari" |
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Conferenza tenuta nella Certosa di Firenze, 8 giugno 2002
P.
Goffredo Prof. Viti, O. Cist.
Docente di Storia Medievale e Moderna
Facoltà Teologica dell’Italia Centrale |
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Già Defensor Fidei
della nostra
Congregazione |
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Cuore
Immacolato
di
Maria,
Rifugio
delle
Anime, |
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prega
per
noi
e
per
il
mondo
intero |
|
Il
Papa
cita
Giovanna
d'Arco
come
esempio
per
i
politici
moderni
in
situazioni
difficili
Città
del
Vaticano
(Mercoledì,
26-01-2011,
Gaudium
Press)
Santa
Giovanna
d'Arco
è
"un
bell'esempio
di
santità
per
i
laici
coinvolti
nella
vita
politica,
specialmente
nelle
situazioni
più
difficili",
ha
detto
il
Papa
nell'udienza
generale
di
oggi,
dedicata
alla
figura
della
santa
francese
del
XV
secolo.
Questo
mercoledì,
nella
Sala
Paolo
VI
in
Vaticano
vi
sono
stati
partecipanti,
per
vedere
ed
ascoltare
il
Santo
Padre.
 |

I
cristiani
sono
"una
forza
benefica
e
pacifica
di
cambiamento
profondo":
è
questa
"la
forma
di
presenza
e di
azione
nel
mondo
proposta
dalla
dottrina
sociale
della
Chiesa".
Lo ha
ricordato
il
Papa
all'omelia
della
messa
celebrata
domenica
mattina,
5
settembre,
a
Carpineto
Romano,
per il
bicentenario
della
nascita
di
Papa
Leone
XIII |
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Controcorrente
per
|
|
difendere
la
vita |
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Congregazione Templari di san Bernardo |
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Lettera
di
Ugo
dei
Pagani
Attribuita
al
primo
"cavaliere
di
Cristo",
Ugo
di
Payns,
una
missiva
programmatica
ai
propri
commilitoni
|
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|
«Riflettete: presso Dio non hanno alcun valore né la posizione né l’abito». Chi sollecita il lettore a riflettere e pensare? Non è un filosofo, come ci si potrebbe attendere, né un teologo e nemmeno un chierico, anche se il testo venne scritto intorno al 1128, ovvero in pieno Medioevo. No, chi scrive è un miles, un «cavaliere». Un uomo più avvezzo alla lancia e alla spada che al calamo e alla pergamena. Per giunta un «cavaliere di Cristo», un miles Christi. O per meglio dire un «povero commilitone di Cristo»: pauperes commilitones Christi si fanno infatti chiamare lui e quel manipolo di altri cavalieri che, laggiù in Terra Santa, hanno appena dato avvio a una nuova, inaudita esperienza. |
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Urgono
una
generale
mobilitazione
delle
coscienze
e
un
comune
sforzo
etico,
per
mettere
in
atto
una
grande
strategia
a
favore
della
vita |
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LA
PREGHIERA
UNIVERSALE
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|
PER
LA
VITA |
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|
Nell'impegno
per
una
nuova
cultura
della
vita
siamo
sostenuti
e
animati
dalla
fiducia
di
chi
sa
che
il
Vangelo
della
vita,
come
il
Regno
di
Dio,
cresce
e
dà
i
suoi
frutti
abbondanti
(cf.
Mc
4,
26-29) |
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 |
Gesù, guardando Lei e Giovanni dalla croce disse: Donna, ecco il tuo figlio! Ecco la tua Madre! (Giovanni 19,25-27). Maria, sotto la croce, è diventata per noi Madre nell'ordine della grazia . (Lumen Gentium N° 61) |
|
Inno a Maria |
|
 |
Pio IX:
Dei
Filius
…Noi
dunque,
seguendo
le
orme
dei
Nostri
Predecessori,
in
virtù
del
Nostro
Apostolico
mandato,
non
cessiamo
mai
d'insegnare
e
difendere
la
verità
cattolica
e di
condannare
le
dottrine
perverse.
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CON
L’OTTO
PER
MILLE
ALLA
CHIESA
CATTOLICA
AVETE
FATTO
MOLTO, PER
TANTI. |
|
|
|
PER
SAPERNE
D I
PIÙ
CONSULTATE
I L
SITO
WWW.
8XMILLE.IT
O LA
PAGINA
418
DEL
TELEVIDEO
RAI |
|
Servizio
per la
promozione
del
sostegno
economico
alla
Chiesa
cattolica
–
C.E.I.
– Via
Aurelia,
468 –
00165
Roma |
| |
|
Il
Servizio
per la
promozione
del
sostegno
economico
alla
Chiesa
Cattolica
è
stato
costituito
nel
1989
presso
la
Segreteria
Generale
della
C.E.I.
Il
Servizio
ha la
responsabilità
operativa
delle
iniziative
per la
promozione
del
sostegno
economico
alla
Chiesa
alla
luce
della
recente
riforma
concordataria,
e
quindi
per
''l'8xmille''
e per
le
Offerte
per il
sostentamento
dei
sacerdoti. |
|
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 |
TEMPLARI VERI
E...
Chi non ha
nulla da
nascondere non
ha nulla da
temere |
| |
|
Televisione,
giornali,
film, libri,
ci propongono
in
continuazione
i misteri, i
segreti ed i
tesori dei
templari. |
|
Ma quali sono
i segreti dei
templari che
non possono
essere gridati
dai tetti. |
|
I Templari non
hanno segreti,
semmai possono
non essere
capiti, come
Gesù del
resto. Ma
questo non è
né un segreto,
né un mistero,
semmai è il
tesoro.
|
|
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|
-
Confederazione Templari di
San Bernardo
-
edificata a Roma
e a Parigi A.D. 1840 |
|
-
Priorato Cattolico
d'Italia - Milites Christi
della Congregazione
Templari di San Bernardo -
edificato a Roma il 20
agosto 1982 (San Bernardo) |
|
-
Precettoria
Lombardo-Piacentina Santa
Maria del Tempio, Piacenza
- edificata a Orvieto e
Todi il 13 giugno 1998
(Corpus Domini); resa
autonoma con grazia
priorale (*) a Piacenza il
13 giugno 2007
(Sant'Antonio da Padova) |
|
- Commanderia Sant'Egidio e
San Giuseppe, Piacenza -
edificata a Piacenza il 21
marzo 2008 (Venerdì Santo) |
|
-
Commanderia Santa Croce,
Cremona - edificata a
Cremona il 31 maggio 2009
(Pentecoste) |
|
-
Domus San Michele
Arcangelo, Lecce
-
edificata a Rezzanello
(PC) il 6 settembre 2009
(San Zaccaria) |
|
-
Domus SS. Apostoli -
edificata a Luvigliano
(Padova) il 1 novembre
2009 (Tutti i Santi)
|
|
-
Domus Santa Maria della
Civita
- edificata a Cori
(Latina) il 13 giugno 2010 (Sant'Antonio
di Padova) |
|
-
Domus loci, Parma - in
costituzione |
|
-
Domus loci, Como - in
costituzione |
|
-
Domus loci, Verbania - in
costituzione |
|
-
Domus loci, Napoli - in
costituzione |
|
-
Domus loci, Torino - in
costituzione |
|
|
|
(*) grazia priorale nei
limiti stabiliti dal
codice. |
|
|
|
TU
ES PETRUS |
|
Tu es Petrus, et super
hanc petram aedificabo ecclesiam meam
et portae inferi non praevalebunt
adversum eam.
Et tibi dabo claves
regni caelorum et quodcumque ligaveris
super terram erit ligatum in caelis et
quodcumque solveris super terram erit
solutum in caelis. |
|
(san Mat. 16, 18 s)
 |
|
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|
L’essere Templare
non è una filosofia ma un
modo di vivere spirituale,
morale e sociale. Più
dello studio e della
conoscenza della storia
del mitico Ordine serve
l’azione. Il Templare è un
cristiano che assume uno
stile di vita che va
praticato nel
quotidiano, ed in unione,
personale e spirituale,
con i fratelli e le
sorelle. |
|
 |
Dal
CATECHISMO
della CHIESA
CATTOLICA
PREFAZIONE
"Padre...
questa è la vita
eterna: che
conoscano te,
l'unico vero Dio,
e colui che hai
mandato, Gesù
Cristo" (Gv 17,3).
"Dio, nostro
Salvatore, ...
vuole che tutti
gli uomini siano
salvati e arrivino
alla conoscenza
della verità" (1Tm
2,3-4). "Non vi è
infatti altro nome
dato agli uomini
sotto il cielo,
nel quale è
stabilito che
possiamo essere
salvati" (At 4,12)
che il Nome di
Gesù. |
|
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 |
Virgo parens
Christi benedicta,
Deum genuisti:
fulgida stella
maris, nos protege,
nos tuearis. |
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RIFLESSIONI AD UN ANNO
DALLA DICHIARAZIONE
DELLA CONGREGAZIONE
PER LA DOTTRINA DELLA
FEDE
INCONCILIABILITÀ
TRA FEDE CRISTIANA E
MASSONERIA
Il 26 novembre 1983 la
Congregazione per la
Dottrina della Fede
pubblicava una
dichiarazione sulle
associazioni
massoniche (cfr AAS
LXXVI [1984] 300)
|
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Oremus pro Pontefice
nostro Benedicto |
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Dominus conservet eum, et
vivificet eum, et beatum
faciat eum in terra, et
non tradat eum in animam
inimicorum eius |
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San
Bernardo di Chiaravalle
Il
cristiano sia nella gioia.
Colui che non è disceso
dal patibolo è uscito dal
sepolcro sigillato.
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|
Il rapporto
cristiano-Cristo |
E'
fondamentalmente un
rapporto
discepolo-Maestro. Tant’è
vero che nel Vangelo,
coloro i quali aderiscono
a Cristo vengono chiamati
“discepoli”. La parola
“cristiano” non figura nei
Vangeli. I seguaci di
Cristo cominciarono a
chiamarsi cristiani ad
Antiochia, dopo la
Pentecoste (At 11,26).
Gesù, allora, chiamandosi
Maestro ed invitandoci a
farci suoi discepoli,
intende prolungare in noi
il suo essere diventato
uomo. Essere suoi
discepoli significa
condividere, nel nostro
diventare uomini e donne
veri, il suo Essere Uomo.
|
|
Il pensiero
divino, la sapienza
divina, la verità divina,
che è diventata uomo in
Cristo, prolunga il suo
diventare in me, in te.
Stando con Lui mi realizzo
sulla sua stessa lunghezza
d’onda del suo essere.
Signore, aiutaci a
diventare uomini e donne
veri in modo che chi non
ti conosce o non ti vuole,
attraverso noi, possa
capire la meraviglia di un
Dio che si è fatto uno di
noi.
don Mauro |
|
 |
AFFIDAMENTO,
ABBANDONO, ALLEANZA
Fratelli e sorelle, ci
siamo volontariamente
arruolati in questa
nostra Congregazione
per essere dei
Milites Christi e
per portare la
rivoluzione del
Vangelo nel mondo.
Abbiamo dichiarato di
essere innamorati
della Verità e
che sappiamo che nulla
succede a caso, che
nulla è impossibile a
Dio e che senza di Lui
non possiamo fare
nulla. Adesso è il
momento di dimostrare
che sappiamo mantenere
la parola data. Per
questo dobbiamo: |
| |
|
1 affidarci a Cristo
2 abbandonarci a
Cristo
3 allearci a Cristo
Attraverso la Fede
e la Speranza
otterremo la
Vittoria e quindi
la gioia piena.
Spesso però, le
difficoltà che la vita
ci riserva, ci paiono
immense.
E'
come solcare il mare
in tempesta e vedere
la propria barca
agitata dalle onde.
Abbiamo paura.
Vorremmo fuggire,
abbandonare tutto.
Si tratta della stessa
esperienza fatta dai
discepoli mentre Gesù
“se ne stava a poppa,
sul cuscino, e
dormiva” (Cfr. Mc
4,35-41). Egli ascolta
il grido dei discepoli
e, stupito per la loro
incredulità, ordina al
vento di cessare e al
mare di calmarsi.
Anche noi oggi
procediamo sul mare in
tempesta e anche noi,
come i discepoli,
abbiamo poca fede. Ma
come possiamo pensare
di affondare, sapendo
che il Signore è con
noi? Se Lo abbiamo
posto al centro della
nostra vita, nulla può
farci paura. Dio non
ci abbandona mai! Come
i discepoli, anche noi
abbiamo il diritto di
svegliare il Maestro.
Per questo non
dobbiamo mai smettere
di chiamarlo, di
pregarlo con
insistenza,
ma anche con la
certezza di chi sa che
Lui c'è e non può non
intervenire.
Grazie Gesù, con te
nella nostra vita
siamo al sicuro.
Nessuna tempesta può
farci affondare.
Insieme a te
raggiungeremo sani e
salvi il porto! |
| |
|
fra Gianni Battini -
precettore |
|
|
VIVA DIO, SANTO AMORE!
I Templari, con la loro
regola austera e con la
loro disciplina,
riflettevano le
aspirazioni profonde dei
loro contemporanei e forse
anche quelle di molti
nostri contemporanei.
Essere degni di un
mantello bianco
simboleggiava infatti
essere uomini degni di se
stessi, degni di
quell’universo interiore
voluto da Dio, che ognuno
di noi riceve in sé
nascendo, e che si
purifica mediante il
Battesimo. Ancora oggi è
questo lo spirito del
Tempio, uno spirito
sopravvissuto alla
distruzione, uno spirito
che non solo è ancora
vivo, ma che non è neanche
prossimo a morire. |

Immagine tratta
dall'Evangelario Templare
realizzato a Piacenza e
conservato nell'archivio
capitolare del Duomo di
Modena |
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 |
Da venti secoli la
Chiesa è in cammino per proclamare a tutti
questa sconvolgente notizia |
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LA STORIA E' VERA !
Da tempo noi, così
come altri storici, eravamo convinti di
questa verità. Oggi anche la Santa Sede ne
parla |
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|
I documenti
dimostrano che il telo fu custodito e
venerato dai cavalieri dell'ordine nel
XIII secolo
|
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La
nostra fede è basata su una tomba
vuota: Cristo vive ed è vivo in
noi
Nel cammino della Quaresima, il
Signore ci chiama ad accogliere il
suo amore, annunciato e offerto a
ciascuno di noi nella persona del
suo Figlio che porta la verità sul
senso della vita e della morte
dell'uomo. Viene la luce che fa la
verità: non possiamo con le nostre
forze vincere la barriera mortale
che ci obbliga ad una lotta impari
per sopravvivere, mentre la vita è
offerta nella fede.
|
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|
Fedeli
della Santa Chiesa Cattolica
«...[Gesù]
Disse loro: "Voi chi dite
che io sia?". Rispose
Simon Pietro: "Tu sei il
Cristo, il Figlio del Dio
vivente". E Gesù: "Beato
te, Simone figlio di Giona,
perché né la carne né il
sangue te l'hanno
rivelato, ma il Padre mio
che sta nei cieli. E io ti
dico: Tu sei Pietro e su
questa pietra edificherò
la mia Chiesa e le porte
degli inferi non
prevarranno contro di
essa. A te darò le chiavi
del regno dei cieli, e
tutto ciò che legherai
sulla terra sarà legato
nei cieli, e tutto ciò che
scioglierai sulla terra
sarà sciolto nei cieli"...»
Matteo 16;15-19 |
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|
DOCUMENTO
DEI VESCOVI DELLE MARCHE SULLA
"MAGIA"
"Preso atto di una certa
diffusione,anche nelle nostre
Diocesi, dei cosiddetti "Nuovi
movimenti religiosi", di "pratiche
magiche" e di tecniche che si
presentano di "guarigione" o di
"benessere" noi Vescovi della
Metropolia sentiamo il dovere di
richiamare all'attenzione dei
sacerdoti, dei diaconi,dei
religiosi e delle Religiose,di
tutti i fedeli, sulla serietà del
fenomeno e delle conseguenze
nocive che può produrre nelle
coscienze.
(Leggi
tutto)
|
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 |
|
con cristo, per cristo ed in cristo |
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|
Esistono
tutt'oggi uomini e donne che si impegnano con solenne
giuramento davanti a Dio e agli uomini, a costruire la
propria vita sulla fede, sull'onestà, sulla gratuità,
sull'amore per la verità, sull'onore e sul servizio ai
deboli e agli indifesi.
Così,
rinnovano le loro promesse battesimali e, in
seno alla Chiesa Cattolica ed Apostolica, testimoniano
con l'azione il Regno di Gesú
Cristo.
Recuperare certi valori, espressione della
spiritualità templare, è opportuno, perché questi sono
validi e necessari anche nei tempi moderni.
Questi sono Cavalieri e Dame.
I Templari di oggi
Se
credi in Gesú
Cristo e hai compiuto 18 anni anche tu puoi diventare
Cavaliere o Dama Templare.
Non
servono soldi, titoli o raccomandazioni, ma volontà,
lealtà e un pò di coraggio. |
|
"L'errore cui non si resiste, viene approvato;
la verità che non viene difesa, viene
oppressa"
Papa Felice III
Felice III,
santo, al secolo Felice
Anicio - da non confondersi con il Felice Anicio
Frangipane, vissuto a Roma nell'ottavo secolo e così
soprannominato perché distribuì del pane durante una
carestia - fu il 48°
Papa
dal
13
marzo
483
al
492.
Nacque in una famiglia senatoriale romana, la gens
Anicia, e si dice sia stato un antenato di
San Gregorio Magno.
|
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|
Approfondimenti spirituali per i
Cavalieri e le Dame del Tempio |
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Brani tratti da: San Paolo, 2 lettera a Timoteo
|
|
2 Timoteo 2, 1-13
Il
soldato fedele di Gesù Cristo
1Co 9:24-27 (2Ti
3:10-12; 4:5-8; Ap 2:10; Mt 10:32-33)
2:1 Tu dunque, figlio mio,
fortìficati nella grazia che è in Cristo Gesù,
2 e le cose che hai udite da me in
presenza di molti testimoni, affidale a uomini
fedeli, che siano capaci di insegnarle anche ad
altri. 3 Sopporta anche tu le
sofferenze, come un buon soldato di Cristo Gesù.
4 Uno che va alla guerra non
s'immischia in faccende della vita civile, se vuol
piacere a colui che lo ha arruolato. 5
Allo stesso modo quando uno lotta come atleta non
riceve la corona, se non ha lottato secondo le
regole. 6 Il lavoratore che fatica
dev'essere il primo ad avere la sua parte dei
frutti. 7 Considera quel che dico,
perché il Signore ti darà intelligenza in ogni cosa.
8 Ricòrdati di Gesù Cristo, risorto
dai morti, della stirpe di Davide, secondo il mio
vangelo, 9 per il quale io soffro
fino ad essere incatenato come un malfattore; ma la
parola di Dio non è incatenata. 10
Ecco perché sopporto ogni cosa per amor degli
eletti, affinché anch'essi conseguano la salvezza
che è in Cristo Gesù, insieme alla gloria eterna.
11 Certa è quest'affermazione: se
siamo morti con lui, con lui anche vivremo;
12 se abbiamo costanza, con lui anche
regneremo; 13 se lo rinnegheremo
anch'egli ci rinnegherà; se siamo infedeli, egli
rimane fedele, perché non può rinnegare sé stesso. |
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|
2 Timoteo 3, 1-9
Corruzione estrema degli
ultimi tempi
(2P 2:1-22; Gd 3, ecc.; Tt 1:10-16)
3:1 Or sappi questo: negli ultimi
giorni verranno tempi difficili; 2
perché gli uomini saranno egoisti, amanti del
denaro, vanagloriosi, superbi, bestemmiatori,
ribelli ai genitori, ingrati, irreligiosi, 3
insensibili, sleali, calunniatori, intemperanti,
spietati, senza amore per il bene, 4
traditori, sconsiderati, orgogliosi, amanti del
piacere anziché di Dio, 5 aventi
l'apparenza della pietà, mentre ne hanno rinnegato
la potenza. Anche da costoro allontànati! 6
Poiché nel numero di costoro ci sono quelli che si
insinuano nelle case e circuiscono donnette cariche
di peccati, agitate da varie passioni, 7
le quali cercano sempre d'imparare e non possono mai
giungere alla conoscenza della verità. 8
E come Iannè e Iambrè si opposero a Mosè, così anche
costoro si oppongono alla verità: uomini dalla mente
corrotta, che non hanno dato buona prova quanto alla
fede. 9 Ma non andranno più oltre,
perché la loro stoltezza sarà manifesta a tutti,
come fu quella di quegli uomini. |
|
2 Timoteo 4, 1-5
Testimonianza ed azione nella Verità
At 20:28-31 (2Ti 2:3-7; 1P 5:1-4)
1 Ti scongiuro, davanti a Dio e a
Cristo Gesù che deve giudicare i vivi e i morti, per
la sua apparizione e il suo regno: 2
predica la parola, insisti in ogni occasione
favorevole e sfavorevole, convinci, rimprovera,
esorta con ogni tipo di insegnamento e pazienza.
3 Infatti verrà il tempo che non
sopporteranno più la sana dottrina, ma, per prurito
di udire, si cercheranno maestri in gran numero
secondo le proprie voglie, 4 e
distoglieranno le orecchie dalla verità e si
volgeranno alle favole. 5 Ma tu sii
vigilante in ogni cosa, sopporta le sofferenze,
svolgi il compito di evangelista, adempi fedelmente
il tuo servizio. |
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"I
cristiani sono coloro che sono chiamati ad
affermare la misura alta e definitiva di Dio,
della propria vita, di fronte al mondo"...
mons. Luigi Negri, Vescovo di san
Marino-Montefeltro |
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Familiaris
Consortio
Giovanni Paolo II
- 12 novembre 1981 |
... La
Chiesa, seguendo Cristo, cerca la verità, che
non sempre coincide con l'opinione della
maggioranza ...
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«Desiderate ardentemente i doni maggiori. E ora vi
mostrerò una via che é la via per eccellenza:
Quand'io parlassi le lingue degli uomini e degli
angeli, se non ho carità, divento un rame risonante
o uno squillante cembalo. E quando avessi il dono di
profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la
scienza, e avessi tutta la fede in modo da
trasportare i monti, se non ho carità non sono
nulla. E quando distribuissi tutte le mie facoltà
per nutrire i poveri, e quando dessi il mio corpo ad
essere arso, se non ho carità, ciò niente mi giova.
La carità é paziente, é benigna; la carità non
invidia; la carità non si vanta, non si gonfia, non
si comporta in modo sconveniente, non cerca il
proprio interesse, non si inasprisce, non sospetta
il male, non gode della ingiustizia, ma gioisce con
la verità; soffre ogni cosa, crede ogni cosa, spera
ogni cosa, sopporta ogni cosa»
(Corinzi 12, 31 - 13, 1-7)
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STORIA
I
Templari nel regno latino di Gerusalemme
di
Raffaella Risuleo
La tormentata
storia dei cavalieri templari è stata, nel corso
dei secoli, oggetto di profondo interesse da parte
di storici e studiosi per l’importanza che
assunsero nel contesto delle crociate, per
l’orgogliosa potenza a cui assursero e per la
drammatica fine che subirono. |
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Citazione dal Magistero
"Combatti per la giustizia, per la
tua anima, e fino alla morte lotta per la giustizia:
Dio sconfiggerà per te i tuoi nemici"
Pio IX, enciclica Ubi Nos |
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“Per il
resto, attingete forza nel Signore e nel vigore della sua
Potenza. Rivestitevi dell’armatura di Dio, per poter resistere
alle insidie del diavolo. La nostra battaglia infatti non è
contro creature fatte di sangue e di carne, ma contro i
Principati e le Potestà, contro i dominatori di questo mondo
di tenebra, contro gli spiriti del male che abitano nelle
regioni celesti. Prendete perciò l’armatura di Dio, perché
possiate resistere nel giorno malvagio e restare in piedi dopo
aver superato tutte le prove. State dunque ben fermi, cinti i
fianchi con la verità, rivestiti con la corazza della
giustizia, e avendo come calzatura ai piedi lo zelo per
propagare il vangelo della pace. Tenete sempre in mano lo
scudo della fede, con il quale potrete spegnere tutti i dardi
infuocati del maligno; prendete anche l’elmo della salvezza e
la spada dello Spirito, cioè la parola di Dio. Pregate inoltre
incessantemente con ogni sorta di preghiere e di suppliche
nello Spirito, vigilando a questo scopo con ogni perseveranza
e pregando per tutti i santi, e anche per me, perché quando
apro la bocca mi sia data una parola franca, per far conoscere
il mistero del Vangelo, del quale sono ambasciatore in catene,
e io possa annunziarlo con franchezza come è mio dovere.”
(Efesini 6, 10-20) |
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«E la condannazione sta in
questo; che venne al mondo la luce, e gli uomini
amaron meglio le tenebre che la luce; perché le opere
loro eran malvagie»
san Giovanni 3, 19 |
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L’azione dei Cavalieri e delle
Dame Templari
1 Coltivare l’Anima:
-
il tiepido deve diventare
fervente
-
il fervente deve giungere alla
perfezione
-
il perfetto proseguire verso
l’eroismo delle virtù
2
Difendere la Chiesa:
-
per obbedire a Cristo
-
per le anime che attendono di
essere portate a Cristo
-
con l’esempio, la preghiera e
il sacrificio
3
Amare il prossimo:
-
con giustizia
-
con virtù e carità
-
con forza
Il cavaliere
templare è tale perché è chiamato a costruire in sé il
tempio dello Spirito Santo:
Il templare è un
miles di Cristo perché
-
combatte con Lui per la
vittoria contro le tenebre del maligno
-
risplende per Lui per la costante opera di custodia e
difesa dei piccoli, dei deboli, dei poveri, e dei
pellegrini
-
semina in Cristo nei
solchi della vita la speranza e la gioia cristiana
Il miles Christi è
mariano, perché
-
ha Maria per Dama
-
ha Maria per Madre
-
ha Maria per Regina
La spada del miles
Christi è la croce, perché con essa e per essa
-
combatte
la buona battaglia di Cristo per la vittoria finale
contro il male e la violenza
-
difende l’umanità afflitta dalle croci della vita
mediante la preghiera, il servizio delle opere della
misericordia
-
offre i suoi dolori per
la redenzione propria e dei fratelli
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LA FEDE DEI TEMPLARI |
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Credo
in un solo Dio, Padre onnipotente, creatore
del cielo e della terra, di tutte le cose
visibili ed invisibili. Credo in un solo
Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio,
nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da
Dio, luce da luce, Dio vero da Dio vero,
generato, non creato, della stessa sostanza
del Padre; per mezzo di Lui tutte le cose sono
state create. Per noi uomini e per la nostra
salvezza discese dal cielo, e per opera dello
Spirito Santo si è incarnato nel seno della
Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso
per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu
sepolto. Il terzo giorno è risuscitato,
secondo le Scritture, è salito al cielo, siede
alla destra del Padre. E di nuovo verrà, nella
gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il
suo regno non avrà fine. Credo nello Spirito
Santo, che è Signore e dà la vita, e procede
dal Padre e dal Figlio. Con il Padre e il
Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato
per mezzo dei profeti. Credo la Chiesa, una,
santa, cattolica, e apostolica. Professo un
solo battesimo per il perdono dei peccati.
Aspetto la risurrezione dei morti e la vita
del mondo che verrà. Amen. |
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I Templari
«Sono
leoni in guerra e agnelli pieni di dolcezza nelle loro case.
Sono rudi cavalieri nel corso delle spedizioni militari ma
simili a eremiti nelle chiese. Sono duri e feroci contro i
nemici di Dio e prodighi di carità verso gli uomini pii e
timorati di Cristo... e tutte le volte che i cavalieri erano
chiamati alla battaglia, essi domandavano non quanti fossero i
nemici, ma in che luogo si trovassero...»
Jacques de Vitry, Histoire
des Croisades
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La verità dei Templari
«Barbara
Frale...»
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Templarismo
Tanti sono i gruppi, piu' meno storici,
che si dicono o si ispirano oggi all'Ordine dei Templari. Questi
pseudo ordini cavallereschi che compongono il panorama del
neotemplarismo mondiale sono, per lo piu', gruppi derivati dalle
numerose sissioni dell'ordine templare rinato in Francia nel
1705. Alcuni, sono di recente costituzione...
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La tradizione
...
Per la conservazione e la testimonianza, alcuni fratelli del
Tempio, si adunarono nel giorno della Pentecoste, per ripetere i
segni e le parole, che in ogni tempo e luogo sono sempre le
stesse...
Deus Vult
- Vai all'articolo di approfondimento
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Sotto il vostro patrocinio, o Sacratissimi Cuori
di Gesù e di Maria e San Michele Arcangelo,
poniamo questo nostro spazio web, attraverso il
quale solennemente ci impegniamo ad operare, nei
limiti delle nostre possibilità, unicamente per
la maggior gloria di Dio e per la salvezza di
tutte le anime, annunciando, con l’ausilio di
tutti gli Angeli e i Santi, fedelmente ed
integralmente la Sua Parola, diffondendo
l’insegnamento della Santa Chiesa Cattolica
nella continuità storica del suo Magistero, in
totale obbedienza al Sommo Pontefice, successore
di Pietro.
Sacratissimi Cuori di Gesù e di Maria,
consapevoli della nostra vocazione cristiana,
rinnoviamo le promesse battesimali. Vi preghiamo
con umiltà ed ardore di imprimere nei nostri
cuori il vero amore sì che, liberi da ogni ombra
di peccato, possiamo cantare degnamente le lodi
del Signore, offrendoci liberamente quali docili
strumenti nelle Sue mani.
San Michele Arcangelo, nobilissimo Principe
della milizie celesti, che hai sconfitto Satana
e tutti gli spiriti maligni, difendici dai
nemici palesi ed occulti di Dio e della Santa
Chiesa e procuraci la forza di amare con
crescente zelo il Padre onnipotente e
misericordioso, il nostro Salvatore Gesù, la
dolcissima nostra Madre Maria e tutti gli
uomini, nostri fratelli, creati dal Padre,
redenti dal Figlio e guidati dallo Spirito
Santo.
Vi preghiamo, dunque, di
accettare come nostro dono, povero sì ma ricco
di filiale devozione, questo sito che abbiamo
intitolato “Templari
di San Bernardo”,
e di custodirlo ed alimentarlo con le vostre
Grazie.
Come nostro dovere di servi inutili, piamente e
con animo sincero, dichiariamo che quanto di
utile all’esaltazione della Santa Chiesa di
Cristo, unica arca di santificazione, ne
procederà, tutto lo riconosceremo come ricevuto
per la Vostra intercessione presso l’Altissimo.
Amen. |
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Il cavaliere
templare è CUSTODE e DIFENSORE del TEMPIO di GESU'
CRISTO nostro Signore
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Non nobis Domine, non nobis, sed nomini Tuo da Gloriam |
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“Le parole insegnano, |
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gli esempi trascinano. |
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Solo i fatti danno credibilità
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alle parole” |
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Sant’Agostino |
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San Bernardo
Uomo
focoso, consigliere di papi e monarchi, denominato dal Papa
Innocenzo III " una muraglia inespugnabile che regge la
Chiesa", San Bernardo di Chiaravalle è stato anche un
mirabile araldo della Vergine Maria e uno dei primi apostoli
dell'intercessione universale della Madre di Dio.

A.D. MMXII
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Templari Cattolici su |
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facebook |
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Signore Gesù, che ci ami e ci
hai liberati dai nostri peccati
con il tuo preziosissimo Sangue,
ti adoro e ti benedico.
Con l'aiuto del tuo Spirito fa
che tutti noi che militiamo in
questa sacra Congregazione,
offriamo un servizio fedele alla
volontà di Dio, per l'avvento
del Tuo Regno !
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don Alessandro
Cavallini |
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20/7/1952 - 30/12/2011 |
|
I giusti lasciano di sé memoria
eterna |
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AGENDA -
MAGGIO |
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calendario completo clicca
qui |
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Maggio
2012
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"In
piedi, soldati di Cristo" |
|
(San
Bernardo lettera 1, 13) |
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Tutti
i giorni
– Domus Maria SS. della Civita - Gaeta (LT) , Recita Coroncina
della Divina Misericordia – ore 15.00
Tutti
i venerdì – Domus San Michele Arcangelo
-
Lecce, Recita dell'Ora
della Divina Misericordia
–
Chiesa di San Francesco, Veglie (LE)
–
ore 15.00
Tutti
i giovedì incontro settimanale al Tempio
–
Domus San Michele
Arcangelo
–
Chiesa di San Francesco, Veglie (LE)
–
ore 20.30
2°
e 4° mercoledì del mese –
Precettoria Santa Maria del Tempio Piacenza – Cappella San Riccardo Pampuri, Polichirurgico
Ospedale di Piacenza, Cenacolo di
Preghiera
Cuore Immacolato di Maria
Rifugio delle Anime
– ore 20.30
4 Maggio (Venerdì)
– Cenacolo itinerante di preghiera per la famiglia – Piacenza
–
ore 21
13
maggio (Madonna di Fatima)
–
Roma, Marcia nazionale per la vita
 24,
25, 26 e 27 maggio (da giovedì a domenica)
– Capitolo
Generale di Pentecoste (Ritiro Spirituale)
Monastero Padri Passionisti di San Sosio
Martire
– Falvaterra
–
Frosinone
I NOSTRI
INCONTRI SONO APERTI A TUTTI
|
|
templaritaliani@gmail.com |
|
|
a
cura di |
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Mauro Faverzani |
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Una
ecatombe di dimensioni
inimmaginabili. È questa la
sensazione immediata – che si
accompagna alla naturale difficoltà
di reperir dati ufficiali, omogenei
e recenti – quando l’intento è
mettere assieme le statistiche
sull’aborto volontario in tutto il
mondo. Complessivamente, i dati
mondiali parlano di una stima di ben
oltre 30 aborti ogni 100
bambini nati: quasi una gravidanza
su quattro interrotta
volontariamente, per un totale di
oltre quaranta milioni di aborti
all’anno. Oltre ai numeri assoluti,
molto significativo è il dato che va
sotto il nome di rapporto di
abortività, ovvero il numero di
aborti ogni 100 nati vivi.
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|
La
culla della vita simbolo
dell'accoglienza |
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Si ringraziano
tutti coloro che segnalano errori
o che danno indicazioni per il
miglioramento
di queste pagine. |
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Nulla Veritas sine Traditione
La Congregazione dei
Templari di San Bernardo è formata da Cristiani Cattolici,
fedeli alla Santa Chiesa e al suo Magistero |
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|
Mio
Signore,
se ho
trovato
grazia
ai tuoi
occhi,
non
passar
oltre
senza
fermarti
dal tuo
servo.
Genesi,
18,3 |
|
|
Un
Dio che guarisce |
|
"La vera e
piu' profonda malattia dell'uomo è l'assenza di
Dio. Solo la riconciliazione con Dio può donarci
la vera guarigione, la vera vita". |
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Come |
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si diventa |
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Cavaliere o Dama
Templare |
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Catechesi Templare

Ordine o Regola
1. Che cosa è l'ordine? 2.
Necessità dell'ordine in tutte le cose. |
|
LA TRINITA' |
|
«Se vedi la carità, vedi la Trinità» scriveva
sant'Agostino. Nelle riflessioni che precedono,
abbiamo potuto fissare il nostro sguardo sul
Trafitto (cfr Gv 19, 37; Zc 12, 10),
riconoscendo il disegno del Padre che, mosso
dall'amore (cfr Gv 3, 16), ha inviato il Figlio
unigenito nel mondo per redimere l'uomo. Morendo
sulla croce, Gesù — come riferisce l'evangelista
— «emise lo spirito» (cfr Gv 19, 30), preludio
di quel dono dello Spirito Santo che Egli
avrebbe realizzato dopo la risurrezione (cfr Gv
20, 22). Si sarebbe attuata così la promessa dei
«fiumi di acqua viva » che, grazie all'effusione
dello Spirito, sarebbero sgorgati dal cuore dei
credenti (cfr Gv 7, 38-39). Lo Spirito, infatti,
è quella potenza interiore che armonizza il loro
cuore col cuore di Cristo e li muove ad amare i
fratelli come li ha amati Lui, quando si è
curvato a lavare i piedi dei discepoli (cfr Gv
13, 1-13) e soprattutto quando ha donato la sua
vita per tutti (cfr Gv 13, 1; 15, 13).
BENEDETTO XVI, Deus
caritas est, nr. 19 |
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Iesus Hominum Salvator |
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Templari Veri e...
Non per vana gloria, ma per la Gloria…
I Templari erano la vera Milizia di
Cristo, per questo non sono sopravvissuti in modo
fisico ai loro persecutori, ma hanno continuato a vivere
nella Gloria dello Spirito, che la Grazia concede ai giusti!
Non amavano la gloria, come
recita il loro motto: “Non nobis
Domine, non nobis, sed nomini Tuo da Gloriam”.
Avevano superato le lusinghe della “veritas” e non si
curavano – essendo giunti nei pressi dell’assoluto – di
lasciare memorie del loro passaggio. Sebbene la loro epopea
sia durata quasi due secoli, di loro si sa poco. Sono più le
cose dedotte o inventate, che quelle certe, sia in
Terra-Santa che in Europa. Anche per questo i Veri Pauperes
Milites Cristi (se ci sono) continuano ad essere senza
apparire.
Il rischio di essere presi
nella vanità del mondo è sempre troppo forte. Quindi per
rinunciare alla superbia che genera il buio (assenza di
Cristo), per restare alla luce (di Cristo) ripetiamo insieme
e diciamo: “Non nobis Domine, non
nobis, sed nomini Tuo da Gloriam!”.
Il resto è vanità…
Fra' Gianni
Battini |
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LETTERA DI
INTENTI PER LA
FONDAZIONE
Cari fratelli e
sorelle, i segni
dei tempi
dimostrano
sempre più
drammaticamente
gli effetti
dell’allontanamento
dei pellegrini
dalla via che
porta alla casa
di Cristo: la
“Gerusalemme
Celeste”. Tra i
germi del bene
si evidenzia
anche la ricerca
di una
spiritualità
Cavalleresca e
Templare. Oggi,
come nell’epopea
della grande
spiritualità
medievale, si
assiste al
risorgere di
gruppi che si
ispirano in vari
modi ai Poveri
Cavalieri di
Cristo del
Tempio di
Salomone, detti
Templari. Anche
noi sentiamo
questo richiamo
e, con rinnovato
vigore
evangelico,
vogliamo
schierarci nella
buona battaglia
della vita per
aiutare la
Chiesa e i
Fratelli meno
fortunati a
ritrovare il
percorso verso
la casa del
Signore.
Ricoperti della
corazza delle
fede e della
carità, con
l’elmo della
speranza della
salvezza,
dell’armatura di
Cristo, con lo
scudo della Fede
e la spada dello
Spirito (*)
offriamo la
nostra
testimonianza ed
azione per
restituire il
mondo a Dio.
Questo nostro
mondo disperato
che non sa
inginocchiarsi
di fronte alle
piaghe di Cristo
Salvatore e, al
contrario,
risponde con
superba
arroganza,
vendetta, e
finta
indifferenza al
richiamo della
morte.
Il mondo ha
bisogno
urgentissimo di
opere di
Misericordia. Ha
bisogno di
Cavalieri, di
azione e
testimonianza di
Fede contro la
violenza e
l’ingiustizia.
Tutto questo
però va attuato
in seno alla
Chiesa
Cattolica,
fondata da Gesù
Cristo
attraverso
Pietro, e non
altro, come
spesso avviene.
Infatti, il
neotemplar-ismo,
vede il
proliferare di
conventicole e
gruppi che nulla
hanno a che
spartire con la
vera Tradizione
Cavalleresca
Cristiana,
nascondendo, più
o meno bene,
intenti di
rivalsa o
eresie. Ma non
sta a noi
giudicare,
pertanto
nell’attesa che
ciò sia reso
evidente a
tutti, occorre
che operiamo con
fede sincera.
Cari Fratelli,
la grande
maggioranza dei
nostri Fratelli
Pellegrini nel
mondo ha bisogno
di vederci e
saperci
combattenti per
la difesa della
fede cristiana,
nella battaglia
della speranza
contro la
disperazione,
dell’abbandono e
della tristezza,
nella pratica
dell’amore
evangelico al
seguito del
Beauceant con la
croce del nostro
Redentore.
Fra i Cavalieri
e le Dame della
nostra
Congregazione si
determina una
fratellanza che
annulla le
differenze di
nascita, di
censo e di
cultura: tutti i
Cavalieri e le
Dame infatti
sono “pari”.
Il titolo che
si acquisisce è
Sacro.
Che la Gran
Madre Celeste,
la Vergine
Maria, possa
sempre
intercedere per
noi presso suo
Figlio, nostro
Signore Gesù
Cristo, affinché
ci perdoni i
peccati.
(*) San Paolo,
Seconda lettera
a Timoteo, 2,3;
Prima lettera ai
Tessalonicesi,
5,8; Lettera
agli efesini,
6,11-17 |
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AD MAJOREM
DEI GLORIAM |
|

‡
|
PREGHIERA A SAN MICHELE ARCANGELO
San Michele
Arcangelo, grande Principe Celeste, un giorno il
tuo grido di battaglia, di amore e fedeltà,
risuonò nell’universo: “MICHAEL – CHI COME DIO?”
Condottiero delle
schiere angeliche, riportasti la grande vittoria
su satana e gli angeli ribelli. Ti preghiamo
supplichevoli: allontana dal popolo eletto di
Dio e ricaccia nell’inferno satana e gli altri
spiriti maligni che si aggirano nel mondo
per la perdizione delle anime.
Portaci la grazia
del Padre, le Redenzione del Figlio, l’amore
infinito dello Spirito Santo, e la materna
protezione di Maria.
Accoglici, o Santo
Arcangelo, nell’ombra protettrice delle tue ali,
guarisci le nostre ferite, difendici nella
battaglia contro le potenze del male, e illumina
il nostro cammino verso la patria del cielo.
A Te ci offriamo e
consacriamo, con Te vogliamo vivere e morire.
Amen
1 Giovanni
4:1-6
Il
discernimento degli spiriti
De 13:1-3 (1Gv 2:18-27; 2Gv 7-11)
1 Carissimi, non crediate a ogni
spirito, ma provate gli spiriti per sapere se
sono da Dio; perché molti falsi profeti sono
sorti nel mondo.
2 Da questo conoscete lo
Spirito di Dio: ogni spirito, il quale riconosce
pubblicamente che Gesù Cristo è venuto nella
carne, è da Dio; 3 e ogni
spirito che non riconosce pubblicamente Gesù,
non è da Dio, ma è lo spirito dell'anticristo.
Voi avete sentito che deve venire; e ora è già
nel mondo.
4 Voi siete da Dio, figlioli, e
li avete vinti, perché colui che è in voi è più
grande di colui che è nel mondo. 5
Costoro sono del mondo; perciò parlano come chi
è del mondo e il mondo li ascolta. 6
Noi siamo da Dio; chi conosce Dio ascolta noi,
chi non è da Dio non ci ascolta. Da questo
conosciamo lo spirito della verità e lo spirito
dell'errore.
1 Corinzi
10:21-22
21 Voi non potete bere il calice del
Signore e il calice dei demòni; voi non potete
partecipare alla mensa del Signore e alla mensa
dei demòni.
22 O vogliamo forse provocare
il Signore a gelosia? Siamo noi più forti di
lui?
Isaia
8:19-20
19 Se vi si dice:
«Consultate quelli che evocano gli spiriti e gli
indovini, quelli che sussurrano e bisbigliano»,
rispondete: «Un popolo non deve forse consultare
il suo Dio?
Si rivolgerà forse ai morti in favore dei vivi?
20 Alla legge! Alla
testimonianza!»
Se il popolo non parla così, non vi sarà per lui
nessuna aurora!
Colossesi
2:8-10
1Ti 6:20-21 (Gv
14:9-10; 1Co 1:24, 30) Ro 6:3-11; Ef 2:1-18
8 Guardate che nessuno faccia di voi
sua preda con la filosofia e con vani raggiri
secondo la tradizione degli uomini e gli
elementi del mondo e non secondo Cristo;
9 perché in lui abita corporalmente
tutta la pienezza della Deità; 10
e voi avete tutto pienamente in lui, che è il
capo di ogni principato e di ogni potenza;
Isaia
43:10-13
10 I miei
testimoni siete voi, dice il SIGNORE,
voi, e il mio servo che io ho scelto,
affinché voi lo sappiate,
mi crediate, e riconosciate che io sono.
Prima di me nessun Dio fu formato,
e dopo di me, non ve ne sarà nessuno.
11 Io, io sono il SIGNORE,
e fuori di me non c'è salvatore.
12 Io ho annunziato, salvato,
predetto,
e non un dio straniero in mezzo a voi;
voi me ne siete testimoni, dice il SIGNORE;
io sono Dio.
13 Da che fu il giorno, io
sono;
nessuno può liberare dalla mia mano;
io opererò; chi potrà impedire la mia opera?
Isaia
44:6-8
Is 43:8-13 (Sl
135:15-18; Is 46:1-8; Gr 10:1-16; 2:26-28)
6 «Così parla il SIGNORE, re
d'Israele e suo redentore,
il SIGNORE degli eserciti:
Io sono il primo e sono l'ultimo,
e fuori di me non c'è Dio.
7 Chi, come me, proclama
l'avvenire
fin da quando fondai questo popolo antico?
Che egli lo dichiari e me lo provi!
Lo annunzino essi l'avvenire, e quanto avverrà!
8 Non vi spaventate, non
temete!
Non te l'ho io annunziato e dichiarato da tempo?
Voi me ne siete testimoni.
C'è forse un Dio fuori di me?
Non c'è altra Ròcca; io non ne conosco nessuna».
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